Sembra
un secolo fa, ma di fatto sono passati solo dodici mesi dalle ultime elezioni,
visto che Mazzone è stato eletto il 25 gennaio del 2025 un anno in cui sono
accadute molte cose, e il Blog è sempre stato vicino ai suoi lettori, sempre
pronto a informare in milleuno dettagli le vicende della nostra Federazione.
Ammettiamo
che sono stati dodici mesi un po’ scarni di articoli, solo 64, con una media di
poco più di cinque al mese, e con un Novembre vuoto di notizie da parte nostra.
Se pensiamo che il 2024 vide la bellezza di 96 articoli, otto per mese,
ammettiamo di aver scritto molto meno, ma era anche l’anno delle olimpiadi
parigine, ricordate?
Quest’anno
però abbiamo inaugurato le interviste a campioni e maestri italiani, cosa che
continueremo a fare, anche perché i contatti nel 2025 sono stati 108.000, che corrispondono a una media di
9000 mensili. Dati che ci riscaldano il cuore, perché nonostante una
lieve flessione della nostra presenza sul web, l’interesse per le nostre
ricerche è stato sempre alto da parte dei lettori, ragion per cui andremo
avanti con il solito entusiasmo e la solita serietà per raccontare in maniera
indipendente e libera cosa accade nella scherma.
Non
nascondiamo che ci schiereremo sempre e comunque per il nostro candidato
presidente preferito, allorquando se ne manifesterà l’occasione, perché abbiamo
una nostra visione della scherma e della sua gestione.
Da
oramai tredici anni diamo opinioni, raccogliamo notizie, e talvolta sveliamo
piccoli segreti che gli infaticabili lavoratori della pedana non conoscono. Un
esempio su tutti fu rivelare che la Federazione di Mazzone non era altro che un
riciclaggio della Federazione di Scarso, ben mascherata, cui per altro nessuno
credette né a noi, né chi esprimeva a chiarissime lettere che nulla sarebbe
cambiato se fosse stato eletto il giovane dottore catanese. Di contro
esprimevamo il nostro sostegno a Paolo Azzi, che fin dal suo insediamento, pur
difendendo il lavoro fatto negli anni con il proprio mentore Scarso per
l’appunto, nei fatti ne prendeva le distanze con il suo stile morbido ed
equilibrato, forte dell’avvicendamento e della difesa dei ruoli che ognuno
ricopriva. Una cosa che forse non piacque al punto che fu creata una cordata
per la sua sostituzione e che vide il Presidente Onorario attore protagonista nel
supportare il nuovo Presidente, e mi si passi il paragone, quasi in perfetto
stile gattopardesco.
Interessante
invece un dato emerso durante le interviste, cioè il nuovo Consiglio non ha
percepito il blog come un ricettacolo di comari che sparlottano senza conoscere
né verificare i fatti, anzi tutto il contrario. E proprio per questa serietà
intrinseca, ogni intervista è stata sempre accolta dai suoi protagonisti con
entusiasmo e profonda collaborazione. A ognuno di loro va il nostro
ringraziamento con la speranza futura di poter ampliare sempre più il popolo di
questi protagonisti.
Propositi
per il nuovo anno, come tutti ne vogliamo fare, purché reali e proficui per la
scherma in generale.
1. Statistiche. Cercheremo di migliorarle e
approfondirle per capire se le innovazioni apportate dal Consiglio federale
saranno efficaci oppure no. Perciò ci occuperemo di risultati sportivi, ma
anche di numeri di tesserati, perché la forza di una federazione non sono solo
i suoi campioni, quanto tutto il movimento.
2. Critica. Il blog non è solo cronaca, ma anche
critica a margine dei fatti e degli eventi. Ci preme mantenere questo taglio
anche se è scomodo, se urta alcune persone. Ma è proprio per questo che
rinnoviamo l’invito a commentare, e a scrivere, perché ogni persona che abbia
voglia di far sentire la propria voce, vuoi con un articolo, o con una
intervista è sempre benvenuto e il Blog si farà garante di opinioni e serietà
comunicativa.
3. Politica. Ci occuperemo sempre del ruolo dei
protagonisti federali, perché pensiamo che la federazione sia di tutti, e come
recita l’articolo della Costituzione italiana, il Popolo è sovrano, e quindi
anche il popolo della scherma è tale nei confronti dei suoi governanti. Per
questo motivo riteniamo che la politica federale abbia e avrà un peso sempre
crescente, soprattutto perché la Fis è vincente, ma numericamente bassa, forse
troppo in rapporto alle sue medaglie.
4. Nuove
idee. Al fine di
fornire un contributo al miglioramento del sistema, in tredici anni abbiamo esposto
molte idee e formulato diverse proposte. Vorremmo fare di più e siamo in grado
farlo ma abbiamo anche bisogno di chi sia capace di recepirle. Tutto ciò al
fine di raggiungere una dimensione più popolare, più utile, e a nostro avviso
più adeguata alle richieste, così da sbloccare i numeri che come sappiamo sono
da tempo, in modo preoccupante, in situazione di stallo.
5. Speranze. Molte e di vario tipo. In tale
quadro riferiamo testualmente quanto ci è stato segnalato da più parti, non
ultimo nella gara di Fiumicino (Cadetti – Giovani ed assoluti): ”Per prima cosa
ci auguriamo che i costi si abbassino, per esempio il tesseramento, le gare, le
trasferte, i materiali. Ma anche che il calendario sia organizzato meglio,
con più gare vicine, magari entro l’ora di spostamento, e laddove i numeri sono
maggiori, creare una formula ad hoc, per una gestione più agile della
prestazione. (Giusto per informarvi, l’ultima gara GPG interregionale
Lombardia/Piemonte vedeva nella categoria Maschietti spada una presenza di 56
atleti, mentre quella accorpata Ragazzi-Allievi, il triplo, cioè 153).
Altra speranza è quella di non
veder morire le armi convenzionali che attualmente sopravvivono, o se
vogliamo agonizzano. (Sempre nella medesima gara Interregionale i Maschietti
di fioretto erano 26, mentre gli sciabolatori erano 19. Invece nella categoria
Ragazzi-Allievi i fiorettisti erano 66 mentre gli sciabolatori 50). Se
siamo coscienti del fatto che la categoria GPG sia il seminario della scherma,
il vivaio, il terreno da coltivare, non possiamo far altro che sperare di
aprire un tavolo di riflessione serio e unire le forze ed essere totalmente
operativi.”
Formuliamo
a tutti gli auguri per un 2026 secondo le proprie aspettative.
Ezio
RINALDI
Fabrizio
ORSINI
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