giovedì 23 gennaio 2020

MAESTRI ATTIVI E NON ATTIVI


Una rivoluzione quella del Registro CONI, cari amici, una vera e propria rivoluzione e il senso ve lo spiego ora in poche mosse.
Avrete pur letto che la Federscherma ha mandato una bella mail relativa all’attività didattica, con lettera del 13 gennaio 2020, secondo la quale: “Al fine di rendere effettiva la trasmissione delle informazioni al CONI, oltre dettagliare le attività formative, ciascun sodalizio dovrà indicare almeno un partecipante nella sezione “partecipanti”, il mancato rispetto di quest’ultimo requisito comporterà l’automatico rigetto della trasmissione da parte degli uffici preposti.”… che vuol dire? Ve lo spiego subito e in poche parole.
Il sito web del Registro CONI, funziona come un mirror del sito federale, perciò quando si è registrati tramite username e
password, è possibile vedere le stesse informazioni che abbiamo inserito nel sito federale, gare comprese, tramite il sito del CONI! Interessante no?
Ebbene il sito federale contiene tre nuove pagine dal titolo: SPORT, DIDATTICA e FORMATIVA, che rispettivamente contengono: la prima tutte le gare cui la società ha partecipato nell’anno  compresi i nomi degli atleti partecipanti; la seconda i corsi che si stanno svolgendo in palestra con il relativo maestro assegnato; e la terza contiene notizie relative ad attività di formazione di maestri, allievi, specialisti ecc… queste ultime due pagine vanno aggiornate da ogni società sportiva, tramite il sito federale, cosicché il CONI potrà visionare l’attività di ogni società sportiva e fare le sue statistiche e finanche controlli relativi di tipo fiscale, ovviamente se di competenza.
Forse il maestro alle prime armi non avrà capito in che termini si ponga la faccenda, ma di certo l’esperto di cose federali sarà arrivato al dunque senza sforzo, perciò sintetizzerò io il suo pensiero e magari nella listata dei commenti che seguiranno, cari amici di Piazzadellascherma potrete sbizzarrirvi a piacere.
1) I maestri in attività cioè presenti in nella pagina DIDATTICA, saranno gli unici che compariranno nella lista tecnica federale.
2) I maestri non attivi, saranno depennati dalla lista tecnica federale? Eh c’è da chiederselo cari aspiranti maestri.
3) Certi maestri o istruttori, (specie quelli che non hanno mai impugnato l’arma in una sala scherma), dovranno associarsi a una ASD tesserata presso la FIS, e quindi comparire nella lista tecnica come insegnanti e avere almeno un partecipante al corso da lui tenuto presso una società sportiva.
4) Tutti i tecnici, o istruttori o maestri che dir si voglia volessero votare i loro rappresentanti cosiddetti “grandi elettori” alle votazioni federali, dovranno farlo secondo le regole stabilite dal Registro CONI.
Resta pertanto fondamentale la sentenza del TAR fra ANS e FIS, relativa al rilascio dei diplomi magistrali di scherma, perché il trend sta andando verso la trasparenza totale degli atti e delle azioni in campo sportivo, perché tutto, ma proprio tutto sarà perfettamente tracciato.
Occhio a dare le deleghe!
Vostro superattivo
Ugo Scassamazzo

giovedì 16 gennaio 2020

FEDEREFUSO 2020 – THE REVENGE


Negli anni passati abbiamo fatto cenno più volte all’epidemia da refuso che ha colpito la Federazione più medagliata d’Italia. Purtroppo, dobbiamo prendere atto, il 2019 si è  concluso senza che nessuno trovasse la cura contro questo malevolo e infestante virus che si è annidato nelle stanze federali dall’inizio dell’ultimo mandato dell’augustissimo Maestro Scarso. Nei primi giorni di gennaio la flagellante epidemia di refusite ha già mietuto le prime vittime.
Il Direttore di Torneo (o il Computerista) della prova di qualificazione Zona Sud ha cambiato per  ben quattro volte in dodici ore i risultati della gara di sciabola maschile e, refuso non sostanziale dopo refuso non sostanziale, ha fatto risalire nel ranking un atleta accompagnato in gara dal Maestro della società del DT fino ad ottenerne la qualificazione alla seconda prova open. Poi per fortuna, un medico pietoso ha trovato il farmaco adatto a calmare la crisi e la classifica è tornata a posto.
Oggi, invece, il Segretario Generale ha avuto una allarmante ricaduta. E’ a sua firma la nota pubblicata sul sito federale che ricorda a tutti gli Affiliati che a partire dalla corrente stagione Agonistica, costituisce elemento essenziale ai fini del rinnovo dell’iscrizione al Registro CONI l’aggiornamento della sezione del sistema di Affiliazione e tesseramento con la descrizione delle attività didattiche e formative svolte nell’ambito della propria società a partire dalla data del 01/09/2020.
Per fortuna che ormai tutti gli affiliati sono al corrente della malattia, altrimenti molti avrebbero potuto convincersi che l’obbligo riguardi soltanto le attività future ed incorrere nella sanzione della cancellazione del Registro CONI.
Il virus non ha risparmiato nemmeno l'augustissimo Maestro Scarso che ha inaugurato l’epidemia 2020 convocando come Maestro un Istruttore Nazionale e dimenticando che ormai sono tutti tecnici federali senza distinzione di razza, sesso e competenze.
Ma la cosa peggiore è che il virus potrebbe aver avuto  una mutazione informatica e aver colpito il foglio excel usato per il calcolo del ranking nazionale.
Cari amici della scherma, che dire, in attesa che l'Oms isoli il virus e trovi il vaccino, state molto attenti, copritevi bene e lavate spesso le mani, e alle prossime elezioni portate la matita da casa, non si sa mai che si possano contagiare pure le schede e le urne.
Diomede Grammatico

martedì 14 gennaio 2020

LA BEATA GIOVENTU'


