lunedì 18 febbraio 2019

LE MENZOGNE FEDERALI: il TAR del Lazio dà ragione all’Accademia Nazionale di Scherma nel ricorso avverso i bandi di esame per tecnici di II e III livello, indetti dalla FIS.



Ricordate tutti gli articoli sulla querelle FIS/ANS ed a latere l’AIMS? Da dicembre 2016 ad oggi abbiamo sempre sostenuto che l’Accademia Nazionale di Scherma fosse l’unico ente riconosciuto dallo Stato per il rilascio di diplomi magistrali dei Maestri di Scherma. Ad un certo punto ci è sembrato di scrivere del nulla e nel nulla poiché la FIS con arroganza e protervia, calpestando statuto, regolamenti e leggi dello Stato avocò a se l’emanazione del bando d’esame per Istruttori Nazionali e Maestri di Scherma, esautorando così l’Accademia. Tante sono state le argomentazioni che la Federazione ha addotto a supporto delle proprie tesi. Esposizioni tese a disconoscere ciò che la legge di stato aveva disciplinato, riconoscendo all’ANS la prerogativa di rilasciare i predetti titoli magistrali. Riscrivere la storia di questi ultimi due anni sui contrasti che hanno caratterizzato la vita dei due enti sarebbe troppo lungo, quindi invito i frequentatori della “Piazza” a rinfrescarsi la memoria leggendo quanto pubblicato sul tema, da dicembre 2016 ad oggi. Fatta questa premessa, vi informo che il TAR del Lazio ha accolto il ricorso dell’Accademia in merito ai bandi d’esame indetti dalla FIS, disconoscendo di fatto tutto il suo operato. Di seguito il link che vi porta al provvedimento integrale del TAR del Lazio.
https://www.giustiziaamministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_rm&nrg=201701663&nomeFile=201902191_01.html&subDir=Provvedimenti 
In breve posso dirvi che il il TAR ha ritenute tutte le argomentazioni della FIS prive di pregio ed ha sentenziato, in conclusione ed in sintesi:
1.    la FIS ha agito illegittimamente;
2.    È illegittimo il Regolamento Attuativo SNAQ approvato dalla FIS il 16 gennaio 2017;
3.    Sono illegittimi i bandi di esame per tecnici di scherma di II e III livello indetti dopo il 16 gennaio 2017;
4.    Sono illegittimi i titoli FIS ricevuti dai candidati come tecnici di scherma di II e III livello dopo il 16 gennaio 2017;
5.    La FIS deve risarcire il danno procurato all’Accademia;
6.    La FIS deve pagare le spese del processo.
E non finisce qui poiché potrebbero essere inficiate alcune affiliazioni di società con conseguenze sulla partecipazione all’attività agonistica federale e sui premi destinati a società, atleti e tecnici. Gli effetti di tale sentenza sono inimmaginabili e certamente pregiudizievoli per l’immagine della federazione, trascinata in una guerra dagli esiti scontati, ma anche sotto l’aspetto economico: non mi sono cimentato in un calcolo del danno erariale a capo della federazione, sicuramente non sarà di poco conto!
Chi pagherà? Il legale rappresentate della FIS, i Consiglieri responsabili in solido con il Presidente o l’amministrazione federale? Credo fortemente che al Presidente ed ai Consiglieri non resti che il sacro dovere delle IRREVOCABILI DIMISSIONI.
Sono certo che l’Accademia troverà la giusta soluzione per impedire che coloro che oggi si ritrovano titolari di un foglio di carta che non vale nulla non siano le vittime innocenti di questa spregiudicata gestione federale.
Ezio RINALDI

