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REGOLAMENTI

28 maggio 2023

Campionato nazionale paralimpico 2023

Grande scherma, partecipazione eroica, luogo impervio, costi elevatissimi. Così si potrebbe riassumere il Campionato nazionale paralimpico 2023 che si è svolto a Santa Venerina, 40 minuti di automobile da Catania in Sicilia.

Centotre (103) partecipanti, contro i centodiciotto (118) del 2022 a Macerata nelle Marche. La grande passione e il forte attaccamento alla gara degli atleti paralimpici è di grande esempio per tutti e vedere giungere con notevole sforzo questi atleti in due giorni di gare, mi ha riempito come sempre di una forte motivazione. Ottimo lo sforzo della Federazione che è stata presente in una gara che il freddo maltempo ha reso inclemente, complice anche l’Etna che ha trasformato il tutto in un qualcosa di molto anomalo rispetto agli scenari che la generosa Sicilia sa regalare. È infatti mancato il caldo accogliente e la possibilità di apprezzare in pieno la bellezza impareggiabile di una regione che non ha eguali nel mondo.

Ebbene nonostante le difficoltà innegabili al raggiungimento del luogo di gara, i numeri sono stati di tutto rispetto, specie se paragonati a quelli di Macerata dell’anno prima.

I Non vedenti sono stati in tutto 27 (17spm, 10spf), contro i 32 (21spm, 11spf) dell’anno prima.

Cat. A partecipanti 36 (5fm, 5ff, 11spm, 6spf, 5scm, 4scf) contro i 44 (6fm, 5ff, 10spm, 8scm, 7scm, 7scf).

Cat. B  partecipanti 42 (6fm, 3ff, 13spm, 10spf, 7scm, 3scf) contro i 43 (5fm, 5ff, 12spm, 10spf, 6scm, 5scf).

Cat. C partecipanti 25 (4fm, 3ff, 13spm, 4spf, 1scm, 0scf) contro i 31 (6fm, 3ff, 16spm, 6spf, 0scm, 0scf).

Una flessione di soli quindici atleti sul totale da un anno all’altro, dove la spada in ogni categoria fa la differenza nel numero, il che vuol dire che la gara è stata sentita e il movimento paralimpico è in crescita seppur minima. Se consideriamo che il Ranking contempla 166 atleti paralimpici totali, all’appello ne sono mancati 63, che a mio giudizio è il vero dato significativo di questa gara.

Per le prossime stagioni mi azzardo a fare una proposta federale, ovvero di riunire almeno una volta ogni quattro anni gli atleti paralimpici per raccogliere idee, impressioni e suggerimenti il cui obiettivo principale è la crescita del movimento stesso, favorire occasioni di allenamento fra gli atleti in periodi posti fra le gare stesse. Durante queste riunioni degli Stati generali paralimpici della scherma, (cui sarebbe bello anche vedere i maestri, fisioterapisti, medici, arbitri e dirigenti), si potrebbe parlare del movimento nella sua interezza, slegandosi in qualche modo dal cliché degli olimpici, che ha altri numeri e altre esigenze.

Suggerimenti? Vediamone alcuni.

1. Luogo di gara. Mi piacerebbe scegliere le location di gara per lo meno del campionato italiano all’inizio del quadriennio olimpico individuando le sedi per tutti e quattro gli anni. In aggiunta a questo si potrebbe stilare un elenco di sedi apprezzate dagli atleti paralimpici su base democratica, magari anche con l’ausilio di un consigliere dedicato che faccia sopralluoghi adeguati per dare una sorta di idoneità al campo di gara, come avviene per esempio per il 100% delle gare di volley della Fipav.

2. Sponsor. Muovere atleti paralimpici non è mai semplice, o per lo meno non è come per i normodotati. Molti sono gli accompagnatori e la logistica è un elemento importante per raggiungere assieme tutti gli obiettivi, pertanto gli sponsor dovrebbero essere coinvolti maggiormente per abbattere i costi di spostamento che sono aumentati  in rapporto ai guadagni medi degli italiani che al contrario sono da anni stabili.

3. Pubblicità. Il movimento paralimpico ha numeri bassi nonostante la crescita ci sia. Va anche detto che questi aumenti sono microscopici e quindi sarebbe bello incrementarli in modo adeguato. Credo che intercettare i giovani disabili sia importante e vada fatto, per questo il movimento va stimolato con più intensità e per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto degli atleti paralimpici in modo più capillare, aiutati anche dalle ASD che operano nel territorio. Ritengo pertanto che i Comitati regionali debbano lavorare di più in tal senso.