L'anonimo che ribatte
Qualche giorno addietro Alberto AMENTA con un video ha dichiarato a tutto il web, in particolare riferito al mondo della scherma, che egli è stato uno degli ideatori della pagina instagram “alla ricerca di Marcel Fischer”, al tempo stesso ha comunicato di aver abbandonato tale iniziativa, augurando al suo ex compagno di viaggio di continuare con l’iniziativa, facendo attenzione a non legarsi a nessuno, ovvero di conservare quella indipendenza che ha consentito alla pagina di avere successo.

Immediata la reazione del pubblico, chi contro chi a favore, e c’è stata anche sul blog con l’intervento di Piero SPADA, il quale, secondo la sua visione, ha tratteggiato la figura di Alberto. Ci sono stati diversi commenti e come sempre ognuno ha espresso la propria opinione.

Ma non è di questo che voglio parlare bensì dell’articolo che Alberto ha scritto in risposta a tutti gli interventi. Ne ho tratto una bella impressione: un ragazzo consapevole di quello che ha fatto e vuole continuare a fare. Ha raccontato se stesso con la medesima ironia con cui ha condotto la pagina instagram.

Su di lui si sono scatenati i soloni dall’esperienza profonda, i quali non hanno capito il ragazzo, che con animo pulito e con la mente fresca, ha enunciato il proprio pensiero. Noi cosiddetti grandi dovremmo sempre apprezzare un giovane che si manifesti in tutta la sua semplicità, sia pure con qualche sfumatura di altezzosità dovuta, peraltro, alla sua giovane età. Quando, con il passare del tempo, avrà acquisito la necessaria esperienza diverrà un personaggio di caratura importante e potrà contribuire a migliorare il mondo che lo circonda.

Sono basito da alcuni commenti con i quali si è cercato di mettere in difficoltà il ragazzo, definendolo cafoncello, bulletto ed antipatico e gli arroganti di turno gli hanno anche dato del mocciosetto. Tutto ciò solo per il fatto che ha avuto il coraggio, la chiamerei sfrontatezza della beata gioventù, di esternare il proprio pensiero in chiaro e con il suo stile. 

E’ stato preso in giro perché ha posto l’accento sulle trasferte nord-sud, sulla assegnazione delle gare ed altre situazioni deficitarie della FIS. Ed ancora, è stato diffidato a calibrare bene le parole poiché in molti potrebbero seguirlo ed assumere le sue stesse idee.

Ebbene, ben vengano giovani capaci di convogliare idee e fare proselitismo se sono come Alberto. Non ho dubbi che la maggior parte dei nostri giovani la pensino come lui: essi rappresentano la spinta innovatrice che nell’attuale establishment manca.

Vorrei puntualizzare, da quello che ho potuto capire, che Alberto si sarebbe affrancato dal rispondere a tutti perché, credo, gli interessi poco cimentarsi in un esercizio in cui non ha di fronte nessuno, però lo ha fatto a volte con sarcasmo ed ironia, a volte con sfrontatezza, altre ancora con irriverenza, ma con la freschezza della gioventù dei suoi 23 anni. Ho avuto l’impressione che si sia più divertito che altro, anche nel leggere tutti i commenti.

Tanto ancora ci sarebbe da dire, ma non intendo tediare i lettori, quindi concludo con una considerazione ed un invito. Per la prima mi rivolgo a tutti quei commentatori che abbiano frainteso o, quantomeno, abbiano voluto far passare come un messaggio sbagliato il pensiero di Alberto, precisandovi che se le vostre argomentazioni sono quelle lette in alcuni commenti siamo messi veramente male. Il secondo è un invito ad Alberto, che spero di conoscere personalmente quanto prima, di non rinunciare mai ad essere se stesso: se lo facesse diventerebbe un pavido al pari dei tanti esperti soloni che si nascondono dietro l’anonimato.
Ezio RINALDI

giovedì 9 gennaio 2020

A proposito di "Alla ricerca di Marcel Fischer"