venerdì 15 febbraio 2019

IL DUBBIO


Carissimo Ezio,  è da un po’ di tempo che non ci sentiamo. Forse dai tempi delle querele   che contro di noi sono state proposte del segretario federale Cannella - come è noto,  archiviate dai Giudici romani -.
Ti scrivo perché proprio ieri pomeriggio ho avuto occasione di incontrarlo nella mia città natale.
Poco dopo le ore 16.00 ho assistito, presso i locali del Circolo Ufficiali, alla conferenza stampa di presentazione dei Campionati assoluti 2019. Tra i relatori erano presenti il sindaco di Palermo, il presidente Scarso,  un colonnello dell’esercito,  una  professoressa universitaria e altri personaggi collaterali (sponsor, segretari di organi politici etc.). Fra il pubblico vi erano due o tre consiglieri federali, (grande assente la Valentina Vezzali), rappresentanti di asd, molti fotografi e, infine, il segretario Cannella. Vi era anche una sorta di presentatore il cui compito era quello di introdurre i relatori e coordinarne gli interventi. La conferenza, come al solito, è stata abbastanza monocorde ad eccezione dell’intervento del sindaco che invece ha dato un po’ di colore alla conferenza mostrando la sua eccezionale capacità oratoria,  espressione di un notevolissimo bagaglio culturale.
Al termine degli interventi è stata data parola al pubblico per soddisfare eventuali curiosità sull’evento. Un giovane, seduto in seconda fila, non saprei  dire se fosse un cronista locale o uno sportivo di passaggio,  ha posto una domanda abbastanza banale: “Dove si svolgeranno le gare?”
A questo punto, sarà stata forse una mia impressione,  ho percepito un certa tensione nei relatori. Il Presidente Scarso è rimasto in silenzio; la professoressa universitaria, decisamente più spigliata, ha risposto che il luogo di gara era  ancora un segreto e sarebbe stato una grande sorpresa; il sindaco ha reso il tutto ancora più enigmatico ed ha chiosato: “Considerate che  per adesso il posto è Palazzo delle Aquile”. 
Per chi non lo sapesse, Palazzo delle Aquile è la storica sede istituzionale del Comune di Palermo.
Devo dirti, caro Ezio, che questa circostanza mi ha destato qualche perplessità. Perché  rispondere in questo modo  ad una domanda assolutamente banale? E perché rispondere in modo suggestivo quando già nel dicembre scorso i media  avevano data per certa la notizia  che le gare si sarebbero svolte al PALAMANGANO?
Mentre mi appressavo all’uscita, in compagnia del dott. Maurizio Seminara, mi sono imbattuto nel segretario Cannella il quale, molto  cordialmente, si è soffermato a scambiare due chiacchiere con il dott. Seminara. Ho  colto l’occasione per chiedere al segretario per quale motivo aleggiasse  una sorta di mistero a proposito del luogo di gara, e gli ho chiesto se, per caso, ci fosse ancora qualche  problema sull’utilizzabilità del Palamangano atteso che il quotidiano “La Repubblica” nel mese di gennaio ne aveva segnalato alcune disfunzioni. (In effetti, un mio nipote, che si allena in quel palazzetto, mi ha raccontato che ancora oggi l'illuminazione è parecchio obsoleta; quasi la metà delle 42 vecchie lampade allo iodio sono già fulminate; gli sbalzi di tensione non di rado fanno andar via la luce e vogliono circa 18-20 minuti per riaccendersi e illuminarsi appieno. Anche l’agibilità della struttura sembra essere in discussione. Qualcuno dei custodi dice di avere fatto numerose segnalazioni,  ma nulla di fatto)
Il segretario, apparentemente serafico, ha risposto che qualunque problema sarebbe stato risolto dal COL. Ho replicato manifestando il mio sincero auspicio che tutto possa filare liscio fino alla fine. Approfittando della sua cordialità e cambiando argomento, gli ho  chiesto per quale motivo era stato cancellato dal sito federale il comunicato del 7 febbraio relativo agli atleti ammessi al CAF di Mazara del Vallo. I lettori ricorderanno, infatti, che a quel CAF, originariamente previsto per il 9 febbraio e già programmato per il giorno 16, erano stati ammessi soltanto i sei atleti della ASD Mazara Scherma. Gli ho anche chiesto se non fosse il caso di revocare l’abilitazione di un CAF caratterizzato, appunto,  da  scarsissima adesione, e così risparmiare un po’ di soldi.
Alla  domanda iI segretario ha mostrato parecchia incertezza  e,  non sapendo rispondere alcunché di preciso,  mi ha assicurato che avrebbe  provveduto a far ripubblicare il precedente comunicato contenente  i nomi dei 6 atleti iscritti, che solo per mero errore era scomparso dal sito federale.  Di contro, con spirito di assoluta collaborazione,  ho manifestato la disponibilità  a consegnargli una copia di quel comunicato nel caso i suoi uffici avessero smarrito l’originale. Il segretario, mi ha ringraziato per la segnalazione  e con una affabile stretta di mano si è frettolosamente congedato. Mentre correva via, per andare in aeroporto, gli ho urlato: “Mi raccomando segretario,  non lo dimentichi perché questa volta ci conto!” 
  A.  Fileccia

giovedì 14 febbraio 2019

2^ PROVA GPG regionale - TORINO 26/27 gennaio 2019

Trascorse oramai due settimane dall’evento, non vedendo alcuna comunicazione sul sito istituzionale della Federazione Italiana Scherma, ho chiesto al sig. Rinaldi ospitalità sul suo seguitissimo blog per pubblicare il comunicato stampa della 2° Prova Regionale GPG di Torino, patrocinata sia dalla Città Metropolitana che dalla Città di Torino. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i soci del Circolo per la loro preziosa collaborazione, che ha permesso la concreta realizzazione dell’evento, gli sponsor che hanno supportato economicamente l’organizzazione, e tra questi non posso non citare anche tutti i genitori degli oltre 300 partecipanti senza i quali non si potrebbe realizzare nulla, ed infine il Comitato FIS piemontese nella persona della sua presidentessa Cinzia Sacchetti per averci affidato l’organizzazione dell’evento.
PAOLO CUCCU


Torino, 29 gennaio 2019




GRAN PREMIO GIOVANISSIMI: LE GIOVANI LEVE DELLA SCHERMA HANNO DATO SPETTACOLO AL PALAZZETTO “LE CUPOLE” DI VIA ARTOM

Sabato 26 e domenica 27 gennaio le promesse della scherma si sono sfidate al palazzetto dello sport “Le Cupole” di via Artom 11 per la seconda prova del Gran Premio regionale Giovanissimi, patrocinata dalla Città di Torino e dalla Città Metropolitana. La gara era inserita nel calendario federale ed era valida come prova di qualificazione per il Gran Premio Giovanissimi nazionale, che si disputerà nel mese di maggio a Riccione per l’assegnazione dei titoli italiani  delle categorie Under 14.  Nella gara di Torino, sono saliti in pedana circa trecento Under 14 piemontesi che praticano il fioretto e la spada, a partire dai Maschietti e dalle Bambine nati nel 2008 per finire con gli Allievi e le Allieve del 2005. Nella giornata di sabato 26 si è inoltre disputata la gara di spada per gli atleti appartenenti alla categoria Assoluti, per l’assegnazione dei titoli regionali maschile e femminile.  La gara di fioretto della categoria Maschietti è stata vinta da Andrea Maino (Cuneo Scherma Academy), quella della categoria Bambine da Matilde Godone (Club Scherma Torino), quelle dei Giovanissimi da Luca Juravle (Circolo della Scherma Ramon Fonst Torino) e Vittoria Lingua (Circolo Schermistico Cuneo), quelle della categoria RagazziAllievi da Thomas Giordano (Circolo Schermistico Cuneo) e da Letizia Gabola (Circolo Scherma Torino). Le gare di spada hanno fatto registrare i successi di Lorenzo Ena (Club Scherma Casale) tra i Maschietti, Margherita Raiteri (Club Scherma Casale) tra le Bambine, Matteo Casalegno (Circolo Scherma Giuseppe Delfino) ed Isabella Torricelli (Pro Novara Scherma) tra i Giovanissimi, Giacomo Verduchi (Associazione Scherma Pro Vercelli) ed Eleonora Orso (Pro Novara Scherma) nelle categorie Ragazzi-Allievi. I titoli regionali assoluti di spada sono stati vinti da Francesco Ferraioli (Pietro Micca Biella) in campo maschile e da Marzia Cena (Associazione Scherma Pro Vercelli) in campo femminile.   La manifestazione è stata organizzata dal Circolo della Scherma Ramon Fonst di Torino e sostenuta dal progetto Kinder+ Sport della Ferrero, dalla MGV Group di La Loggia, dalla Eurofencing Italia di Navacchio e dalla Olio Ferrari sas. 

