mercoledì 18 ottobre 2017

A S S OL T I !


Nei mesi scorsi, luglio ed agosto, scrissi che alcuni autorevoli soci dell’Accademia Nazionale di Scherma erano stati deferiti agli Organi di Giustizia Federali per essere venuti meno al “Vincolo di giustizia”, in quanto avrebbero consentito al legale rappresentante dell’Ente partenopeo, Pasquale La Ragione, di produrre il ricorso al TAR avverso la discutibile decisione della FIS di avocare a se l’indizione dei bandi d’esame per Istruttore Nazionale e Maestro di scherma. Il deferimento riguardava Michele MAFFEI, Emilio BASILE, Flaviomassimo GRUMETTI ed Espedito TIBALDI.

Ebbene, siamo giunti al pronunciamento del Tribunale federale il quale sciogliendo la riserva assunta al termine dell’udienza di mercoledì scorso (11 ottobre 2017), ha dichiarato infondate le azioni disciplinari intraprese nei confronti degli imputati. In pratica non sono venuti meno ad alcun vincolo. Si rimane in attesa delle motivazioni con le quali il Collegio ha assunto il verdetto di non colpevolezza.

Considerato il fatto che detti soci, ancorché tesserati FIS, non avevano assunto alcuna iniziativa contro la federscherma, mi riusciva difficile comprendere come e perché fossero venuti meno a tale vincolo. Eppure nell’ambito del Consiglio direttivo ci sono personalità con significative conoscenze giuridiche che avrebbero dovuto impedire, questo sì, che fosse messo in piedi un can can ingiustificato ed ingiustificabile.  All’insipienza di chi ha promosso il procedimento disciplinare si è contrapposta la serietà del Tribunale federale, il quale, va detto, non ha emesso il verdetto al termine dell’udienza riservandosi di farlo nei giorni successivi. A tal proposito ho una mia idea ma non è il caso di renderla pubblica.

Devo dire che questo processo ha avuto il suo epilogo in tempi abbastanza veloci e mi ha fatto riflettere su analogo caso ma a parti invertite. Mi spiego meglio: nel mese di ottobre 2015 il Presidente dell’Accademia, Pasquale La Ragione, scriveva una lettera al Presidente FIS, Giorgio Scarso, con la quale comunicava una modifica al bando d’esame per istruttori e maestri di scherma deliberata dal Consiglio Direttivo dell'Accademia, in cui si disciplinava la non presenza del Presidente dell’AIMS nelle commissioni d’esame. La delibera, a seguito di intervento mediatorio del Consigliere Campofreda, venne congelata e quindi non presentata all’Assemblea dei soci ANS per la conseguente ratifica e ciò anche per dare un significativo segnale di collaborazione. Alla stessa lettera La Ragione allegava una foto di alcuni elementi di prova con i quali si legittimava l’adozione della delibera. Di fatto siamo in presenza di una denuncia presentata al Presidente federale. Non è necessario proseguire nella spiegazione del caso, tedierei i lettori, però è sintomatica la risposta del Presidente FIS, il quale considerando la situazione segnalata molto grave, potendo riguardare comportamenti sleali ed anti sportivi, avrebbe rimesso il tutto alla Procura federale per gli atti di sua competenza. LA DOMANDA E’: CHE FINE HA FATTO TALE REMISSIONE? Sono trascorsi due anni e non è dato sapere l’esito delle indagini federali: tutto archiviato perché il fatto non sussiste? Una dimenticanza della Procura o cos’altro? Lascio alla fantasia dei lettori l’arduo compito di trovare una risposta!
Ezio RINALDI

54 commenti:

  1. Il procuratore capo Pignatone ha invitato i magistrati romani ad evitare una “lettura meccanica” delle norme sulle notizie di reato e l’iscrizione nel registro degli indagati, rispondendo solo alla logica dell'”atto dovuto”. L’iscrizione infatti deve sempre essere “supportata da elementi indizianti di carattere specifico”.
    Per il procuratore capo di Roma "non può essere trascurato che la condizione di indagato è connotata altresì da aspetti innegabilmente negativi con effetti pregiudizievoli non indifferenti sia sul piano professionale che di reputazione“.
    Le indagini disciplinari della F.I.S. non devono essere gogna, strumento punitivo, di contenzione, di controllo o peggio di esposizione alla berlina.
    Maffei,Basile, Grumetti, Tibaldi non dovevano subire questa gogna.