Alberto AMENTA
Sono lusingato per le bellissime parole usate nei miei e nei confronti di Giovanni dal sig. Piero SPADA ci tengo dunque a rispondere e provo a farlo come al solito con sincerità e con un linguaggio da me sempre adoperato, forse un po' più “pettinato” ed elegante, ma nel rispetto di questo blog e di quel genio di Ezio Rinaldi.
É sorprendente vedere cosa si è scatenato subito dopo le nostre rivelazioni, da telefonate "dall'alto" al ragazzino che ci confessa in chat tutta la sua stima (per un'idea a mio avviso, ripeto a costo di passare per finto umile, alla portata di tutti). Alla ricerca di Marcel Fischer per come la intendo io non è una semplice pagina Instagram ma bensì un ideale che mi appartiene e che porterò avanti ovunque.
Come noto, mi sono tirato fuori dal progetto in sé, e come scritto nell'articolo su questo blog a noi dedicato, il forte nostro è stato il non essere schierati da nessuna parte, anzi, l'essere schierati (o almeno provarci) dalla parte del bene comune, e di conseguenza denunciare la parte avvelenata e malata di questo sistema. A ragion veduta mi auguro fortemente che Giovanni porti avanti la pagina incarnando sempre gli stessi ideali, spero che non lasci strumentalizzare la pagina da ghiotte opportunità federali, né varrebbe la coerenza e la bellezza di Alla ricerca di Marcel Fischer, mi auguro dunque che non sia dalla parte di qualcuno per il semplice fatto che sono l'opposizione, ma bensì perché sono onesti, e preservi sempre l'intelligenza neutrale che ti fa denunciare la qualsiasi... Quell'indipendenza da tutto e tutti, quel disinteresse di potere che c'ha contraddistinti.
Tengo anche a dire che seppur molto titubante del futuro della pagina una volta rivelate le identità, da sempre punto di forza necessario per la crescita dell'attività così da illudere che fossimo chissà chi e invece siamo due tesserati Fis qualsiasi, rispetto la scelta di Giovanni nel voler portare avanti questo progetto.
Detto ciò, ringrazio quanti mi hanno chiamato, manifestando un sincero interesse per quello che ho scritto e non al mio canale per la sua influenza su questo movimento, e ringrazio anche per questa splendida opportunità di poter scrivere  su questo blog. Vorrei iniziare a fare il mio vecchio sporco lavoro continuando a rispondere all'articolo su di noi. Visto che s'è parlato di meditare in vista delle elezioni prossime, vorrei dire cosa ho notato, e quale penso sia uno dei motivi per il quale alle ultime elezioni le cose non siano cambiate, nonché perché temo che difficilmente cambieranno alle prossime, nonostante per esempio i seguaci della nostra pagina, che bene o male provengono da tutta Italia, erano soliti a scriverci critiche sull'organigramma federale.
É molto semplice. Non c'è democrazia. Ogni società ha un voto, voto che dovrebbe essere concordato con tutti i soci, cosa che di fatto spesso e volentieri nelle sale non è. Quindi se ci sono 50 soci che vogliono votare "x" ma chi gestisce la società vuole votare "y" perché "y" l'ha comprato con allettanti ca.. volate che non verranno mantenute, e viene a ledere una decisione comune e democratica, quei 50 soci possono andarsi a fare benedire, ed ecco perché tutti si lamentano ma le cose non cambiano. Un maestro a me molto caro dice sempre che "la porta si apre da dentro".. 
Il cambiamento non deve partire sperando nelle nuove generazioni così a caso, fosse per loro sono certo che nella maggior parte dei casi le cose sarebbero diverse, il cambiamento deve nascere grazie a chi è a capo di queste società schermistiche. E deve avvenire decidendo che essendo sulla terra solo di passaggio il potere non conta, e che per una volta si decidesse per il bene della scherma italiana, dando così l’esempio agli uomini e alle donne di scherma del futuro, ma mi rendo anche conto che digitando queste parole mi sento molto Greta Thunberg che dice a un ignorante qualsiasi di non inquinare. Ragazzi, meno ignoranza più democrazia. Questa è la mia, per il resto sogno sempre la Errigo di spada!
Alberto AMENTA.

lunedì 6 gennaio 2020

IL DOMINATORE E LA FINE DI UN REGNO


Prendo spunto da un commento all’articolo “RIVELATE LE IDENTITA' AMMINISTRATIVE DI “Alla ricerca di Marcel Fischer”, il quale nulla ha a che vedere con il tema sviluppato, però trattandosi di questione particolarmente sentita dai lettori, i quali, a quanto è dato capire, si sentono frustrati e presi in giro da una gestione di una branca tecnica che sembra più una dimostrazione di come si munge una vacca. E si perché, cari amici, il mercato delle vacche, per alcuni è sempre fiorente e vale la pena approfittarne, finché si può. Talché mi è venuta in mente una storia immaginaria che vi racconto, dove ognuno può trovare la propria interpretazione.
La Storia è piena di Re, dittatori e onnipotenti, le cui immagini e gesta vengono offuscate e spesso cancellate, dai figli presi da deliri di onnipotenza. Da alcune monarchie attuali, a Zeus, passando per Bossi e suo figlio, ci sarebbe tanto da scrivere. 
La favola ci porta ancora alle scelte del dominatore di un reame ed alla sua prole. Lui è onnipotente uomo del regno e con la sua influenza determina l’ascesa o la decadenza di questo o quel suddito. Con il suo peso politico gestisce e osanna chi vuole, ma distrugge chi non lo segue; impone il suo volere, anche al Re, e si circonda di personaggi, cantastorie e collaboratori non pensanti, che al momento sono fedelissimi ed interessati. 
Il grande dominatore, oggi si direbbe “influencer”, deve però pagare lo scotto della sua impopolarità, che raggiunge percentuali pari ma inverse, a quelle che il suo governante ha nei consensi pubblici, peraltro ottenuti con metodi un po’ discutibili. Come la maggior parte degli uomini, ha famiglia e quindi dei figli, i quali anche loro gravano sulle spalle dei sudditi e in virtù del loro lignaggio sovente hanno atteggiamenti per cui contribuiscono in modo travolgente alla impopolarità ed all’ilarità del popolo nei riguardi del proprio genitore.
Capita poi che mentre il Dominatore preservi il piccolo discendente dagli sguardi e dalla gogna del popolo in eventi pubblici, non ufficiali, e senza la sua presenza, il rampollo si manifesti in tutta la sua improponibilità. Soggetto non nuovo ad atteggiamenti capricciosi, tipici dei figli degli uomini di potere. Dette bizze dopo averle manifestate fuori dal proprio dominio, le esprime anche in eventi non ufficiali ed all’interno del dominio stesso, alla presenza di notabili e del popolo.
Il rampollo riesce a creare situazioni tali per le quali chiunque avrebbe provato vergogna e fuggito dal reame, senza avere voglia di farsi vedere nuovamente in pubblico. Egli no, infatti, dopo aver saltato e ballato tra tavoli, panche e pedane, si scontra con rappresentanti del popolo e nell’unico combattimento con un popolano, aspirante al rango di aristocratico, sotto lo sguardo degli astanti, il rampollo mostra tutto il suo delirio, prima approfittando di una richiesta di intervento del giudice preposto a dirigere la tenzone e poi, non accettando la sconfitta, diretta o comunque indiretta, dovuta proprio alla decisione dell’arbitro.
La massima espressione dell’arroganza del rampollo, si manifesta quando decide di imporre le regole, dall’alto della sua discendenza. Solo l’intelligenza e la superiorità culturale del ‘popolano’ avversario, porta ad una decisione di cortesia, cioè cancellare il tutto, riproponendo quell’ultimo atto. 
Sotto gli occhi di tutta la comunità viene ribadito l’esito della tenzone, che la condizione sociale del virgulto aveva in qualche modo annullato. Il popolo esulta per la vittoria del suo rappresentante in quanto la ritiene "sua", poichè la sua conclusione ha dato la sensazione, come succede nelle corride, che il toro abbia battuto il torero, ovvero la gente, avendo poco gradito le intemperanze e gli atteggiamenti del rampollo, ha esultato come se il popolo avesse abbattuto la monarchia. Una vittoria quella del ‘cavaliere popolano’ pregna di indizi di una irreversibile decadenza di quel regno in cui parlare è una impresa e dove chi si ribella è proscritto.
La fine della monarchia ha un solo responsabile: il Re, poiché ha consentito al Dominatore di regnare al suo posto.
Come tutte le favole anche questa ha avuto in lieto fine, speriamo senza ripercussioni per chi ha avuto il coraggio di opporre le proprie abilità al figlio del Dominatore.
Una favola, rimane una favola, anche se…
Ezio RINALDI