lunedì 11 febbraio 2019

DIVERSAMENTE ABILI E GARE PARALIMPICHE

Bebe VIO
Le gare paralimpiche stanno diventando un tema interessante per la Federazione Italiana Scherma, portabandiera è Bebe Vio, e gli atleti in carrozzina sono il fiore all’occhiello di uno sport che fino a oggi dà solo soddisfazioni in campo internazionale. Ma purtroppo solo in quello!
Il movimento disabili è del tutto asfittico, ha numeri bassissimi e un calendario gare che praticamente è considerato alla stessa stregua di quello dei normodotati. Gare sparse al nord, centro e sud; disabili che non navigano nell’oro e che hanno notevoli difficoltà logistiche, che ricadono sulle spalle di  accompagnatori, maestri, genitori e parenti. Per muoversi nella penisola, mettono a dura prova alberghi, mezzi di trasporto, luoghi di gara e le tasche delle società, parenti e degli atleti stessi. A me sembra che sia un campionato che non tenga conto di tutte queste cose, mentre si potrebbe fare meglio tutto quanto.
Cominciamo con la formula di gara. Perché devono fare gara secca con girone e eliminazioni dirette? Ci sono certi campionati di scherma in carrozzina che raccolgono quattro o cinque atleti, talvolta due o uno addirittura, i quali vengono accorpati alle altre categorie, ma solo nel girone, poi alla diretta, essendo una gara in solitaria, non vengono nemmeno ammessi, e gli viene data la coppa del vincitore. Il rischio come avviene è di fare una gara striminzita, priva di soddisfazione personale, al di là del risultato, che non tiene conto della spesa e della fatica nel muovere un atleta disabile. E per che cosa? Una coppettina con tanto di targhetta sopra?
La formula va assolutamente cambiata. Vanno riuniti gli atleti, fatte proposte che vanno condivise, magari con il Consiglio federale, magari allargato agli atelti disabili e le società sportive cui appartengono. Che male c’è ad avere una federazione che dialoga? Non ne vedo le paure. Proposte per cambiare la gara? Ma certo, eccone una: campionato di due o tre giorni, in cui l’atleta va in un luogo attrezzato con albergo o alberghi vicini, in maniera che le spese siano concentrate in un solo periodo dell’anno e fanno scherma per due o tre giorni. La spesa dell’atleta e degli accompagnatori è contenuta e mirata in un periodo preciso dell’anno e la speranza di divertirsi è maggiore. Non so infatti quanto siano contenti gli atleti disabili che debbano andare dal Piemonte o dalle Marche, fino a Napoli o Palermo per una gara secca in cui tirano per 4 assalti e tornano a casa. Lo stesso vale per un atleta siciliano che per una gara debba muoversi fino in Lombardia, tenuto conto che per certi versi anche Napoli e Palermo possono diventare economicamente impegnative se vivi in Puglia o in Calabria.
Vediamo la logistica. Perché ognuno per sé e Dio per tutti? Gli atleti disabili si conoscono più o meno tutti e tutti condividono le stesse problematiche. La gara potrebbe essere un momento di aggregazione formidabile per loro e per far crescere e consolidare il movimento. Perché allora vengono lasciati alla libera organizzazione? Va bene che la Federazione non è un’agenzia turistica, ma dovendo organizzare una gara di questo tipo, ritengo che si possano concentrare tutti gli atleti in un unico luogo con tanto di spazi vicini, per garantire una logistica coerente con la condizione degli atleti stessi e le necessità della gara. Sarebbe qualcosa di interessante anche dal punto di vista della visibilità, in quanto la scherma per disabili è ugualmente entusiasmante quanto quella dei normodotati se non di più, non vedo perché affogarla in un campionato nazionale con le complicatezze che sprigionano le varie problematiche del mondo della disabilità.
È un problema di dialogo? Di fantasia manageriale? Di competenza organizzativa?
Io credo che sia un po’ tutte queste cose, ma va fatto qualcosa in proposito, per rendere questo campionato una delle più belle gare sportive che si svolgono in Italia.
Ugo SCASSAMAZZO

