sabato 23 giugno 2018

EUROPEI ASSOLUTI DI SCHERMA - NOVI SAD 2018

Si sono da poco conclusi gli Europei di scherma nella città Serba di Novi Sad, con un bilancio di 8 medaglie per l’Italia, un oro, quattro argenti e tre bronzi che corrisponde a un terzo posto nel medagliere finale.
L’immagine che ci rimarrà più impressa negli occhi l’ha colta Augusto Bizzi, ritraendo un Daniele Garozzo in ginocchio e incredulo, con l’esultazione diabolica e meritata di Alexey Cheremisinov sullo sfondo, dopo che questi aveva preso un impossibile 11-14 per trasformarlo in un 15-14 a suo vantaggio. Simmetrica sorte per Arianna Errigo, che perdeva con Irina Deriglazova, ma che poi si è aggiudicata l’oro, indice, che sta diventando sempre più sicura di sé sulla pedana. Non dimentichiamo la vicinanza di Alice Volpi che per la verità non manca mai il podio.
Altro discorso va fatto sulla sciabola, dove le donne non hanno brillato e gli uomini hanno scintillato d’argento solo nella prova a squadre, mentre la spada ha portato a casa solo un bronzo che sono certo sta molto stretto a tutti. Crisi del settore? O di tutta la nazionale italiana? Di certo è una flessione che preoccupa in vari ambienti e i recenti episodi sul doping tecnologico non hanno certo aiutato gli sciabolatori, che forse erano sotto pressione dall’attento sguardo dei controlli internazionali.
Intanto il fioretto statunitense ai campionati panamericani non ha avuto rivali e la spada cinese è salita sul podio più alto in quelli asiatici, il che vuol dire che il mondo, prima stava a guardare gli italiani ammirando e studiando i loro segreti, mentre ora pare aver assimilato più di una lezione, forse credo tutto il manuale!
La Francia si sta consolidando sempre più nella spada e la sta esportando, al pari degli italiani, i quali, facendo medesima cosa con il fioretto, hanno creato senza alcuna magia un avversario che ci sta letteralmente schiacciando.
Le 8 medaglie di Novi Sad sono poche rispetto alle 11 di Tblisi dello scorso anno, ma sono molte rispetto alle 5 di Torùn e moltissime in rapporto a quelle di Legnano del 2012, che furono tristemente 3. C’è da dire però che con questo europeo abbiamo raggiunto e superato le 100 medaglie in campo continentale, dal 2005, anno di insediamento di Scarso alla presidenza FIS. Per essere precisi 108.
Vediamo una notevole e preoccupante avanzata della Russia, che da qualche anno è diventata oramai la nazione da battere. I suoi incredibili 6 ori europei, pongono un record che praticamente l’Italia non ha mai raggiunto nel campionato continentale negli ultimi 13 anni. Non siamo più i favoriti, cioè il Paese da battere: le altre nazioni non stanno a guardare. Si potrebbe obiettare che le medaglie d'argento avrebbero potuto essere d'oro ed in questo caso anche il medagliere sarebbe stato diverso, guadagnando, forse, la prima posizione. Purtroppo con i se e con i ma non si va da nessuna parte e basta guardare lo specchio sottostante per analizzare con obiettività questo europeo. Certamente qualcosa è mancato e molti esami di coscienza andranno fatti a vari livelli, ma speriamo di riuscire a trovare quanto prima la quadra giusta per non arrivare il prossimo mese a Wuxi con gli artigli e le lame spuntate.
Una analisi più appropriata andrà fatta dopo i prossimi mondiali e, qualora sarà confermato il trend di questo europeo, soprattutto per spada e sciabola, allora dovremo preoccuparci seriamente.
Fabrizio Orsini


26 commenti:

  1. Penso che, a lungo andare, la POLITICA sportiva possa influenzare in maniera decisiva i risultati internazionali della nostra disciplina. Abbiamo sicuramente un ottimo sistema basato sulla diffusione capillare della scherma nel territorio, su un buon numero di gare che permette un affinamento in campo strategico e tattico, su tradizioni che permettono di tramandare e migliorare le conoscenze. Ci vuole poco, allora, a far girare la ruota, a patto di essere accorti e lungimiranti. Così non mi sembra quando si sacrifica il merito sull'altare del tornaconto personale, quando si mortifica la professionalità con la scusa delle ristrettezze economiche, quando si scoraggia il mestiere del Maestro di Scherma negandone la dignità di professione. È preoccupante vedere la crescente emigrazione all'estero dei nostri insegnanti, la corsia preferenziale per chi veste la tuta militare o dei corpi dello stato e così via. La recente rassegna mondiale giovanile di Verona sembra per l'appunto dimostrare come, al di là dei talenti, il livello medio del nostro movimento stia lentamente calando e come, soprattutto nelle categorie juniores, il lavoro delle società civili, in rapporto al contributo federale, sia fondamentale.

