05 dicembre 2014

IL MALAFFARE: Roma infangata


E’ trascorso qualche giorno dalla notizia sullo scandalo della mafia capitolina e l’amarezza per quello che è stato scoperto non accenna a diminuire.
le accuse emerse dall'inchiesta, se si dimostreranno vere, significherà che "i miei collaboratori hanno tradito la mia fiducia. Io, quando sono uscite le prime notizie, ho chiesto a Antonio Lucarelli, Riccardo Mancini e Franco Panzironi se avevano contatti con questi criminali e mi hanno risposto 'assolutamente no'. Io ho una storia di lotta contro la criminalità organizzata e la mafia. Ho chiesto più volte al Prefetto, al Questore se c'era un problema di criminalità organizzata a Roma e mi hanno detto di no. E anche alla Procura, prima di Pignatone, mi hanno detto che non c'era questo problema. Quando è arrivato Pignatone mi ha detto invece di non saperlo. Stento a credere che Franco Panzironi fosse a libro paga di criminali e comunque non accetto che i cinque anni della mia amministrazione vengano identificati con questi problemi." Queste le parole dell’ex Sindaco di Roma - Gianni Alemanno, il quale ha poi riferito di essere "rimasto scosso dalle intercettazioni. “Io ho dato fiducia a queste persone, se hanno tradito la mia fiducia io me ne faccio carico politicamente".

Belle parole, con le quali ancora una volta si cerca di prendere in giro il popolo. Chiunque assuma posizioni di rilievo e quella di Sindaco di Roma lo è per eccellenza, non può non sapere qual è la situazione in cui è chiamato, per scelta propria o per nomina governativa, a gestire. L’ex Sindaco avrebbe fatto meglio a tacere. Non voglio condannare nessuno ma chi ha compiuto reati associandosi alla malavita, e sarà la magistratura ad appurarne le responsabilità, dovrà essere perseguito senza se e senza ma.

Questa gente, da destra a sinistra, ha sporcato Roma, ha infangato la Capitale, ha disonorato l’Italia. Che nessuno osi chiamarsi fuori poiché Roma è stata governata dalla vecchia DC e dalla Sinistra e per 5 anni dal Centrodestra. Quindi i mali di questa meravigliosa città non sono addebitabili solo ad Alemanno ed alla sua Giunta, ancorché molto colpevoli perché da loro il popolo di Roma si aspettava pulizia ed onestà, ma ad una governance che è stata al potere per oltre 60 anni.

E’ vero che il Potere politico è sempre andato a braccetto con quello economico e la dove c’è da gestire denaro (appalti assunzioni, incarichi, consulenze etc.etc.) l’onestà è in serio pericolo.

Il problema è che in tutta l’Italia ed in tutti i settori chi governa lo fa per pagare debiti politici ed appoggi ricevuti e ciò avviene con assunzioni clientelari e, come dicevo prima, incarichi vari. Ognuno, con la scusa di personale di fiducia, si porta dietro il proprio staff cioè quel gruppo di persone che dovrebbe garantire la sicurezza morale ed intellettuale di una gestione corretta a favore dei cittadini. In realtà questi staff servono per garantire il proprio padrone circa la permanenza su una determinata poltrona e poco importa se per farlo si calpestano le norme giuridiche, le leggi e la dignità delle persone oneste. A questi signori  poco importa se ci sono uomini e donne che soffrono la fame, che vivono in uno stato di indigenza: queste ultime non vanno aiutate poiché portano via risorse, quelle risorse per le quali si delinque.

La sporcizia morale, intellettuale ed economica la trovo dappertutto, anche nell’assegnazione di palestre o strutture sportive da destinare alla pratica sportiva per persone meno abbienti. Bisogna partecipare a concorsi, a graduatorie, le quali non sono immuni da magheggi vari. A tal proposito mi domando: siamo sicuri che il mondo dello sport sia immune da tale vergognoso sistema? Alcune situazioni farebbero capire che anche in questo ambito ci sono criticità (alcune amministrazioni sono ancora sotto inchiesta per la gestione di fondi governativi destinati allo sport).

TENIAMO GLI OCCHI APERTI!

Ezio RINALDI