24 febbraio 2023

PUBBLICAZIONI


Cari amici della “Piazza”, come avrete potuto constatare, nell’ultimo periodo le pubblicazioni sul blog si sono diradate, in particolar modo quelle a mia firma. La causa di tutto ciò è da attribuire alla infernale influenza australiana, peraltro quest’anno ho saltato il vaccino, che mi ha tenuto sotto le pezze per diversi giorni, circa 12, e lasciato strascichi fastidiosissimi di tosse, alla quale si è aggiunta una altrettanto infernale borsite all'anca dx, dovuta ad un paio di cisti, che mi impedisce di stare seduto per un periodo non superiore ai 10 minuti. Volevo , quindi, ringraziare chi in questo lasso di tempo ha collaborato con i propri interessanti e qualificati contributi come gli amici Gil PEZZA e Fabrizio ORSINI.

Personalmente riprenderò a scrivere non appena le condizioni fisiche me lo consentiranno, intanto mi è caro salutare tutti voi con un calorosissimo abbraccio.

Ezio RINALDI

11 febbraio 2023

L'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Crimine deve aprire un'indagine su accuse di corruzione nella Federazione internazionale di scherma.

 

Il problema della corruzione nello sport è talmente avvertito che il 9 novembre 2021 il Comitato Olimpico Internazionale e l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Crimine (UNODC)  hanno firmato un memorandum d'intesa (MDI)   per  combattere corruzione e la    criminalità nello sport.  Infatti come affermato dai vertici  di queste due organizzazioni:

 

Infatti, la prova del fatto che il problema della corruzione nello sport sia davvero sentito la si coglie indubbiamente  dal fatto che la “firma del MDI” è avvenuta durante la quarta edizione dell'International Forum for Sports Integrity (IFSI), che riunisce oltre 500 stakeholder in rappresentanza del Movimento Olimpico, agenzie intergovernative, governi, industria delle scommesse e altri settori. Tutte e quattro le organizzazioni intergovernative, specializzate nella lotta       contro la droga e il crimine (UNODC), il Consiglio d'Europa (CoE), l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), INTERPOL. Vedi:

https://www.unodc.org/unodc/en/press/releases/2021/November/unodc-and-ioc-extend-collaboration-to-tackle-corruption-and-crime-in-and-through-sport.html

È importante notare che vi sono convenzioni che consentono alle autorità internazionali di stabilire la giurisdizione sulle accuse di corruzione, tra cui, ad esempio: la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (UNCAC), la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (UNTOC), il Consiglio europeo di Decisioni Strutturali (relative ad atti di corruzione compiuti nell'ambito di attività commerciali). Va notato che questi strumenti legali contengono sia disposizioni generali in materia di concussione e corruzione, sia disposizioni specifiche per quanto riguarda la manipolazione della concorrenza. Poi ci sono, ovviamente, le leggi nazionali che ogni paese ha in atto per combattere la corruzione, le tangenti, il riciclaggio di denaro e così via.

 Questo sentito impegno contro la corruzione, da parte del COI e delle corrispondenti forze dell'ordine, porterebbe ad immaginare, se non proprio a ritenere, che le suddette accuse di corruzione sollevate dal delegato degli Stati Uniti, Sam Cheris al Congresso FIE del 22 novembre 2022, avrebbero creato una tempesta di  azioni, proteste, manifestazioni di sdegno, cause legali, comunicati stampa e, naturalmente, un'indagine su tali accuse. Ciononostante, tali accuse non sono state accolte con il giusto e dovuto clamore, ma con un inaspettato e strano silenzio di tomba da parte di tutti. Infatti, non c'è stata alcuna risposta o smentita in sala del Congresso della FIE e nessun commento da parte del Signor Emmanuel Katsiadakis, Presidente Interim della FIE. E’ da rimanere smarriti e sorpresi alla notizia che la Foundation for the Future of Fencing (FFFOF), o il suo misterioso rappresentante alla FIE, non ha rilasciato una dichiarazione di sdegno o diniego. Forse, la gestione delle pubbliche relazioni FIE, per chi è accusato di corruzione, viene ora trattata con nuove modalità e con un approccio alla maniera di Dante: “non ti curar di loro ma guarda e passa!”