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    1. Ha ragione e tutto questo poco interessa, si va a privilegiare i voti e la politica. Ci lamentiamo dell'arbitraggio, per anni abbiamo gestito anche questo settore internazionale, adesso paghiamo lo scotto. Ricordiamoci che siamo fuori dal Consiglio FIE. Poi vediamo a casa nostra, gli atleti su cui si punta sono o militari o sempre gli stessi. Si fanno scommesse e poi si fa di tutto per vincerle, soprattutto frenando gli altri. Non ci sono criteri ma solo quelli degli interessi personali. La sintesi degli ultimi due pensieri, la convocazione nella spada femminile ai Giochi del Mediterraneo.
      Produciamo tecnici, apriamo palestre, facciamo girare l'Italia a tutti, illudiamo tutti di poter avere il momento di gloria, ma poi il giocattolo è sempre solo in mano a pochi, pochissimi. Forse è questo il segnale di una discesa?
      Oppure semplicemente nella classica considerazione che quando il potere è sempre in mano agli (allo) stesso per troppi, ma troppi anni, mancano stimoli e soluzioni e ci si 'arrotola' su se stessi?
      Non so guardate il Calendario gare, i regolamenti, le scelte, niente da segnali di ripresa o di modifica per risolvere le problematiche. Ormai è tutto copia e incolla, anche i problemi e i fallimenti.

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  2. Da leccarsi i baffi!
    Certo per poterlo fare qualcuno dovrebbe farseli crescere di nuovo, come tanto tempo fa.

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    1. O da tingersi i capelli!
      Qualcuno lo fa da anni, con i pochi rimasti, pur di girare il mondo e sembrare giovanile tra i suoi atleti.

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    2. non so perchè ma i gli uomini che si tingono i capelli vengono fuori sempre con un colore tipo rosso blatta

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  3. 8 medaglie italiane agli Europei: 6 medaglie dal fioretto, 1 medaglia dalla aciabola, 1 medaglia dalla spada, 0 medaglie dalle donne della sciabola e della spada.

    Bisogna aspettare i Mondiali per fornire analisi conclusive.

    Un primo dato, comunque, per capire le forze in campo, dopo alcune chiacchierate a Novi Sad con i colleghi stranieri.

    I francesi sostengono che a livello mondiale, tolta la Russia che ha i soldi del magnate Usmanov, l'Italia è la Nazione più ricca della scherma e lo deve allo Stato che arruola nei Corpi atleti e tecnici, e al CONI che finanzia tantissimo la FIS.

    In effetti, tutti i CT e gli atleti convocati agli Europei sono dipendenti pubblici, pagati dallo Stato per fare questo lavoro, ma anche dalla FIS.
     
    Il fioretto italiano però vince sempre: perché?

    I tedeschi sostengono che da tempo diverse Nazioni, che erano élite nel fioretto, lo hanno abbandonato; soprattutto quelle uscite dal regime comunista,  non hanno fondi per sostenere tutte le armi. C'è poi il caso di Cuba, che non investe più nella scherma: ricordiamo le tante medaglie olimpiche  dei fiorettisti caraibici.

    I tedeschi ci invitano ad analizzare il Ranking FIE:

    1. Fioretto femminile: nelle prime 60 classificate del Ranking FIE, ci sono 14 italiane (i francesi aggiungono che sono tutte quante professioniste arruolate nei Corpi dello Stato).

    2. Fioretto maschile: nei primi 47 classificati, ci sono 9 italiani (anche loro, notano i transalpini, sono tutti dipendenti statali).

    Per i cittadini di Macron e della Merkel, tolta la Russia (che ha i soldi privati di Usmanov), non ci sono altre Nazioni che possano contare su queste risorse dello Stato.

    Noi ci teniamo, seppur con molta tristezza, questo 3° posto nel Medagliere conclusivo. La tristezza c'è per le 0 medaglie individuali nella sciabola e nella spada (con le donne di queste armi a 0 medaglie anche nelle gare a squadre, quindi in evidente crisi).

    Non ci resta che augurare ai nostri portacolori azzurri un Mondiale ricco di successi.






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    1. Grazie per questo commento. Vorrebbe indicare la sua fonte? La ritengo oltremodo preziosa.

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    2. ...Robert Lange, Christophe Limbardet....

