lunedì 11 giugno 2012

Utilizzo dei mezzi di informazione - Analisi e riflessioni


L’analisi che segue si riferisce ad un periodo che comprende gli anni dal 2002 al 2012. E' stato un po’ come giocare con i numeri, che vuol dire avere una certa attrazione per tutto ciò che è contrassegno numerico. Basta la conoscenza di un po’ di matematica per parlare con i numeri e quando lo sai fare sembra di essere padrone del mondo.

Ho analizzato alcuni siti ed è stato particolarmente interessante fare un paragone con quello di federscherma.it, dove ti salta subito agli occhi quanti articoli e spazi sono dedicati a fotografie, video, dichiarazioni, interviste e attività varie del Presidente della FIS. Il tutto ha un'amplificazione negli spazi facebook e twitter della Federazione, che hanno soprattutto lo scopo di rilanciare le notizie, le immagini e i filmati.

Mano a mano che scorrevo i dati dei siti di altre federazioni sportive, ho scoperto che praticamente in nessuna il relativo presidente ha un'esposizione così massiccia.

Forse nemmeno il Presidente Petrucci è presente sul sito del CONI con la frequenza con la quale Scarso appare ogni settimana su federscherma.it, presenziando nei posti più disparati d'Italia e del mondo a incontri, riunioni, convegni, conferenze stampa, cerimonie, gare, premiazioni e via dicendo.

L’analisi si è rivelata molto interessante ed il divertimento è stato nel cercare di conteggiare le presenze di Scarso su federscherma.it, cioè un lavoro che chiunque può fare da solo con un po' di pazienza.

Sono usciti fuori i seguenti dati:

1118 sono gli articoli nei quali è stato citato Giorgio Scarso, dal 2002 al 5 giugno 2012, così suddivisi:

5 nel 2002; 14 nel 2003; 18 nel 2004; 101 nel 2005 (dal febbraio 2005 Scarso è il nuovo presidente della FIS); 122 nel 2006; 175 nel 2007; 179 nel 2008; 173 nel 2009; 139 nel 2010; 124 nel 2011; 68 nel 2012.

Alcuni dati appaiono chiari. Innanzitutto, da quando Scarso è diventato presidente, si è logicamente amplificata la pubblicizzazione della sua immagine. Dai 18 passaggi del 2004, infatti, passiamo di botto ai 102 del 2005. Poi a conferma del fatto che un critico malizioso potrebbe essere tentato di cambiare il nome al sito FIS, ribattezzandolo www.federscarso.it, è stato perfino creato nell'homepage uno spazio, "l'agenda del presidente", che in pratica informa il pubblico dei suoi spostamenti mese per mese: un'idea che non ha corrispettivi in nessun altro portale federale italiano e, forse, internazionale.

Un altro aspetto che balza agli occhi alla lettura dei numeri, è che nel 2007, 2008 e 2009 il totale delle news che citano in qualche modo il presidente si assesta su un valore praticamente costante, che indica una presenza media del Presidente su fedescherma.it pari a circa il 47 % dei giorni dell'anno: il che significa che in pratica ogni due giorni il suo nome appare nel sito e una notizia lo cita in qualche modo.

Questo dato è sorprendente, se lo paragoniamo a quello di federazioni ben più imponenti della FIS. Prendiamo, ad esempio, il numero di 'passaggi' di alcuni prestigiosi presidenti di federazione nei rispettivi siti, per ciò che riguarda solo un anno, cioè il 2010:

Abete (FIGC): 324; Agabio (FGI): 7; Arese (FIDAL): 99; Barelli (FIN): 70; Casasco (FMSI): 4; Dondi (FIR): 32; Magri (FIPAV): 21; Meneghin (FIP): 147; Morzenti (FISI): 103; Pancalli (CIP): 44; Pellicone (FIJLKAM): 2

Come si può constatare, l'unico 'collega' del Presidente a precederlo nettamente in questa speciale classifica è quello della Federcalcio, che con tutto il rispetto per la nostra Federazione appare come un gigante rispetto ad un nano.

