martedì 24 luglio 2012

PROPAGANDA


Da più parti (Campania e Piemonte in particolar modo) mi giungono  messaggi catastrofici circa l’avventura che il sottoscritto, unitamente ad alcuni amici, intende affrontare. L’avventura ovviamente si riferisce alla corsa per l’elezione alla Presidenza Federale. Il tenore di detti messaggi è pressappoco lo stesso che mi accompagna da quando ho deciso di essere l’alternativa all’attuale presidente e cioè:”…ma dove va, chi lo sostiene,  ….ne farà un sol boccone”. Ci si dimentica che l’elezione del presidente e dei consiglieri avviene in forma segreta e che nel gabbiotto ci vanno i delegati senza essere accompagnati, pertanto nessuno può ipotizzare cosa può accadere. Però tutto serve a fare propaganda, pro o contro e in questo caso contro il sottoscritto. Essa può essere fatta per diffondere un pensiero, una idea oppure per pubblicizzare un prodotto o ancora se stesso. Può essere fatta con falsa informazione per denigrare o per condizionare l’altrui pensiero. Ma vediamo di spiegare bene il significato di tale sostantivo.

La propaganda è “l'attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifiche attitudini e azioni”; il "conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obbiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo". In antitesi alla propaganda dovrebbe essere la pura e semplice esposizione dei fatti, della realtà nella loro completezza. Qualora nell'esposizione i fatti siano esposti in modo incompleto, travisati o siano aggiunti particolari inesistenti si parla di propaganda fraudolenta (è il caso in questione). L'uso della propaganda in modo fraudolento è dannoso per la libera e naturale formazione dell'opinione personale e pubblica e il danno poi si riflette sulla persona stessa e sulla società. Casi meno estremi ma non meno dannosi di propaganda fraudolenta sono quelli volti all'arricchimento di pochi "eletti" a discapito dell'impoverimento delle masse, rese miopi da una propaganda fatta di promesse non mantenute. In questo caso i leaders, con un sapiente uso dei sondaggi, conoscono quali sono i desideri e i bisogni delle persone, promettono loro di esaudirli, ma poi nei fatti compiono azioni atte ad esaudire i loro propri desideri, spesso in antitesi con i desideri delle persone, danneggiandole. Il successo della propaganda fraudolenta necessita di una efficace censura sui fatti esposti, altrimenti essa sarebbe facilmente smantellata. La presenza di una situazione di censura è un pesante indizio di una propaganda fraudolenta in corso. La propaganda ha la capacità di esaltare e rendere più importanti i sogni, i pensieri, i desideri rispetto alla realtà dei fatti, facendo spesso uso di simboli in modo da indurre le persone a far coincidere l'obiettivo della propaganda con i simboli utilizzati, anche quando talvolta in realtà fra loro non c'è nessun nesso.

I propagandisti (i latori dei messaggi) cercano di cambiare il modo in cui la gente comprende una questione o una situazione, allo scopo di cambiarne le azioni o le aspettative, in un modo che sia quello auspicato dal gruppo di interesse. In questo senso, la propaganda serve come corollario alla censura, nella quale lo stesso scopo viene raggiunto, non attraverso false informazioni, ma prevenendo la conoscenza di informazioni vere. Ciò che rende la propaganda differente da altre forme di controllo è la volontà del propagandista di cambiare l'orientamento delle persone, attraverso la diffusione  di false informazioni e la generazione di uno stato  di  confusione, piuttosto che tramite la persuasione e la comprensione.

In senso ancor più stretto la propaganda si riferisce solo alle informazioni false che hanno lo scopo di rassicurare la gente che già ci crede. L'assunto è che, se la gente crede in qualcosa di falso, sarà costantemente assalita dai dubbi. Poiché questi dubbi sono spiacevoli (vedi dissonanza cognitiva), la gente è desiderosa di estinguerli, e quindi ricettiva alle rassicurazioni di chi è al potere. Per questo motivo la propaganda è spesso indirizzata a coloro i quali già simpatizzano con il potere.

La propaganda può essere classificata in base alla fonte:

la propaganda bianca arriva da una fonte chiaramente identificabile;
  • la propaganda nera pretende di arrivare da fonte amica, ma in realtà è dell'avversario;
  • la propaganda grigia pretende di arrivare da fonti neutrali, ma in realtà arriva dall'avversario.
Numerose tecniche vengono usate per creare messaggi falsi ma persuasivi. In molte di queste tecniche si possono trovare anche falle logiche, in quanto i propagandisti usano argomenti che, anche se a volte convincenti, non sono necessariamente validi.