martedì 5 febbraio 2019

INTEMPERANZE, INCREDULITA' E VOGLIA DI VOLTARE PAGINA

Il movimento schermistico invia segnali di intemperanza, incredulità e voglia di voltare pagina. Infatti, Nel del fine settimana del 2 e 3 u.s., sono stato contattato da due genitori, entrambi dirigenti di società, presenti sui luoghi di gara: uno al nord il 27 gennaio e l’altro al sud il 3 febbraio. I due genitori mi hanno chiesto la riservatezza sui loro nominativi e ciò al fine di evitare problemi agli atleti ed al club di appartenenza. Riporto integralmente i loro scritti. Di seguito la prima segnalazione:
“Domenica 27 gennaio ero a Busto Arsizio per la prova del circuito europeo U23, ben organizzata da Pro Patria Scherma ma sulla quale bisognerebbe veramente interrogarsi. Che senso ha una gara, perlomeno quella femminile a cui ho assistito, con solo una ventina di straniere su circa 160 presenti e molte over 23?   A parte questo interrogativo, sono stato spettatore di un episodio cui non si vorrebbe mai assistere: due maestri, uno dei quali nello staff della nazionale giovanile, che quasi vengono alle mani. La scazzottata non c’è stata solo perché divisi da altre persone e uno di loro, il maestro federale che aveva dato il via alla lite, allontanato a forza. Questa la sequenza dei fatti di cui sono stato spettatore incredulo.  C’è un punto contestato in maniera estremamente plateale dal maestro federale che inizia ad urlare contro l’arbitro. Questo non sanziona le intemperanze ma chiama il direttore di torneo che interviene in pedana. Dopo avere parlato con i due, arbitro e maestro, fa riprendere l’incontro e si allontana.  L’assalto si conclude con la sconfitta dell’allieva del maestro federale per 15/14. Saluti all’avversaria, al maestro dell’atleta che ha vinto e all’arbitro. Tutto sembra essere finito, ma così non è. Il protagonista torna sui propri passi e si avvicina urlando al collega che sta parlando con altre persone. Inizia ad apostrofarlo in modo estremante veemente, davanti a tutti con termini che ne mettono in dubbio onestà e moralità, finché alla reazione di questo, che fino a quel momento non aveva assolutamente reagito, non iniziano ad accapigliarsi e solo l’intervento di altre persone impedisce la rissa. Ora, mi chiedo, visto che il pessimo episodio è avvenuto davanti tutti e soprattutto agli arbitri, perché non sono stati presi provvedimenti disciplinari? e in particolare nei confronti del maestro che segue i nazionali U20, tra l’altro non nuovo a comportamenti molto sopra le righe?   Pensiero cattivo: forse proprio per il suo ruolo? Forse perché fa parte del cerchio magico? I vertici federali sono stati informati? “;

al sud invece è accaduto quanto segue:
“In occasione della gara interregionale a Foggia, ho assistito ad una scena molto brutta. Durante un incontro, un arbitro molto giovane veniva pesantemente mortificato e umiliato davanti a tante persone, da un signore che lo aveva affiancato durante il match. Poco dopo un maestro si avvicinava al tizio e tra loro iniziava un diverbio. Da poco frequento la scherma, per cui non conosco i nomi dei protagonisti. Però fossi stato il padre del giovane arbitro, sinceramente non so come avrei reagito. Presumo fosse il capo degli arbitri, e secondo il mio punto di vista non è stato per nulla professionale, perché avrebbe dovuto parlare al giovane arbitro in privato. Ripeto, screditare e sminuire l'operato del giovane arbitro in presenza di molte persone, è stata una scena non bella da vedere.”
Questi i fatti. Viene da pensare che la FIS sia assente, che non riesca a controllare quanto avviene sui luoghi di gara. Ciò che demoralizza è il comportamento del maestro di staff, il quale dovrebbe essere una guida sicura e di esempio, non solo per i propri allievi ma per tutti gli astanti. Una mia considerazione: un maestro di staff, se sottoposto a contratto federale, non dovrebbe operare in un club, dovendo assicurare la sua imparzialità e l’equidistanza da tutte le parti in causa, ma soprattutto verso gli atleti;
per quanto riguarda il modo di agire e la gestione di un momento di riscontro da parte di un arbitro con responsabilità coordinative e di verifica, non c’è molto da dire se non che, lo ribadisco ancora una volta, il settore va ristrutturato.
Al di là di eventuali riforme, divenute ormai assolutamente improcrastinabili, rimane la ferma convinzione che ci siano persone cui la posizione raggiunta le metta al riparo da qualsiasi violazione di regole e principi di lealtà e rispetto, sia per il proprio incarico che per le persone che sono chiamate ad amministrare. Ciò detto, da quanto mi è stato riferito, anche verbalmente, non ci sono stati provvedimento in loco né la opportuna segnalazione agli organi di giustizia (Giudice sportivo). In quest’ultimo caso, voglio augurarmi che i miei interlocutori si siano sbagliati o quanto meno gli sia sfuggita l’eventuale sanzione sul luogo di gara e la successiva informazione all’Autorità preposta.
Ezio RINALDI

