15 luglio 2024

Paolo AZZI: presidente anonimo?

Come è noto, le Olimpiadi segnano la fine di un quadriennio e, conseguentemente, conducono tutto il mondo sportivo a quel momento “democratico” del rinnovo delle cariche federali.
E’ altrettanto noto che, tra i due momenti, si sviluppa, con più o meno vigore, e procede, con più o meno vitalità, la campagna elettorale, fatta di: programmi (solo verbali, tanto che poi restano – chissà perché – tutti inattuati), proclami e promesse (di cui, però, ne vengono realizzati solo pochi e per pochi), bilanci (in termini sia economici, che di “medagliere”) e resoconti (aventi, questi, una connotazione esclusivamente politica).
E’ su quest’ultimo aspetto che mi vorrei soffermare, perché è risaputo che l’unico vero argomento di discussione, con cui chi sta all’opposizione (o si candida in contrapposizione) può sperare di mettere in difficoltà l’avversario, che in quel momento detiene il potere, è rimproverargli di aver posto in essere una azione di governo senza costrutto, priva di senso, mancante di alcuna previsione di crescita futura, ma soprattutto di non aver lasciato nessun segno del suo passaggio e della sua presenza: in poche parole, è facile attaccare la più alta responsabilità politica affermando che la sua conduzione, e quindi la sua Presidenza, sia stata “ANONIMA”.
Ed è proprio questo ciò che sta accadendo: taluni (e fra questi anche qualche ex amico dell’attuale Presidente) disapprovano l’azione di Paolo AZZI, definendola appunto come ANONIMA, per nulla incisiva e quasi inesistente.
Tale definizione, a mio sommesso avviso, è assolutamente errata, sbagliata ed ingiusta, nonché da ritenere alla stregua di un mero flatus vocis, perché è di tutta evidenza che il termine è usato non solo impropriamente, ma addirittura in modo del tutto erroneo e fuori luogo, tanto da far, da un lato, emergere la completa irricorrenza di siffatta ipotesi e, dall’altro, risaltare la totale debolezza ed irrilevanza della critica mossa.
Forse chi ha usato tale colorita (ma poco, per lui, fortunata) espressione, probabilmente intendeva riferirsi ad una presunta mancanza di carisma nella figura del Presidente in carica, che avrebbe guidato la Federazione, in ogni circostanza e per ogni occasione, “giocando a nascondino”, senza mai aver acceso su di sé i riflettori per rimarcare la sua presenza, diversamente dal suo predecessore, sempre (forse troppo) presente e mai assente.
In buona sostanza, chi si spinge a definire la Presidenza AZZI “anonima”, non solo commette un grave errore lessicale, ma per di più mostra di non conoscere l’uomo, che ha volutamente scelto di dirigere/presiedere la FIS delegando, senza apparire direttamente, né mostrarsi ad ogni piè sospinto, ritenendo – in parole semplici ed elementari - che non c’è bisogno di far capire a tutti chi comanda.
Infatti, se chi è al vertice giudica che il team con cui sta lavorando è autonomo, competente ed affidabile, è senz’altro più appropriato, appagante e gratificante (soprattutto per i collaboratori) dirigere delegando, lasciando che i membri del team si assumano la responsabilità delle proprie azioni: questo approccio non può che favorire lo sviluppo di competenze e la reciproca e vicendevole fiducia tra i membri del team, aiutandoli a crescere e migliorare nel tempo.
 
