A
luglio 2025 abbiamo pubblicato l’articolo “LA BRUTTA STORIA DI CHIANCIANO:
assunto un provvedimento di radiazione”, crediamo sia giustissimo dare lo
stesso risalto al provvedimento di ASSOLUZIONE degli imputati. Pur restando
fermamente convinti della solidarietà alla vittima ciò non può impedirci
prendere atto della sentenza: insomma diamo a Cesare quel che è di Cesare.
“Tutto
era cominciato nel 2023, una ragazza di origini messicane, ma battente bandiera
uzbeka, durante allenamenti assieme alla nazionale italiana si risvegliava una
mattina in preda a una situazione che la indusse a sporgere denuncia per
stupro, indicando due sciabolatori italiani, i quali oggi, alla fine dell’iter
processuale, sono stati scagionati, perché “il fatto non sussiste”.
All’uscita
dell’aula di tribunale, oggi, Fernanda Herrera così si chiama la ragazza, in
preda a un più che comprensibile shock emotivo, ha detto: “Sono una
sciabolatrice messicana, e io sono venuta qua in Italia per allenarmi per
prepararmi per le olimpiadi di Los Angeles. Io ero qua con mia mamma e con la
sicurezza che tutto poteva andare avanti, che potevo trovare un futuro qua in
Italia e per sfortuna mi sono trovata con le peggiori persone che possono
esistere in questo mondo. E io non ho mai voluto far vedere la mia faccia. In
questi tre anni in cui ho sofferto questa cosa… io sono stanca e mi farò vedere
perché sono orgogliosa di me, sono orgogliosa che per tre anni a parte lottare
per i miei risultati e per le mie medaglie, in quanto ne ho vinte tante, sono
qua a lottare anche per la mia giustizia e non mi fermerò mai. Non ci posso
credere che le cose siano andate così, ma io andrò fino alla fine, con il mio
avvocato a trovare la mia giustizia. Perché questo non può succedere a non sono
solo io, sono tanti i casi nello sport, nel mondo, che vogliono silenziare le
donne. Questo non può più succedere. Il punto non è proteggere le donne, no, è
di educare voi i figli, educare tutti” (Fonte pagina Instagram de “Il
Messaggero”)
I
fatti si svolsero fra il 4 e il 5 agosto del 2023 quando Fernanda Herrera aveva
17 anni e si risvegliò accanto a Lapo Pucci ed Emanuele Nardella in stato confusionale
motivo per il quale decise di sporgere denuncia contro i ragazzi. Le parti in
causa chiesero e ottennero di accedere alla “giustizia riparativa prevista
dalla riforma Cartabia” che dà la possibilità di sconto in caso di una
eventuale condanna.
La
storia poi si complica di fronte a un ricorso presentato dalla parte in causa,
ma mai spedito dal Tribunale all’ente di riferimento. Tale azione avrebbe precluso
di dare maggiore chiarezza ai fatti, impedendo con ciò di dare la possibilità
di una difesa più attenta.
Una faccenda che merita di essere seguita ancora, visto che la ragazza ha dichiarato che non si fermerà fino a quando non avrà ottenuto giustizia. Intanto, ci poniamo delle domande, la prima: uno dei ragazzi è stato radiato dalla FIS, dobbiamo desumere che possa essere reintegrato? L’Esercito quale provvedimento adotterà? Ovvero anche in questo caso potrebbe essere reintegrato nella Forza Armata, con relativo rimborso di tutti gli stipendi?
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Ezio
RINALDI