Nell’anno considerato, il 2010, anche il “gigante del basket ” Meneghin precede Scarso di pochissimo, ma non sono così sicuro che nel 2012 l'ordine d'arrivo sarebbe ancora questo.

Appare incredibile, l'apparentemente scarsissimo desiderio di presenzialismo mediatico di importanti personaggi, quali Agabio, Casasco, Dondi, e lo stesso potente Pancalli del CIP, da molti addirittura indicato come un possibile presidente del CONI nei prossimi anni.

Si tengono, infine, su un dignitoso livello 'medio' Franco Arese e il Senatore Paolo Barelli, presidenti delle due federazioni considerate "regine" delle Olimpiadi, grandi campioni sportivi del passato e, nel caso del presidente della FIN, perfino parlamentare.

Malgrado i dati impressionanti del triennio 2007-2009, nel 2010 e nel 2011 la frequenza di Giorgio Scarso sul sito FIS è però lievemente calata.

Le cause di questa flessione sono difficili da valutare, ma sarebbe interessante capire se si tratta solo di un caso, o di una vera e propria strategia.

Ad esempio potrebbe aver svolto un ruolo in questa riduzione la necessità di rallentare gli impegni per qualche tempo oppure potrebbero aver influito gli avvicendamenti che si sono susseguiti nell'ufficio stampa della FIS e quindi un differente modo di gestire le news pubblicate giornalmente su federscherma.it.

L'affidamento dell'Ufficio Stampa a due bravissimi giovani siciliani di Modica è stata in effetti una decisione ben ponderata, perché è chiaro che una scelta così importante è stata il frutto di una precisa volontà del Presidente (come sempre spalleggiato da quasi tutto il Consiglio Federale; personalmente guarda caso non ero d’accordo), di dare al principale mezzo di comunicazione della FIS un orientamento in linea con le sue esigenze.

Tutto ciò è logico, perché da che mondo è mondo tutte le strutture che gestiscono una qualche forma di potere si attrezzano per controllare e "blindare" l'apparato di comunicazione, di trasmissione delle informazioni e di propaganda. In questo campo, però, ci vuole sempre molto equilibrio e molta intelligenza, perché il giudizio finale è nelle mani del pubblico, che oramai grazie a internet ha accesso a tutte le informazioni ed è molto maturato e cresciuto, insomma si è evoluto. Il pubblico, quindi, non può essere più abbindolato, e non tollera più le manipolazioni di qualsiasi tipo e in modo particolare le operazioni mirate al culto dell'immagine.I lettori, pertanto, hanno la facoltà di sancire il successo o la condanna di un'operazione di comunicazione, mediante un sistema semplice ma pur sempre validissimo: quello dei consensi.

Ma come possono essere registrati i consensi del pubblico? Non ritengo che si possano prendere in considerazione i "mi piace" nel facebook della FIS (dove interviene una claque). Siamo seri, perciò. C'è un solo modo "lecito" e democratico che consente al popolo di premiare o di bocciare l'autore di un'iniziativa pubblica a sfondo politico finalizzata al culto dell'immagine: quello che si basa sul voto, in libere elezioni.
Ezio RINALDI

7 commenti:

  1. certo, i numeri non mentono.....
    La questione è decidere chi deve essere il protagonista o i protagonisti del movimento...

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  2. Sui protagonisti non ci sono dubbi, almeno per me: sono gli affiliati i tecnici e gli atleti: non sono e non sarò mai un fautore del culto della personalità. Però bisogna anche ammettere che la carica di Presidente porta ad essere al centro di qualsiasi discorso inerente la propria federazione, sarebbe meglio se questo presenzialismo fosse fatto con più discrezione, ma tant'é... questa è la situazione.

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  3. Sarebbe bello che il prossimo presidente fosse presente la dove serve.
    Un presidente che si presenta alle riunioni dei comitati regionali più problematici, cercando di risolvere i problemi, e non solo dove tutto va bene e si possono fare belle figure sicure.
    Una figura in grado di fare sentire la presenza della federazioni ai tesserati e non la propria agli elettori.
    Una persona che lavori e dopo presenti il proprio lavoro, e non una persona che annunci senza poi spiegare mai cosa e come si è fatto.