Vorrei concludere con una proposta sul materiale schermistico. Sono convinto che la costosa divisa da 800N sia eccessiva per gli atleti paralimpici e credo che si possa far scendere lo standard a 350N. Questo comporterebbe un alleggerimento dei costi di vestizione degli atleti che favorirebbe l’ingresso di nuovi atleti in palestra. Pur restando giusto mantenere la maschera a 1600N, giacca e pantalone potrebbero anche essere da 350N. Questa revisione dello standard darebbe una grande mano a tutto il mondo paralimpico visto che ogni atleta deve munirsi di una carrozzina specifica il cui modello “meno costoso” ha un prezzo che sta sfiorando i duemila euro (2000€).

Fabrizio ORSINI

 

 

24 maggio 2023

ATLETI RUSSI E BIELORUSSI AMMESSI ALLA PERTECIPAZIONE GARE INTERNAZIONALI

A


NSA) - ROMA, 23 MAG - "La questione degli atleti russi e bielorussi è chiusa, deve essere formalizzata da un minuto all'altro.

Quindi se avete competizioni internazionali in Italia, vedi la scherma a Milano con i mondiali, nessuno può impedirvi di dare un visto di gara ad atleti russi e bielorussi, a patto che questi rispettino le restrizioni Cio".

Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente del Coni, parlando in Consiglio Nazionale, annunciando la presa di posizione del governo italiano sulla questione.

    "Ci sono tali vincoli che i primi arrabbiati sono i russi, ma se non accettano queste condizioni è un problema loro - ha aggiunto - Detto questo l'Ucraina non può pensare, malgrado tutte le restrizioni imposte, di boicottare una manifestazione perché sennò passa dalla parte del torto". Poi ha concluso: "La stessa Gran Bretagna, dopo aver impedito il visto a Wimbledon lo scorso anno, oggi riconosce l'invito agli stessi tennisti russi". (ANSA).

Ho scritto tanto sulla questione riguardante la partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali ed alle olimpiadi, mettendo in evidenza il pensiero proveniente da altre nazioni (USA, SVEZIA, GERMANIA etc) ed il disagio degli atleti occidentali. Oggi apprendo dal comunicato ANSA delle dichiarazioni del Presidente MALAGO’, il quale anticipa la presa di posizione del Governo Italiano sulla delicata questione.

Intanto non capisco come mai il massimo dirigente sportivo italiano abbia voluto anticipare la decisione del Governo: vuole forse forzare la mano? E’ del tutto evidente che il CONI voglia l’ammissione degli atleti russi alle competizioni internazionali e se questo è il suo pensiero perché attendere tanto per dichiararlo? Poteva benissimo esprimersi prima, magari facendosi partecipe di una specifica richiesta al Governo: ho come l’impressione che abbia voluto lanciare il sasso e nascondere la mano. Ma veniamo al nocciolo della questione. Il Presidente del Consiglio On. Giorgia MELONI già quando era all’opposizione si dichiarò, senza se e senza ma, per il pieno sostegno all’Ucraina nella guerra con la Russia perché paese aggredito e difensore della propria libertà. Posizione fortemente ribadita allorquando è salita a Palazzo Chigi e tangibilmente evidenziatasi con l’invio di armi, materiali e supporto di ogni genere e, quindi, con un ingente impiego di risorse economiche. Se la decisione sarà quella annunciata dal Presidente del CONI ci troveremmo di fronte ad un atteggiamento schizofrenico. Infatti l’impiego di miliardi di euro in denaro ed armamenti non giustificherebbe una decisione di tal fatta, dette risorse avrebbero potuto essere impiegate per l’ulteriore abbassamento del cuneo fiscale ma anche per altre iniziative tese a migliorare il debito pubblico della nostra amata Italia. Vale la pena ricordare che la quasi totalità degli atleti russi sono militari e vale ancora la pena ricordare come i russi in occasione della pandemia, venuti in Italia per fornire il loro aiuto, volessero entrare in tutti gli uffici ed apparati dello stato e con la scusa di sanificare avrebbero cercato di carpire, se non sottrarre documenti, notizie ed informazioni (attività di spionaggio).

Quindi, a questo punto bisognerebbe avere il coraggio di affermare (da parte dello sport e del Governo) che questa guerra non ci riguarda ed i russi erroneamente sono stati esclusi dalle competizioni internazionali, oppure che ci riguarda e che a detti atleti debba essere interdetto l’accesso a qualsiasi competizione fino alla cessazione del conflitto.

Ciò che maggiormente mi affligge è la mancanza di coerenza ed il tradimento perpetrato ai danni di chi ha sostenuto il governo nell’appoggio incondizionato all’’Ucraina, sapendo che le risorse impiegate sono a proprio carico. L’altro aspetto, non meno significativo, riguarda tutte quelle persone, associazioni, partiti e parti sociali che hanno sempre avversato i provvedimenti di questo Governo e di quelli precedenti inerenti l’invio delle armi. Non solo, come si potrebbe dar loro torto se affermano che l’Italia è un vassallo degli USA? E come dar loro torto se affermano che la NATO sia una organizzazione militare con scopi espansionistici?