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    1. Quindi, cara FIS e governanti di turno: VER-GOGNA(TEVI)!!!
      Gaspare Fardella

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  2. C’è sempre un momento in cui, come la rucola o la cravatta a righe, torna di moda Giulio Andreotti. È il momento dei dubbi, delle opacità, delle tre carte sul tavolino, quando la realtà viene capovolta da un colpo di teatro di Rinaldi che provoca un sospiro di sollievo in chi crede in un'altra FIS, ma provoca un'ansia diffusa a chi fa parte di questo governo federale. Allora una porticina della mente scricchiola ed entra il fantasma di Andreotti. Sono un inguaribile sospettoso, eppure per esperienza so quante volte ha trovato conferma il detto che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Che fine ha fatto l'azione disciplinare del procuratore federale per accertare eventuali responsablità del presidente AIMS? C'è una qualche connessione tra la denuncia dell'ANS del 2015 e la decisione FIS del 2017 di eliminare l'ANS? Lascio alla fantasia dei lettori l’arduo compito di trovare una risposta!

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  3. Sono lieto che siano stati assolti per non aver commesso il fatto. (Non so se si dica così, ma perdonerete la mia scarsa conoscenza delle definizioni legali).
    Mi rincresce che si sia dovuti passare per le vie legali. Non c'erano altre vie? Altri mezzi? Altre formule? Mi auguro che questo caso faccia scuola e non si passi alle vie legali per questioni di tal peso.

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  4. I fatti da Rinaldi denunciati sono troppo gravi per ipotizzare che non avranno conseguenze. #LA DOMANDA E’: CHE FINE HA FATTO TALE REMISSIONE?

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  5. Risposta.
    Il Presidente dell’AIMS controlla voti.
    L'ANS no.

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  6. Lascio alla fantasia dei lettori l’arduo compito di trovare una risposta! Affinché, appunto, non sia dato l'appellativo di porto delle nebbie, non converrebbe alla Procura federale chiarire pubblicamente questo episodio?
    No agli insabbiamenti!

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  7. che faccette da funerale avranno gli oligarchi

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  8. PARTE I:

    Gentili anonimi una siffatta conclamata, ma soprattutto annunciata, inutilità di indagine che i Consiglieri Federali hanno sollecitato nei confronti di Maffei & co. tratteggia, indubbiamente, un certo marchio di fabbrica.
    Uno spettacolo assai desolante ricco di buche riempiete solo da un esito giudiziale obbligato che di certo non sazia gli stomaci né tantomeno soddisfa quella sete di cambiamento a cui molti di noi aspirano. L’ultimo atto di questa commedia “tutta napoletana” finisce qui, sconsacrato proprio dal Tribunale Federale.
    Ritengo che la pronuncia di assoluzione sia stata una scelta facile ed obbligata per i giudici federali ma attenderò comunque le motivazioni per valutare se la vicenda in questione possa ritenersi frutto o meno di ciò che i più incalliti malpensanti ritengono essere un intrigo doroteo irrobustito da singolari retroscena che sanno più di sentina e di vecchio piuttosto che di auspicabile palingenesi.
    Ma la domanda vera è questa: il consigliere federale, nonché campionessa olimpionica Valentina Vezzali, ha assentito all’iniziativa del consesso di cui fa parte ho si è tirata fuori per tempo manifestando formalmente il suo dissenso?
    Dai piani alti di via Tiziano giungono notizie secondo cui il coro di voci levatesi dal Consiglio nei confronti dell’Olimpionico Maffei e dei suoi compagni di sventura avrebbe cantato all’unisono. Si tratta di una notizia che a mio modesto parere necessiterebbe di conferma o di smentita soprattutto da parte di chi si dice che aspiri alla poltrona di futuro presidente della scherma italiana.
    L’odierno quesito non è quindi di secondo momento in quanto il silenzio a cui la Vezzali ci ha da tempo abituati è oramai stordente.
    Nessuna parola ufficiale sulla vicenda della Statuto e nessuna parola sul caso dei consiglieri decaduti.
    Questa è probabilmente l’ultima occasione per mostrare segni di vitalità.
    Per il momento non è importante conoscere il merito del suo giudizio. Potrà dichiararsi pro o contro quell’iniziativa verticistica che ha di fatto sottoposto l’olimpionico Maffei ad un pesante giudizio per slealtà, rivelatasi poi assolutamente insussistente. Ciò che i mi preme ricordare alla consigliera olimpionica è invece il fatto che dopo il silenzio, soprattutto se reiterato, resta solo spazio per una vita di clausura.