sabato 2 febbraio 2019

GLI INCIDENTI DISCIPLINARI DI SCARSO

Avendo fatto accenno nei commenti all’articolo TERNI: confessioni, candidati e campagna elettorale, ad incidenti disciplinari in cui sarebbe incappato il Presidente federale e volendo rispondere ad alcuni interventi anonimi, eccomi a fare chiarezza.
Era l’anno 2004, Giorgio Scarso decise di porre la propria candidatura alla Presidenza della F.I.S. per il rinnovo delle cariche federali relative al quadriennio 2005/2008 e trovò nel sottoscritto un valido alleato. Non sto a dire come giungemmo a tale alleanza, ma arrivo subito al dunque.
Come è ben noto, in campagna elettorale si fanno patti e promesse per riuscire a conseguire il risultato della vittoria. Ebbene, Giorgio Scarso stipulò degli accordi con il Maestro Augugliaro, il quale rappresentava una certa fetta di elettorato, quindi una sorta di mi dai e ti do. Fui presente agli incontri tra i due, pertanto testimone oculare di quanto concordarono ed a tal proposito vi furono scambi epistolari, con i quali si chiarirono i termini dell’appoggio elettorale, cioè cosa avrebbe avuto il M° Augugliaro in cambio del suo sostegno. Dopo le elezioni quest’ultimo passò alla riscossione, ma trascorsero alcuni mesi affinché gli fosse data una risposta, nel frattempo gli furono fatte delle proposte, non ritenute adeguate e rispondenti agli accordi sottoscritti. Talché il M° Augugliaro denunciò all’autorità sportiva federale il neo eletto Presidente. Il Procuratore federale, ricevuto l’esposto comunicò ad entrambi l’apertura di un fascicolo e l’inizio delle indagini, al termine delle quali furono ambedue deferiti al Giudice unico, che fissò la data del processo sportivo. Al termine del dibattimento tutti e due subirono il provvedimento di di squalifica, 45 gg. a Scarso e 15 giorni ad Augugliaro per VOTO DI SCAMBIO. Il provvedimento assunto avrebbe impedito al Presidente di Rappresentare la Federazione ai Campionati del Mondo Assoluti di Torino. Per una settimana ressi (si fa per dire) il timone della federazione.
Naturalmente, Scarso ricorse al Giudice di appello, il quale senza entrare nel merito della sentenza di 1° grado, ritenne di annullare il provvedimento in quanto, a suo dire, erano scaduti i termini per presentare la denuncia. In verità il Regolamento di Giustizia dava ragione al Procuratore. Però, come ho sempre sostenuto, le sentenze si rispettano.
Nelle settimane successive, il Presidente rilasciò una intervista al magazine SCHERMAONLINE diretto dal Dr Antonio Fiore, nella quale si lasciò andare a commenti offensivi nei confronti di Augugliaro, che non perse tempo e denunciò l’accaduto alla Procura Federale, la quale deferì il Presidente al Giudice Unico. Al termine del processo l’Organo di 1° grado comminò al massimo vertice federale una AMMONIZIONE CON DIFFIDA. Tale provvedimento, di per se non molto pesante, aveva come attributo un periodo di tre mesi di condizionale, durante il quale se il Presidente avesse subito una qualsiasi sanzione sarebbe incorso automaticamente in una squalifica di tre mesi.
Qualche giorno dopo venne recapitato presso il mio domicilio, in forma anonima, un plico contenente la memoria difensiva di Scarso, relativa al processo di 1° grado, con la quale asserì che nelle dichiarazioni da me rilasciate al Procuratore federale affermai il falso. Dimostrai la inattendibilità del Presidente consegnando alla Procura federale i documenti attestanti la veridicità delle mie dichiarazioni. Il Procuratore si pronunciò a favore di Scarso, sostenendo che lo scritto non rendeva l’idea di ciò che si voleva manifestare e che ascoltandolo a viva voce il senso dello scritto assumeva un altro valore. In buona sostanza, avendo sovvertito il detto latino SCRIPTA MANENT VERBA VOLANT archiviò il caso, poiché il Presidente pur avendo rilasciato dichiarazioni ai limiti dell’illecito disciplinare non ebbe una condotta tale da dover subire una sanzione. La Procura salvò il Presidente poiché un qualsiasi provvedimento lo avrebbe tenuto fuori dalla federazione per tre mesi.
Questo è tutto. Ho volutamente tralasciato tutti gli aspetti politici che accompagnarono le vicende.

Ezio RINALDI

giovedì 31 gennaio 2019

MOZIONE DEL M5S IN SICILIA: vuoi vedere che è finita la pacchia?

I parlamentari del M5S siciliani hanno presentato una mozione denominata INIZIATIVE A FAVORE DELLE SOCIETA' DI SCHERMA SICILIANE in ordine ai Campionati Italiani Assoluti di Scherma ed ai festeggiamenti per i 110 anni della Federazione. In realtà la mozione manifesta una forte preoccupazione per l'ingente impegno finanziario, del quale una gran parte graverà sui cittadini (tasse e quant'altro) e vogliono vederci chiaro, anche in considerazione di noti precedenti. Con la Mozione chiedono la nomina di un Comitato di Garanzia per resti in carca per la durata dei Campionati  Italiani Assoluti di Scherma e di tutte le iniziative e manifestazioni correlate.
La Sicilia si sta svegliando e non è più disposta a tollerare lo sperpero di denaro pubblico: vuoi vedere che la pacchia è finita? E viene da pensare che la Federazione sarà sotto la lente di ingrandimento, quindi non potrà muoversi con molta facilità. Staremo a vedere! Intanto terremo gli occhi e le orecchie aperti!
Di seguito copia integrale della mozione ed i suoi firmatari. Ad ogni buon conto vi trascrivo anche il link relativo all'ARS (Assemblea Regionale Siciliana):
http://w3.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaDB=235&icaQuery=%2817.LEGISL%29+E+%28Campionati+E+scherma%29
Ezio RINALDI
Mozioni Documento n. 213 del 23.01.19
Risultati di ricerca
1. Mozioni
Documento
N. 213 - Iniziative a favore delle società di scherma siciliane. 
30 gen 2019 Trasmissione Governo 
Iter Storico
23 gen 2019 Deposito
30 gen 2019 Annuncio Aula Seduta n. 97 AULA 
Testo
XVII Legislatura ARS
MOZIONE
N. 213 - Iniziative  a  favore  delle  società  di  scherma  siciliane.

L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

PREMESSO che:

il Consiglio federale della Federazione Italiana Scherma  ha prescelto Palermo quale capitale della scherma 2019, sede   dei campionati italiani assoluti di scherma 2019;

nel capoluogo siciliano, inoltre, sono  previste numerose iniziative:  dagli allenamenti collegiali delle Nazionali  azzurre  di  fioretto, spada e sciabola,  a  gare  di carattere  nazionale  rivolte agli   under14,  ma  anche  eventi  promozionali e finanche un workshop che coinvolgerà i principali stakeholders a livello nazionale della Federazione Italiana Scherma;

la Federazione Italiana Scherma ha scelto Palermo, altresì, quale sede dei festeggiamenti per  i 110 anni di storia della scherma;
tali iniziative avranno un costo ingente, sopportato in parte dai cittadini siciliani, in quanto, a ciò che risulta agli  scriventi, la Regione Siciliana e altri Enti Istituzionali hanno aderito e assicurato il proprio contributo economico a supporto dell'iniziativa;
CONSIDERATO che:

le passate manifestazioni sportive di livello nazionale o internazionale, ebbene, sono state funestate da vicende che purtroppo hanno visto più l'interessamento della cronaca giudiziaria che quello della cronaca sportiva: appalti  truccati, opere incompiute ed enorme spreco di denaro pubblico hanno reso inutili i tentativi per risollevare lo sport  siciliano. A tale scopo tristemente si ricordano i Campionati mondiali di scherma a Catania del 2011 o, precedentemente, le Universiadi in Sicilia del 1997;
la Regione Siciliana soffre di un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni di euro e un indebitamento di 8 miliardi e 35 milioni di euro, dati del 2018, restano dunque ancorate alla memoria le parole del Presidente della Regione Siciliana,   il quale dichiarava  alla stampa che: 'Dobbiamo contenere la spesa pubblica e dobbiamo pensare a investimenti per  alimentare la crescita e i consumi e, quindi, 'occupazione;

ciò che preoccupa maggiormente è, dunque, che lo sforzo economico compiuto dalla Regione, con ulteriore esborso di denaro pubblico, sia ancora una volta vanificato;

appare, quindi, indispensabile agli scriventi che sia predisposto un controllo serio, rigoroso sulla gestione dei contributi regionali e del  loro effettivo uso e utilità in vista degli scopi preposti e una verifica di tutti i soggetti  che, a qualunque  titolo,  gestiranno  per  l'occasione i fondi pubblici e privati;

ATTESO inoltre che:

a parere degli scriventi, tali iniziative debbano veramente rappresentare un'occasione di crescita dello  sport e delle società  sportive in tutto il territorio regionale, le quali ormai da molto tempo in Sicilia soffrono croniche carenze            economiche e strutturali e un momento di crescita per tutti gli schermidori della regione,

IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE
e per esso
L'ASSESSORE PER IL TURISMO LO SPORT E LO SPETTACOLO
e
L'ASSESSORE PER L'ECONOMIA

a procedere alla nomina di un Comitato di Garanzia, della durata dei Campionati Assoluti di scherma e delle iniziative correlate, composto sia da membri di nomina regionale, che possano rappresentare gli interessi pubblici a una corretta,   trasparente, rigorosa ed efficace gestione dei fondi e che esplichino un controllo dei soggetti cheli gestiscono, sia da  soggetti privati, che  possano  dare un contributo alla riuscita della manifestazione;

a coinvolgere, nei modi e nei termini che riterrà opportuni, le realtà locali, le società e gli atleti di tutto il territorio siciliano, affinché l'iniziativa possa rappresentare un'occasione concreta di pubblicità e di sviluppo della scherma siciliana.

23 gennaio 2019)

FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO – CIANCIO - MANGIACAVALLO - PALMERI – SIRAGUSA - TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO – TANCREDI -
SUNSERI - SCHILLACI - DI CARO – CAMPO - DI PAOLA - MARANO - PAGANA - DE LUCA A.- PASQUA
Stampa
Riferimenti
XVII Legislatura
Numero 213
del 23.01.19
Gruppo Parlamentare
Movimento 5 Stelle
Firmatari
Foti Angela (Movimento 5 Stelle); Cancelleri Giovanni Carlo (Movimento 5 Stelle); Cappello Francesco (Movimento 5 Stelle): Ciancio Gianina (Movimento 5 Stelle); Mangiacavallo Matteo (Movimento 5 Stelle);  Palmeri Valentina (Movimento 5 Stelle);  Siragusa Salvatore (Movimento 5 Stelle); Trizzino Giampiero (Movimento 5 Stelle); Zafarana Valentina (Movimento 5 Stelle); Zito Stefano (Movimento 5 Stelle);Tancredi Sergio (Movimento 5 Stelle); Sunseri Luigi (Movimento 5 Stelle); Schillaci Roberta (Movimento 5 Stelle); Di Caro Giovanni (Movimento 5 Stelle); Campo Stefania (Movimento 5 Stelle);
Di Paola Nunzio (Movimento 5 Stelle); Marano Jose (Movimento 5 Stelle); Pagana Elena (Movimento 5 Stelle); De Luca Antonino (Movimento 5 Stelle); Pasqua Giorgio (Movimento 5 Stelle).
Rubrica
• Presidente Regione
• Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
• Assessore Economia
Allegato
Nessuno
RIF. CED 235-2996   QRY1 ((17.LEGISL) E (Campionati E scherma))