sabato 4 gennaio 2020

RIVELATE LE IDENTITA' AMMINISTRATIVE DI “Alla ricerca di Marcel Fischer”


Marcel Fischer portato in trionfo dopo la vittoria olimpica
Si attendeva questo coming out da circa due anni. Alla ricerca di Marcel Fischer ha finalmente un volto, anzi due. Le identità che in questi anni c'hanno fatto sorridere un po' per divertimento un po' di rabbia per quello che succede in "Questa splendida organizzazione" (cit. Milanoli spesso usata dai due), corrispondono ad Alberto Amenta e Giovanni Repetto. Il primo ha chiaramente spiegato tramite una Instagram TV le sue intenzioni di voler abbandonare il progetto fino a data non fissata, l'altro ha spiegato il suo non essere d'accordo e il suo voler portare avanti l'impresa. Purtroppo temo che questa brillante intuizione sia arrivata al capolinea e credo anche nel momento più giusto. Non manca moltissimo alle elezioni e in questi anni, i due ragazzi di Catania c'hanno fatto riflettere molto su come funziona questo sistema tutto da rifondare, hanno analizzato le cose che non vanno e le hanno denunciate con ironia, facendo satira... Talvolta anche a costo di essere "pesanti", tanto da rischiare querele, ma come ci fa capire Alberto c'è di base la voglia di essere "politicamente scorretti" probabilmente per cancellare un buonismo ipocrita, il lecchinaggio e la sete di potere che contraddistingue in negativo una bella fetta di persone che  fanno parte del popolo della scherma.  Gente che si venderebbe la madre per un posto come portaborse, gente senza arte in sotto. Il forte di questa pagina/attività è stato sicuramente il linguaggio scurrile e giovanile, la capacità di coinvolgere tutti in qualcosa che in molti hanno provato a fare tramite blog, pagine e siti ma con risultati minori, la loro scelta di canale "instagram" ma soprattutto il fatto di non essere schierati da nessuna parte e denunciare qualcosa indipendentemente da chi o cosa ci fosse dietro e sempre con cognizione di causa. Sono sorpreso di come queste identità corrispondano a due ragazzi semplici quanto intelligenti. 
E dunque una rivelazione a mio avviso che si incastra perfettamente con il tempo... Tante volte si parla di quanto il tempo sia fondamentale nella scherma, qui lo è stato, Alla ricerca di Marcel Fischer ha fatto quello che doveva fare. Ha sensibilizzato la gente, nel bene di una federazione,  come dicevo prima, tutta da rifondare. Adesso ci saranno svariati mesi per meditare e cambiare le cose. Io intanto ringrazio quanto fatto dalla coppia, forse anche inconsapevole del loro reale operato. Col nuovo anno vi auguro di poter continuare sempre con questa chiarezza e correttezza intellettuale, non so che ne sarà della pagina una volta svelata la vostra identità ma mi auguro di vedervi in giro e offrirvi un caffè, perché da anonimi é un conto ma averci messo la faccia come gran finale fa capire di che pasta siete fatti. Se tutti fanno i controtempi non resta che fare una finta in tempo. Fuori e dentro la pedana. 
Chapeaux,.
Piero SPADA


