mercoledì 21 marzo 2012


Rispondo volentieri a zodiak e cercherò di attenermi a quanto di mia conoscenza,

Ho letto sulla Gazzetta dello Sport  che Diego CONFALONIERI ha vinto a Parigi il trofeo Monal e nella stessa gara Paolo PIZZO acquisisce il pass per le Olimpiadi di Londra, mentre Matteo TAGLIARIOL rimane a casa. Colgo l’occasione fare pubblica ammenda perché una parte di responsabilità per quanto è accaduto appartiene al sottoscritto. Faccio una premessa: l’attuale C.T. della spada è un tecnico tra i più preparati sulla carta, il curriculum e gli attestati conseguiti parlano da soli, però a mio modesto avviso non sa gestire lo spogliatoio e questo è un vero handicap per un Commissario Tecnico.

Ciò detto vi spiego dove è la mia responsabilità: all’inizio di questo mandato, il Consiglio Direttivo doveva scegliere i Commissari d’arma e mentre per il fioretto e la sciabola non ci furono grandi discussioni per la spada non si ebbe l’unanimità. Non ero affatto convinto sulla proposta del Presidente di conferire l’incarico all’attuale C.T. ma in un colloquio  con lo stesso mi fu chiesto quale fosse la mia posizione e non ebbi difficoltà a riferire che la soluzione proposta non mi piaceva, ma capii anche che il Presidente avrebbe gradito il sostegno al suo progetto.

In quella circostanza gli dissi che se lo appoggiavo lo facevo esclusivamente perché egli me lo chiedeva. Mi attirai le ire, il sarcasmo e il continuo rimbrotto da parte di un collega che, con grande coerenza, è sempre stato contro quella scelta: in più di una circostanza ho fatto pubblica ammenda, ma non è bastato a calmarlo o quantomeno a limitare lo scontro, ogni qualvolta si tornava sull’argomento. Purtroppo devo dire, ancora una volta, che aveva ragione lui.

In conclusione la votazione vide 5 consiglieri, compreso il Presidente, a sostegno della proposta, 2 astenuti e 2 contrari, quindi se avessi votato contro, nella considerazione che la mia espressione arrivava prima del Presidente ed altri Consiglieri, avrei certamente condizionato il pensiero di qualche altro collega, soprattutto tra i due astenuti e chissà la proposta del Presidente non sarebbe passata. Perché ho fatto questa premessa? Perché sicuramente non ho fatto una bella figura e ciò che è successo dopo ne è la dimostrazione.

Da subito il clima che si respirò nel settore non fu dei migliori: ci furono espressioni forti da parte di qualche atleta che venne poi estromesso dalla squadra, in quanto ritenuto destabilizzante nello spogliatoio. In una intervista a Repubblica.it, rilasciata il  29.11.08, Matteo dichiarava: ”Un paese vecchio, che umilia i giovani campioni”. In un’altra al Corriere della Sera.it, rilasciata il 23 luglio 2010, dichiarava:” Il C.T. CUOMO è solo un incompetente”. Per leggere i due articoli basta collegarsi ai siti dei due quotidiani. Non posso  ne voglio giudicare il C.T. sotto l’aspetto tecnico: non ne ho le competenze, però per quanto attiene la gestione dello spogliatoio l’ho subita sulla mia pelle. Ora noi abbiamo solo Paolo PIZZO, al quale va tutto il mio sostegno, come ho sempre fatto da quando lo conosco, mentre Matteo rimane a casa. Altra nota è che PIZZO nel 2009 non fu messo in squadra pur meritandolo: eravamo alle Universiadi di DAEGU quando ricevetti il suo garbatissimo sfogo ed in quella circostanza lo esortai a continuare ad allenarsi con la stessa passione e determinazione che ha contraddistinto il suo cammino. Oggi sono felicissimo di salutare il nostro Campione del Mondo con il pass per le olimpiadi.

La Swiss Fencing già all’inizio del 2008 aveva contattato MAZZONI e MUZIO, programmando per tempo il dopo Pechino e guarda caso la Svizzera porta due spadisti a Londra. La FIS avrebbe voluto che Mazzoni collaborasse con l’attuale C.T.: ciò non fu possibile perché tra i due, schermisticamente parlando, non corre buon sangue, quindi i due tecnici (Mazzoni/Muzio) furono lasciati partire senza rimpianto. E’ pur vero che con il senno di poi è facile criticare, ma è altrettanto vero che i presupposti per capire che la spada maschile andava incontro a qualche delusione c’erano tutti. L’obiettivo di una federazione è portare alle olimpiadi il maggior numero di atleti e non sono affatto sicuro che sia stato fatto tutto il possibile per portare i nostri ragazzi a Londra.

Facciamo il tifo per PIZZO e nel contempo esortiamo Matteo a non mollare, partendo da questa sconfitta per arrivare in Brasile.

Voglio esternare a Diego il mio più sincero affetto ed i miei complimenti per la prestigiosa vittoria. So quanto ha sofferto e lavorato per tornare a grandi livelli.

Le considerazioni le lascio a voi tutti, sia per il mio operato che per quello degli altri.
A presto, Ezio RINALDI

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