Inoltre, tale pratica lavorativa è certamente più democratica e rappresenta una forma di leadership più inclusiva e partecipativa, perché, in questo modo, si permette agli altri membri del team – come si è sopra anticipato - di assumersi responsabilità e di contribuire attivamente alle decisioni e ai processi decisionali, in un favorevole clima collaborativo, con pieno senso di coinvolgimento da parte di tutti i membri della squadra, che possono così portare una maggiore diversità di idee e prospettive e contribuire ad una migliore qualità delle adottande decisioni; in definitiva, dirigere delegando può portare a una maggiore efficienza e ad un clima lavorativo più positivo e stimolante.
Mentre, dirigere in prima persona e direttamente, senza delegare alcuno, oltre ad essere – per me – sinonimo di autoritarismo, è senz'altro una forma antidemocratica di accentramento del potere e di controllo dei collaboratori, delle masse e dell'elettorato; inoltre, può portare a decisioni unilaterali, a mancanza di trasparenza e a una limitata partecipazione e rappresentanza delle varie voci all'interno di un gruppo o di una comunità.
La condivisione del potere è fondamentale per una democrazia sana e inclusiva, in cui le decisioni vengono prese in modo partecipativo, rispettando i diritti e le opinioni di tutti i membri della società.
È importante quindi trovare un equilibrio tra la leadership e la partecipazione collettiva che valorizzi le competenze e le idee di tutti i membri del team, favorisca la collaborazione e la comunicazione aperta, facilitando l’adozione di un clima di fiducia reciproca, a garanzia della pluralità delle voci che partecipano al processo decisionale, essendo risaputo che la delega di responsabilità ed il coinvolgimento di altri nella presa di decisioni non solo favorisce il senso di appartenenza, ma permette di sfruttare al meglio le competenze e le risorse dell’intero gruppo.
In conclusione, è importante ridimensionare l'ego personale e promuovere un approccio collaborativo e partecipativo, che favorisca la crescita e il benessere di tutti i soggetti coinvolti.
Questo è stato attuato e posto in essere nel passato quadriennio; non riconoscerlo o, addirittura, negarlo equivale ad essere in assoluta mala fede.
Meditate gente, meditate.
Cordialmente,
Gaspare FARDELLA

05 luglio 2024

CURIOSITA' SUL CALENDARIO GARE 2024/2025

È stato pubblicato il calendario della nuova stagione sportiva di scherma, e saltano all’occhio due curiosità, la prima è che dal giorno 31 agosto al 13 ottobre non vi siano gare di interesse regionale né nazionale, ma solo quelle internazionali, l’altra è che la 2^ prova regionale di spada è stata posizionata il 21-22 dicembre.

Per quanto riguarda la prima di queste due notizie, ricordo che le gare internazionali si svolgono lungo tutto l’arco dell’anno e, nonostante questo, i quattro fine settimana che ci vengono regalati ogni mese, sono occupati comunque da gare nazionali o regionali. È anche vero che anni fa, quando la prima gara di qualificazione regionale veniva messa a metà o alla fine di settembre io stesso mi lamentai perché il primo mese di stagione sportiva, era impiegato da un cospicuo numero di società per raccogliere le forze e tesserarsi alla Federazione.

Apprezzai moltissimo che la Federazione decise di spostare le gare al mese successivo, cosa che avvenne per molti anni, ma quest’anno abbiamo avuto l’effetto collaterale che confligge con una delle feste più importanti dell’anno, cioè il Natale, in quanto il fine settimana prima del 25 dicembre potrebbe essere un momento in cui molti italiani e schermitori si spostano per la celebre festività. La vedo quindi una data molto complicata e forse un po’ indigesta. A tal proposito propongo quindi l’ipotesi di farla coincidere con il fine settimana precedente, del 14-15 dicembre, data occupata dalla 3^ Prova del circuito Master Fioretto e sciabola, sempre che i Master non si offendano troppo. Dopotutto la prova correlata di spada master avviene la settimana prima e hanno a disposizione la bellezza di cinque prove, più la gara nazionale che per inciso si svolgerà a Catania dall’8 all’11 maggio 2025.

A valle di queste osservazioni suggerisco anche un cambiamento strutturale per la gestione delle date delle gare regionali di spada, ovvero che vengano delegate ai Comitati regionali, dando loro la possibilità di scegliere di organizzarle a prescindere dal calendario nazionale, purché entro le date stabilite dalle più importanti gare di livello nazionale.

Sappiamo bene infatti che in Lombardia i numeri sono elevati, e solo alcune regioni seguono a ruota con i numeri, ma in altre la medesima gara si svolge in una sola giornata anziché due, il che vuol dire che il margine di libertà è ampio.

Oltre a questo propongo anche la possibilità di scegliere a quale Campionato regionale iscriversi, proprio perché alcune regioni sono molto affollate di schermitori e altre ben più scariche, ma anche per agevolare ipotetici schermitori che per ragioni di studio o lavoro possono considerarsi fuorisede. A questo vorrei aggiungere la possibilità dare o prendere in prestito atleti per intere stagioni, così come avviene per la Federazione ginnastica italiana, consentendo alle società che non hanno abbastanza atleti in certe armi, di partecipare alle gare a squadre, e allo stesso tempo di non lasciare a casa atleti validi i quali pur essendo capaci, non sono abbastanza forti per entrare nella squadra della propria società di appartenenza.