Comunque sia, c'è un silenzio che “sembra” imperdonabile. Ma il silenzio di Emmanuel Katsiadakis, presidente ad interim della FIE, non può che definirsi “imperdonabile” proprio perché, essendo egli leader della FIE, ha il dovere affermativo di indagare sulla veridicità delle accuse fatte da Mr. Cheris.

Ho volutamente usato il termine "sembra" perché non sono al corrente di ciò che potrebbe stare per accadere dietro le quinte alla FIE o al COI.  Resta inteso che spesso le indagini siano condotte sub rosa (*), e potrebbe benissimo esserci un'indagine in corso ed, in tal caso, non ci sarebbe  niente da eccepire sul comportamento del Presidente  Katsiadakis. Ma se a distanza di oltre settanta giorni del Congresso FIE del novembre u.s., non vi è nessuna indagine avviata, questo silenzio pervasivo che circonda le accuse potrebbe apparire sempre piu collusivo.  In tal caso, la mancata azione da parte del signor Katsiadakis sulle accuse potrebbe essere di per sé, un'enorme inadempienza ai suoi doveri di ufficio; ed una ulteriore indagine (parallela a quella sulle accuse del Signor Cheris)  sulla sua inazione sarebbe giustificata.

Ad ogni modo, non ci sarebbe alcun motivo per mantenere segreta tale indagine dato che le accuse fatte dal Signor Cheris sono state fatte publicamente durante lo svolgimento dell’ ultimo Cogresso FIE. Quindi,  la FIE avrebbe dovuto annunciare- poco dopo il Congresso di novembre il necessario avvio di una indagine indipendente sulle suddette accuse.  Questo, per rassicurare i membri della FIE che il loro voto del 10 marzo p.v., sulla riammissione di Russia e Bielorussia (il “Rientro”) non sia una farsa. Invece cosi, rimane il forte sospetto che il suddetto voto  venga utilizzato per una manipolazione di una competizione sportiva (cioè il Rientro) basata su una compravendita di voti da parte di un rappresentante della FFFOF, come sostenuto nelle accuse fatte dal Signor Cheris. Resta inteso che é essenziale che qualsiasi indagine debba essere condotta da terzi e non internamente dalla FIE.  (ad es. UNODC e/o Interpol in tandem con autorità Svizzere), a causa dei legami storici tra la FFFOF e la leadership della FIE, incluso il Sig. Usmanov, Presidente autosospeso della FIE  ed il Sig. Logvin, membro del Comitato Esecutivo della FIE. Più specificamente, il signor Usmanov ha fondato la FFFOF e il signor Logvin ne è stato presidente in passato.

Ma qual’e la posizione del  presidente del CIO Thomas Bach in tutto questo? Ha notificato Ghada Waly, Direttore Esecutivo, UNODC le accuse del Signor Cheris? Dopotutto, il MDI l’ha firmato lui e non il Signor Katsiadakis.  Chi lo sa? Forse è troppo impegnato nel gestire la questione del rientro della Russi e Belorussia ai giochi olimpici  per preoccuparsi anche lontanamente delle accuse fatte dal Signor Cheris soprattutto perché se poi queste risultassero fondate avrebbero una pesante e, di sicuro, negativa ricaduta sull’auspicato Rientro degli schermitori Russi e Belorussi alle gare patrocinate dalla FIE.

