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| Edoardo Mangiarotti |
Alla fine Arianna Fontana ce l’ha fatta a superare Edoardo,
come noi della scherma abbiamo sempre chiamato in modo amichevole il più grande
campione della nostra storia sportiva. E ignoravamo che gli altri sport ci
guardassero con tali brame di vittoria. Mi immagino la scena a casa Fontana
quando man mano che le medaglie si accumulavano e quel record stava per essere
raggiunto, che a Milano Arianna sarebbe salita sul monte olimpico della storia.
Eppure Edoardo partecipò a solo quattro olimpiadi e con solo quattro discipline
a disposizione.
Nell’amara contentezza di aver visto infrangere un record di
sessantasei anni, ho poi guardato la classifica dei più medagliati e fra i
primi quattordici, compaiono solo (si fa per dire) sette schermitori, cioè
Edoardo Mangiarotti con tredici, Valentina Vezzali nove come Giulio Gaudini, il
più alto schernitore della storia con i suoi 2,04m, seguiti a ruota da Giovanna
Trillini a otto e Gustavo Marzi a sette, quindi Nedo Nadi e Giuseppe Delfino
entrambi con sei medaglie. Non so quando questa ulteriore statistica potrà
essere demolita, ma se tanto mi dà tanto, potrebbero volerci dai cinque ai sei
decenni.
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| Arianna Fontana |
Infatti, l’ultima cioè la sesta medaglia di Armin Zoeggler
nello slittino, a Soči nel 2014 è arrivata solo cinquantaquattro anni dopo la
medaglia di Delfino a Roma e ben novantasei dopo quelle di Nedo Nadi ad
Anversa. Se poi vogliamo mettere gli ori sulla bilancia, solo gli schermitori
hanno vinto la bellezza di sei ori nelle olimpiadi cioè Edoardo, Valentina e
Nedo, e questo record forse, anzi sicuramente, non sarà facile da raggiungere.
Inoltre gli ori di questi sette schermitori sono la bellezza di trentuno,
mentre quelli degli altri grandi sette atleti italiani, sono solo dodici.
Numeri che fanno riflettere sul valore della scherma nel
grande palmarès olimpico italiano e mondiale, una storia che meriterebbe di
essere pesata bene a partire dalla nostra stessa federazione.
E' doveroso e ci fa immensamente piacere formulare alla grande Arianna Fontana i nostri complimenti e il nostro sentito grazie per aver contribuito, in maniera significativa, a dare lustro allo sport italiano.
Fabrizio ORSINI
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