Penso
che il regolamento agonistico della FIS possa benissimo essere rivalutato per il prossimo quadriennio sportivo, nel frattempo buona estate a tutti.

Fabrizio Orsini

28 giugno 2024

UNDICI MEDAGLIE A BASILEA, UN EUROPEO QUASI PREVEDIBILE



Solo quattro giorni fa terminavano gli europei di scherma a Basilea, e mentre contavano le undici medaglie vinte, passavano il testimone a Genova, prossima sede del campionato continentale nel 2025.

Niente male davvero, ma se consideriamo che a Plodviv-Cracovia l’anno scorso furono sedici e l’anno precedente ad Antalya quattordici, dobbiamo ammettere che c’è stata una lieve flessione. Però la fisiologia delle vittorie agli europei e al mondiale è sempre la stessa, ovvero prima dell’olimpiade le medaglie oramai dall’edizione di Sheffield nel 2011, sono dieci, mentre subito dopo il grande appuntamento olimpico, quasi sempre aumentano. È anche vero che a causa del Covid, i risultati sono stati leggermente anomali in tutta Europa, ma se consideriamo che siamo tornati alla normalità da circa un paio di anni, era prevedibile che saremmo ritornati alla solita statistica cioè quella di circa dieci podi per ogni europeo.

La statistica d’arma è comunque interessante, in quanto cinque sono state la medaglie nel fioretto, tre nella spada e tre nella sciabola. Considerato che di solito la sciabola era il fanalino di coda della famiglia schermistica, possiamo dire che questa volta è risalita con grande spinta e il risultato, specie fra gli uomini si è visto. Le donne invece devono ancora lavorare e personalmente sogno una politica federale che guardi a questa arma come al fioretto, con più incisione.

A detta di molti, sappiamo che il campionato europeo è la gara più difficile in assoluto, anche se all’appello mancano americani, coreani, cinesi e giapponesi, che stanno salendo nel Ranking, come anche egiziani e iraniani. Tutti questi li vedremo a Parigi, ma il campionato del Vecchio continente era sotto gli occhi di tutti, e infatti abbiamo visto crescere gli ungheresi nel fioretto e nella spada, nonostante la sciabola rimanga la loro arma preferita, nella quale verosimilmente sono apparsi calando, sia nel maschile che nel femminile.

Interessanti i francesi che non si sono fatti scappare i podi migliori, ed era prevedibile. Spada e fioretto molto bene, ma anche la sciabola femminile non è passata inosservata. I turchi si sono mostrati forti nella sciabola, mostrando maturità e tecnica. I rumeni, anche loro da tenere d’occhio, hanno presentato schermitori giovanissimi che faranno strada, e Covaliu è uno di quelli, come fra gli ungheresi Gergo Szemes che ha solo 21 anni e ha dato parecchio filo da torcere agli italiani nella prova a squadre.

Fra un mese ci sarà quindi la giornata inaugurale della XXXIII olimpiade e da quel momento in poi anche le gare dei nostri atleti, ai quali rivolgiamo il nostro più vivo incoraggiamento.

Viva la scherma!

Fabrizio ORSINI

 

23 giugno 2024

Il Dr. Luigi MAZZONE incontra on line le società lombarde.

Dr.Luigi Mazzone

Il 20 giugno 2024 si è tenuto un incontro on-line (!?) tra il Dr. Luigi MAZZONE, candidato in pectore alla presidenza federale, e le società lombarde. L’invito alla partecipazione è stato diramato tramite e-mail ed all’incontro vi hanno preso parte una quindicina di club: per la precisione erano presenti 15 persone ma non è dato sapere se rappresentassero i club oppure lì a titolo personale. Peraltro un incontro on line non ha la stessa efficacia di uno de visu: il Dr. MAZZONE sa che è così.

Si è presentato enunciando il suo curriculum vitae, notevole sia professionalmente che schermisticamente. Ha espresso il proposito di voler apportare cambiamenti all’organizzazione federale (cosa che dicono tutti) e di voler fare tante altre cose, ma non ha detto come. Ha precisato che alle sue spalle non vi è nessuna sponsorizzazione, in altre parole ha detto che non ci sono pupari che muovono i fili e allora vale la pena evidenziare che i latini dicevano: Excusatio non petita, accusatio manifesta.

Vaghe le sue parole sul programma, ancor meno quelle sui componenti della sua squadra tranne il fatto che a sostegno dell'incontro vi era Elisa Albini, già consigliera del Comitato lombardo, in pieno dissenso con l’attuale dirigenza regionale.