venerdì 3 gennaio 2020

CONTRIBUTI E CAMPI GARA


Siamo appena ad inizio anno ed ancora a goderci le festività e credevo che finalmente potessimo dedicarci alla famiglia ed alle libagioni, succulenti ed abbondanti, che in questi giorni la fanno da padrone, invece tra una un 7 e 1/2 ed una tombolata continuano ad arrivare messaggi e segnalazioni varie, per i quali non puoi sottrarti alla loro attenta lettura. Così ti ricordi di qualcosa che hai lasciato indietro, una di queste riguarda i contributi regionali e le regole che ne determinano l’assegnazione, che, a quanto mi risulta varia da regione a regione, senza che la FIS abbia mai dato indicazioni precise ed uniformi sui criteri da adottare. Sicché  troviamo regioni che privilegiano  la partecipazione all’attività regionale, non intesa come numero, ovvero più atleti iscrivi e più soldi prendi, bensì solo partecipare, magari con un solo atleta e di scarsa qualità; altre che guardano più ai risultati; altre ancora alla attività promozionale; altre ancora alla organizzazione di gare e qui bisognerebbe fare un discorso a parte; altre ancora stabiliscono principi un po’ particolari, con i quali, in un modo o nell’altro si cerca di escludere realtà che svolgono una qualificata ed intensa attività nazionale   ed internazionale.
Come vedete siamo in presenza di situazioni eterogenee in cui ogni dipartimento decide per conto proprio. E’ chiaro che le Regioni che abbiano un Consiglio regolarmente eletto possano deliberare norme specifiche per la propria regione, in virtù della conoscenza del proprio territorio. Però dette Norme dovrebbero essere deliberate in tempo tale da permettere ai club insistenti nella regione di proporre eventuali correttivi, ovvero di recepire quanto deliberato ed attenersi alle disposizioni emanate.
Spessissimo, comunque, si viene a conoscenza di dette Norme al momento della presentazione delle varie istanze e si ha come l’impressione che vengano stabilite in ragione di una tale realtà che potrebbe discostarsi dalla linea politica di quella regione. Cosicché si potrebbe assistere alla elargizione di contributi a circoli quasi fantasma, i quali prenderebbero parte alla attività locale con un solo rappresentante in tre prove, a danno di chi opera su tutto il territorio nazionale, portando prestigio a quella determinata zona. Ciò sta a significare che un determinato club, che partecipa a tutte le gare nazionali e regionali, in virtù del fatto che salta una gara a livello locale potrebbe, secondo i criteri adottati dalla regione, subire una penalizzazione del 40% del contributo previsto.
A questo punto nulla conterebbe che una tal realtà risulterebbe tra le prime, se non la prima, di quelle insistenti in quel territorio e che figurerebbe nelle primissime posizioni della graduatoria nazionale, mentre molti club della stessa regione vivacchiano potendo contare su aiuti agevolati.
A questo punto sbocciano spontanee alcune domande, che rivolgo all’attuale Consiglio federale al fine di dirimere i dubbi che, mio malgrado, mi sono venuti alla mente e che certamente sorgono anche ai lettori. La prima: perché non stabilire criteri generali che siano uniformi per tutte le regioni, fatte salve realtà particolari?; perché non stabilire quali siano queste realtà particolari e perché?; è possibile che nell’arbitrio di ogni regione, i criteri assunti servano a legittimare un potere per il quale si possa privilegiare una realtà piuttosto che un’altra più meritevole?  Insomma, i dubbi ci sono e sarebbe opportuno dirimerli perché, altrimenti, pensare che certi criteri siano adottati “ad personam” sia un esercizio assolutamente giustificato.
Un pensiero sulla organizzazione delle gare ed i siti in cui vengono svolte.
Recentemente in due gare organizzate al nord, non indico né il luogo ne le società organizzatrici, mi limito alle osservazioni che mi sono pervenute, le quali sono state verificate con persone presenti nei due eventi.
Nel primo non esistevano o, comunque, in numero assolutamente insufficiente, posti a sedere. Quindi i maestri accompagnatori sono rimasti rigorosamente in piedi dalle 07,00 del mattino fino a gara terminata; assalti sviluppatisi su due strutture, non propriamente funzionali ad ospitare competizioni di scherma. Infatti anche i servizi igieni lasciavano a desiderare e, dulcis in fundo, poco prima dell’inizio dei gironi è stata data comunicazione che per i maestri accompagnatori sarebbe occorso il pass per insistere tra le pedane al fine di seguire i propri atleti. In questo caso non ci sarebbe nulla da eccepire ma la domanda è: erano state avvertite le società?  
Nel secondo, una sede con evidenti difficoltà logistiche e con ragionevoli dubbi sulla sicurezza relativa alla pericolosità di una zona ad alto rischio idrogeologico, soprattutto per la infelice data della competizione (periodo invernale). Insomma non un impianto, considerato il territorio, all’avanguardia e capace di ospitare in modo agevole una manifestazione schermistica, bensì una struttura destinata ad altre manifestazioni e priva di spogliatoi per atleti/e ed una quantità di servizi igienici assolutamente inadeguato al numero delle persone presenti. Peraltro era carente anche il numero di posti a sedere. Non solo, all’interno della struttura vi era posizionato un punto vendita di qualsiasi genere di vivande: dal fritto all’arrosto, dalla carne al pesce, con totale assenza di qualsivoglia sicurezza igienico/sanitaria. Naturalmente l’odore dei fritti l’ha fatta da padrone ed i presenti hanno avuto la sensazione di trovarsi in una classica sagra di paese dove si ospitava, di contorno, un evento schermistico nazionale.
Caro Consiglio direttivo, ti prego di fare le opportune verifiche e qualora ciò che ho scritto avesse un fondamento di verità di porre una maggiore attenzione nell’assegnazione delle sedi di gara, magari evitando di accontentare, per ragioni politiche, questo o quell’altro amico e soprattutto a che servono i protocolli “City Parter”?
Ezio RINALDI

