giovedì 31 gennaio 2019

MOZIONE DEL M5S IN SICILIA: vuoi vedere che è finita la pacchia?

I parlamentari del M5S siciliani hanno presentato una mozione denominata INIZIATIVE A FAVORE DELLE SOCIETA' DI SCHERMA SICILIANE in ordine ai Campionati Italiani Assoluti di Scherma ed ai festeggiamenti per i 110 anni della Federazione. In realtà la mozione manifesta una forte preoccupazione per l'ingente impegno finanziario, del quale una gran parte graverà sui cittadini (tasse e quant'altro) e vogliono vederci chiaro, anche in considerazione di noti precedenti. Con la Mozione chiedono la nomina di un Comitato di Garanzia per resti in carca per la durata dei Campionati  Italiani Assoluti di Scherma e di tutte le iniziative e manifestazioni correlate.
La Sicilia si sta svegliando e non è più disposta a tollerare lo sperpero di denaro pubblico: vuoi vedere che la pacchia è finita? E viene da pensare che la Federazione sarà sotto la lente di ingrandimento, quindi non potrà muoversi con molta facilità. Staremo a vedere! Intanto terremo gli occhi e le orecchie aperti!
Di seguito copia integrale della mozione ed i suoi firmatari. Ad ogni buon conto vi trascrivo anche il link relativo all'ARS (Assemblea Regionale Siciliana):
http://w3.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaDB=235&icaQuery=%2817.LEGISL%29+E+%28Campionati+E+scherma%29
Ezio RINALDI
Mozioni Documento n. 213 del 23.01.19
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1. Mozioni
Documento
N. 213 - Iniziative a favore delle società di scherma siciliane. 
30 gen 2019 Trasmissione Governo 
Iter Storico
23 gen 2019 Deposito
30 gen 2019 Annuncio Aula Seduta n. 97 AULA 
Testo
XVII Legislatura ARS
MOZIONE
N. 213 - Iniziative  a  favore  delle  società  di  scherma  siciliane.

L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

PREMESSO che:

il Consiglio federale della Federazione Italiana Scherma  ha prescelto Palermo quale capitale della scherma 2019, sede   dei campionati italiani assoluti di scherma 2019;

nel capoluogo siciliano, inoltre, sono  previste numerose iniziative:  dagli allenamenti collegiali delle Nazionali  azzurre  di  fioretto, spada e sciabola,  a  gare  di carattere  nazionale  rivolte agli   under14,  ma  anche  eventi  promozionali e finanche un workshop che coinvolgerà i principali stakeholders a livello nazionale della Federazione Italiana Scherma;

la Federazione Italiana Scherma ha scelto Palermo, altresì, quale sede dei festeggiamenti per  i 110 anni di storia della scherma;
tali iniziative avranno un costo ingente, sopportato in parte dai cittadini siciliani, in quanto, a ciò che risulta agli  scriventi, la Regione Siciliana e altri Enti Istituzionali hanno aderito e assicurato il proprio contributo economico a supporto dell'iniziativa;
CONSIDERATO che:

le passate manifestazioni sportive di livello nazionale o internazionale, ebbene, sono state funestate da vicende che purtroppo hanno visto più l'interessamento della cronaca giudiziaria che quello della cronaca sportiva: appalti  truccati, opere incompiute ed enorme spreco di denaro pubblico hanno reso inutili i tentativi per risollevare lo sport  siciliano. A tale scopo tristemente si ricordano i Campionati mondiali di scherma a Catania del 2011 o, precedentemente, le Universiadi in Sicilia del 1997;
la Regione Siciliana soffre di un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni di euro e un indebitamento di 8 miliardi e 35 milioni di euro, dati del 2018, restano dunque ancorate alla memoria le parole del Presidente della Regione Siciliana,   il quale dichiarava  alla stampa che: 'Dobbiamo contenere la spesa pubblica e dobbiamo pensare a investimenti per  alimentare la crescita e i consumi e, quindi, 'occupazione;

ciò che preoccupa maggiormente è, dunque, che lo sforzo economico compiuto dalla Regione, con ulteriore esborso di denaro pubblico, sia ancora una volta vanificato;

appare, quindi, indispensabile agli scriventi che sia predisposto un controllo serio, rigoroso sulla gestione dei contributi regionali e del  loro effettivo uso e utilità in vista degli scopi preposti e una verifica di tutti i soggetti  che, a qualunque  titolo,  gestiranno  per  l'occasione i fondi pubblici e privati;

ATTESO inoltre che:

a parere degli scriventi, tali iniziative debbano veramente rappresentare un'occasione di crescita dello  sport e delle società  sportive in tutto il territorio regionale, le quali ormai da molto tempo in Sicilia soffrono croniche carenze            economiche e strutturali e un momento di crescita per tutti gli schermidori della regione,

IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE
e per esso
L'ASSESSORE PER IL TURISMO LO SPORT E LO SPETTACOLO
e
L'ASSESSORE PER L'ECONOMIA

a procedere alla nomina di un Comitato di Garanzia, della durata dei Campionati Assoluti di scherma e delle iniziative correlate, composto sia da membri di nomina regionale, che possano rappresentare gli interessi pubblici a una corretta,   trasparente, rigorosa ed efficace gestione dei fondi e che esplichino un controllo dei soggetti cheli gestiscono, sia da  soggetti privati, che  possano  dare un contributo alla riuscita della manifestazione;

a coinvolgere, nei modi e nei termini che riterrà opportuni, le realtà locali, le società e gli atleti di tutto il territorio siciliano, affinché l'iniziativa possa rappresentare un'occasione concreta di pubblicità e di sviluppo della scherma siciliana.