 Ci sono delle tecniche di produzione della propaganda, tra queste:

  • Effetto gregge: L'effetto gregge o l'appello alla "vittoria inevitabile" cercano di persuadere il pubblico a prendere una certa strada perché "tutti gli altri lo stanno facendo", "unisciti alla massa". Questa tecnica rafforza il naturale desiderio della gente di essere dalla parte dei vincitori. Viene usata per convincere il pubblico che un programma è espressione di un irresistibile movimento di massa e che è nel loro interesse unirsi. La "vittoria inevitabile" invita quelli non ancora nel gregge a unirsi a quelli che sono già sulla strada di una vittoria certa. Coloro che sono già (o lo sono parzialmente) nel gregge sono rassicurati che restarci è la cosa migliore da farsi.
  • Ottenere disapprovazione: Questa tecnica viene usata per portare il pubblico a disapprovare un'azione o un'idea suggerendo che questa sia popolare in gruppi odiati, temuti o tenuti in scarsa considerazione dal pubblico di riferimento. Quindi, se un gruppo che sostiene una certa politica viene indotto a pensare che anche persone indesiderabili o sovversive lo appoggiano, i membri di tale gruppo possono decidere di cambiare la loro posizione.
  • Stereotipizzazione o Etichettatura: Questa tecnica tenta di far sorgere pregiudizi nel pubblico etichettando l'oggetto della campagna propagandistica come qualcosa che la gente teme, odia, evita o trova indesiderabile.
  • Individuare il Capro espiatorio: Colpevolizzare un individuo o un gruppo che non è realmente responsabile, alleviando quindi i sentimenti di colpa delle parti responsabili o distraendo l'attenzione dal bisogno di risolvere il problema per il quale la colpa è stata assegnata.
  • Parole virtuose: Sono parole appartenenti al sistema di valori del pubblico, che tendono a produrre un'immagine positiva quando riferite a una persona o a un soggetto. Pace, felicità, sicurezza, guida saggia, libertà, ecc., sono parole virtuose.
  • Slogan: Uno slogan è una breve frase a effetto che può includere la stereotipizzazione o l'etichettatura.
Ho citato solo alcune tecniche di propaganda, quelle che più si attagliano al momento attuale ed adottate nei confronti del sottoscritto e del gruppo che mi accompagna, ma la letteratura è piena di spiegazioni e citazioni di personaggi importanti sull'argomento, basta fare una ricerca e ci si fa una cultura.
Sono convinto che il mondo della scherma, nell’ambito della segretezza  dello scrutinio, sappia  giudicare ed analizzare,  senza condizionamenti, i programmi che i candidati alla vittoria finale vorranno proporre.

Ezio RINALDI


9 commenti:

  1. aro Ezio il parlare senza avere il coraggio di farlo pubblicamente dimostra di che pasta sono fatti i detrattori del gruppo che ti sostiene,inoltre se ce ne fosse bisogno bisognerebbe ricordare una cosa a questi signori che la volta precedente pur non avendo avversari il sig.Scarso ha ricevuto circa 50 voti contrari considerando le schede bianche le nulle e gli aventi diritto al voto che non si sono presentati,costoro prima di spargere letame ferebbero meglio a considerare che questa volta il sig. Scarso un avversario ce la e come giustamente ai fatto notare che nel segreto dell'urna le cose saranno senzaltro differenti da quel che vanno dicendo in giro e senza scordarsi che ormai la gente e stanca delle false promesse di questi signori, inoltre vorrei far presente che alcuni di loro dopo una campagna fatta contro l'attuale Presidente all'improvviso si sono ravveduti e sono tornati sotto l'ala protrettrice del Presidente ,la domanda è lo hanno fatto perchè veramente si sono accorti di aver sbagliato oppure gli è stato promesso qualcosa ,tipo lo scanno di consigliere signor si oppure qualche altra cosa? il tempo signori e galantuomo e verranno fuori tutte le verità ,mentre lei ha avuto il coraggio morale di dimettersi con un anno di anticipo dimostrando che non è assolutamente attaccato alla poltrona cordiali saluti un suo sostenitore.

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  2. Caro Anonimo, a me non interessa del cambio di opinione o di casacca di questo o quel personaggio. Ravvedersi(!)o ripensare alle proprie posizioni è un atto legittimo, pertanto è solo un fatto di coscienza, ma al tempo stesso non mi va neanche di passare per vittima. Io mi limito a denunciare certe gratuite affermazioni, che tendono a condizionare l'elettorato. D'altra parte ognuno fa il suo gioco: il mio è quello che si legge nel blog, cioè cercare di stabilire una via di comunicazione con la base. A questo riguardo non ho difficoltà ad ammettere che a fronte di migiaia di cliccate pochi sono gli interventi, mentre tante sono le e-mail private che giungono alla mia posta elettronica. Mi auguro che presto anche quelli che mi scrivono privatamente possano uscire allo scoperto e dare così un sostegno alla causa.
    Ezio RINALDI

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  3. "Caro Ezio il parlare senza avere il coraggio di farlo pubblicamente dimostra di che pasta sono fatti i detrattori del gruppo che ti sostiene..." Come del resto firmarsi anonimo no? :-0 Anonimo 2 la venedetta

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  4. Gentile Rinaldi,
    non conoscevo del suo blog e della sua possibile candidatura alla presidenza della Federscherma. Amici comuni del mondo della scherma, sono un ex schermitore, hanno posto un link su facebook. Spero che questo spazio sia nei prossimi mesi un luogo di confronto leale e democratico. Nessuno, infatti, vuole togliere agli altri, ma solo contribuire al miglioramento nel governo dello sport che tutti amiamo. In bocca al lupo
    nicola campoli
    napoli