    PREFETTO DEL IV PILASTRO

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  9. Caro Ezio non mi intendo di enigmistica e quindi avrei preferito essere tediato da una tua esaustiva esposizione dei fatti piuttosto che affidarmi alla mia spericolata fantasia.
    Mi sembra comunque di capire, in base al tuo racconto, che nell’anno 2015 il Presidente dell’Accademia nazionale di Scherma avrebbe inoltrato un esposto al Presidente Scarso per rappresentargli non meglio precisati episodi, credo abbastanza gravi, riguardanti in prima persona il presidente dell’AIMS. Scarso da parte sua avrebbe rimesso gli atti alla procura federale, nonostante l’intervento mediatore del consigliere Campofreda. Da quel momento ad oggi nessuna notizia è però mai venuta fuori sull’esito delle indagini.
    Essendo queste le premesse la ricostruzione dei fatti potrebbe essere così prospettata:

    1. Scarso ha informato la procura federale e la procura ha archiviato il caso;
    2. Scarso non ha mai informato la Procura federale.

    Ritengo che la prima ipotesi avrebbe dovuto avere un naturale strascico giudiziario extrasportivo. Se fosse vero che il presidente dell’ANS ha ingiustamente accusato il presidente dell’AIMS di condotte riprovevoli e se tali accuse sono state formalizzate in uno scritto corroborato da asserite prove documentali, finite tutte sul tavolo della procura federale, ci troveremmo di fronte ad un caso di evidente diffamazione. Ed è difficile pensare che le indagini condotte dal procuratore federale abbiano potuto bypassare l’audizione personale del denunciato non mettendolo a parte delle accuse mosse nei suoi confronti. Pertanto, salvo smentite, mi è altrettanto difficile comprendere il motivo ( in ragione dei rapporti non proprio idilliaci tra le parti) per cui colui che sarebbe stato ingiustamente accusato non abbia conseguentemente adito la giustizia ordinaria per rivalersi nei confronti del presunto falso accusatore.
    Insomma un’altra inquietante ed intricata vicenda meritevole di approfondimento.
    A. Fileccia

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    1. Caro Antonello, hai perfettamente ragione e non aggiungo altro. Vorrei semplicemente conoscere l'epilogo di tutta la vicenda segnalata al Presidente Scarso dal Presidente ANS,Pasquale La Ragione.

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    2. La presunta vicenda contestata dall'ANS è nota a tutti. Il Presidente AIMS avrebbe tentato di fare pressioni su un socio ANS, mediante presunta consegna di "pizzini", presumibilmente per agevolare la promozione di alcuni candidati agli esami magistrali a Napoli. Il socio ANS non avrebbe preso quei pizzini e avrebbe contestato la pressione indebita. La posizione e l'autorevolezza di Presidente AIMS avrebbero condizionato le successive scelte federali. Questo è quello che si sente nell'ambiente, ma sarà vero?

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    3. Sembrerebbe che durante l'ultima assemblea AIMS il presidente nel tentativo di sminuire l'accusa avrebbe in sostanza ammesso il fatto

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    4. «Cerca di mescolare nel Mondo la luce sempre con l'oscurità / così la tua vittoria è sicura:si pesca bene nel torbido ... E quando ti minacciano (con la guerra) / fai lottare altri per te. Quando due litigano, sii / il terzo che gode». Il capolavoro dell'AIMS è scritto nell'opera Virgils Aeneis Travestirt di Aloys Blumauer. L'AIMS ha fatto lottare la FIS per se contro l'ANS. L'AIMS è il terzo che gode, con la convenzione appena firmata, i soldi promessi, il suo logo sui diplomi magistrali. La FIS si è accorta che l'AIMS l'ha trascinata in nuovi contenziosi giudiziari, in aule di tribunali o in fredde stanze delle autorità garanti in Italia? E qui non finisce, perché quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, come diceva Bluto in Animal House. E in un attimo si può passare dalla gioia più intensa al dolore più acuto. L'ANS è una bestia ferita disposta a tutto pur di sopravvivere. Qualcuno sta bussando alle porte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, del Garante per la protezione dei dati personali, dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Grazie AIMS per questo casino.