23 gennaio 2019)

FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO – CIANCIO - MANGIACAVALLO - PALMERI – SIRAGUSA - TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO – TANCREDI -
SUNSERI - SCHILLACI - DI CARO – CAMPO - DI PAOLA - MARANO - PAGANA - DE LUCA A.- PASQUA
Stampa
Riferimenti
XVII Legislatura
Numero 213
del 23.01.19
Gruppo Parlamentare
Movimento 5 Stelle
Firmatari
Foti Angela (Movimento 5 Stelle); Cancelleri Giovanni Carlo (Movimento 5 Stelle); Cappello Francesco (Movimento 5 Stelle): Ciancio Gianina (Movimento 5 Stelle); Mangiacavallo Matteo (Movimento 5 Stelle);  Palmeri Valentina (Movimento 5 Stelle);  Siragusa Salvatore (Movimento 5 Stelle); Trizzino Giampiero (Movimento 5 Stelle); Zafarana Valentina (Movimento 5 Stelle); Zito Stefano (Movimento 5 Stelle);Tancredi Sergio (Movimento 5 Stelle); Sunseri Luigi (Movimento 5 Stelle); Schillaci Roberta (Movimento 5 Stelle); Di Caro Giovanni (Movimento 5 Stelle); Campo Stefania (Movimento 5 Stelle);
Di Paola Nunzio (Movimento 5 Stelle); Marano Jose (Movimento 5 Stelle); Pagana Elena (Movimento 5 Stelle); De Luca Antonino (Movimento 5 Stelle); Pasqua Giorgio (Movimento 5 Stelle).
Rubrica
• Presidente Regione
• Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
• Assessore Economia
Allegato
Nessuno
RIF. CED 235-2996   QRY1 ((17.LEGISL) E (Campionati E scherma))

mercoledì 30 gennaio 2019

LA RISPOSTA DEL Prof. Emilio BASILE


Prof. Emilio BASILE
Ricevo e pubblico volentieri le risposte del Prof. BASILE ad alcuni post di anonimi in merito a questioni afferenti l'ANS, pubblicati a commento dell'articolo TERNI: confessioni, candidati e campagna elettorale, in particolar modo all'anonimo del 29 gennaio ore 09,56. Vale la pena ricordare che il Professore risponde in chiaro, come è suo costume, mettendoci la faccia. Egli ha tutta la mia stima e considerazione e lo ringrazio per il suo intervento.
Ezio RINALDI
"Buongiorno,
chiedo al sig. Rinaldi di scusarmi se approfitto del suo Blog per rispondere ad una “provocazione” operata da un anonimo. È sgradevole dover chiarire senza poter contestualizzare adeguatamente rimanendo generici.
Mi sento costretto a rispondere poiché è stata tirata in causa l’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli e la mia persona in qualità di segretario. Proverò a rispondere puntualmente sperando in questo modo di aiutare tutti i lettori del Blog. 
Effettivamente ho firmato una lettera nella quale si offrivano varie opportunità ai candidati tra cui anche quella di iscriversi ad un EPS per beneficiare dei vantaggi fiscali. Questo accadeva in un periodo particolare, si attendeva la risposta ad un interpello avanzato all’Agenzia delle Entrate. L’interpello tendeva a sciogliere un dubbio sull’interpretazione della normativa fiscale agevolata riservata alle ASD. La risposta all’interpello da parte dell’AE ha chiarito i termini secondo i quali sia consentito a soggetti appartenenti al mondo CONI di non dover procedere con affiliazioni ulteriori per beneficiare della fiscalità riservata al mondo delle associazioni sportive qualora i soggetti appartengano al medesimo ambito CONI. Sottolineo che nella lettera era chiarissimo il fatto che nessuno era obbligato a tesserarsi, tra l’altro i costi dell’iscrizione all’EPS erano a carico ANS, potendo versare il corrispettivo della ritenuta d’acconto in caso contrario. È utile ricordare anche che in quel momento storico l’ANS, adottò il medesimo sistema che utilizzava da tempo l’AIMS e l’AMIS. A quanto è dato sapere lo utilizzano ancora oggi, a tal proposito suggerisco di seguire il link di un anonimo diverso da quello a cui rispondo io che rimanda ad una interessante schermata del Registro CONI pubblico, a confutazione di queste affermazioni. In Accademia Nazionale di Scherma di Napoli siamo ancora oggi in attesa che il CONI spieghi i motivi della sospensione dell’ANS, che ne aveva e ne ha titolo e requisiti, pur avendo ricevuto le opposizioni dell’ANS, e di due distinti EPS che confermavano la validità e la presenza dei citati requisiti.
Concludo su questo punto: nessun escamotage, nulla da evitare: la scelta era del candidato. Tra l’altro per l’ANS non sarebbe cambiato nulla se non un passaggio ulteriore per i versamenti dovuti. Certamente essere trasparenti non ci ha premiato a quanto pare. 
Vorrei tranquillizzare soci distribuiti per l’Italia, forse deludendo qualcuno ma l’ANS non è stata chiusa anzi è aperta ed attiva su molteplici fronti, dalla formazione agli esami ed esiste una attività sociale da sempre. Colgo l’occasione per informare Lei e i Lettori che l’ANS ha una serie di Accademia Point dislocati su tutta la penisola che offrono ospitalità ai soci ANS e servizi a tutti gli schermitori, aspiranti Istruttori e Maestri contribuendo così a realizzare i fini istituzionali dell’Ente anche a livello italiano.
Dovrei spiegare, a questo punto la differenza tra socio e affiliato. A questo proposito potrei suggerire una ricerca su internet delle recentissime normative che confermano questa sottile ma sostanziale differenza. Non intendo approfittare del Blog per fare formazione visto che, supponendo che Lei sia un tecnico, dovrebbe aver studiato questa materia nel corso di Chianciano tra le materie generali. Cerchi nei libri o negli appunti. Su questo punto credo di aver fornito abbastanza consulenza gratuita.
Abbiamo già ricevuto la visita dell’Agenzia delle Entrate e noi ne siamo usciti a testa alta. In Realtà abbiamo già avuto tutti i tipi di rilievo che è possibile fare da parte di chiunque. L’ANS ha superato indenne l’Unità d’Italia, due Guerre Mondiali, svariate Repubbliche. Non è ancora morta e non sarà un anonimo a far tremare la sua segreteria.
Restando a disposizione di tutti i non anonimi per ulteriori chiarimenti porgo
cordiali saluti, 
Il Consigliere Segretario dell’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli
M° Emilio Basile"