Inoltre perché affermare che l’Ucraina sbaglierebbe a boicottare le gare ove gareggiano i russi?

Al Governo Italiano dico che la coerenza in certe scelte politiche è imprescindibile e che tali scelte vadano sostenute fino in fondo.

http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2023/05/23/malago-il-governo-apre-agli-atleti-russi-neutrali_3a465867-f3fa-43fe-80ea-79f870a51034.html

Ezio RINALDI

Concorso per spese sostenute.

 

Con piacere pubblico il comunicato FIS con il quale la Federazione informa gli affiliati, tesserati e genitori che per gli atleti che non hanno potuto raggiungere la sede di gara è riconosciuto un rimborso  a titolo di concorso delle spese documentate.

Decisione ineccepibile, complimenti!

Ezio RINALDI

17 maggio 2023

GRAN PREMIO GIOVANISSIMI 2023

Da Riccione mi sono pervenute diverse segnalazioni circa lo svolgimento delle gare, messe a dura prova dai funesti eventi climatici, i quali sembra non abbiano voglia di regredire. In futuro ed in presenza di analoghe situazioni, la Federazione Italiana Scherma aprirà una unità di crisi ambientale?

Il 16 maggio verrà ricordato dai Giovani schermitori come il Gran Premio più incredibile della storia, in quanto un nubifragio in grande stile si è abbattuto su Riccione, città che ospita da più di un decennio il Gran Premio Giovanissimi, una delle gare più importanti della scherma italiana per i più piccini. La competizione, infatti, occupa le tre strutture del Palazzetto, del Pattinodromo e del Bocciodromo, quest’ultimo allestito con la pedana per svolgere le semifinali e le finali delle singole armi.

Durante l’evento climatico, annunciato da parecchi giorni tanto che la protezione civile da Forlì a Misano aveva allertato la popolazione, il Pattinodromo è stato dichiarato temporaneamente inagibile, causa precipitazioni al suo interno, segno che la forza del vento e dell’acqua era strutturalmente pericolosa.

La gara dei Maschietti di spada, che era cominciata non proprio sotto i migliori auspici climatici, è stata dimezzata nella sua formula, passando così da due fasi di gironi a una fase sola, cui sarebbe seguita l’eliminazione diretta. Il plauso generale in gara è stato unanime e la tenacia degli schermitori nel proseguire una gara in evidente difficoltà ha messo in luce i valori più alti e genuini di questo sport a ogni livello, non solo atletico, ma anche dirigenziale.

Significativo il buon senso della Federazione, che ha preso le migliori decisioni in merito. La gara successiva, di conseguenza, è stata posticipata di un’ora, godendo del fatto che il cielo aveva deciso di limitare la sua ira, donando una tregua che ha consentito alla cittadinanza di prendere atto dei danni e temporaneamente di leccarsi le ferite.

La città, divisa in due dalla ferrovia, è collegata da sottopassaggi la cui costruzione non poteva tenere conto dei cambiamenti climatici e, quindi, oggi non adeguati alla furia della natura. Allo stesso tempo va detto che le Amministrazioni succedutesi nel tempo non hanno immaginato di realizzare un ponte, almeno uno, a scavalcamento dei binari, quantomeno in un punto della città e proprio per sopperire alle carenze che i sottopassi hanno manifestato.

Molti sono stati gli atleti che hanno atteso in albergo il loro turno di gara e che poi si sono trovati impossibilitati a presentarsi al Playhall di via Carpi, per le avverse condizioni climatiche, perdendo, così, la possibilità di gareggiare per la quale hanno affrontato viaggi dalle più lontane regioni italiane.

Un certo interesse ha suscitato la modalità di comunicazione: solo attraverso il sito federale. Anche l’iperattivo canale telegram della Federscherma nel giorno del tremendissimo 16 maggio ha spammato notizie di ogni livello, tranne quelle necessarie alla situazione. Mi è stato riportato che ben otto le informative, delle quali una sola riguardava, per l’appunto, la posticipazione della gara di spada Giovanissimi dalle ore 13.00 alle ore 14.00.

La giornata del 16 maggio si concludeva con l’arrivo da tutta Italia dei partecipanti al Campionato nazionale Cadetti e Giovani Gold, di previsto svolgimento il giorno successivo. Ritengo che con i moderni sistemi di previsione meteorologica (satelliti e i modelli matematici a disposizione), il tempo è controllabile con un margine di errore davvero risicabile e proprio per questo si sarebbe potuto avvisare il popolo della scherma, ben prima di quanto sia avvenuto (cioè in gara stessa). Infatti, dal 16 maggio i treni sono stati deviati e dal giorno successivo la società autostrade ha dichiarato temporaneamente inagibile la tratta che va da Bologna a Forlì, cioè la A14, come anche la E45. Difatti La gara di Sciabola Femminile del 17 maggio è stata posticipata di solo due ore, cioè dalle 14.00 alle 16.00, migliorando sì le fasi di arrivo, ma non proprio quelle di ritorno.