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  10. Il tribunale federale si è pronunciato e ha emesso un verdetto di non colpevolezza. Continuare a discutere se fosse o non fosse lecito da parte della FIS denunciare presunti atti irregolari mi sembra solo un gioco di parte. Chi si ritiene leso ha sempre diritto di ricorrere alla giustizia, che poi si pronuncia. Se la FIS si riteneva lesa in qualcosa, ci piaccia o no, aveva il diritto di ricorrere al giudizio del Tribunale federale. Che poi questo si sia espresso con un'assoluzione, siamo tutti felici per gli imputati. A chi giova allora, anche ad assoluzione avvenuta, continuare a discutere del perché sia nata la denuncia? Su questo ho la mia precisa idea, ma è meglio non dirla su questo blog, altrimenti sarei sommerso dai soliti commenti sarcastici sul lealismo. Diciamoci la verità, qui tutti si aspettavano una condanna, per poter gridare allo scandalo. Ora che la condanna non c'è stata e la miccia si è disinnescata, su cosa possiamo attaccare briga, si chiederà qualcuno. Ed ecco che rispunta una questione di due anni fa...su cui ci si interroga perché non si sia saputo l'esito. Beh...se ci fosse stata una condanna credo che l'esito lo avremmo saputo eccome, proprio dalle pagine di questo blog! Ma mentre per la Giustizia, quella vera, quella del Tribunale federale, si rende noto il verdetto di innocenza, per la giustizia del popolino è così che funziona: se uno lancia una accusa non importa se poi vi sia stata o meno una condanna, le parole si sprecano e i commenti fioccano. Ma attenzione, prima o poi si cade nella trappola della diffamazione e se ne pagano le conseguenze. Volete scommettere?

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    1. Spiegatemi, ma non è stato il Consiglio federale che ha richiesto al Procuratore federale di indagare sui soci ANS? C'erano gli estremi per contestare infrazioni disciplinari? Con l'assoluzione ci sarà la condanna alle spese per lite temeraria del Consiglio federale? Il giudice, con la decisione che chiude il procedimento, può condannare la parte soccombente che abbia proposto una lite ritenuta temeraria al pagamento delle spese a favore dell’altra parte fino a una somma pari a dieci volte il contributo per l’accesso ai servizi di giustizia sportiva e comunque non inferiore a 500,00 (mille/00) euro.Se la condotta della parte soccombente assume rilievo anche sotto il profilo disciplinare, il giudice segnala il fatto al procuratore federale.

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    2. Egregio Signor Anonimo, visto che il vizio non lo perde, vorrei farle presente che non è stato emesso alcun giudizio di non colpevolezza, non è stato assolto nessuno. Il Tribunale Federale ha dichiarato la inammissibilità dell'azione, sono state dichiarate infondate le azioni disciplinari promosse, ne vede la differenza? Certo che poi la si accusa di lealismo ...E in ogni caso nessuno si augurava una soluzione diversa da questa...stia sereno. Se ancora non le fosse chiaro è la gestione personalistica della federazione che viene censurata, il ricorso alla intimidazione del deferimento che è deprecabile, l'uso disinvolto delle risorse che è inaccettato, la manipolazione delle carte fedrerali che è insopportabile. Le è chiaro? E non parli di giustizia vera, ne conosce una falsa? Il popolino...ma chi sarebbe il popolino...i tesserati? Bella considerazione e rispetto che ha di chi le da a mangiare!!!
      Preferisco non firmarmi, anonimo anch'io , a meno che Lei non faccia altrettanto. Io non ho paura, lei credo proprio di si, mi sfidi.

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    3. Davvero suggestiva la sua argomentazione. Pretendere di conoscere, in ossequio ai principi di verità e giustizia, che fine abbia fatto l'esposto del presidemnte ANS è per lei questione trascurabile; ma è proprio per questo che lei cade in profonda contraddizione: il presidente dell'ANS ha lanciato una accusa ed i commenti oggi fioccano e si sprecano proprio perchè non si ha notizia di che fine abbia fatto quella denuncia! Nè notizia di condanna nè di assoluzione e neppure di archiviazione. Che male c'è a voler conoscere i fatti nella loro integralità? Ne avrebbero giovamento anche coloro che vengono accusati e certamente anche la FIS. Un segreto non è più tale dal momento che lo si sente sussurrare dappertutto.
      Quanto poi all'auspicio di una condanna per potere gridare allo scandalo le assicuro che si sbaglia di grosso. Rilegga con attenzione tutti i post precedenti e si accorgerà che l'assoluzione era stata da più parti pronosticata senza amrgini di dubbio. Ed è proprio questa la ragione dello scandalo.