mercoledì 23 gennaio 2019

TERNI: confessioni, candidati e campagna elettorale


Considerato che Marcello SCISCIOLO ha formalmente e pubblicamente comunicato, tramite il blog, che Marco ARPINO sarà un competitor per la massima carica federale, voglio parteciparvi la mia giornata a Terni in occasione della 2^ prova per l’accesso alla fase finale del Campionato Italiano Cadetti. 
Sono arrivato nella città umbra nella mattinata di domenica 20.01.2019: come sempre ho trovato un brulicare di atleti accompagnatori e tecnici. Devo dire una gran bella impressione, bella perché vedere tutto questo gran movimento di atleti, genitori, maestri, accompagnatori e qualche Presidente di club per me rappresenta un momento di festa. Forse perché, scevro da condizionamenti di carattere politico/elettorale, ero disteso e sorridente.
Ho ricevuto il saluto di molte persone, ho conversato amabilmente con alcune di loro, dando la mia disponibilità a rispondere ad eventuali domande sull’attività del blog e dei suoi contenuti. Ho avuto il piacere di scambiare qualche battuta con il Consigliere federale Salvatore LAURIA, il quale garbatamente mi faceva notare che l’anonimato degli interventi sulla “Piazza” reca danno alla sua immagine ed alla sua credibilità. Francamente, da un punto di vista sostanziale, non ho potuto dargli torto però ho confutato che ad alimentare l’anonimato sia proprio la FIS. Infatti, a seguito di un articolo firmato da un tesserato, il Consiglio Direttivo Federale, ha deliberato di interessare il Procuratore per accertare eventuali infrazioni per un possibile deferimento agli Organi di Giustizia. Il tesserato è stato deferito ed ha subito la sanzione di una AMMONIZIONE SEMPLICE.
Il provvedimento, di per se molto lieve, ha decretato, in buona sostanza, che l’autore dell’articolo non ha travalicato i limiti di una analisi assolutamente lecita e corretta, ma tenuto un contegno antisportivo, cioè una condotta non conforme ai principi di lealtà, probità e rettitudine. Probabilmente, con il provvedimento, si è voluto stabilire che un tesserato non possa scrivere o esprimere alcunché, se non preventivamente concordato con la FIS.  Se realmente questo fosse l’intendimento dell’azione federale, la democrazia ha visto la sua dipartita! Ciò detto ci siamo salutati molto affabilmente.
Nel mio stazionare nel parterre, notavo il Presidente Scarso che conversava con una persona a me sconosciuta, ma ciò che mi ha incuriosito era la posizione del suo corpo, con la quale dava l’impressione di un sacerdote nell’esercizio delle sue funzioni, cioè confessare un fedele. L’impressione non era lontana dalla realtà se dopo ha tenuto sotto pressione un autorevole personaggio della scherma, al quale riferiva che si sarebbe ricandidato alla Presidenza federale (5° mandato) e gli chiedeva se lo avrebbe appoggiato o meno, ovvero lo avrebbe votato. Mi risulta che la risposta sia stata un secco NO. 
Su questa condotta vale la pena fare qualche considerazione. Verso la fine di settembre inizio di ottobre 2018 mi risulta che ARPINO e SCISCIOLO siano andati da SCARSO e molto correttamente lo mettevano al corrente delle intenzioni di candidarsi alla Presidenza FIS ed al Consiglio Federale, chiedendogli, nel contempo, quali fossero le sue intenzioni, ovvero se si sarebbe candidato per un ulteriore mandato. Il presidente SCARSO chiese del tempo, assicurando che per Natale avrebbe dato loro delle risposte. Ebbene Natale è passato, come pure capodanno e la befana, ma nessuna risposta è pervenuta ad ARPINO e SCISCIOLO, però in quel di Terni l’ha comunicata ad altri soggetti.  Come considerare tale condotta? Irrispettosa? Sleale? Direi, secondo il regolamento di giustizia “condotta non conforme ai principi di lealtà, rettitudine e probità”, quindi perseguibile e condannabile con una AMMONIZIONE SEMPLICE, che si sarebbe cumulata con altre sanzioni subite dal Presidente nell’arco del suo mandato: se volete più dettagli contattatemi in privato.
Infine, l’ennesima condotta, per essere buoni, diciamo discutibile: per lui la campagna elettorale è gratis considerato che si sposta persistentemente sul territorio a spese della FIS. 
Forse varrebbe la pena di scrivere a GIORGETTI e VALENTE. Che dire? Giudicate voi. 
Ezio RINALDI