Purtroppo quando si  tratta di FIE e COI, troppo spesso ci ritroviamo con domande senza alcuna risposta. Pero questa volta il silenzio della FIE non è assolutamente accettabile;  c'è troppo in gioco e la posta è molto alta! Pertanto, alla luce delle accuse fatte dal Signor Cheris unite all’apparente riluttanza della FIE e del COI di condurre delle indagini in merito, è giunto il momento per l’ UNODC di intervenire direttamente e di aprire un'indagine non solo a proposito delle accuse, ma anche sui motivi del rifiuto della stessa FIE e del COI di avviarla.  E’ bene, al riguardo, rammentare che è facoltà dell'UNODC attivare procuratori internazionali e svizzeri, nonché Interpol e altre forze dell'ordine competenti (collettivamente denominati "Investigatori"). Per tali soggetti, sarebbe relativamente facile stabilire se la FIE stesse pianificando una indagine on no oppure se, nella riunioni del Comitato Esecutivo FIE del 27 Dicembre, 2022 e del 27 gennaio u.s., sono sono state discusse le accuse fatte dal delegato Statutinense e se, sul punto, è stata disposta apposita indagine?

Sicuramente l'UNODC ha molta carne al fuoco ma dovrebbe intervenire immediatamente ed in maniera tempestiva perché, nonostante la ricorrenza delle accuse fatte dal Signor Cheris, la FIE ha in programma di procedere con il voto sul predetto rientro il 10 marzo p.v., come se nulla fosse accaduto. Infatti, per evitare una manipolazione così potenzialmente eclatante dell’ipotizzato rientro, il voto previsto per il 10 marzo 2023 deve essere sospeso e rinviato immediatamente. La volontà della FIE di procedere con il suddetto voto senza alcuna investigazione sulle fondatezza e veridicità delle gravissime accuse,  è un forte campanello di allarme che non può e non deve essere  ignorato dall’ UNODC a e dagli investigatori.


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.(*) SUB ROSA: L'espressione è estrapolata dalla frase latina: “sub rosa dicta velata est”. Nell'antichità, la rosa era il fiore dedicato ad Horus, dio del silenzio per Greci e Romani. Pertanto, quando veniva posta una rosa su un tavolo, i presenti erano obbligati a non divulgare quanto era stato detto o ascoltato. Da allora l'espressione sub rosa indica qualcosa che viene attuato in segreto, in via confidenziale.

 Gil PEZZA

The United Nations Office on Drugs and Crime Must Open an Investigation into Allegations of Corruption in the International Fencing Federation.


Corruption in sports is so acutely felt that the International Olympic Committee (IOC )and the United Nations Office on Drug and Crime (UNODC), signed a memorandum of understanding (MOU) on November 9, 2021, to fight corruption and crime in sport.

 More specifically, as stated by the leaders of these two organizations:

Furthermore, the “signing of the MoU took place during the fourth annual meeting of the International Forum for Sports Integrity, which brings together over 500 stakeholders representing the Olympic Movement, intergovernmental agencies, governments, the betting industry, and other sectors.”  All four intergovernmental organizations that specialized in anti-corruption participated with high-level representatives: the United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), the Council of Europe (CoE), the Organization for Economic Cooperation and Development (OECD), INTERPOL. It is important to note that there is legislation that allows international authorities to establish jurisdiction over allegations of corruption, including, for example: The United Nations Convention against Corruption (UNCAC), The United Nations Convention against Transnational Organized Crime (UNTOC), European Council Framework Decisions (covering corruption acts carried out within the framework of business activities). Further, these instruments have both general provisions covering bribery and corruption as well as specific ones covering competition manipulation. Then there are national laws that each country has in place to fight the corruption, bribery, money laundering and so forth.

This heartfelt commitment against corruption on the part of the IOC and the  and corresponding law enforcement agencies,  would lead one to imagine, if not actually believe, that the very serious aforementioned allegations of corruptions  (“Allegations”) raised by the United States delegate, Sam Cheris at the November 22, 2022, FIE Congress would raise a storm of activities including protestations from the accused, lawsuits, press-releases and, of course, an investigation into said Allegations.