sabato 28 dicembre 2019

BILANCIO DEL BLOG: considerazioni e valutazioni


Siamo a fine anno e credo doveroso informare i lettori circa quanto fatto con il blog nell’anno che sta per concludersi.
Sono stati scritti e pubblicati fino ad ora 101 articoli, con i quali si sono toccati vari argomenti e tutti di particolare attrattiva, che hanno visto intervenire tanti lettori. I temi di maggior coinvolgimento sono stati quelli appresso elencati, con fianco di ognuno il numero dei commenti e delle letture. Tutti hanno potuto esprimere il proprio pensiero, anche se alcune opinioni sono stato costretto a censurarle poiché contenenti affermazioni offensive e diffamatorie. Vale la pena ricordare che l’offesa e la diffamazione spesso si nascondono nei meandri di un lessico talvolta subdolo e ambiguo.
1.    LA FRUTTA di Sandro CUOMO – 22 giu.2019 – 226 commenti – letto 5.290 volte;
2.  DOPING TECNOLOGICO: lettera aperta al Presidente Giorgio SCARSO – 15 gen.2019 – 133 commenti – letto 4.425 volte;
3.   DOPING TECNOLOGICO: c’è anche nella scherma? – 29 mag.2019 – 33 commenti – letto 4.393 volte;
4. LE MENZOGNE FEDERALI: il TAR del Lazio dà ragione all’ANS – 18 feb. 2019 - 127 commenti – letto 4.380 volte;
5.   IL MALE OSCURO E LA LEADERSHIP – 27 mag.2019 – 208 commenti – letto 4.187 volte;
6.    GLI ASSOLUTI NEL PALLONE (OVVERO TURISTICA DA MALEBOLGE A GIUDECCA) – 10 giu.2019 – 131 commenti – letto 3.938 volte;
7. GLI ACCADIMENTI F.I.S./A.N.S. visti dall’avv. Gaspare FARDELLA – 16 giu.2019 - 138 commenti – letto 3.820 volte;
8. INTEMPERANZE, INCREDULITA’ E VOGLIA DI VOLTARE PAGINA – 5 feb.2019 – 189 commenti – letto 3.692 volte;
9. STATUTO FEDERALE ED IL RUOLO DELL’A.N.S.: il pensiero di Michele MAFFEI – 18 mag.2019 – 237 commenti – letto 3.411 volte;
10. IL TRIBUNALE FEDERALE BOCCIA LO STATUTO – 18 lug.2019 – 193 commenti – letto 3.279 volte.
Di seguito la provenienza dei contatti:
Italia:  831.665; 2.  Stati Uniti:  63.720; 3. Germania:  18.352; 4. Francia:  6.245; 5. Russia: 4.889;
6. Ungheria: 4.766; 7.  Kuwait: 4.569; 8. Regno Unito: 4.158;9. Ukraina: 4.056; 10. Belgio: 2.685.
Il blog è stato è stato cliccato, dal giorno della sua nascita, circa 990.000 volte e nel solo 2019 ha raggiunto circa 390.000 contatti. Un grande successo dovuto alla qualità ed all’interesse che alcuni temi trattati hanno suscitato, tra questi, indubbiamente le questioni statutarie; tecniche e la vicenda FIS/ANS. Quest’ultima tiene banco ancora adesso.
Un successo che ha posto il blog all’attenzione di lettori di tutto il mondo.
Devo ringraziare, tra gli altri, due personaggi che con il loro intervento hanno elevato il livello di discussione, soprattutto per la loro diversità di pensiero e per la loro collocazione in ambito scherma: Dott. Maurizio FUMO, Vice Presidente ANS e avv. Ciro RENINO componente la Corte di Appello Federale. Una menzione particolare per il giornalista Mattia BORETTI, autore di alcuni pezzi di pregevole fattura.
A più riprese ho dichiarato di essere di parte, ma nella mia idea di partigiano si eleva quella di un cambiamento sistematico dei vertici federali. Non sponsorizzo una fazione perché si vuole arrivare alla gestione del potere, sostengo una idea di sistematico rinnovamento e per questo sono stato e sono favorevole a due mandati secchi. Ciò consentirebbe di alienare quel modello di gestione che negli ultimi tempi si è dimostrato personalistico ed intriso di fini soggettivi che tanto disagio ha procurato e sta procurando alle piccole e medie realtà. In questo senso sarò sempre di parte.
La “Piazza” si è dimostrata accogliente, senza distinzioni di appartenenza, fatte salve alcune eccezioni che, come già accennato, non potevano essere ospitate.
Per il 2020 auspicherei la morte dell’anonimato, che la gente possa sentirsi libera di esprimersi senza il timore di intolleranze da parte di chicchessia. Auspicherei la pace politica e sarebbe molto semplice: potrebbe essere  sufficiente saper ascoltare! Dico auspicherei, quindi condizionale, poiché tante sono le diatribe ancora in atto, per le quali ci saranno verdetti dei vari Organi di Giustizia, sportivi e ordinari, i quali in un modo o nell’altro incideranno sugli aspetti futuri della vita federale e per essa del movimento schermistico. Non ci saranno vincitori, ma avremo perso un po’ tutti poiché ci è mandata una qualità estremamente importante: il dialogo, cioè la capacità di ascoltare e capire le istanze che da più parti sono state sollevate.
BUON 2020
Ezio RINALDI