mercoledì 30 gennaio 2019

LA RISPOSTA DEL Prof. Emilio BASILE


Prof. Emilio BASILE
Ricevo e pubblico volentieri le risposte del Prof. BASILE ad alcuni post di anonimi in merito a questioni afferenti l'ANS, pubblicati a commento dell'articolo TERNI: confessioni, candidati e campagna elettorale, in particolar modo all'anonimo del 29 gennaio ore 09,56. Vale la pena ricordare che il Professore risponde in chiaro, come è suo costume, mettendoci la faccia. Egli ha tutta la mia stima e considerazione e lo ringrazio per il suo intervento.
Ezio RINALDI
"Buongiorno,
chiedo al sig. Rinaldi di scusarmi se approfitto del suo Blog per rispondere ad una “provocazione” operata da un anonimo. È sgradevole dover chiarire senza poter contestualizzare adeguatamente rimanendo generici.
Mi sento costretto a rispondere poiché è stata tirata in causa l’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli e la mia persona in qualità di segretario. Proverò a rispondere puntualmente sperando in questo modo di aiutare tutti i lettori del Blog. 
Effettivamente ho firmato una lettera nella quale si offrivano varie opportunità ai candidati tra cui anche quella di iscriversi ad un EPS per beneficiare dei vantaggi fiscali. Questo accadeva in un periodo particolare, si attendeva la risposta ad un interpello avanzato all’Agenzia delle Entrate. L’interpello tendeva a sciogliere un dubbio sull’interpretazione della normativa fiscale agevolata riservata alle ASD. La risposta all’interpello da parte dell’AE ha chiarito i termini secondo i quali sia consentito a soggetti appartenenti al mondo CONI di non dover procedere con affiliazioni ulteriori per beneficiare della fiscalità riservata al mondo delle associazioni sportive qualora i soggetti appartengano al medesimo ambito CONI. Sottolineo che nella lettera era chiarissimo il fatto che nessuno era obbligato a tesserarsi, tra l’altro i costi dell’iscrizione all’EPS erano a carico ANS, potendo versare il corrispettivo della ritenuta d’acconto in caso contrario. È utile ricordare anche che in quel momento storico l’ANS, adottò il medesimo sistema che utilizzava da tempo l’AIMS e l’AMIS. A quanto è dato sapere lo utilizzano ancora oggi, a tal proposito suggerisco di seguire il link di un anonimo diverso da quello a cui rispondo io che rimanda ad una interessante schermata del Registro CONI pubblico, a confutazione di queste affermazioni. In Accademia Nazionale di Scherma di Napoli siamo ancora oggi in attesa che il CONI spieghi i motivi della sospensione dell’ANS, che ne aveva e ne ha titolo e requisiti, pur avendo ricevuto le opposizioni dell’ANS, e di due distinti EPS che confermavano la validità e la presenza dei citati requisiti.
Concludo su questo punto: nessun escamotage, nulla da evitare: la scelta era del candidato. Tra l’altro per l’ANS non sarebbe cambiato nulla se non un passaggio ulteriore per i versamenti dovuti. Certamente essere trasparenti non ci ha premiato a quanto pare. 
Vorrei tranquillizzare soci distribuiti per l’Italia, forse deludendo qualcuno ma l’ANS non è stata chiusa anzi è aperta ed attiva su molteplici fronti, dalla formazione agli esami ed esiste una attività sociale da sempre. Colgo l’occasione per informare Lei e i Lettori che l’ANS ha una serie di Accademia Point dislocati su tutta la penisola che offrono ospitalità ai soci ANS e servizi a tutti gli schermitori, aspiranti Istruttori e Maestri contribuendo così a realizzare i fini istituzionali dell’Ente anche a livello italiano.
Dovrei spiegare, a questo punto la differenza tra socio e affiliato. A questo proposito potrei suggerire una ricerca su internet delle recentissime normative che confermano questa sottile ma sostanziale differenza. Non intendo approfittare del Blog per fare formazione visto che, supponendo che Lei sia un tecnico, dovrebbe aver studiato questa materia nel corso di Chianciano tra le materie generali. Cerchi nei libri o negli appunti. Su questo punto credo di aver fornito abbastanza consulenza gratuita.
Abbiamo già ricevuto la visita dell’Agenzia delle Entrate e noi ne siamo usciti a testa alta. In Realtà abbiamo già avuto tutti i tipi di rilievo che è possibile fare da parte di chiunque. L’ANS ha superato indenne l’Unità d’Italia, due Guerre Mondiali, svariate Repubbliche. Non è ancora morta e non sarà un anonimo a far tremare la sua segreteria.
Restando a disposizione di tutti i non anonimi per ulteriori chiarimenti porgo
cordiali saluti, 
Il Consigliere Segretario dell’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli
M° Emilio Basile"