Di certo, pur comprendendo le esigenze organizzative e l’impiego di risorse economiche che la Federazione mette in campo in occasione del GPG, in situazioni come questa forse era il caso di annullare le gare non ancora effettuate, sia per il disastro ambientale che per quello umano (vale la pena ricordare le 5 vittime, gli sfollati ed i dispersi) chiedendo un aiuto economico al CONI, così come farà la Regione con il Governo per il disastro ambientale, ristorando quanti hanno effettuato la trasferta senza poter gareggiare e pagando al comune di Riccione quanto dovuto per gli impianti.

Naturalmente, non intendo colpevolizzare la FIS anche se la stessa avrebbe potuto prendere decisioni molto più attinenti allo stato di calamità delle Regione e della Romagna in particolare. Per capire meglio lo stato d’animo del popolo schermistico basta andare sulla pagina (aperta) di “Genitori Scherma”, ove i frequentatori in piena libertà e senza toni aspri ed accusatori hanno manifestato il loro pensiero. Anche su altre chat si è discusso ed evidenziata una certa carenza di informazioni.

Ezio RINALDI

15 maggio 2023

AMMISSIONE ATLETI RUSSI ALLE COMPETZIONI INTERNAZIOANLI: il dilemma morale di Leonie EBERT

 

Mi sono stati segnalati alcuni articoli della stampa tedesca che riportano al dilemma della partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali. Una delle atlete più forti del panorama schermistico mondiale, la fiorettista Leonie EBERT ha rilasciato il suo pensiero in proposito a Frankfurter Allgemeine: riporto integralmente l’articolo, tradotto con google:

“COMBATTERE I RUSSI? IL DILEMMA MORALE DI Leonie EBERT.
Di Achim Dreis - 05/05/2023, 09:50
Combatti dentro: Leonie Ebert
La schermitrice tedesca Leonie Ebert potrebbe mettere a segno un colpo di stato alle Olimpiadi estive di Parigi. La sua più grande lotta, tuttavia, è con la sua coscienza.
"Per quanto riguarda i miei valori, non sono soddisfatta della situazione", chiarisce Leonie Ebert. La 23enne fiorettista di Würzburg è in un dilemma prima dell'imminente qualificazione olimpica. Quando combatte contro concorrenti russi in pista, viola la sua stessa bussola morale. Se non combatte, perde le sue possibilità di tirare di scherma sul grande palcoscenico di Parigi 2024 - e con possibilità realistiche di medaglie.
Leonie Ebert è al quarto posto nell'attuale classifica mondiale della Federazione Internazionale di Scherma (FIE). Ai Campionati Europei dello scorso giugno ad Antalya, ha vinto il titolo contro la concorrenza più forte. Leonie Ebert ha prevalso in finale contro la due volte campionessa del mondo Arianna Errigo dall'Italia e aveva precedentemente sconfitto in semifinale la sua compagna di squadra, l'ex detentrice del titolo Alice Volpi. Ha anche vinto il bronzo nella competizione a squadre insieme ad Anne Sauer, Leandra Behr e Kim Kirschen.
Il soldato sportivo che combatte per l'FC Tauberbischofsheim, impiegato come caporale nel gruppo di promozione sportiva della Bundeswehr a Magonza, sta attualmente combattendo la più grande battaglia dentro sé stessa. “Come faccio a gestirlo?” è la domanda che la preoccupa prima della Coppa del Mondo di fioretto a Plovdiv (Bulgaria) nel fine settimana. Si sente delusa dalla FIE.
 La Federazione Internazionale, guidata per molti anni dall'oligarca russo Alisher Usmanov e ancora finanziariamente dipendente, ha preso recentemente una decisione sul possibile ritorno degli atleti russi. Anche se sotto condizione dell'esame del caso individuale.  La FIE ha inizialmente scatenato una tempesta di proteste da parte degli atleti e l'annullamento a breve termine della Coppa del Mondo di Poznan. In discussione anche il Campionato Europeo in programma a giugno a Cracovia nell'ambito dei Giochi Europei.
"Dobbiamo prepararci come se tutto fosse normale", dice Ebert, che si lamenta della "situazione difficile" nelle sue arti marziali ed è infastidita dal fatto che non ci siano linee guida da parte della dirigenza sportiva. La decisione passa ai singoli atleti: "E' una fase stressante in questo momento".
"Un boicottaggio non è un'opzione"
Per ora gli schermidori ucraini sono iscritti al fine settimana a Plovdiv, quelli russi no. Ma vengono controllati individualmente per vedere se sono idonei a partecipare, se possono essersi espressi a favore della guerra in Ucraina. “In effetti, quasi tutti gli schermidori russi sono membri dell'esercito”, dice Leonie Ebert: “Hanno già tutti pubblicato foto di se stessi in uniforme. La domanda è: come reagisce l'associazione mondiale?
Se lascia competere singoli russi, gli ucraini si ritirerebbero. "Gli ucraini sono quelli che soffrono", dice Ebert. Ma chi avrebbe ancora combattuto. "Se voglio inseguire il mio sogno delle Olimpiadi, non ho altra scelta". Espressioni di simpatia che possono essere viste come manifestazioni politiche, come un cartello blu e giallo sui vestiti, non sarebbero nemmeno consentite.
Un effetto collaterale della posizione di partenza instabile sono le questioni irrisolte relative ai controlli antidoping sugli atleti russi. Leonie Ebert soppesa attentamente le sue argomentazioni, proprio come era premurosa durante i Biebrich Castle Talks la scorsa settimana. Ma arriva comunque alla conclusione per le Olimpiadi: “La scherma è la mia professione. Il boicottaggio non è un'opzione». Ha investito dieci anni della sua vita in questo sogno.
Ne ha avuto un assaggio ai giochi di Tokyo 2021: è stata l'unica schermitrice tedesca a qualificarsi e ha raggiunto gli ottavi di finale. Lì ha perso di poco contro Volpi, che ha sconfitto un anno dopo agli Europei. Il tempo suggerisce che la francone potrebbe mettere a segno un grande colpo in Francia nel 2024, ma sta lottando contro il dilemma insolubile in cui l'ha gettata  la federazione di scherma.
Fonte: FAZ
Gli schermidori russi non prenderanno parte alle competizioni internazionali fino a nuovo avviso. Lo ha annunciato il presidente del Comitato olimpico nazionale Stanislav Pozdnyakov. La Federazione Russa di Scherma aveva precedentemente annunciato che le campionesse olimpiche Sofija Velikaja, Jana Yegoryan e Sofija Pozdnjakowa, la figlia del Presidente ROK, e altri schermitori non erano stati ammessi alle competizioni internazionali dalla Federazione Internazionale di Scherma FIE.
Cristoforo Becker
redattore sportivo.”
Purtroppo la federazione Internazionale di Judo ha ammesso atleti dell’Esercito Russo ai Campionati del Mondo  in Qatar: gli Ukraini hanno abbandonato la sede di gara. Gli atleti russi ammessi fano parte integrante delle Forze Armate del loro paese e dovrebbero essere automaticamente esclusi, da ciò si capisce come non esista una linea comune ed il CIO si dimostra sempre più debole ed incapace di assumere una condotta univoca. Se vuole gli atleti russi alle competizioni lo dica chiaramente e se ne assuma la responsabilità. Da quanto è dato capire non riesce nemmeno a far rispettare i requisiti che egli stesso ha stabilito per la loro partecipazione.
https://www.faz.net/aktuell/sport/mehr-sport/russland-rueckkehr-beim-fechten-leonie-eberts-moralisches-dilemma-18868691.html
Ezio RINALDI


09 maggio 2023

GLI IMPIANTI SPORTIVI NELL'AMBITO DEL PNRR

Da qualche giorno circolava la voce di un possibile servizio di “Report”, trasmissione d’inchiesta di RAI 3, inerente assegnazioni di progetti nell’ambito del PNRR, per la realizzazione di impianti sportivi e indiscrezioni varie avrebbero fatto pensare a qualche manovra per agevolare qualcuno. In particolare, i progetti approvati o ritenuti idonei e funzionali hanno visto premiate talune località di interesse per alcuni Presidenti federali. Tra questi vi è il progetto di Modica e sarebbe ipocrita affermare che nessuno abbia avuto una qualche malignità per le decisioni assunte. Ritenendo che in presenza di oggettive chiarificazioni sia opportuno fare non uno ma due passi indietro. Pubblico, quindi, la richiesta di chiarimenti della redazione di “Report” e la risposta, formalmente ineccepibile, della Federazione Italiana Scherma.
Certo parlando di sorteggio effettuato dalla segreteria federale a tutti verrebbe da pensar male, però, come dicevo prima la documentazione parla chiaro e l’operato della FIS non credo possa essere definito censurabile, tutt’altro.
Ezio RINALDI
“giovedì 4 maggio 2023 10:30
Oggetto: Re: richiesta informazioni FIS - Report Rai3