venerdì 20 dicembre 2019

LETTERA A BABBO NATALE


Caro Babbo Natale,
Sono tantissimi anni che non ti scrivo e lo faccio ora dopo decenni. In tutto questo periodo tante sono le cose che ho fatto, per la verità non tutte belle: purtroppo capita, ma sappi che ho sempre saputo farmi perdonare. 
Come sai mi interesso di scherma, il mio sport preferito; ho fatto il consigliere federale e anche il Vice Presidente. Ho cercato di dare il meglio di me stesso e forse non è bastato o forse non sono riuscito a farlo, però ho sempre operato mettendoci la faccia ed esprimendo il mio pensiero alla luce del sole.
In questi ultimi 10 anni tante le cose che sono successe, dalla mia candidatura alla presidenza federale, alla creazione di questo blog. A proposito del quale,  l’ho fatto nascere per dare voce a tutti coloro che per vari motivi non riescono ad esprimersi liberamente, ma soprattutto per dare informazioni che, viceversa,  il popolo della scherma non avrebbe mai appreso. In tale quadro, in particolar modo negli anni dal 2016 ad oggi, ho informato i frequentatori della “Piazza” su tutti quegli argomenti di natura regolamentare e legale; abbiamo parlato di Statuto e dei suoi refusi, dell’Accademia Nazionale di Scherma; dei maestri, dei commissari tecnici, delle convocazioni degli atleti e dei loro comportamenti, soprattutto a livello giovanile; sono stati fatti dei ricorsi al TAR del Lazio; denunce alla magistratura ordinaria e tante altre cose. Nell’ultimo anno sul blog tanti sono stati i temi trattati, tra quelli più significativi spiccano gli articoli a firma dell’ex Presidente della 5^ sezione della Suprema Corte di Cassazione, Dott. Maurizio FUMO e le risposte del dell’avv. Ciro Renino: una interessantissima discussione in punta di diritto; abbiamo trattato l’organizzazione delle gare e la loro dislocazione sull’intero territorio nazionale e del grande dispendio di risorse economiche da parte dei genitori.
Caro Babbo Natale non voglio tediarti con l’attività del blog, la mia lettera è una supplica affinché tu intervenga presso le alte sfere per dare un po’ di pace e saggezza ai nostri governanti e soprattutto voglio inoltrarti il pensiero di un ragazzo e del suo disagio, il quale avrebbe voluto scriverti, invece la sua lettera l’ha mandata a me, pregandomi di inoltrartela attraverso il blog:
Sono uno schermitore millennial...(Nato dopo il 2000ndr)
Ti scrivo come tutti gli schermitori e ti prometto sarò breve.
Per Natale ti chiedo un minimo di chiarezza nella gestione federale, perché per trovare tutte le novità del regolamento agonistico dobbiamo navigare nel sito federale che è come stare nella stanza dei giocattoli di mio fratello dove tutto è sparpagliato alla rinfusa, infatti il mio presidente, che è poi anche il maestro, e l’armiere e il segretario e mille altre cose, diventa pazzo perché dice che se la FIS mandasse periodicamente delle newsletters alle società indicando le novità amministrative e del regolamento, magari con un brevissimi riassunti, tutti saprebbero ogni cosa e subito, invece ogni settimana deve imbarcarsi nella navigazione e poi telefonare a Roma per farsi dire ogni più piccola cosa, e in sala scherma assistiamo a delle scenette che non ti sto a dire.
Comunque quest’anno pare che tu sia stato preceduto da Santa Lucia, che ha regalato alle società 250€, così potranno pagarsi una manciata di lame da quattro soldi, o un rullo, cosa che ne avevamo davvero bisogno, perché siccome siamo quattro gatti in palestra, data la mancanza di pressione mediatica nazionale, di fatto non siamo capaci di avere presa sulla nostra amministrazione comunale per ottenere uno spazio tutto nostro per fare scherma, una cosa che di fatto costerebbe poco, non solo realizzarlo, ma anche mantenerlo. Mi chiedo infatti come mai a gennaio scorso quelli del nuoto del nostro paese sono riusciti a farsi regalare la piscina da 9 milioni di euro, e noi della scherma dobbiamo sempre montare e smontare le apparecchiature e infilarci fra gli allenamenti di pallavolo e quelli di basket. Forse la Befana è più brava di te?
Quindi per favore, mandaci almeno un esperto di comunicazione capace, non dico un Commissario ad acta che sappia scrivere uno statuto senza refusi, ma almeno uno che quando c’è una gara internazionale, sappia comunicare i grandi risultati del nostro sport a tutti gli italiani. Pensa che gli amici dello sci, nonostante vincano così poco sono sempre in TV e sui giornali, mentre noi siamo sempre a podio, ma nessuno parla mai di noi.
Infine, potresti convertire i punti millemiglia del presidente federale in buoni carburante per il mio maestro? Che quest’anno per seguire le gare dei bambini e dei grandi e dei master ha speso più di millecinquecento euro in viaggi e gasolio e in palestra abbiamo dovuto fare una colletta per ridarglieli.
Infine se non puoi esaudire tutto questo che ti ho chiesto, fai almeno che questo Consiglio Federale non si ripresenti alle prossime elezioni per il quadriennio 2020, perché sennò ci toccherà avere gare sempre in posti lontani, e con spese di gestione elevate, senza contare che i tre quarti dei partecipanti non faranno altro che 6 assalti per girone e una massimo due dirette. E pure io sono fra questi.
Grazie caro Babbo Natale, e non te la prendere se ti ho detto quelle cose sulla Befana, tu almeno sei bello, mentre lei no,
tuo
Fiore Etto.
Come vedi, Caro Babbo Natale, c’è bisogno del tuo autorevole intervento, soprattutto per dare forza a chi vorrà fare da contraltare all’attuale dirigenza alle elezioni post olimpiadi.
Ezio RINALDI