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    4. Questo è negare l'evidenza, tipico dei lealisti.
      Ma perché non ti firmi, così ti fai riconoscere dal tuo padrone?

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  11. Caro Anonimo è lecito interrogarsi su tutto e finché si rispettano i criteri di verità e continenza non si scivola nella diffamazione. Quello che questo blog si domanda è perché se un tesserato ricorre alla giustizia federale e perde, paga le spese del giudizio mentre quando il "ricorso" è promosso dal CF attraverso una denuncia che poi si rivela infondata, non paga nessuno? Questi quattro indagati hanno avuto le risorse per difendersi e hanno vinto, e se non le avessero avute? Caro Amico la Giustizia è una dea vendicativa e non bisognerebbe abusarne!

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  12. Ma falla finita, buffone

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  13. Gentili anonimi, nella vana attesa che arrivino le parole di cui ci sarebbe davvero bisogno, ciò che risalta in questi momenti di tensione è la perdurante clandestinità dei noti cottimisti della morale. Di coloro, tanti, che si mostrano sempre pronti ad esprimere giudizi su ogni argomento, che si adagiano sulle aride pagine di regolamenti e codici etici e che proclamano virtù e valori dello sport, buoni per ogni circostanza. I custodi del sopracciglio inarcato e sempre diffidente nei confronti di ogni possibile forma di rinnovamento.
    Ciò che mi stupisce in maggior misura è però la marginalità di altre voci, quelle che ben potrebbero ostentare l'autorevolezza che nasce da una reale storia di impegno e di risultati. Personaggi di calibro da cui ci sia aspetterebbe la manifestazione di un parere, un'indicazione, in pubblico, senza timore.
    La strada da percorre è ancora lunga e piena di insidie.

    PREFETTO DEL IV PILASTRO

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  14. Le presunte raccomandazioni in sede di esame a mezzo pizzini hanno prodotto l'esclusione dei presunti raccomandati, una volta che il socio Ans avrebbe scoperto la presunta gabola? Chi era responsabile di sorvegliare il corretto svolgimento dell'esame e la correttezza istituzionale dell'operato dei commissari?
    Il Presidente dell'Ans.
    Vi risulta che nell'immediatezza della sessione di esame siano stati adottati provvedimenti contro il presunto malaffare denunciato da parte di uno dei commissari?
    E il giorno dopo?
    E la settimana dopo?
    E il mese dopo?
    Nulla.
    Invece si è cominciato a parlare di pizzini soltanto mesi e mesi dopo, con l'evidente intento di screditare una persona specifica.
    Una persona che aveva specificamente messo in dubbio che quel commissario che guarda caso ha poi operato la denuncia a mesi di distanza dal fatto presunto che dice di aver rilevato avesse titolo per ricoprire quell'incarico.
    Forse sarebbe meglio non continuare sull'argomento non volendo che si scopra il detto scagli la prima pietra chi non ha peccato.


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    1. Anonimo lealista delle 00:48 ci dica di più di questo commissario d'esame che non aveva titolo per ricopre quell'incarico. Il Presidente AIMS lo ha formalmente contestato subito o invece ha cominciato a parlarne soltanto anni e anni dopo, con l'evidente intento di screditare la persona specifica? È sicuro che della vicenda "pizzini" non fossero stati informati da subito i vertici federali? Si ricordi che a Napoli, in rappresentanza federale, c'era sempre lo stesso Consigliere campano in commissione d'esame. Quel Consigliere campano federale è il responsabile della formazione ancora oggi. Anonimo lealista, è così convinto che non si possa scoprire che sarebbe addirittura il Presidente AIMS a non avere conseguito correttamente l'abilitazione magistrale? Fuochi d'artificio.