Attenzione, la presente mail proviene da un mittente esterno alla rete aziendale RAI
Gentile Lorenzo, gentile redazione,
in riscontro alle vostre cortesi richieste di delucidazioni, fornisco gli opportuni chiarimenti. La Federazione Italiana Scherma, presa visione del bando pubblicato sul sito del governo, in data 6 aprile 2022 ha diffuso a sua volta un avviso sul proprio sito web, dandone evidenza anche con una notizia nella “home page”. La selezione ad opera della FIS è stata effettuata in data 20 aprile 2022 ed è stata comunicata il 21 aprile 2022 al Comune di Modica, per il cui progetto la Federazione ha manifestato il proprio interesse. Sono pervenute in tutto 36 domande. Tutte le domande, pervenute nei termini indicati nell’avviso della Federazione, acquisito il parere da parte dei Comitati Regionali FIS, sono state inoltrate alla Commissione Impianti della Federazione Italiana Scherma, che ha espresso un parere di idoneità per 17 istanze. Il Consiglio federale, acquisiti tali pareri, ha a sua volta vagliato le istanze individuando, sulla base dei requisiti indicati nel bando governativo e tenendo in particolare considerazione quello riferito alla priorità da attribuire alle “aree svantaggiate del Paese”, 5 proposte risultate di pari interesse e, pertanto, non suscettibili di posizionamento in una ipotetica graduatoria. Poiché il bando prevedeva tassativamente che le Federazioni manifestassero interesse per una sola proposta d’intervento, il Consiglio, anche in considerazione delle tempistiche particolarmente stringenti fissate dal bando, con rammarico ha ritenuto inevitabile procedere a estrazione, eseguita a cura della Segreteria federale, il cui verbale, al pari della restante documentazione relativa alle procedure sopra descritte, è custodito presso gli uffici federali ed è disponibile per gli eventuali approfondimenti a cura delle autorità preposte. Infine, per ogni ulteriore esigenza, vi prego di consultare il Dipartimento governativo autore del bando, stante il ruolo marginale attribuito alle Federazioni che sono state chiamate unicamente a esprimere interesse, a seguito di iniziative dei Comuni conseguenti a un bando per la cui redazione le Federazioni non sono state preventivamente interpellate.
Cordialmente,
Dario Cioffi
Addetto stampa FIS 2
Report Via Teulada, 66 00195 Roma
Gentilissimi,
come da accordi telefonici, vi scriviamo dalla redazione di Report, il programma di Rai3, perché in una delle prossime puntate ci occuperemo del filone sportivo del Pnrr, in particolare del Cluster 3, che prevede il coinvolgimento delle Federazioni nella scelta di un solo e unico intervento da finanziare con i fondi del piano. Tra gli impianti menzionati nel servizio c’è anche quello di Modica, destinatario di un finanziamento di 3,2 milioni di euro da parte del Dipartimento Sport a seguito dell’indicazione della Federscherma, e a questo proposito vorremmo avere alcune informazioni supplementari per cui vi chiediamo di rispondere alle seguenti domande:
* A seguito dell’invito a manifestare pubblicato dal governo in data 22.3.2022, in che maniera la vostra Federazione ha dato pubblicità del bando e ha raccolto le domande?
* In che data è stata aperta la vostra manifestazione di interesse e in che data è stata effettuata la scelta? * Quante domande avete ricevuto?
* Da un’intervista realizzata col presidente onorario Giorgio Scarso, abbiamo preso che la Federazione ha effettuato un sorteggio fra 5 candidate che ha portato all’indicazione di Modica. Sulla base di quali criteri si è arrivati alla definizione di questa “short list”? Il sorteggio è stato certificato da notaio? Esiste un verbale/registrazione del sorteggio ed è possibile averlo?
* Esiste una graduatoria delle candidature? Sono stati pubblicati gli atti relativi alla vostra procedura? Per esigenze di produzione, vi chiediamo di rispondere entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 3 maggio.
Per qualsiasi necessità potete contattare l’autore del servizio, Lorenzo Vendemiale.
In attesa di un vostro riscontro, cordiali saluti,
Redazione Report – Rai3”

08 maggio 2023

IL FINE SETTIMANA DELLA SCHERMA AZZURRA

Il fine settimana ha visto in pedana fiorettisti (Acapulco), fiorettiste (Plovdiv), Spadisti e spadiste (Cali), dando così inizio alla qualificazione olimpica che vedrà il suo clou ai mondiali di Milano. Vediamo cosa è successo.
I ragazzi del fioretto hanno confermato che il podio è una loro stabile collocazione. Infatti Marini nell’individuale ha conseguito un ottimo 3° posto e la squadra si è posizionata 2° gradino del podio, battuta in finale dagli statunitensi. Il quartetto italiano era composto da Foconi, Marini, Garozzo e Filippo MACCHI.

Nel Gran Prix di CALI, Rossella FIAMINGO ritrova il podio con un eccellente medaglia di bronzo. Una menzione particola per la FOIETTA che si ferma ai piedi del podio, battuta nei quarti proprio da FIAMINGO. Non bene le altre italiane.