sabato 14 dicembre 2019

LA CAMPAGNA ELETTORALE E’ SERVITA


Il Presidente federale, ha comunicato a tutte le società che il Consiglio Direttivo ha deliberato il monte contributi per le stesse, relativo all'anno corrente, in 525.000,00€, con un aumento di 225.000,00 rispetto all'anno precedente. Detto incremento lo giustifica con “la consapevolezza che le Società schermistiche costituiscono il cardine del nostro movimento in virtù del ruolo determinate che rivestono in chiave di promozione, di avviamento e di perfezionamento della disciplina della Scherma sull’intero territorio nazionale e che ciò è stato possibile in virtù di un’erogazione integrativa straordinaria, la cui entità è stata parametrata sui criteri fissati per la definizione dei contributi in favore delle Federazioni che, evidentemente, riconoscono e attestano la bontà dell’impegno profuso e dei risultati ottenuti dall’intero movimento schermistico nazionale. Il contributo ordinario 2019, analogamente a quanto avvenuto negli anni precedenti, è stato suddiviso tenendo conto della classifica finale del Gran Premio Italia 2017/2018; inoltre, in virtù delle maggiori risorse sopra citate, il Consiglio ha operato una parziale rimodulazione al fine di supportare anche le Società meno strutturate, fissando la soglia minima per percepire il contributo in 200 punti anziché in 300.
Infine il Consiglio ha stabilito di corrispondere un contributo-base di € 250,00 quale ulteriore forma di supporto in favore delle società che non raggiungendo la soglia minima dei 200 punti, rimarrebbero escluse dall’assegnazione del contributo ordinario.”
Premesso che gli aiuti alle società, di qualunque entità siano, sono sempre iniziative pregevoli e da sottoscrivere, ritengo che, forse con presunzione, le decisioni assunte nascano dalla necessità di recuperare terreno nei confronti delle stesse, visto il loro progressivo allontanamento da questo direttivo. E’ probabile, dico probabile, che dette risoluzioni siano anche il frutto della nascita di un gruppo alternativo all’attuale gestione, con il significativo indirizzo per una amministrazione meno personalistica, clientelare e nepotista. Ma forse è una mia illusione.
Nella missiva federale è da notare l’assoluta carenza di un riferimento al significativo aumento di contributi che lo Stato ha riconosciuto a tutte le Federazioni sportive nazionali.
Infatti, ai sensi del comma 629 e seguenti, articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, lo Stato ha garantito prima 60 milioni e poi 280 milioni.
Ogni Federazione ha avuto un incremento delle risorse pari almeno al 15%, indipendentemente dalle proprie capacità. organizzative e di efficienza.
Sembra quasi che solo la Scherma sia brava e che abbia operato, con una significativa attenzione, in tutti i settori. Non vorrei sembrare il solito bastian contrario per cui riporto un commento di un genitore:
“LA CAMPAGNA ELETTORALE E' SERVITA
Parafrasando il grande Corrado, leggere le decisioni del Consiglio Federale ha qualcosa di ridicolo. La campagna elettorale fatta su misura: "Riteniamo opportuno - ha spiegato il Presidente federale, Giorgio Scarso - che di questo contributo possa beneficiarne tutto il mondo della scherma, ad iniziare dalle società che rappresentano la colonna vertebrale del movimento".
Il Consiglio ha dunque approvato l'erogazione dei contributi ordinari alle società, stanziando complessivamente 500mila euro con un aumento di 200mila euro rispetto ai 300mila previsti, permettendo anche di abbassare la soglia minima del punteggio necessario per l'assegnazione e prevedendo ulteriori 25mila euro da destinare alle società schermistiche che non raggiungeranno la soglia minima.
Fermo restando che per le Società l'aumento è minimo in realtà ci vanno bene quelle che mai hanno ottenuto premi, con 200/300 euro a testa. 
Due riflessioni: il presidente Scarso e il suo CF hanno dato un valore alla dignità ed al voto delle Società. Con il Nuovo Statuto hanno cancellato i genitori dei tesserati minorenni, il 70% del totale, nelle proprie Società. Con i progetti nelle scuole e gli staff, danno spazio anche ai Tecnici rimasti fuori. Poco, molto poco, per molti e via "consensi".
Ricordo che le cronache italiane ci parlarono di un ex sindaco di una città del mio amato ex sud, dove si distribuiva la pasta in cambio di voti.
Tali iniziative federali SEMBRANO proprio richiamare a questo stile.”
Comunque si prende atto del parziale annullamento del contributo di € 80,00 per la quota arbitrale e viene da dire che: ”tanto tuonò che qualche goccia l’ha fatta.” Da questa “Piazza” ci si è sempre battuti per l’annullamento totale di tale balzello. Tranquilli, non intendo arrogare alcun merito particolare alla “Piazza” però è indubbio che se ne sia tanto parlato e anche se il provvedimento possa essere inteso come prebenda elettorale poco importa. Ciò che è importante è il beneficio che ne consegue, sia pure parziale.
Ezio RINALDI