Le domande significative come quella sulle motivazioni a candidarsi sono state fugate all'inizio da un libero e appassionato desiderio di cambiare tutto, dalla pedana al logo federale. E poi cosa addebiti al Presidente AZZI, ovvero quali siano stati i punti deboli della sua gestione, non ha voluto confidarlo. Forse indugiare con maggiore consistenza, di fronte ai lombardi, sarebbe stato più interessante, anche perché svariati presenti sono rimasti delusi ed hanno definito l’incontro “vuoto di contenuti significativi”.

Il Dr. MAZZONE è un serio professionista e una persona specchiata, in buona sostanza non ha bisogno di presentarsi poiché nel mondo scherma è conosciutissimo e conseguentemente da lui ci si aspettava di più e che dicesse cose più accattivanti e, perchè no, magari con un pizzico di sale sulle argomentazioni.

Probabilmente trattandosi di un primo approccio ha voluto andarci con i piedi di piombo. Però, in tutta franchezza, se il buon giorno si vede dal mattino da quanto emerge non mi pare che la giornata sia iniziata bene.

La mia esperienza mi fa dire che l’alternativa ad AZZI giunga in ritardo poiché a questo punto del calendario, e a poche settimane dalle olimpiadi, il programma elettorale, i componenti la squadra e l’organizzazione generale ivi compreso l’elezione dei grandi elettori dovrebbero essere molto avanti, soprattutto perché a valle dell’olimpiade partirà la grande corsa elettorale.

Anche se è solo una mia impressione, ed a me non sembra sia così, ritengo che il tempo rimanente sia breve, e poiché è galantuomo, di certo saprà dire chi ha ragione.

Intanto la scherma azzurra trionfa a Basilea con 5 ori, 3 arg. e 3 bro. BRAVIIIIIIIII! E complimenti a tutta la delegazione.

Ezio RINALDI 

17 giugno 2024

ASSEMBLEA AIMS: il licenziamento del Maestro Luca SALIS

Il 13 giugno 2024 si è tenuta l’Assemblea Nazionale Ordinaria dell’Associazione Italiana Maestri di Scherma, alla stessa in seconda convocazione erano presenti una trentina di partecipanti, con delega o di persona. Gli iscritti all’Associazione superano le 200 unità. I lavori sono stati condotti dal Maestro Alberto BERNACCHI e le funzioni di segretario dalla Maestra dott.ssa Siria MANTEGNA.

Nel congresso sono stati discussi argomenti inerenti la gestione finanziaria e organizzativa dell’AIMS, in particolare gli stage, i corsi di formazione e gli esami per tecnici di II e III livello. Per il futuro sono state previste le seguenti attività: pre corso di Chianciano e corso per tecnici di II e III livello.

La relazione del Presidente Lucio LANDI è stata approvata all’unanimità.

Il tema che maggiormente ha suscitato la mia curiosità è stato l’annuncio relativo al licenziamento del Segretario dell’Associazione, Maestro Luca SALIS. Sembra che, in un primo momento, egli abbia rassegnato le dimissioni che, a loro volta, avrebbero causato l'interruzione del rapporto di collaborazione.

La vicenda pare abbia avuto inizio nel 2023 e non è dato conoscere i particolari, però figurerebbe che il SALIS abbia impugnato la lettera di licenziamento ed aperto una vertenza lavorativa nei confronti dell’Associazione.

Luca SALIS

Le notizie riferiscono che il tutto sia da ricondursi a emolumenti non dovuti. Il Segretario, secondo quanto è dato conoscere, si sarebbe attribuito compensi per ore di lavoro straordinario, non autorizzate.

La materia, quindi, potrebbe avere dei risvolti significativi sia dal punto di vista amministrativo che penale. Il condizionale, vista la gravità di quanto appare, è d’obbligo però la vicenda non può essere eclissata, anzi. Credo che appurare i fatti sia assolutamente necessario e sono convito che gli attori in causa, ognuno sulle proprie posizioni, vorrà fare chiarezza. Se ciò non avvenisse e se i fatti dovessero essere veritieri, l’Associazione diventerebbe complice della eventuale discutibile condotta dell’ex segretario.

Come sempre, la “PIAZZA” è disponibile ad ospitare chiunque abbia voglia o ne senta la necessità di dare un contributo a fare chiarezza. 