Nella competizione maschile, DI VEROLI sfiora la vittoria finale, battuto nell’ultimo assalto dal ceco Jiri Beran, mentre VISMARA conquista il terzo posto del podio.  

A Plovdiv le fiorettiste azzurre conquistano un eccellente 2° posto nella gara a squadre, battute in finale dalla Francia. La squadra azzurra, composta da Alice VOLPI, Martina FAVARETTO, Francesca PALUMBO, ed Erica CIPRESSA si è arresa alle francesi con il punteggio di 45-41. In prospettiva qualificazioni si parte, quindi con il piede giusto. Il risultato della gara a squadre cancella parzialmente la deludente prestazione individuale che ha visto le nostre non andare oltre gli ottavi di finale. Certamente il CT saprà cogliere le indicazioni dalla carente prestazione e correre ai ripari. Si potrebbe parlare di un momento negativo ma questo potrà stabilirlo solo lui.

foto BIZZI
Ezio RINALDI




05 maggio 2023

IL MIO 25 APRILE

Come anticipato ecco la il mio pensiero sul 25 aprile.

La mia storia dice che non potrò mai essere fascista poiché i miei natali risalgono al 1948, esattamente due anni dopo la nascita della Repubblica italiana. Ho frequentato le scuole elementari dal 1954 al 1958, studiando sui libri che avevano tra le proprie pagine l’antifascismo come elemento principale di educazione storica e civica. Ricordo che l’allora Partico Comunista Italiano non perdeva occasione per mettersi in mostra ed in una di queste occasioni ci venne a prendere a scuola e portati in strada per formare un corteo sulle note di “Bandiera rossa”. Da bambino non mi resi conto della violenza alla quale venimmo sottoposti: cosa c’entravano i bambini con la politica e con il PCI in particolare?

Tornando a casa feci delle domande a mia madre, la quale da casalinga del sud poco si interessava ad argomenti del genere ed allora andai da mio nonno, Cavaliere della Repubblica al merito di Vittorio Veneto, al quale chiesi il perché ci vennero a prendere a scuola ed egli mi rispose che chi comandava aveva un suo modo di fare e che la risposta alle mie domande l’avrei avuta da grande. Però mi parlò brevemente del periodo fascista e della guerra. Mi disse che la delinquenza era praticamente inesistente ovvero le autorità riuscivano a tenerla sotto controllo. A questa positività fece da contraltare il fatto vi era poca libertà, non si poteva esprimere un dissenso e, quindi bisognava obbedire. Però egli riteneva che se Mussolini non si fosse alleato con Hitler probabilmente mi avrebbe raccontato un’altra storia.

Nel corso degli anni, in particolare quelli che mi hanno visto professionalmente militare al servizio della nazione, ebbi modo di confrontarmi con molti miei coetanei, in particolare sull’atteggiamento dei comunisti, i quali non ammettevano idee contrarie alle proprie e chiunque ne avesse veniva tacciato di fascismo o di sostenitore del fascismo. Un comportamento che mi infastidiva non poco poiché non ero comunista ma non avevo in alcun modo idee fasciste. Amavo ed amo la mia libertà, ho rispettato e rispetto tutt’ora chi ha un pensiero politico diverso dal mio ma non comprendo l’espressione del pensiero rosso.

Da militare ho giurato fedeltà alla repubblica ed alla costituzione: mai e poi mai avrei mancato a tale importante atto, sia per il rispetto dei miei avi che combatterono per la libertà che per le forze armate, nelle quali ho prestato due volte il giuramento: la prima da allievo sottufficiale e la seconda quando divenni Ufficiale. Con l’uniforme addosso ho festeggiato per 45 anni il 25 aprile, festa della liberazione ed in ossequio a ciò che tale data ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà, l’ho sempre considerata la mia festa e non sono comunista. Il tempo mi ha portato a valutare tutte le posizioni e ad averne rispetto, rifiutando la logica del pensiero unico e più avanti quella del “politicamente corretto”. Pertanto, dopo aver votato persone di sinistra mi sono convinto di essere stato tradito poiché il pensiero della sinistra sulla democrazia andava contro il mio: liberista, democratico e rispettoso. Oggi una parte della politica si duole che al governo ci sia la DESTRA, non il centro destra ma il destra centro e non ho sentito una parola di autocondanna, non una assunzione di responsabilità sul perché siamo arrivati a questo. Affermano che gli attuali governanti siano incapaci e  non sappiano  governare e che presto porteranno gli italiani al disastro. Paradossalmente voglio convenire con questa loro analisi (!?) ed allora la domanda è: di chi è la colpa? Chi ha governato negli ultimi 10/11 anni? E come mai il popolo, quello che è andato a votare, ha dato il proprio consenso proprio alla DESTRA? Quella destra tanto vituperata e vilipendiata da una certa parte radical chic che si identifica in taluni personaggi, noti e meno noti, che sputano fango sol perché la destra è legittimamente al governo votata ed eletta dagli italiani. A poco vale rimarcare che a votare ci sia andato poco più del 50% degli italiani. Anche qui una riflessione è d’obbligo, la disaffezione al voto è da attribuire alla sinistra che ha governato, che non ha fatto una politica tale da portare la gente alle urne. Pertanto chi è causa del suo male pianga sé stesso.