lunedì 21 gennaio 2019

DENARO E RIVOLUZIONE


Ai lettori più attenti della Piazza non sarà sfuggita la rivoluzione in atto nel modo dello sport. E mi riferisco, ovviamente, alla sostituzione di CONI Servizi con la nuova “Sport e Salute s.p.a.”
A prescindere dalle ragioni politiche più o meno evidenti che hanno portato il Governo ad intervenire sul CONI, quello che conta, ormai, sono gli effetti dell’intervento perché la nuova società “è il soggetto incaricato di attuare le scelte di politica pubblica sportiva, con particolare riferimento all’erogazione dei contributi per l’attività sportiva da destinare alle Federazioni Sportive Nazionali”. “A tal riguardo la Società istituisce un sistema separato a fini contabili ed organizzativi, che provvede al riparto delle risorse, da qualificare quali contributi pubblici”.
In parole povere, dato che la società “agirà quale struttura operativa dell’Autorità del Governo competente in materia di sport” da oggi lo Stato oltre a destinare i finanziamenti pubblici allo sport vorrà mettere becco su come e quando debbano essere spesi.
Onestamente non so dire se questo sarà un bene o un male per lo sport italiano, lo potrà dire soltanto il tempo. Quello che mi aspetto, e francamente spero, nel breve termine è di vedere finalmente un po’ di trasparenza nella gestione del denaro da parte delle Federazioni.
Prendiamo il caso della Federazione Italiana Scherma; qualcuno dei lettori è in grado di spiegare come vengono spesi i soldi iscritti in bilancio? Penso proprio di no perché il bilancio federale non chiarisce assolutamente nulla.
Le entrate e le spese sono organizzate in macro voci che non consentono in alcun modo una verifica immediata sulla regolarità dei conti.
Ovviamente non intendo con questo insinuare che il bilancio non sia corretto, bensì che non può essere letto dai tesserati.
E perché dovrebbe, potrà dire qualcuno. Semplice, perché il denaro speso è nostro e abbiamo il diritto di sapere come viene speso. Il Consiglio federale è solo l’Amministratore del condominio scherma, e chi è che non vuol sapere come l’amministratore spende i soldi dei condomini?
Capita a volte che le spese delle trasferte siano duplicate, che qualcuno chieda rimborsi per attività non svolta. Il nostro Amministratore se n’è mai accorto?
Io sì. Per puro caso mi sono venute tra le mani alcune fatture di rimborsi e ho visto che alcuni “tesserati” in questi anni hanno fatto i furbetti chiedendo denaro per prestazioni inesistenti. Ovviamente ho denunciato il fatto all’autorità giudiziaria, ma il nostro Amministratore di Condominio se n’è accorto o è abituato a pagare cash a vista fattura?
Non vorreste saperlo? Non vorrà saperlo Sport e Salute spa? Speriamo di sì perché ogni centesimo pagato ai furbetti è un centesimo tolto alle Società, agli atleti, ai maestri e alle famiglie.
Nel frattempo sappiate, cari lettori, che grazie alla lungimiranza del Tribunale Federale ormai ogni tesserato è legittimato ad impugnare qualunque delibera del Consiglio Federale che incide sui propri diritti. Quindi ciascuno di noi potrà impugnare anche la delibera del Consiglio Federale che approva il bilancio se ritiene che sia errata. 
Cominciamo a chiedere alla Segreteria Federale di fornirci i giustificativi delle spese effettuate, non possono negarne la visione. Forza guardiamo come viene speso il nostro denaro, è un nostro diritto.
Svegliatevi, la rivoluzione è iniziata!
V. V. V. V. V.