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    2. Com'è ..com'è ..com'è? un commissario non aveva titolo per farlo...? Buona questa, interessante!! Ma il M° Crisci che ruolo gioca in tutta questa vicenda? E il Presidente Scarso? E il Presidente La Ragione?
      Illuminateci o Voi onniscenti!! Voi che conoscete tutte queste magagne e tacete in cambio di non so cosa. Altro che refusi ,c'è ben più!!
      Come diceva Amleto ?...C'è del marcio in .......!!!

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    3. Esca dall'anonimato e scagli la prima pietra, altrimenti è lecito pensare che non solo non è senza peccato ma forse financo colluso!!

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    4. Secondo la vulgata del chiacchiericcio fra le pedane, non c’è stato alcun ritardo nell’accertamento del fatto o alcuna omissione che possano essere attribuiti all’Ans. Il socio Ans avrebbe chiesto la nomina del giurì d'onore, che è l’organo giudiziario previsto dall'ordinamento italiano, a cui "deferire il giudizio sulla verità del fatto medesimo" (art. 596 codice penale) e conferire a tale organo l'accertamento dell'eventuale danno cagionato dall'illecito e la quantificazione del suo risarcimento in via equitativa. Il Presidente Fis avrebbe invece ritenuto la Procura federale l’organo di giustizia a cui "deferire il giudizio sulla verità del fatto medesimo". In definitiva, non è forse vero che il Presidente Fis ha attivato la Procura Fis? E dunque, l’accertamento dei fatti medesimi è stato affidato a organi di giustizia federali, che sono stati attivati dal Presidente Fis. Eventuali ritardi vanno contestati alla Fis.

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  15. Un anonimo pro FisAims argomenta che 'Forse sarebbe meglio non continuare sull'argomento non volendo che si scopra il detto scagli la prima pietra chi non ha peccato.' Invece continuate! Il presidente Aims ha sempre perso le cause penali che lui ha promosso contro altri maestri in tribunale. Se i filo FisAims hanno prove inconfutabili di irregolarità, le devono utilizzare nelle sedi giudiziarie. Del resto, alle ultime prove Open, si vociferava che sono stati denunciati penalmente i vertici Aims e Fis per accertare eventuali irregolarità penali. SIA FATTA GIUSTIZIA

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  16. Questa sentenza è la nuova Stalingrado.

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  17. A proposito di tale provvedimento giudiziale, favorevole a Maffei ed agli altri (ingiustamente) incolpati, non posso fare a meno di ricordare le lugubri ed inquietanti parole dell'anonimo fede-lealista del 12 agosto 2017, ore 19,06, che così testualmente recitavano: "Ove Maffei venisse condannato, se ne farà una ragione, ma non perderà certamente per questo la stima e l'affetto di tutti noi.
    Viceversa, Dio non voglia, a rimetterci non sarebbe soltanto lui".

    Bene, visto che si è verificato il "VICEVERSA", siamo tutti curiosi di sapere chi sarà ora a "rimetterci", ma soprattutto come e quando lo farà.

    Costui, o costoro, per caso dovranno "rimettere" il mandato elettorale ricevuto e, quindi, finalmente dimettersi?

    Io, francamente, penso di sì, perché è la cosa più giusta, corretta ed esatta politicamente, ma non credo proprio che lo facciano.

    Cordialmente.

    Gaspare Fardella

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    1. Dopo le motivazioni ne riparliamo

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    2. Anonimo del 20/10/17, ore 10,45, Lei ha ancora bisogno delle motivazioni per capire che è stato tutto un grande errore e sciocchezza della FIS e che chi lo ha creato e voluto se ne deve assumere le responsabilità?
      Apra gli occhi e cerchi di ragionare con la sua testa.
      Cordialmente.
      Gaspare Faardella

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    3. Ciao, anonimo del 20/10/17, le motivazioni ora sono note, ma non quelle sul sito della FIS, che non sono integrali, alla faccia della trasparenza.
      Perché non te le vai a leggere e poi convinci i tuoi amici a prendere le giuste e conseguenti determinazioni: DIMISSIONI DI TUTTI!!!