Surprisingly, the Allegations did not cause any outcry; rather, they were met with a wall of silence from all sides. There was no response or denial of the Allegations on the floor at the FIE Congress, as well as no commentary from Mr. Emmanuel Katsiadakis, the  interim President of the FIE.  It is bewildering that the Foundation or its mysterious representative in FIE did not issue a statement of outrage or denial. Maybe  this is a new trend in Public Relations management: If someone accuses a representative of your organization of corruption, say nothing!

Be that as it may, there is one silence that seems indefensible: The silence of Emmanuel Katsiadakis, Interim FIE President. This because, as leader of the FIE, Mr. Katsiadakis, has an affirmative duty to investigate the veracity of the Allegations made by Mr. Cheris.

I underscore the word “seems” because I’m not privy to what may be occurring behind the scenes at the FIE or at the IOC. It is understood  that investigations are often conducted sub rosa, and there may very well be an investigation taking place and, in such case, Mr. Katsiadakis would be in the clear. But if after over seventy days from the November 26, 2022,  there is no investigation of the Allegations, the pervasive silence surrounding the Allegations could  appear to be increasingly collusive. In such case, Mr. Katsiadakis’ failure to act on the Allegations could  be, by itself, en egregious dereliction of duty on his part; and an additional investigation on his failure to act (parallel to the one of the Allegations) would also be warranted.

Regardless, there would be no reason to keep such an investigation secret, given that the Allegations  were made in public by Mr. Cheris from the floor during  its November 2022, Congress. Thus, the FIE should have announced - shortly after said Congress,  that it would dutifully initiate an independent investigation into the Allegations. This is to reassure FIE members that their 03/10-23 vote on the admission of Russia and Belarus back into FIE events, (the “Reentry”) would not be a farce. Instead,  there remains now a  strong suspicion that said vote  will be used for a manipulation of a sport competition  (i.e.,  the Reentry) based on a buying and selling of votes by a representative of the Foundation, as purported in the Allegations. It is understood that the FIE cannot manage this investigation internally  due to the historical links between the Foundation and the leadership of the FIE, including Mr. Usmanov (self-suspended President of the FIE)  and Mr. Logvin, a current member of the Executive Committee of the FIE. More specifically, Mr. Usmanov founded the Foundation and Mr. Logvin served as its president in the past.

But where is IOC President Thomas Bach in all this? Did he notify Ms. Ghada Waly, Executive Director of the UNODC of the Allegations? Indeed, it is Mr. Bach -and not Mr. Katsiadakis-  who signed the MOU. Who knows? One could say that he is too busy addressing the issue of the readmission of Russia and Belarus back in the games to be even remotely concerned with the Allegations, which, incidentally -if proven true could impact the Reentry of fencers from Russia and Belarus at FIE Events.

When it comes to the FIE and the IOC, we are too often left with unanswered questions. Unfortunately, this is not just a poor theatrical performance, in which you could just send in the clowns. On the contrary, there is too much at stake!  Therefore, in light of the Allegations and the apparent unwillingness of the FIE and the IOC to conduct any investigations, it is high time for the United Nations Office of Drug and Crimes  to intervene directly in this matter and open an investigation into the Allegations but also into the reasons for refusing to pursue one (if that is the case) on the part of the FIE and IOC.  In doing so, the UNODC can also activate International and Swiss Prosecutors as well as Interpol and other law enforcement agencies of jurisdiction (collectively referred to as the “Investigators”). It would be relatively easy for the Investigators to establish if the FIE was planning an investigation or not just by questioning members of the FIE Executive Committee on whether an investigation into the Allegations was ever discussed or even contemplated in any of their post-Congress meetings and communications. Incidentally, was an investigation into the Allegations even on the agenda of the January 27 meeting of the FIE Executive Committee?