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  5. Sono onorato della Sua visita, io La conosco per il tramite di altre persone. So che in passato ha riservato molto tempo al nostro sport (è stato anche Presidente del Comitato regionale Campano?), poi la Sua professione di magistrato (è così?) non Le ha consentito di dedicarsi con lo stesso impegno alla scherma. Credo che Lei si sia informato sul sottoscritto e ne avrà ricavato molti difetti e pochi pregi, tra questi c'è la capacità di accettare le critiche, anche quelle più dure perchè attraverso esse si può solo crescere, anche ad età matura. Questo blog sarà sempre aperto al confronto, in particolar modo se ciò avviene con persone che si firmano. Per mia decisione ho accettato, se fatti in forma rispettosa, interventi anche anonimi: h'ho fatto perché oggi esporsi vuol dire essere penelizzati, con questo ho inteso dare voce anche ai deboli.
    Grazie per il Suo intervento e le auguro una buona giornata,
    Ezio RINALDI

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  6. Non sono io, ma mio fratello Enrico.
    La seguiró attraverso il suo log.
    ncampoli

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  7. Rimane un piacere e un onore. Grazie per la Sua vicinanza.
    Ezio RINALDI

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  8. Ci viene da sorridere a pensare che tali "critiche" vengono da regioni che da anni esprimono dirigenti e tecnici servili. Non vogliamo scendere in particolari facendo precisi riferimenti, però basta leggere alcune convocazioni, non solo di tecnici non all’altezza, soprattutto nell’U.20, ma anche di preparatori atletici e fisioterapisti. Una filosofia radicata nella cultura di certi personaggi viventi in quelle zone. Quindi più che propaganda il loro è 'opportunismo'.
    Diciamo che l’attuale periodo federale è caratterizzato da un certo personalismo politico, che porta a mortificare la parte tecnica ed agonistica, ovvero i risultati.
    Le citate regioni, pur esprimendo meno rispetto alle altre, sono sotto l’aspetto politico, molto più potenti. Peraltro una di esse pur manifestando un maggior tasso tecnico-agonistico nella sciabola ha molto più potere nella spada.
    Concordiamo con lei quando dice che nel segreto dell'urna le cose cambiano, si perché è ora che la gente capisca come i poteri troppo 'longevi' portano alla dittatura, e l'attuale Consiglio lo ha già dimostrato, basti vedere le presenze siciliane tra i dipendenti e collaboratori Fis e l'atteggiamento di alcuni tecnici nelle citate armi.
    Ci auguriamo che il mondo della scherma sappia capire, che Rinaldi non è certo il nuovo (ci consenta la precisazione ma siamo in democrazia e sono certo lei non censura questo) ma è l'alternativa e quindi già per questo valida. Una alternativa che presto, ci auguriamo, ci presenterà un programma e soprattutto la squadra con la quale vorrà realizzarlo, perché anche questo è fondamentale. Presidente esperto si ma facce nuove in Consiglio e negli organici. Entusiasmo e voglia di capire che i tempi d'oro sono finiti e che i minori mezzi finanziari a disposizione richiederanno ulteriori sacrifici ed in tale ottica è necessario reperire risorse che aggiunte a quelle del CONI consentano una programmazione e pianificazione delle attività, in aderenza ai tempi che viviamo.
    Alla prossima e vada avanti convinto che più gli avversari sono 'cattivi' e più sono preoccupati.

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  9. Caro Anonimo, sono uno di quei tecnici di una delle regioni che la fa sorridere.
    Mi permetta subito di dirle che lei rappresenta quel becero modo di esprimere la propria legittima opinione, fatto di accuse ed insulti tirati nel mucchio, lasciando ovviamente per se l'anominato, non tanto per evitare rappresaglie personali, ma per non dovere subire quelle giuste conseguenze che certe calunnie meriterebbo. Insomma quel modo vigliacco di scrivere tipico di chi prima di tutto ha paura di assumersi le sue responsabilità.
    Chi siano questi "dirigenti e tecnici servili" non ne ho idea in senso generale, visto che il Piemonte è da decenni che non esprime un qualche dirigente federale, quanto al servilismo le vorrei ricordare che la famosa denuncia al presidente Scarso che lo portò a quella breve inibizione dai ruoli federali partì proprio da un tesserato di Torino. Alla faccia del servilismo!
    Il tecnico della U20 so benissimo chi sia, ma mi piacerebbe che fosse più preciso nelle accuse, quale sarebbero esattamente i suoi demeriti che lo renderebbero inidoneo al suo ruolo?
    Abbiamo capito che lei è dalla parte del candidato che gestisce questo blog, anche se dalle sue parole traspare più a voglia di votare "contro" a priori che non quella di sostenere convintamente un candidato, ma mi creda che con questo articolo non le ha fatto assolutamente un favore, anzi.

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