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  4. Il Presidente spesso ha presenziato o riunito i Comitati per discutere con loro le varie problematiche. Non sono mai stato presente a dette riunioni tranne una nel Lazio e qui posso dirti che non ha lasciato tutti soddisfatti. Da quello che posso capire, l'operato di Scarso non ti ha soddsfatto, ma per onestà e per la testimonianza che posso dare credo che il Presidende abbia lavorato, però sui risultati siete voi che dovete giudicare e mi pare, da quello che sento in giro, che sull'argomento ci siano molte perplessità.

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  5. Lavorare e presenziare sono due cose molto diverse. Essere presenti in una riunione, in una regione anche solo in una situazione non significa andare fisicamente in un posto, ascoltare e quindi tornare a casa non facendo nulla. Questo comportamento "ponziopilatesco" fa si che si venga giudicati come pessimi presidenti non perchè le decisioni prese siano sbagliate, ma perchè non vengono mai prese.
    Io appartengo ad una regione dove oramai siamo l tutti-contro-tutti, non si riesce ad avere un minimo di unità di niente a meno che non sia un qualcosa contro qualcuno o a favore di se stessi. Il comitato regionale è diventata una figura puramente rappresentativa di se stessi, e non degli interessi della regione, e di conseguenza dei tesserati.
    Queste situazioni sono state più volte rappresentate a questo presidente, che non ha mai fatto assolutamente nulla per dare un indirizzo diverso alla situazione.
    "Sono cose locali"....ma che cos'è una federazione se non un insieme di cose locali?
    Poi se per giustificare il proprio operato ci si trincera sempre dietro alle medaglie, dietro ai soci, dietro al numero di società, allora rispondo : in tutto questo la federazione, ed il presidente, che ruolo hanno avuto?
    Quale illuminante politica promozionale è stata varata da questa federazione? quandi atleti sono arrivati alle società per merito della federazione e quanti per investimenti di tasca propria? quanti maestri, istruttori, tecnici la federazione ha aiutato fattivamente nella loro formazione al di fuori della zona di Roma?
    Quando avrò queste risposte, allora parleremo di lavoro, per il momento di sento solo di giudicare questo presidente molto presenzialista e poco presente.

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  6. Attività promozionale,ma di cosa state parlando?investimanti? Se non ci mettiamo le mani in tasca noi ci sarebbe da ridere, la Federazione non organizza neppure una gara, anche se lo scopo principale e quello di diffondere il nostro sport attraverso gare e manifestazioni, tant'è che delega le varie società, ovviamente su loro richiesta, e si vende il tutto come un favore fatto al club organizzatori, mentre non è altro che una marchetta elettorale.
    A lei risulta che abbia aiutato tecnici della zona di Roma, se si vorrei conoscerne i nomi.
    Se il Presidente poi viaggiasse di meno ci sarebbero i soldi anche per le società; sarei curioso di sapere quanto è costato in trasferte e gettoni di presenza. E per ultimo vorrei ricordarvi che egli è in viaggio quasi tutto l'anno.
    Per ultimo mi domando a cosa servono i consiglieri se non li delega quasi mai a presenziare alle manifestazioni da soli, forse non si fida? ai posteri l'ardua sentenza.

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  7. Caro Rinaldi, nel suo brillante articolo sui NUMERI, Lei ha parlato di PROPAGANDA ... Beh, mi sembra di ricordare che quel metodo nella gestione dei MASS MEDIA, era proprio dei Regimi Totalitari, dove il Capo doveva essere osannato e ricordato in ogni fatto positivo e protetto (quasi nascosto) nelle questioni impopolari... Infatti, mi sembra che il Presidente sia stato presenzialista nei momenti facili e un po’ meno in quelli difficili. D’altra parte ogni capo è un narciso e l’attuale massimo dirigente FIS non è da meno. Mi piacerebbe che nel mondo dello sport ci fossero meno personalismi e più discrezione: mi auguro ed auguro alla scherma che in futuro possa essere così perché, ricordiamoci tutti, che stiamo parlando soltanto di sport e di dirigenza sportiva, pertanto un po’ di umiltà non guasterebbe.
    AD MAIORA... Pinturicchio

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