giovedì 12 maggio 2016

LETTERA DEL PRESIDENTE SCARSO ALLE SOCIETA'

Il Presidente F.I.S., Giorgio SCARSO, all’indomani della chiusura del G.P.G., ha inviato una lettera ai Presidenti di società schermistiche, mettendo in evidenza il successo della manifestazione, che ha visto i punti più importanti nel:
·      Rispetto degli orari di inizio e conclusione delle gare con una accettabile durata complessiva;
·      Accresciuto numero di atleti partecipanti alla competizione;
·      Attento arbitraggio;
·      Stato salutare del movimento schermistico;
·      Risultati ai campionati europei U.23.
Lo scritto si conclude con il riconoscimento dell’ascrivibilità dei successi enunciati alle società e le congratulazioni alle stesse per il lavoro svolto.
Il messaggio che arriva è di una maggiore sensibilità verso il lavoro prodotto dai club: non si ricorda di una stessa missiva nel passato. A tal proposito ho chiesto a diversi Presidenti se rammentassero di analoghi precedenti: la risposta è stata negativa. Credo, però, che non abbia alcuna importanza se ci siano stati precedenti, rimane la positiva iniziativa, con la quale il Presidente manifesta una sensibilità più marcata verso i club, che, in qualche modo, sia riconducibile alla disponibilità dell’avv. STORACE a candidarsi alla carica di Presidente FIS. Tutto ciò conferma il pensiero dell’avvocato, il quale nelle sue missive alle società, publicate anche su questo blog, ha affermato che il confronto programmatico e la dialettica tra più posizioni non può che far bene a tutto il movimento.
Come dicevo, bene ha fatto il Presidente a porre in evidenza la centralità del lavoro effettuato dalle società poiché a me risulta una certa irrequietezza o insofferenza tra le stesse, in quanto a fronte di tante belle parole e riconoscimenti vari non corrisponde una concreta politica per la trattazione di problematiche particolarmente sentite, quali:
·      Rivisitazione dell’attività agonistica;
·      Criteri e chiarezza per le convocazioni degli atleti;
·      Trasferimento atleti da una società ad altra;
·      Revisione del sistema organizzativo dei CAF;
·      Formazione dei tecnici come momento di crescita professionale;
·      G.S.A., ove fatte alcune importanti eccezioni, il livello qualitativo deve essere migliorato;
·      Attività paralimpica;
·      Impianti: uso e gestione,
e ve ne sono molte altre, non meno importanti, per le quali sarebbe necessaria una approfondita discussione.
Sicuramente molto è stato fatto, anche se sono convinto che siano stati i tempi ad imporre lo sviluppo di alcune importanti tematiche.
Senza polemica o strumentalizzazioni varie, se fosse stata attuata una politica di più ampio respiro e con una visione più democratica di tutto il sistema, senza esercitare pressioni sulla base, forse non si avvertirebbe la necessità di una svolta. Evidentemente è il segno di una stanchezza che l’attuale dirigenza, dopo vari anni al timone, manifesta.
Ezio RINALDI

1 commento:

  1. Caro Ezio si dice che gli ottimisti siano coloro che pensano che le cose non potrebbero andare peggio di come vanno. Se davvero è così allora mi ritengo un ottimista.
    Il mio sostegno è quindi per l'avv. Storace o per chiunque altro non rappresenti il presente.
    A Fileccia

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