Ezio RINALDI

08 giugno 2024

LA VOCE DEGLI ARBITRI

Cagliari 6 giugno 2024, Campionati Italiani Assoluti, nella giornata del fioretto maschile, l’inizio della gara è segnato da un comunicato ufficiale degli arbitri presenti, i quali, con microfono alla mano e voce di Martina Pascucci, affiancata da Gaspare Armata, due dei più giovani e competenti arbitri italiani, rappresentano alcune istanze alla Federazione Italiana Scherma.

Dietro di loro c’è tutta la compagine arbitrale presente alla gara e che sostiene il comunicato. Sembra che la questione sia connessa con i compensi ed i rimborsi, considerati non adeguati all’impegno cui gli arbitri sono sottoposti durante l’anno agonistico.

La scena si è svolta sotto gli occhi dei Direttori di torneo Carlo Cubeddu, Giuseppe Bucca e Federico Surano, di certo consapevoli dell’azione posta in essere dai colleghi arbitri ma non è dato sapere se siano sostenitori pieni o parziali delle questioni poste.

Non ho ricordi di azioni simili in passato da parte della componente arbitrale, per lo meno a memoria d’uomo. Il Gruppo è sempre stato abbastanza unito e che io ricordi mai una parola contro la Federazione.

A stagione finita o quasi ed a pochi mesi dalle elezioni federali, una mossa del genere ha tutto il sapore della politica. L’obiettivo sembrerebbe quello di far entrare il tema arbitrale nei programmi federali, visto che da sempre si invocano regole diverse da quelle in atto, che mai nessuno ha pensato di cambiare. Ci provammo nel 2012 quando mi candidai alla Presidenza federale e nell’occasione affermammo che era giunta l’ora per una riforma radicale del settore ovvero proponemmo, tra le altre cose, che il GSA fosse elettivo e che avesse una struttura simile ad un comitato regionale, senza che nessun arbitro facesse un passo verso chi voleva innovare e far fare un salto di qualità professionale alla categoria.

Oggi è di moda affermare che le proteste dei giovani sono sempre giustificate. Non sono d’accordo ma mi adeguo al pensiero dominante. Spero solo che possa essere l’inizio di un nuovo percorso, di un vero cambiamento.

Sull’episodio si rende necessaria qualche riflessione.

Il comunicato è scritto in politichese, cioè dice tutto per non dire niente, poiché non esplicita i veri motivi della protesta, che, a quanto sembra, siano da riportare al Dio denaro. Forse ho letto male o non ho ben capito e per tale ragione lo riporto integralmente e con il video della sua lettura.

Devo però ammettere che l’azione non è stata di ordinaria amministrazione: certamente un fatto nuovo.

Credo che il Presidente AZZI, già arbitro internazionale, sicuramente saprà raccogliere le istanze dei ragazzi e sono fiducioso che al riguardo saranno presentate adeguate proposte che il Consiglio discuterà in maniera positiva.

Ezio RINALDI


A nome dei nostri colleghi presenti oggi qui e non, rappresentanti di una componente, quella arbitrale, indispensabile per lo svolgimento delle gare, crediamo sia divenuto indispensabile esprimere a tutti voi, atleti, tecnici, dirigenti e partecipanti del nostro mondo, lo stato dei fatti ed una situazione che è non più sostenibile per tutti e tutte noi.
Abbiamo provato, più volte, la strada del dialogo, ripetuti sono stati i tentativi di confronto con  il consiglio federale e quanti hanno la possibilità di migliorare le cose.
Ammettiamo che avremmo sperato un esito diverso e che trovarci qui, davanti a voi, prima di una gara così importante senza il nostro telecomando ma con un microfono rappresenta un piccolo fallimento anche per noi.
Questo momento per noi, non poteva più essere rimandato.
Siamo stati molto diretti e richiediamo con fermezza, ancora una volta, di avere un riscontro rapido alle nostre richieste e preoccupazioni per non rischiare di destabilizzare ulteriormente il settore arbitrale italiano, preso ad esempio ed invidiato da tutte le Federazioni del mondo.
Desideriamo quindi rapprendere che:
A) vi è una grande responsabilità degli organismi federali nella legittimazione di alcuni comportamenti e scelte;
B) non sussiste più alcun dialogo con la nostra componente, che è totalmente abbandonata e ridotta a mero “mezzo utile” alla vita delle gare;
C) sussiste un’assoluta assenza di condivisione riguardo le linee programmatiche e le scelte in seno alla commissione arbitrale che si riflettono sulla formazione, sulle designazioni e sull’andamento delle gare.
Sappiamo di creare un disagio e di questo ne siamo rammaricati. ma riteniamo giusto rendere pubbliche le nostre necessità e quanto successo negli ultimi mesi.
Vorremmo fosse inteso come costruttivo ed a servizio del nostro mondo.
Grazie

01 giugno 2024

CHI E' CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO

"E' esploso il caso.