martedì 15 gennaio 2019

DOPING TECNOLOGICO: lettera aperta al Presidente Giorgio SCARSO

Presidente Scarso
Presidente Scarso, per la possibile gravità dei fatti che hanno esposto sul blog e che ora mi sento di rappresentarti in questa lettera aperta, non mi sono rivolto a te chiamandoti Giorgio, ma ho optato per un formale rispetto delle cariche istituzionali che stai ricoprendo ininterrottamente dal 2000, cioè da diciannove anni, appellandoti con l'ultima che rivesti da quattro mandati.
Tu che hai dichiarato ad amici comuni di essere un attento lettore del blog, avrai visto che da tempo siamo stati investiti della questione di un presunto caso di illecito sportivo, che non escludendo interventi esterni sul corretto funzionamento del materiale schermistico in uso, qualcuno ha denominato “doping tecnologico”.
I commentatori, quantunque anonimi e questo te la dice lunga sulla percezione della libera manifestazione del pensiero nel nostro ambiente, hanno condiviso indizi, che tu hai il dovere in prima persona di verificare con il Consiglio federale e con l’ausilio della Commissione SEMI.
Del resto nasci Maestro di scherma, sei stato un sottufficiale, hai dunque strumenti cognitivi che ti consentono di distinguere il nero dal bianco, il corretto dal fallace, il reale dal fantasioso.
Mi è stato riferito invece che non te ne sei occupato in prima persona, proprio tu che gestisci ogni singola spetto della vita federale. Mi risulta che avresti attivato contemporaneamente l’Ufficio di Procura e la Commissione SEMI, ma dubito che il primo organo federale abbia usato il secondo quale consulente tecnico d’ufficio. Anzi, ti anticipo le possibili conclusioni alle quali sono giunti. Archiviazione e nulla di fatto.
Forse il controllo della Commissione SEMI al termine del Campionato italiano di sciabola femminile a Verona 2018 è motivo di imbarazzo? La questione l’avete affrontate in Consiglio federale? Per trasparenza, sarebbe opportuno, forse doveroso, condividere le vostre conclusioni.
Mi è stato riferito che qualcuno fortemente sospettato, in quanto sempre nei luoghi e al momento dei fatti rappresentati (e video ripreso da qualche operatore sportivo tesserato per la FIS), sia stato destinatario di una informale interdizione all’accesso ai luoghi di gara. Se fosse vero, accertata la sua assenza dai luoghi di gara, mi chiedo come tutto ciò sia possibile. Una persona innocente avrebbe scatenato l’inferno di fronte a questa ingiustizia. Si è lamentato?
Puoi raccogliere tra i commenti degli anonimi tutte le fonti di prova che riterrai utili per le tue valutazioni e le tue scelte politiche, perché un Presidente di quelle è chiamato a darne conto, da subito e certamente a fine mandato.
Ad ogni modo, se vorrai, posso produrre un elenco con tutti i link dei video nei quali si vedono queste anomalie, come riportati nel blog.
Per adesso, mi limito in questa lettera aperta a condividere due commenti che mi hanno toccato personalmente e che troverai pubblicati sul blog, ma li trascrivo poiché potrebbero esserti sfuggiti:

passante
“Indignati di tutto il movimento schermistico unitevi contro il doping tecnologico (Risposta all’appello dell’anonimo 15 gennaio 2019 15:59.)
Non ho vissuto l’età del fascismo e dei totalitarismi che sancì la morte del pensiero critico, ma oggi più che mai posso considerare quanto sia pericoloso il sonno della ragione. Non posso accettare che la società possa arretrare su ogni campo, tutto accelerato dalla crisi economica e globale del nuovo millennio, dove i valori fondamentali sono stati generalmente sostituiti da scorciatoie per trovare in fretta false virtù. Un semplice prendere le distanze in privato non può bastare, non è più possibile il “silenzio” anzi può rappresentare una scelta immorale, un disimpegno colpevole. 
Oggi non è più tempo di tacere, è tempo di prendere una posizione perché ogni esitazione potrebbe mettere a rischio le grandi conquiste culturali e valoriali dell’olimpismo. Il fair play e la correttezza non possono essere valori negoziabili. Nell’età delle interconnessioni non c‘è niente di più assurdamente anacronistico dei muri e dei silenzi colpevoli. Non ci si può salvare dicendo al dopatore tecnologico di non farsi più vedere, lasciando la dopata libera di costruirsi una nuova verginità e minacciando chiunque chieda giustizia o un minimo di chiarezza. 
Giubbetto elettrico
Quello che maggiormente preoccupa non è il ristretto e circoscritto agire scorretto del nucleo dopatore e dopata tecnologici, ma la constatazione delle omissioni numerose che colleziona e che una larga fetta anche di persone per bene, che sono prossime a questi soggetti, non si sia resa ancora conto che con il suo silenzio si è prostituita alla peggiore delle dittature, quella incapace di cogliere i segni del tempo, incapace di progettare un mondo di donne e uomini dello sport in grado di vivere insieme correttamente e di manifestare liberamente il proprio pensiero di fronte alle evidenze.
Sciabola
Appartengo al mondo della formazione, sto, pertanto, in trincea a contatto con nuove generazioni vivaci, intelligenti, informatizzate e “smart” che “vivendo questi eventi di scandalo” rischiano di precipitare nel baratro dell’indifferenza o, nella peggiore delle ipotesi, dell’emulazione pericolosa e ignorante. Questi nostri giovani, invece, meritano di essere salvati, meritano una scherma in grado di coniugare pathos e logos, una scherma che percepisca le rinunce e il duro lavoro senza scorciatoie come “pane quotidiano”.
La mia è una preghiera di donna laica a Rinaldi, affinché pubblichi una lettera aperta al Presidente Scarso. Ma è anche un invito ai lettori, perché possano riversare tutte le informazioni in loro possesso ancorché in forma anonima, come io stessa sto facendo per tutelare le mie allieve, i miei allievi, la mia società.”;
“Rispondo all’appello.
La scusa accampata da Scarsosan e dai suoi adepti è che non vi sono prove rappresentative per questi gravissimi fatti di doping tecnologico. La risposta più becera è “grazie al c…”, la SEMI ha fatto il controllo a Verona a giochi finiti. Perché però non investigare con le prove indiziarie? Tutti sappiamo che l’esistenza del doping tecnologico da provare si può ricavare attraverso una relazione costituita o da leggi scientifiche o da una massima di esperienza.
Non avrà in nessun caso una prova dichiarativa, perché nessuno della cerchia dei responsabilità andrà a dirti come si sono svolti i fatti relativi. Andiamo avanti con l’indizio e per cercare di dare una definizione di indizio ci si rivolge a due concetti: il primo è la massima di esperienza ed il secondo è la legge scientifica.