Surely,  the UNODC has many irons in the fire but the UNODC should intervene forthwith and open an investigation at the FIE. In fact, time is of the essence because despite the very serious Allegations made by Mr. Cheris, the FIE is planning to proceed with the vote by its membership on the Reentry of fencers from Russia and the Belarus at the March 10, Extraordinary Congress; this without any evidence of any investigation taking place. As a matter of fact, to prevent such a potentially egregious manipulation of sport competition, the UNODC must immediately suspend and postpone the vote scheduled on March 10, 2023. Indeed, the willingness of the FIE to proceed on it as business is usual,  is just another strong signal that it is time to send in the Investigators.

06 febbraio 2023

È L'INIZIO DI UN GIALLO GIUDIZIARIO?

Dai primi colpi, sembrerebbe un thriller alla Grisham quello tra l’Università Niccolò Cusano, la FIS e lo Stato.

La trama de “L’uomo della pioggia”, in cui un piccolo avvocato si trova a intentare una causa milionaria a una major delle assicurazioni, che non voleva curare un suo cliente, potrebbe avere delle somiglianze con le vicende che si stanno profilando davanti alla vicenda fra Unicusano, l’università telematica, che è sponsor della Federazione Scherma.

Le notizie sono poche, cioè quelle che si apprendono dai giornali, ovvero che si sono aperte delle indagini sull’Istituto universitario, da parte della Guardia di Finanza a valle del quale, come recita il comunicato Federale del 23 gennaio: “a seguito del confronto con l’Autorità giudiziaria preposta” la Federazione passa alla risoluzione “ipso iure” dell’accordo fra le parti, cioè rescinde il contratto di sponsorizzazione e avvisa che potrebbe mettere in atto delle “azioni a tutela dei propri interessi”. Fin qui nulla di particolare, se non fosse che quattro giorni dopo questa comunicazione federale, cioè il 27 gennaio Unicusano risponde con un tono da cavalleria rusticana:

Vi ringraziamo per la vostra puntualità nel fare una figura meschina. Ipotesi di reato non vuol dire condanna in terzo grado di giudizio. Ci sono molti modi per farsi conoscere e voi avete scelto di farlo oggi. Vi ringraziamo per la strada percorsa insieme, con la convinzione che risolveremo appieno i nostri problemi e che non ci troveremo mai più sulla stessa “pedana”.”

La lettera è firmata dal presidente del Consiglio di Amministrazione della Università, il livornese Stefano Bandecchi ed è visionabile in chiaro sul suo account instagram, piattaforma che usa per ribattere in maniera simpatica e anche senza tanti peli sulla lingua a chiunque lo voglia attaccare.

Infatti, non pago di quanto scritto in maniera ufficiale, sotto queste due lettere (quella della FIS e quella del Bandecchi), nel post di instagram, il Bandecchi dice candidamente:

«Aggiungo che le stronzate (sic) scritte si pagano in tribunale poi vedremo se penalmente o solo civilmente perché leggendo attentamente si capisce che voi “avreste parlato con i nostri (sic!) magistrati di riferimento… “Beati voi, ma mano al portafoglio”»

Lo stesso inoltre fa sapere che tale caso potrebbe confluire in una causa milionaria, che vedrebbe lo Stato italiano quale imputato per il risarcimento qualora non fossero colpevoli, tenendo conto che a dirlo sono l’avvocato Antonio Ingroia e Raffaello Lupi professore di diritto tributario a Tor Vergata.

Ci sarà da parlarne, pare, perché il Bandecchi non sembra volersi dire sconfitto e potrebbe far conoscere l’intera vicenda al grande pubblico man mano che le indagini andranno in corso. Lui stesso, così sembrerebbe, si è fatto animo nel creare per l’occasione una trasmissione dal titolo “L’imprenditore e gli altri”, sul canale 264 del digitale terrestre.

Un giallo che promettiamo di seguire, tenendo conto che la giustizia in Italia è lenta, ma che speriamo saprà essere direttamente proporzionale al desiderio di verità fra le parti.


Fabrizio Orsini