Tornando al 25 aprile, chi come me riconosce che tale data abbia segnato la rinascita della Nazione e che sarà portata a memoria futura come pilastro della libertà per la quale hanno contribuito non solo i comunisti ma tutti coloro che si sono battuti e che per essa hanno sacrificato la propria vita, non può che considerarla una pietra miliare contro ogni sopruso. E chi pensa o ritiene che il fascismo possa ritornare vive su un altro pianeta ed al tempo stesso si può assolutamente affermare che l’Italia non sarà mai comunista.

Vi domanderete quale sia il nesso di questo articolo con la “Piazza”, ebbene il nesso c’è poiché nello sport in generale esprimere il proprio pensiero, divergente dalla governance, equivale, bene che vada, ad essere emarginati se non perseguiti disciplinarmente. Il messaggio che intendo inviare è che amare la libertà comporta qualche sacrificio e qualche rinuncia, viceversa si sarà sottomessi e schiavi di chi gestisce il potere. Con esso bisogna essere collaborativi ma decisi, senza mai rinunciare al proprio pensiero ed alla propria identità.

VIVA IL 25 APRILE, VIVA LA LIBERTA’

Ezio RINALDI

01 maggio 2023

DALLA GERMANIA: Usmanov implicato in riciclaggio di denaro?

Mi è stato inviato il seguente link: https://m.bild.de/regional/muenchen/muenchen-regional-politik-und-wirtschaft/fc-bayern-muenchen-oligarchen-razzia-wegen-putin-freund-usmanov-83732280.bildMobile.html?wtmc=whtspp-shr, al quale mi sono collegato ed è venuto fuori l'articolo che segue. Lo riporto integralmente perchè ogni frequentatore della "Piazza" faccia le sue riflessioni. Sulla questione dei Russi nello sport mi sono abbondantemente espresso. Nel caso specifico, se le azioni della Polizia tedesca dovessero portare ad eventuali incriminazioni, credo che una riproposizione dell'oligarca russo sarebbe, per usare un eufemismo, fuori luogo.

Ezio RINALDI


Raid di oligarchi all'FC Bayern Monaco!

Martedì scorso, i funzionari dell'Ufficio federale di polizia criminale hanno perquisito la sede dell'FC Bayern Monaco – motivo: un caso di riciclaggio di denaro contro l'oligarca russo Alisher Usmanov (69)

Foto: picture alliance / empics, Felix Hörhager/dpa

Di: ANDREAS BACHNER E DAVID VERHOFF

29/04/2023 - 07:54

Monaco – Le cose non stanno andando bene per l'FC Bayern Monaco al momento ...

In termini di sport, imposta un fallimento dopo l'altro – e ora è arrivata anche la polizia. Come appreso dalla BILD, gli investigatori dell'Ufficio federale di polizia criminale, in collaborazione con l'Ufficio statale bavarese per le indagini criminali, hanno perquisito martedì lo stadio Allianz Arena e la sede dei campioni del record di calcio in Säbener Straße a Monaco.


L'amico di Putin è sospettato di aver spostato denaro tra il 2017 e il 2022 che si dice provenga da reati come l'evasione fiscale. Si tratta di un importo milionario a più cifre.

Cosa c'entra l'FC Bayern?

Gli investigatori stavano cercando prove nel caso di riciclaggio di denaro. Cosa esattamente non è ancora chiaro. Un punto di contatto tra l'oligarca e l'FC Bayern, tuttavia, è che il presidente onorario Uli Hoeneß (71) e Usmanov si conoscono da Tegernsee, dove Usmanov ha risieduto fino alla sua fuga nel marzo 2022, secondo le informazioni della BILD. Hoeneß vive a Bad Wiessee sul lago Tegernsee.


Il presidente onorario del FCB e l'oligarca Usmanov si conoscono da Tegernsee

Foto: Getty Images

Importante: la squadra di calcio non è un imputato nel procedimento, ma un testimone!

L'ufficio del pubblico ministero responsabile di Francoforte sul Meno ha dichiarato su richiesta: "La nostra autorità non sta conducendo alcuna indagine o procedimento multato contro l'FC Bayern Monaco o i responsabili o i membri del club".

FC Bayern ha confermato la dichiarazione dell'ufficio del procuratore generale su richiesta di BILD.