Valerio Cuomo campione italiano assoluto in carica e in vantaggio nel ranking rispetto a tutti i suoi contendenti (Di Veroli a parte) escluso dalle Olimpiadi.

Dico la mia.

Ma scusatemi, se le persone e quindi le forme mentis sono le stesse e tutti sempre hanno difeso i poteri ampiamente discrezionali del c.t., adesso di che vi lamentate?

E che chiarimenti dovrebbe dare il c.t.?

Dire che questa è la sua visione, fine del discorso e tutti muti, esattamente come faceva il precedente c.t. e tutti quelli prima di lui quando i criteri di selezione erano come quelli attuali: discrezionali.

Nel 2012 vi fu una cordata di candidati al consiglio federale con nomi pazzeschi come Marco Romano per dirne uno (nel mio piccolo mi candidai pure io con queste splendide persone) che proponeva criteri meritocratici, quindi convocazioni in base al ranking rigido, abolizione dei c.t. e istituzione semplicemente di un selezionatore vincolato a questi criteri oggettivi.

Questa ventata di gente nuova e di aria fresca fu bocciata in malo modo, ne seguirono altri consigli federali sempre sotto il comando di Scarso, poi quello del suo delfino (ma mi pare che abbiano litigato) che si riproporrà di nuovo e in contrapposizione un’altra cordata… dove da quanto mi hanno riferito dietro le quinte c’è sempre lui, Scarso.

Politiche federali più vecchie del cucco, sempre più o meno le medesime persone, probabilmente qualche giovane ma sempre lo stesso modo vecchio di ragionare!

Io e altri amici la possibilità di cambiare la federazione ve l’abbiamo data, sono anni che protesto contro questo sistema e nessuno mi ha mai calcolato.

Ho dovuto affrontare pure quattro procedimenti disciplinari.

Adesso lasciatemi dire che chi semina raccoglie, che vi sta bene e che avete la federazione che vi meritate.

L’esclusione di Valerio è un’ingiustizia? Lo è!

Perdio se lo è!

Chi oggi protesta sta raccogliendo quello che ha seminato?

Sicuramente sì.

Aloha."

Riprendo il post di Riccardo Bonsignore, pubblicato sulla propria pagina facebook, perché lo ritengo quanto mai appropriato e la sua analisi evidenzia una realtà della quale ci si accorge solo quando si è toccati personalmente.

Ci si lamenta delle scelte dei CT, in particolare nella spada maschile, scelte che pongono in luce decisioni assunte anche in passato e che altri hanno subito, evidenziando oggi l’incoerenza di chi le assunse.

Sono testimone diretto di quelle scelte ma le accettai con serenità perché l’idea era quella di rispettare le decisioni dei Commissari, anche nella considerazione che ad essi era ed è sempre stata concessa una certa discrezionalità. Potere decisionale che taluni hanno utilizzato per giustificare valutazioni opinabili e talvolta in contraddizione tra esse. Il problema comunque non è questo ma il fatto che a rimetterci sono spesso i ragazzi, che pagano le scelte politiche dei loro maestri o genitori.

Ricordo ancora quando dissi alle mie figlie che se volevano emergere avrebbero dovuto impegnarsi il triplo rispetto ad altre atlete, poichè il loro padre non avrebbe rinunciato alle proprie idee ed alle proprie battaglie. Ecco, ognuno di noi deve essere consapevole che le decisioni poste in essere hanno delle conseguenze, in particolar modo se esse nascono dal ruolo ricoperto, e soprattutto se travalicano il buon senso e sfociano nell’arroganza, prima o poi arriva il conto. Quindi ha ragione Riccardo quando afferma che il potere discrezionale dei Commissari oggi è uguale a quello di ieri. Infatti in passato altri importanti atleti, come Tagliariol ed anche Confalonieri, vennero considerati non più all’altezza del loro ruolo, insomma non furono ritenuti capaci di conseguire risultati adeguati. A mio avvivo non ricevettero il rispetto a la considerazione che ancora meritavano, tanto che la loro carriera subì un forte rallentamento quando ancora potevano dare moltissimo alla causa schermistica.