mercoledì 23 gennaio 2019

TERNI: confessioni, candidati e campagna elettorale


Considerato che Marcello SCISCIOLO ha formalmente e pubblicamente comunicato, tramite il blog, che Marco ARPINO sarà un competitor per la massima carica federale, voglio parteciparvi la mia giornata a Terni in occasione della 2^ prova per l’accesso alla fase finale del Campionato Italiano Cadetti. 
Sono arrivato nella città umbra nella mattinata di domenica 20.01.2019: come sempre ho trovato un brulicare di atleti accompagnatori e tecnici. Devo dire una gran bella impressione, bella perché vedere tutto questo gran movimento di atleti, genitori, maestri, accompagnatori e qualche Presidente di club per me rappresenta un momento di festa. Forse perché, scevro da condizionamenti di carattere politico/elettorale, ero disteso e sorridente.
Ho ricevuto il saluto di molte persone, ho conversato amabilmente con alcune di loro, dando la mia disponibilità a rispondere ad eventuali domande sull’attività del blog e dei suoi contenuti. Ho avuto il piacere di scambiare qualche battuta con il Consigliere federale Salvatore LAURIA, il quale garbatamente mi faceva notare che l’anonimato degli interventi sulla “Piazza” reca danno alla sua immagine ed alla sua credibilità. Francamente, da un punto di vista sostanziale, non ho potuto dargli torto però ho confutato che ad alimentare l’anonimato sia proprio la FIS. Infatti, a seguito di un articolo firmato da un tesserato, il Consiglio Direttivo Federale, ha deliberato di interessare il Procuratore per accertare eventuali infrazioni per un possibile deferimento agli Organi di Giustizia. Il tesserato è stato deferito ed ha subito la sanzione di una AMMONIZIONE SEMPLICE.
Il provvedimento, di per se molto lieve, ha decretato, in buona sostanza, che l’autore dell’articolo non ha travalicato i limiti di una analisi assolutamente lecita e corretta, ma tenuto un contegno antisportivo, cioè una condotta non conforme ai principi di lealtà, probità e rettitudine. Probabilmente, con il provvedimento, si è voluto stabilire che un tesserato non possa scrivere o esprimere alcunché, se non preventivamente concordato con la FIS.  Se realmente questo fosse l’intendimento dell’azione federale, la democrazia ha visto la sua dipartita! Ciò detto ci siamo salutati molto affabilmente.
Nel mio stazionare nel parterre, notavo il Presidente Scarso che conversava con una persona a me sconosciuta, ma ciò che mi ha incuriosito era la posizione del suo corpo, con la quale dava l’impressione di un sacerdote nell’esercizio delle sue funzioni, cioè confessare un fedele. L’impressione non era lontana dalla realtà se dopo ha tenuto sotto pressione un autorevole personaggio della scherma, al quale riferiva che si sarebbe ricandidato alla Presidenza federale (5° mandato) e gli chiedeva se lo avrebbe appoggiato o meno, ovvero lo avrebbe votato. Mi risulta che la risposta sia stata un secco NO. 
Su questa condotta vale la pena fare qualche considerazione. Verso la fine di settembre inizio di ottobre 2018 mi risulta che ARPINO e SCISCIOLO siano andati da SCARSO e molto correttamente lo mettevano al corrente delle intenzioni di candidarsi alla Presidenza FIS ed al Consiglio Federale, chiedendogli, nel contempo, quali fossero le sue intenzioni, ovvero se si sarebbe candidato per un ulteriore mandato. Il presidente SCARSO chiese del tempo, assicurando che per Natale avrebbe dato loro delle risposte. Ebbene Natale è passato, come pure capodanno e la befana, ma nessuna risposta è pervenuta ad ARPINO e SCISCIOLO, però in quel di Terni l’ha comunicata ad altri soggetti.  Come considerare tale condotta? Irrispettosa? Sleale? Direi, secondo il regolamento di giustizia “condotta non conforme ai principi di lealtà, rettitudine e probità”, quindi perseguibile e condannabile con una AMMONIZIONE SEMPLICE, che si sarebbe cumulata con altre sanzioni subite dal Presidente nell’arco del suo mandato: se volete più dettagli contattatemi in privato.
Infine, l’ennesima condotta, per essere buoni, diciamo discutibile: per lui la campagna elettorale è gratis considerato che si sposta persistentemente sul territorio a spese della FIS. 
Forse varrebbe la pena di scrivere a GIORGETTI e VALENTE. Che dire? Giudicate voi. 
Ezio RINALDI

lunedì 21 gennaio 2019

DENARO E RIVOLUZIONE


Ai lettori più attenti della Piazza non sarà sfuggita la rivoluzione in atto nel modo dello sport. E mi riferisco, ovviamente, alla sostituzione di CONI Servizi con la nuova “Sport e Salute s.p.a.”
A prescindere dalle ragioni politiche più o meno evidenti che hanno portato il Governo ad intervenire sul CONI, quello che conta, ormai, sono gli effetti dell’intervento perché la nuova società “è il soggetto incaricato di attuare le scelte di politica pubblica sportiva, con particolare riferimento all’erogazione dei contributi per l’attività sportiva da destinare alle Federazioni Sportive Nazionali”. “A tal riguardo la Società istituisce un sistema separato a fini contabili ed organizzativi, che provvede al riparto delle risorse, da qualificare quali contributi pubblici”.
In parole povere, dato che la società “agirà quale struttura operativa dell’Autorità del Governo competente in materia di sport” da oggi lo Stato oltre a destinare i finanziamenti pubblici allo sport vorrà mettere becco su come e quando debbano essere spesi.
Onestamente non so dire se questo sarà un bene o un male per lo sport italiano, lo potrà dire soltanto il tempo. Quello che mi aspetto, e francamente spero, nel breve termine è di vedere finalmente un po’ di trasparenza nella gestione del denaro da parte delle Federazioni.
Prendiamo il caso della Federazione Italiana Scherma; qualcuno dei lettori è in grado di spiegare come vengono spesi i soldi iscritti in bilancio? Penso proprio di no perché il bilancio federale non chiarisce assolutamente nulla.
Le entrate e le spese sono organizzate in macro voci che non consentono in alcun modo una verifica immediata sulla regolarità dei conti.
Ovviamente non intendo con questo insinuare che il bilancio non sia corretto, bensì che non può essere letto dai tesserati.
E perché dovrebbe, potrà dire qualcuno. Semplice, perché il denaro speso è nostro e abbiamo il diritto di sapere come viene speso. Il Consiglio federale è solo l’Amministratore del condominio scherma, e chi è che non vuol sapere come l’amministratore spende i soldi dei condomini?
Capita a volte che le spese delle trasferte siano duplicate, che qualcuno chieda rimborsi per attività non svolta. Il nostro Amministratore se n’è mai accorto?
Io sì. Per puro caso mi sono venute tra le mani alcune fatture di rimborsi e ho visto che alcuni “tesserati” in questi anni hanno fatto i furbetti chiedendo denaro per prestazioni inesistenti. Ovviamente ho denunciato il fatto all’autorità giudiziaria, ma il nostro Amministratore di Condominio se n’è accorto o è abituato a pagare cash a vista fattura?
Non vorreste saperlo? Non vorrà saperlo Sport e Salute spa? Speriamo di sì perché ogni centesimo pagato ai furbetti è un centesimo tolto alle Società, agli atleti, ai maestri e alle famiglie.
Nel frattempo sappiate, cari lettori, che grazie alla lungimiranza del Tribunale Federale ormai ogni tesserato è legittimato ad impugnare qualunque delibera del Consiglio Federale che incide sui propri diritti. Quindi ciascuno di noi potrà impugnare anche la delibera del Consiglio Federale che approva il bilancio se ritiene che sia errata. 
Cominciamo a chiedere alla Segreteria Federale di fornirci i giustificativi delle spese effettuate, non possono negarne la visione. Forza guardiamo come viene speso il nostro denaro, è un nostro diritto.
Svegliatevi, la rivoluzione è iniziata!
V. V. V. V. V.