Le massime di esperienza come dice la parola stessa sono ricavate dalla comune esperienza tenuto conto di quello che succede nella generalità dei casi. La legge scientifica, è una legge che si caratterizza perché è soggetta a verifica attraverso un metodo sperimentale, cioè attraverso uno specialista della materia (perito) che potrà fare conoscere al giudice una legge scientifica. 
Una delle regole che il codice di procedura penale pone in materia di prova è quella secondo la quale la prova di un fatto reato non può essere ricavata se non da indizi che siano gravi precisi e concordanti: un indizio è grave quando è dotato di un grado di persuasività elevato e riesce a resistere a eventuali obiezioni. Un indizio è preciso quando non è suscettibile di diverse interpretazioni. Un indizio è concordante nel senso che ci devono essere più indizi che confluiscono nella stessa direzione. 
Per ora mi limito a questi indizi gravi, precisi e concordanti, che ho ricevuto da un amico straniero. Mi ha segnalato fatti gravi datati 2015. Siamo nella finale Cadetti World Championships Tashkent con la Nikitina, il 2 aprile https://www.youtube.com/watch?v=JnARSwWo364.
Le sequenze impressionanti sono a 1:48:21, 1:49:27, 1:50:14, 1:58:00. Per un totale di 4 anomalie che beneficano sempre la stessa persona.
Già nell’assalto precedente con la Emura altre 7 anomalie che sempre beneficiano la stessa persona https://www.youtube.com/watch?v=JnARSwWo364: 43:45, 43:54, 44:38, 48:02, 48:32, 48:35, 50:50.
Persino l’assalto prima, quello con la Podpaskova con altre 4 anomalie che beneficiano sempre la stessa persona https://www.youtube.com/watch?v=FOyF-drME68: 3:40:27, 3:40:52, 3:43:48, 3:44:45.
Non ci crederete, ma anche prima con la Michel altre 6 anomalie https://www.youtube.com/watch?v=FOyF-drME68: 1:44:17, 1:44:48, 1:45:08, 1:45:20, 1:46:15, 1:52:00.
Persino nei 32 con la Jo 5 anomalie https://www.youtube.com/watch?v=FOyF-drME68: 1:01:08, 1:01:54, 1:02:45, 1:03:24, 1:06:59.”
Ezio RINALDI

venerdì 11 gennaio 2019

NUOVE NORME SULLA NON COMBATTIVITA': cotte e mangiate

La grande festa per i 105 anni della FIE sarà ricordata per l’approvazione del nuovo regolamento internazionale sulla non combattività. Credo che ogni atleta darà un nome del tutto personale a questa norma della quale non si era ancora capito quando sarebbe entrata in vigore in Italia. La risposta al quesito è stata data oggi, con un documento federale che recita lapidariamente che le regole relative “all’art. t.124 inerente la non combattività […] sono state recepite dalla FIS e sono applicate, a partire dalla medesima data (cioè l’11 gennaio 2019 ndr), a tutte le competizioni ufficiali”.
Così l’eccessivo onere incorso a organizzare campionati nazionali e non, e forse nei tempi morti a leggere il blog da parte di certi esponenti federali, ha fatto tralasciare questo importante tassello per l’attuazione della norma, che li ha visti correre dritti alla penna per stilare un comunicato, il n°43/19, perché si erano evidentemente dimenticati.
Nessun preavviso che potesse dare il tempo ragionevole di capire questa nuova trovata, che snatura l’essenza della spada di natura attendista e riflessiva, che di fatto avviene alla vigilia delle gare a squadre di spada di C2, unita ad altre di sciabola e fioretto individuali. Maestri e atleti dovranno mettersi sotto oggi e domani per metabolizzare questa nuova norma concepita male, recepita peggio e messa in pratica alla bell’e meglio.
Siamo di fronte a un cortocircuito schermistico che nessuno si aspettava e, se come dicono alcuni sia vero che la norma sia stata concepita in Italia, da persone che siedono su alte sedie del comando federale, o tecnico, il fatto che sia stata applicata con notevole fretta e ancor più strana furia, fa supporre che il focus lavorativo a viale Tiziano sia da altre parti.
Agli atleti e ai maestri in gara non resta altro che dire: in bocca al lupo e agli arbitri buon lavoro.
ANONIMO ATLETA
ANONIMO MAESTRO
ANONIMA SOCIETA'

giovedì 10 gennaio 2019

CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI SCHERMA - Palermo 2019


L’assegnazione dei Campionati Italiani Assoluti di scherma, di previsto svolgimento nel mese di giugno 2019, a Palermo è l’ennesimo evento sportivo che la Regione Sicilia si appresta ad ospitare ma, escluso che il comune possa sganciare qualche quattrino, non è dato ancora conoscere chi e in che misura sopporterà il relativo onere finanziario.  Ma, procediamo con ordine.

Qualche giorno fa è apparso sul sito federale un articolo (https: //www. federscherma.it /homepage/media/news/14-news/top-news/29773-verso-palermo 2019-continua-l-entusiasmo-la-regione-sicilia-al-fianco-del-comitato-organizzatore.html) che annuncia con entusiasmo la scesa in campo della Regione Siciliana nel merito degli “Assoluti” palermitani.  Sul sito federale campeggia ancora la fotografia del presidente Scarso ripreso insieme al vicepresidente della Regione e ad un tale Fabrizio Bignardelli che l’articolista ci presenta come componente dello staff del presidente.