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    3. I nomi vanno benissimo, ma saprebbe dirmi il testo, l'articolo o similarmente altro che ne parlano? Grazie

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    4. X ORSINI

      1. “8 medaglie italiane agli Europei: 6 medaglie dal fioretto, 1 medaglia dalla sciabola, 1 medaglia dalla spada, 0 medaglie dalle donne della sciabola e della spada”

      Il medagliere è stato pubblicato da Orsini

      2. “I francesi sostengono che a livello mondiale, tolta la Russia che ha i soldi del magnate Usmanov, l'Italia è la Nazione più ricca della scherma e lo deve allo Stato che arruola nei Corpi atleti e tecnici, e al CONI che finanzia tantissimo la FIS… Per i cittadini di Macron e della Merkel, tolta la Russia (che ha i soldi privati di Usmanov), non ci sono altre Nazioni che possano contare su queste risorse dello Stato”

      http://www.coni.it/images/documenti/bilanci_budget/2017/BILANCIO_CONI_2017.pdf

      CONTRIBUTI CONI ALLA FIS - ANNO 2017
      TOTALE 7.401.944
      4.900.021 per contributi parte sportiva (PO/AL+Attività Sportiva)
      1.424.623 per contributi risorse umane (dipendenti FIS + dipendenti ex CONI)
      36.000 per indennità Presidente Scarso
      341.500 per altri contributi
      699.800 per contributi beneficio atleti

      3. “In effetti, tutti i CT e gli atleti convocati agli Europei sono dipendenti pubblici, pagati dallo Stato per fare questo lavoro, ma anche dalla FIS”

      https://www.money.it/quanto-guadagna-poliziotto-stipendi-Polizia-di-Stato


      STIPENDIO MEDIO ATLETA MILITARE
      circa 1.514,72€ (netti) al primo anno di servizio
      circa 1.683,82€ (netti) dopo cinque anni di servizio

      STIPENDIO MEDIO TECNICO DI SCHERMA MILITARE
      circa 2.014,83€ (netti)

      “I tedeschi ci invitano ad analizzare il Ranking FIE”

      http://fie.org/

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  4. In buona sostanza, l'anonimo del 23/6/18, delle ore 23,38, ci sta dicendo non solo che le medaglie della scherma italiana sono frutto degli "aiuti di stato", ma soprattutto che di ciò se ne stanno accorgendo la Germania e la Francia, autorevoli (politicamente) e forti (sportivamente) nazioni europee, nostre dirette competitors.

    Cosa succederà, allora, quando l'Europa imporrà all'Italia di togliere anche questi "aiuti di stato"?

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  5. Sinceramente concordo con l'analisi ma più che aiuti di Stato direi politica errata. Infatti, spesso la Federazione crea le condizioni per l'ingresso nei Gruppi sportivi militari, infatti, in tutti i 'concorsi', chiamiamoli ancora così, si chiede l'appartenenza alle liste federali e altri requisiti. Le liste federali, che la FIS non pubblica più, le fa il CT (le avalla la FIS) e mai conosciamo i criteri oggettivi, se ci fossero. Gli altri requisiti spesso sono di aver fatto parte almeno una volta della Nazionale, cosa che decide il CT, pensiamo a chi parteciperà ai Giochi del Mediterraneo e potrà vantare una convocazione ufficiale che torna sempre utile per i concorsi.
    Il cerchio si chiude quando poi tra i convocati nei diversi ruoli, dal Tecnico Armi al Commissario di Esami al Maestro passando per l'Atleta, ci sono proprio gli appartenenti ai Gruppi Militari.
    Quindi questa politica porta alla QUANTITA' e poco alla QUALITA', come potrete notare dai risultati. Abbiamo dei talenti che ancora tengono viva l'attenzione sui risultati, soprattutto nel settore giovanile. Ma quando escono dalla gestione familiare e dei propri maestri, ecco che arrivano gli errori politici di scelte di uomini e strumenti. Basti pensare, vi prego smentitemi, che il fioretto è quello dove il CT personalizza meno e fa meno collegiali, tesi a staccare gli atleti dalle proprie realtà e avvicinarli al CT, come avviene in altre armi.
    Tutto l'anno il sito FIS ci comunica grandi risultati nelle gare Europee U17, altrettanti in quelle U20, Satellite, ma non dice che mandiamo sempre il numero massimo di atleti possibili, che spesso si incontrano tra italiani e che le altre nazioni che partecipano sono quella ospitante e qualcuno di quelle confinanti. La Francia ad esempio fa poche e selezionate gare con il Team principale nel settore giovanile e poi ha un ottimo e completo circuito Assoluto. La Russia raramente esce dai propri confini nel settore giovanile durante l'anno, quasi mai in quello U17.
    Ma noi puntiamo sulla politica clientelare, quindi ogni gara accontento oltre 20 atleti, altrettante società e maestri, mando un accompagnatore, tutti rigorosamente votanti. Inoltre faccio cassa prendendomi la quota obbligatoria per partecipare alle gare all'estero, anche quando non mando arbitri.
    Concludiamo con i CT. In Francia sono dipendenti pubblici e basta, in Italia sono dipendenti pubblici e della FIS con un compenso fisso di un certo rilievo.
    Sono certo che i Campionati del Mondo saranno un successo in tutte le armi, ma la considerazione rimane invariata.