A me viene da dire solo questo: “Chi è causa del suo male pianga sé stesso” o ancora “Chi semina vento raccoglie tempesta”.

Mi dispiace molto per il ragazzo e lo affermo dal più profondo del cuore, lo affermo da papà. Dovrà superare questo momento e data la sua ancor giovane età ed il suo talento non avrà difficoltà in futuro ad affermarsi ed assicurarsi quel che gli spetta e che oggi gli è stato negato.

Ezio RINALDI

27 maggio 2024

CONGRESSO ED ELEZIONI AMIS

Durante i campionati italiani Master di Verona, dal 30 maggio al 2 giugno, avranno luogo anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e dei Probiviri dell’AMIS. I candidati, come da comunica dell’Associazione sono i seguenti:



1.    CADIDATURA A PRESIDENTE AMIS:

Leonardo Donato Patti;

2.    CANDIDATURE A CONSIGLIERI AMIS:

Avancini Annalisa;

Bonciarelli Pietro;

Conconi Maria Teresa;

Gay Paolo;

Renino Ciro;

Salis Luca;

Tiberi Francesco;

Trapanese Valeria;

 3.    CANDIDATURE A COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI:

Annitto Maurizio,

Pollice Ugo Marco Luca Maria;

4.    CANDIDATURE A PROBIVIRI:

Calleri Marco,

Crivellaro Alberto,

Piccinino Joelle Rosanna. 

Come potete leggere le candidature sono superiori al numero dei posti in consiglio, infatti seggi disponibili sono 6 a fronte di 8 candidati. Pertanto ci sarà certamente un po’ di battaglia: qualcuno si presenta da indipendente altri in gruppo, certamente tutti animati da propositi migliorativi dell’organizzazione dell’Associazione. Chio non avrà problemi è il candidato alla Presidenza: l’uscente Leonardo PATTI.

Al momento l’unico candidato al Consiglio che, immagino, corra da indipendente, che ha esposto le proprie idee e cosa vorrebbe fare è l’avv. Ciro Renino, già componente degli organi di giustizia federale. Il suo manifesto programmatico lo ha pubblicato su facebook e dal quale io l’ho ripreso e di seguito lo trascrivo:

Aumento della partecipazione economica della FIS alle spese dell’Associazione fino ad euro 40000.  

Individuazione di uno “Special Sponsor” per l’intero circuito.

Individuazione di un addetto stampa ed alla comunicazione. 

Gare internazionali mondiali ed europei a squadre: costi delle spese di viaggio degli atleti partecipanti a carico dell’AMIS.

Aumentare il numero degli allenamenti Master prevedendo comunque un punteggio per la partecipazione dei singoli atleti, utile al calcolo del ranking complessivo.

Reintroduzione del “Trofeo delle Regioni “

Reintroduzione del “Trofeo Beginners” ed introduzione del “Trofeo Absolute Beginners”, manifestazioni destinate a chi può contare rispettivamente, fino a 10 e 5 anni di iscrizione FIS. 

Effettività del “Veteres” , con previsione di un punteggio e di un ranking specifico 

Ottenere dalla Federazione Italiana Scherma l’anticipazione della calendarizzazione dei Campionati Italiani, da comunicarsi almeno tre mesi prima delle competizioni, con gare dal  venerdì al lunedì.

Coppa Italia Master : premi per i primi otto classificati .”

Mi sembra un ottimo proponimento e, francamente, gli auguro non solo l’elezione ma anche la realizzazione dei suoi propositi. Indipendente non vuol dire essere contro, significa voler mettere a disposizione dell’Associazione la propria persona, certamente in perfetta collaborazione con il Presidente. 

Come anzidetto l’esercizio del voto avverrà In occasione dei campionati italiani Master, con il seggio presso il luogo di gara. Lo svolgimento di tutte le operazioni avrà Inizio il 30 maggio 2024 alle ore 09,00 in prima convocazione (se si raggiungerà il quorum previsto) ed alle 10,00 in seconda convocazione.

Le successive sessioni di voto avranno luogo:

·      venerdì 31 maggio con apertura del seggio dalle ore 8.30 alle ore 17.00,

·      sabato 1° giugno con apertura del seggio dalle ore 8.30 alle ore 17.00,

·       domenica 2 giugno con apertura del seggio dalle ore 8.30 alle ore 17.00.