PALERMO
Molti di voi ricorderanno che alcuni precedenti schermistici avuti luogo nella Trinacria non furono rose e fiori e se la storia vale qualcosa ho l’impressione che il futuro non sarà diverso.
Intanto va detto che le risorse finanziare della Regione sono tutt’altro che floride, pertanto non si comprende come possa l’ente aiutare economicamente  la F.I.S. nell’organizzazione dell’evento. Ma questo è un discorso che svilupperemo in seguito.
LE UNIVERSIADI IN SICILIA – CATANIA 1997
Alle Universiadi siciliane 1997 un tale Fabrizio Bignardelli fu Coordinatore della Commissione Marketing e Propaganda.
La cronaca giornalistica ricorda quella manifestazione come un evento parecchio negativo (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/flop-sicilia-97-oltre-met-degli-impianti-non-venne-1114079.html;
Qualcuno certamente rileverà che si tratta di vicende assai risalenti nel tempo.
Veniamo, allora, ai  più recenti CAMPIONATI MONDIALI DI SCHERMA  tenutisi a CATANIA nel 2011.
Anche per i Mondiali di scherma nel luglio 2013 su Repubblica venne denunciata una sorte di appaltopoli dello sport finita con l’arresto di un dominus della società Jumbo Grandi Eventi https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/07/10/grandi-eventi-lappaltopoli-dello-sport.html.
Per quanto riguarda il sig. Fabrizio BIGNARDELLI, presentatoci come componente dello staff del Presidente (di quale staff? Quello del presidente Scarso o quello del presidente regionale Musumeci?), qualcuno dei commentatori del blog ha rilevato che non risultano collegamenti con la scherma e che da una ricerca su internet, sotto il generico nome Fabrizio Bignardelli, vi è invece un CV di tutto rispetto: http://www.pa.camcom.it/content_files/content/CV%20FBignardelli%20sintetico.pdf
ma anche notizie un po’ spiacevoli;
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/11/07/tangenti-alla-provincia-il-pm-accusa-bignardelli.html;
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/11/25/fabrizio-bignardelli-il-grande-fratello-degli-anni.html;
https://blog.libero.it/nalya/1689465.html.
Probabilmente si tratterà di un omonimo, almeno lo spero, però sarebbe cosa gradita al movimento schermistico italiano, che il Presidentissimo Scarso smentisse o confermasse pubblicamente tale eventuale coincidenza.
Infine, mi preme sottolineare che l’enfasi del comunicato federale  strida in maniera molto forte in rapporto alla salute delle finanze dell’Ente Siciliano, infatti dal quotidiano “LA  SICILIA” si apprende di preoccupanti disavanzi di bilancio:
https://www.lasicilia.it/news/home/194021/regione-alla-corde-disavanzo-di-536-mln-dieta-a-suon-di-tagli-ecco-in-quali-settori.html;
"REGIONE ALLE CORDE, DISAVANZO DI 536 MILIONI: DIETA A SUON DI TAGLI  - IL PRESIDENTE MUSUMECI: «LA SITUAZIONE È DRAMMATICA». DAL BILANCIO CONSOLIDATO PER IL 2017 APPROVATO DAL GOVERNO MUSUMECI, È EMERSO CHE I DEBITI PER IL SISTEMA SICILIA È PARI A 12,9 MILIARDI DI EURO".
Presidente SCARSO sarebbe utile conoscere che tipo di impatto avranno gli eventi schermistici organizzati in Regione sul mostruoso debito di 12,9 miliardi di euro.
Sono preoccupato! Ho ragione di esserlo?
Ezio RINALDI

mercoledì 9 gennaio 2019

AUGURI a Pietro FARDELLA


Scusatemi se approfitto di questo spazio, ma desidero porgere a mio padre i sensi della mia enorme ed immensa felicità per il suo prestigioso traguardo raggiunto: oggi compie ben 92 anni.
E' proprio vero, la SCHERMA allunga la vita.
Auguri infiniti, papà.
Gaspare 