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    1. Insomma, come diceva il grande Bartali: l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare!

      Sarebbe ora che qualcuno (almeno l'80%) se ne rendesse conto.

      Cordialmente.
      Gaspare Fardella

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  6. E dopo gli Europei nessuna medaglia, per il momento, per la Spada. Nella giornata di ieri si sono svolti i Giochi del Mediterraneo a Tarragona. Per la spada maschile, purtroppo nessuna medaglia. Pizzo, rientrato da un infortunio perde l'assalto per entrare nei 4 mentre il giovane spadista, foglio del CT ha concluso malissimo la sua gara, tutte sconfitte in girone e uscito alla prima diretta. Vediamo se oggi con le donne arriva una medaglia per la Spada.

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    1. Si e non parlavamo di una gara dagli altissimi livelli, con tutti il rispetto per l'Egitto e gli altri Paesi del Mediterraneo. Precisiamo anche che parliamo di 14 atleti con 2 vittorie sei a medaglia.
      Presidente tranquillo, procede tutto ok, niente da modificare. Infatti, sono certo che tra Targ (autorizzazioni del CT) e Azzurrini, adotteremo sempre la politica del CT, ben nota a tutti.

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  7. A proposito di Staff Spada, mi è appena giunta voce che una Maestra, facente attualmente parte dello Staff Under 17/20 di Spada, dal prossimo anno non insegnerà più in Italia ma in Svizzera. Viene da chiedersi se questa Maestra continuerà a far parte dello Staff del nostro CT nonostante allenatrice per una altra Nazione. Presidente, si informi e intervenga prima che vengano fatte le convocazioni degli Azzurrini e vanga quindi Convocata come Maestra una "Straniera". Provate ad immaginare, un atleta Italiano in Coppa del Mondo contro un atleta Svizzero e come Maestra di Staff inviata dall'Italia la sopra citata Allenatrice. A chi darà consigli?

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    1. La stessa Maestra che attualmente è referente Caf in Toscana. Anche qui deve essere sostituita.

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    2. Salve anonimo del 27giugno delle 13.04. Ma lei proprio al presidente si rivolge? Ironico visto che la stessa, senza allievi e senza risultati di rilievo come Tecnico, se pur brava insegnante, da anni è nello staff della Spada e a dire degli addetti ai lavori, sembrerebbe, proprio per volontà del presidente. In ogni caso, sono pronto a scommetterci l'anonimato, se la stessa fosse sostituita, la scelta andrebbe su un tecnico, straniero italianizzato, appartenente alla società di un consigliere federale, conterraneo e sponsor del Ct?
      Ai posteri...

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    3. Insomma, si fa acqua da tutte le parti.
      Iniziali (si fa per dire) segni che le cose stanno sfuggendo di mano?
      Ah, saperlo.
      Cordialmente.
      Gaspare Fardella

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    4. Anonimo del 27 ore 15:02 mi scusi, ma allora all'interno dello staff non ci sono Maestri validi e con atleti?

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  8. Complimenti al Maestro Carboni che ricoprirà l'incarico al posto della Maestra nella Società Toscana

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    1. Sicuramente un acquisto migliore del precedente

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  9. Leggo male o da quando il maestro Mazzoni è tornato in Italia, stanno cambiando molte geografie. Lo stesso è consulente per una Società di Catania il cui presidente è il consulente e braccio destro del presidente della Federzumba, nonché presidente del Comitato Sicilia. Il maestro allena alcuni atleti stranieri e lavora in diverse palestre. Sembrerebbe, secondo voci di pedana, che stia creando un nuovo Polo a Milano con ex allievi e attuali Maestri. Forse il presidente della Federzumba ha perso una occasione ulteriore a non coinvolgerlo con la Nazionale, ricordiamo che da giovane tecnico vanta l'unico oro olimpico dell'arma e un argento a squadre, con un solo mandato e solo per l'Italia senza parlare delle esperienze estere. Non ci dica, presidente, che non lo ritiene valido, altrimenti in Sicilia manco ci sarebbe atterrato.

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    1. Non si preoccupi, la sua "missione" in Sicilia è già terminata.

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    2. Terminata la missione o finiti i contributi?

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    3. Me lo dica Lei!

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