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  18. QUALE MODERATORE DEL BLOG, PREMESSO CHE ALLO STATO NON EMERGONO A CARICO DEI VERTICI AIMS-FIS COMPORTAMENTI MERITEVOLI DI INTERVENTI REGOLAMENTARI, INVITO TUTTI COLORO CHE SI SENTONO IN QUALCHE MODO COINVOLTI IN QUESTA VICENDA, A PRENDERE POSIZIONE PUBBLICAMENTE SUI FATTI CUI SI RIFERISCE L’ARTICOLO DEL BLOG. INVITO, POI, TUTTI COLORO CHE A VARIO TITOLO ANIMANO QUESTO BLOG AD EVITARE RIFERIMENTI DIRETTI O INDIRETTI A PERSONE SENZA LA CONTESTUALE INDICAZIONE DELLE FONTI ED A SOTTOSCRIVERE LE PROPRIE AFFERMAZIONI.
    PRECISO CHE L’ARTICOLO E I COMMENTI SIN QUI PUBBLICATI NON INTENDONO INSINUARE ALCUNA RESPONSABILITÀ DISCIPLINARE, PENALE O CIVILE DELLE PERSONE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE CITATE E, OVE GLI INTERESSATI FOSSERO DI CONTRARIO AVVISO, LI INVITO AD INTERVENIRE INDICANDO EVENTUALI AFFERMAZIONI RITENUTE OFFENSIVE CHE SARANNO OGGETTO DI RETTIFICA E/O RIMOZIONE.
    QUESTO BLOG INTENDE ESSERE UNA PIAZZA NELLA QUALE DISCUTERE LE QUESTIONI LEGATE AL MONDO DELLA SCHERMA E DELLO SPORT IN GENERALE, COL FINE DI OFFRIRE UNA CORRETTA INFORMAZIONE E UNA CRITICA COSTRUTTIVA. RINNOVO, QUINDI, L’INVITO A TUTTI I COMMENTATORI AD ATTENERSI A QUESTA INDICAZIONE

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  19. ma gli interrogativi restano:
    che fine ha fatto l'inforamtiva che il Presidente Scarso avrebbe girato alla Porcura federale? Perche La Fis non esprime una posizione ufficiale sull'argomento? A chi giova mantenere il silenzio? Perchè non chiarire tutto alla luce del sole? Quali sono le ragioni di riservatezza su un argomento alquanto scottante? Perchè non far valere la regola del "chi sbaglia paga pegno"?

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  20. A me hanno insegnato, non so a voi, che l’indulgenza vale nelle relazioni private, al di fuori ognuno di noi, di regola, è chiamato a rispondere della propria condotta e dei propri errori. Nelle istituzioni pubbliche dovrebbe valere solo e soltanto un principio: responsabilità. Chi sbaglia paga, gli inglesi la chiamano accountability. Le istituzioni esistono per rispondere ai cittadini, non ai capricci di chi le occupa a tempo. La F.I.S. è iscritta nell'elenco I.S.T.A.T. delle Pubbliche amministrazioni. In F.I.S. qualcosa non sta funzionando. Forse qualcosa si poteva fare meglio. Forse il meccanismo che doveva vigilare e prevenire si è inceppato. E chi deve risponderne se non i vertici? Si chiama principio di responsabilità, non lesa maestà. E poi ci chiediamo perché le istituzioni appaiano ai cittadini sideralmente distanti.

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  21. L'anonimo del 19/10/2017, ore 14:33, ha posto il seguente interrogativo: "Perché non far valere la regola del chi sbaglia paga pegno?"

    Questa regola, in termini giuridici, si chiama PRINCIPIO DI RESPONSABILITA' ed è il caposaldo di ogni reale e vero sistema democratico.

    Con l'ovvia conseguenza che, laddove tale principio non viene rispettato e/o osservato e/o applicato, allora non c'è alcuna democrazia.

    Meditate, gente, mediate e poi.... valutate.

    Cordialmente

    Gaspare Fardella

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  22. Che fine ha fatto il Regolamento della Scuola Magistrale attuativo dello SNAQ CONI? Sul sito federscherma.it non c'è più. Il mistero continua. Questa è la trasparenza.
    Meditate, gente, mediate e poi.... valutate.

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    1. Egr. Sig. Anonimo del 19/10/17, ore 16,07, una cortesia Le chiedo: per favore, non mi copi; non perché ho il diritto d'autore, ma solo per evitare che qualcuno possa anche solo immaginare che scrivo da anonimo.
      A me piace firmarmi.
      Cordialmente.
      Gaspare Fardella

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  23. Tutto quello di cui stiamo discutento evidenzia l'urgente necessità di una radicale riforma dei regolamenti federali in modo da rendere questa istituzione davvero trasparente: una casa di vetro dove tutto accade alla luce del sole.
    Le insondabili ombre e penombre che qualcuno pretende ancora di mantenere costituiscono retaggio di un passato ormai lontano.