venerdì 4 gennaio 2019

QUELLI CHE PAGANO IL CONTO A TUTTI

Con questo scritto voglio rivolgermi con lo stile della “lettera aperta”, a quelli che considero il vero sponsor della Federazione Italiana Scherma: i genitori.
“Carissimi genitori, ma anche nonni, zii, fratelli e sorelle di chiunque in famiglia abbia un parente che ha contratto la malattia della scherma, vi scrivo una riflessione su quello che siete. Per meglio dire, per come vi vedo. Per farlo voglio prendere spunto da una frase che ho letto in un commento nel blog:
noi genitori siamo la spina dorsale, la linfa, perciò sostegno fondamentale che regge il tutto... e non contiamo niente... bisogna lavorare su questa verità
Tralasciando inutili considerazioni sulla veridicità dell’identità dell’anonimo, che magari potrebbe anche non essere un genitore, voglio prendere in considerazione solo il contenuto. Un concetto che sempre più spesso sento esprimere nei parterre delle gare, sulle gradinate, nelle palestre, ovunque due genitori di qualche spadaccino si incontrino, e discutano del come mai due persone che vivono la loro quotidianità agli antipodi della penisola, periodicamente si possano incontrare nello stesso posto, lo stesso giorno, alla stessa ora. Il perché accada è abbastanza semplice da spiegare: capita perché siete il vero motore di questa Federazione, siete voi che con i vostri soldi (il vostro lavoro, i vostri sacrifici), permettete a qualcuno di pavoneggiarsi scrivendo, e dicendo, quanto è stato bravo a costringervi ancora una volta a spenderli quei soldi per portare i figliolo a fare un paio di orette di gara a centinaia di kilometri da casa, in un giorno feriale, facendovi spendere per viaggiare, dormire, mangiare e magari pagare anche qualche multa. Perché di questo si vantano, di come ancora una volta sono stati bravi a sottomettervi al loro capriccio, ai loro interessi politici.
E voi a brontolare sommessamente, ma comunque sempre pronti a sottomettervi. Perché “I figli... so' pezzi 'e core”, e loro lo sanno, e vi usano.
Cari genitori, inquadrata la situazione sarebbe ora di proporre una soluzione. Prima però dovete rispondere ad un fondamentale quesito : perché non contate niente? In realtà non è così, almeno in apparenza. Non contate nulla perché avete l’italico vizio di delegare. In Italia esiste la democrazia, e tutti sono chiamati a farne parte, ma nella maggioranza dei casi non vogliono, la vedono come una scocciatura. E delegano.
Si delega per l’assemblea di condominio, per i rappresentanti di classe, per quelli sul luogo di lavoro, e quindi perché non farlo anche nella società sportiva del figlio? E un continuo delegare ad altri le decisioni sulla propria vita, ed il risultato è che chi raccoglie queste deleghe lo fa in maniera tutt’altro che disinteressata, pro domo proprio. Prende le vostre deleghe, e ci costruisce il suo potere, la sua piccola nicchia di convenienza personale. Piccola, ma che si ingigantisce mano a mano che si sale nella scala di comando. Il piccolo raccoglie poche deleghe e in cambio di un piatto di lenticchie le cede ad uno appena più importante di lui, che le scambierà con uno più grande in cambio di qualche favore più appetitoso, e così via fino in cima. Voi genitori avete deciso scientemente di non contare nulla, nessuno ha in mano strumenti atti a raggiungere questo scopo.
Cari genitori, finito di lamentarvi sui luoghi di gare, nelle vostre società, sul blog, cioè finito di ululare alla luna, passate a fare le domande che vi ponete tra voi a coloro i quali avete delegato. Il primo è il presidente della vostra società, che voi avete eletto e delegato a rappresentare voi e le vostre istanze. Sempre mai ve le abbia chieste, non dando per scontato che tanto l’assemblea dei soci non è per voi un momento di democrazia interna ma solo una scocciatura, passando i giorni precedenti a raccogliere le vostre deleghe. Così da sollevarvi dalla scocciatura di perdere un paio d’ore a capire come funziona tutto il meccanismo federale. Sia mai che lo comprendiate, ma soprattutto che comprendiate il grande potere che avete in mano.
Cari genitori, le ultime elezioni il 90% dei presidenti che avete eletto nelle vostre associazioni ha votato per questo presidente e questo direttivo. Quindi c’è il 90% di probabilità che il presidente del genitore che ha scritto quella frase abbia votato per loro. I presidenti da voi eletti hanno votato per questo sistema che vi sta massacrando, e perché? Però non fatevi abbindolare dalla classiche risposte “non c’era alternativa”, “gli altri erano anche peggio”. Per prima cosa una alternativa c’è sempre. Se ritenevano gli altri candidati così perniciosi per la scherma italiana, potevano anche annullare la scheda. Se il presidente non avesse raggiunto il 55% dei voti, non sarebbe stato eletto e avremmo avuto un periodo di transizione gestito da un commissario straordinario, e magari in quel periodo sarebbe emerso un candidato che magari sarebbe piaciuto a tutti. In ogni caso non avremmo avuto questo presidente e questo direttivo. Che poi gli altri avrebbero fatto peggio, cari genitori, credetemi la vedo dura. Forse uguale, ma peggio lo vedo oltre ogni umana capacità. E poi questi saccenti hanno il dono della preveggenza? Come facevano a sapere con tanta certezza che sarebbero stati peggio?
Poi andate dal vostro Maestro, e chiedetegli con schiettezza: ma tu che ci guadagni con questa federazione? Potreste scoprire, con vostro grande rammarico, che tanti hanno guardato al loro interesse di bottega piuttosto che al bene dei propri atleti. Che magari grazie a questo direttivo hanno ottenuto un incarico come referente di CAF, o magari semplicemente ne hanno ospitato uno. Roba da chiodi, si parla di un compenso pari a 50euro lordi, roba che viene voglia di dire loro : “guarda, te li do io di tasca mia e pure netti che mi costa meno, ma per piacere smettila di appoggiare gente che me ne fa spendere centinaia se non migliaia all’anno solo per fare contenti gli amici degli amici”
Cari genitori, se poi con capiscono il vostro chiarissimo messaggio, basta che tra due anni la smettiate di delegare, e vi presentiate a vivere la vostra associazione, sia con il voto che con la disponibilità a diventare presidente o consigliere. Andate alla prossima assemblea che eleggerà il diretto VOI, e non delegate qualcuno che andrà lì a contrattare per se o per i figli, fate capire che la democrazia funziona perché ne avete preso coscienza, e non siete più disposti a non contare niente. Usate questi due anni per conoscere chi si propone come alternativa, non fatevi dire chi sono da terzi che hanno tutta la convenienza personale a che le cose restino esattamente come sono.
Cari genitori diventate parte attiva di questa politica federale, e non solo “portafogli che camminano”, perché questi vostri delegati è così che vi vedono. E per quello alla fine il conto da pagare lo portano a voi.
Con stima e affetto.” 
#QUATTRINI