Al termine delle votazioni avranno luogo le operazioni di scrutinio. Il conteggio dei suffragi avrà luogo al termine delle operazioni di voto di domenica 2 giugno 2024, con contestuale proclamazione degli eletti.

Come dicevo un solo candidato alla presidenza - Leonardo Patti – per il quale, evidentemente, non vi è alcun problema per la sua riconferma. Diverso il discorso sui candidati consiglieri e tra questi sembra che il candidato più accreditato sia Luca SALIS, già segretario dell’AIMS.

A tutti un grosso “in bocca al lupo”

Ezio RINALDI

 

23 maggio 2024

EN GARDE! - La scherma nelle sue prospettive storiche e sciologiche.

È tutto pronto e domani a Caserta presso la Biblioteca di Storia Patria di terra e Lavoro comincerà il Convegno sulla scherma dal titolo En Garde!

Saranno presenti i migliori ricercatori di Storia dello sport italiani che racconteranno questa disciplina sotto molteplici punti di vista. La storia in primis, ma anche gli aspetti culturali e sociologici di cui si parla poco e a mio avviso in maniera manchevole.

A memoria personale credo sia il primo vero convegno a questo tema che si svolga in Italia, la quale, essendo la più importante nazione dal punto di vista schermistico, oggi si fregerà di dare inizio a un capitolo di ricerca che non ha mai avuto e forse aprirà la strada anche all’estero dove per la verità si fa molta ricerca storica sportiva e anche schermistica, ma non con questo piglio così ampio.

Per secoli gli storici della scherma hanno raccontato la propria storia come volevano, ma oggi la Storia della scherma va riscritta tutta, ed è un bene che il campo dei ricercatori si allarghi in questo modo anche a chi la scherma non la pratica. Un modo per far uscire questo sport dai confini piccoli dei praticanti e professionisti del settore, e approdare in quello dei professionisti della ricerca in vari campi, cosa che gioverà moltissimo a tutti.

Sento, a giudicare dal programma messo in atto, che sarà solo il primo di una serie di ricerche che andranno a colmare enormi lacune di cui nessuno si è mai occupato eccessivamente.

Importante anche l’apporto della Società scherma Giannone che ha dato appoggio logistico per far conoscere sul campo come si svolge questo sport.


In modo del tutto personale sogno anche un secondo convegno da svolgersi durante il GPG di Riccione e chissà magari un giorno...

Fabrizio Orsini

22 maggio 2024

VOCI, INDISCREZIONI, RISENTIMENTI.

Sono terminate le gare di Terni dalle quali alcuni atleti sono tornati a casa felici per il pass di accesso ai Campionati Italiani Assoluti di Cagliari.

Nel parterre ternano un gran vocio e non sempre attinente allo svolgimento degli assalti. Nel caso specifico si parlava anche dell’articolo “CORDATE…concordate o scordate?” da me scritto e pubblicato sul blog, nel quale facevo riferimento a possibili cordate o candidature al Consiglio federale. Vale la pena ricordare che in esso “ipotizzavo” la formazione di una cordata della quale avrebbero fatto parte alcuni noti personaggi della scherma e che data l’importanza dei loro nomi sollevavo qualche perplessità sulla loro discesa nell’agone elettorale nel gruppo da me ipotizzato, in particolare coloro che nelle precedenti elezioni si erano impegnati contro i filogovernativi.

Qualche lettore, preso, evidentemente, dall’ irritazione per essere stato citato, avrebbe insinuato che farei passare per “scoop” ciò che la gente già sa o sapeva, nulla di tutto questo perchè nella scherma ci sono i segreti di pulcinella in quanto ciò che non fai o dici resta segreto, il resto è tutto di dominio pubblico. Pertanto, ribadisco, nessuno scoop ma solo il riporto di indiscrezioni che girano nell’ambiente. Mi sarebbe piaciuta qualche smentita, non dico sul blog ma anche su altre piattaforme, invece niente. Mi sarebbe piaciuto conoscere da parte di eventuali candidati le proposte programmatiche che invece non arrivano.

Voglio ribadire che per me AZZI non ha fatto male e quindi sono per la sua rielezione, per il resto non faccio questioni personali tantomeno me la prendo per eventuali critiche, esse fanno parte del gioco e chi, come me, gioca le accetta con la serenità di chi conosce le regole: ciò che non tollero sono le offese e questo credo di averlo sempre sostenuto in ogni luogo, in particolare sul blog.

Per il resto, pensatela come vi pare, vivaddio siamo in democrazia.

Ezio RINALDI