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    1. Ma siete sempre in 39 o si è aggiunto qualcuno? :-)))

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    2. No,no, siamo sempre 39. Però...

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    3. Beh 39 è già una bella febbre, di quelle da non trascurare. Con 39 bisogna chiamare il medico e prende un antibiotico. Trascurare un 39 significa in breve tempo trovarsi con una febbre più alta che costringerebbe al ritiro in casa. Soprattutto attenzione a chi ha 39, perchè è molto contagioso. Girando tra le persone potrebbe contagiarle, e portare molte ad avere la stessa febbre.

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  24. Il mondo della scherma? Un mondo di valori!

    f.to
    Mulino Bianco

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    1. Non avrete altra FIS all'infuori di me.

      aahahhahhahhhahhhahhahhahhhahhhahhhahhahh-1Comandamento

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  25. mi ripeterò fino alla nausea:
    se ne devono andare tutti a casa e se vorranno potranno seguire la loro amata scherma solo in Tv, attraverso abbonamento SkySport.
    No Sky? No fencing!
    Altro che viaggetti all'estero!

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  26. Quiz per gli appassionati.
    Cosa hanno in comune Maffei & Co. con G. Malagò?
    Una incolpazione per comportamento sleale!
    Maffei & Co. per avere votato si(????) ad un’azione legale contro la FIS; Malagò, invece, per avere pronunciato parole sconvenienti nei confronti di Barelli.
    Eppure uno strano destino continua ad riservare loro un sorte comune
    ASSOLTO MALAGO’/ASSOLTI MAFFEI & Co.
    Qualcuno, forse, avrebbe fatto bene a ricordarselo per tempo. Ma il Dio frettoloso fa spesso gli uomini ciechi (e smemorati).

    Anonimo del Sublime

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  27. DAL VANGELO SECONDO MATTEO

    Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in fosso?

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  28. Gioacchino Maurizio Seminara20 ottobre 2017 15:20

    Gentile ed impavido anonimo delle 6.58, si siamo sempre in 39, coesi e coerenti. Come altri hanno già detto faresti meglio a dare il giusto significato alle parole ed ai numeri, ma soprattutto sarebbe meglio che non ironizzassi più di tanto, NOI siamo almeno , se non più, 39 persone per bene che cercano chiarezza,trasparenza, coerenza fra statuti bilanci e regolamenti federali.39 può essere appunto una febbre, una bella febbre, affatto trascurabile, bisognosa di cure ed attenzioni, cure ed attenzioni che questa distratta matrigna sembra non voler concedere. Io credo invece che oggi siamo ben più di 39, certamente , e grazie a Dio non annoveriamo te fra noi,ma grazie per la tua assenza,noi abbiamo bisogno di persone che abbiano il coraggio delle loro azioni e l'onore del loro nome,non di pavidi anonimi finto ironici ed affatto divertenti. Quindi, facci un favore, evita!!!
    Torna fra i ranghi ed ignoraci, almeno fino a quando non vedrai che sarai costretto a cambiare le tue opinioni oppure fino a quando non troverai il coraggio di onorare il tuo nome.
    Grazie di esistere....
    Gioacchino Maurizio Seminara

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  29. Gioacchino Maurizio Seminara20 ottobre 2017 15:25

    E soprattutto attento che non contagi altri,che non diventi una epidemia, con l'aria che tira per adesso....

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  30. Egr. Sig. Anonimo del 20/10/2017, ore 6,58,
    Le ha mai detto nessuno che, alle volte, per potere contare, bisogna prima contarsi?

    Bene, comici a farlo!

    Contate, gente, contate e poi.... ricontate.

    Cordialmente.

    Gaspare Fardella

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  31. Con la tachiperina in supposta si può arrivare anche a 36!

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  32. Chissà che belle suppostine stanno prescivendo in questo momento anche i sanitari della Procura della Repubblica di Roma e dell'Autorità Nazionale Anticorruzione!
    Per quel poco che ne sappiamo si tratta di una vera e propria terapia "d'urto".
    Forse sarebbe bene per qualcuno procurarsi per tempo delle mutande di latta!

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  33. Gioacchino Maurizio Seminara20 ottobre 2017 21:08

    Attento....non esagerare....

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