martedì 8 agosto 2017

DEFERITI

Michele MAFFEI
Ebbene si! Gli autorevoli soci dell’Accademia Nazionale di Scherma, componenti il Consiglio Direttivo dell’Ente e tesserati FIS, sono stati deferiti agli Organi di Giustizia federali. Le mie informazioni confermano che gli incolpati sono accusati di essere venuti meno al “Vincolo di giustizia”, in quanto avrebbero consentito al Legale rappresentante dell’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli, Pasquale La Ragione, di produrre il ricorso al TAR avverso la discutibile decisione della FIS di avocare a sé l’indizione dei bandi d’esame per Istruttore Nazionale e Maestro di scherma, contrariamente a quanto previsto, sino a quel momento, dalle normative in vigore.
Mi riesce difficile comprendere come e perché siano venuti meno a tale vincolo, poiché detti soci non hanno assunto alcuna iniziativa legale contro la Federscherma. Certamente Pasquale La Ragione avrà avuto mandato dal suo consiglio, del quale fanno parte i soggetti in questione, per assumere un impegno di tale importanza. Normalmente in sede di riunione si dibatte sull’argomento e le decisioni possono essere assunte all’unanimità o a maggioranza. Una volta assunta la deliberazione, un componente il Consiglio per una questione etico/morale verso i colleghi, non riferisce a nessuno lo svolgimento della discussione e le condotte nella votazione. Si racconta che il consiglio ha deliberato di etc. etc., senza alcun riferimento se a maggioranza o all’unanimità. Certamente il Consiglio Federale avrà discusso sulla opportunità di inviare al Procuratore Federale una segnalazione circa la violazione del vincolo di giustizia e la decisione sarà stata presa a maggioranza o all’unanimità, ma nessuno è a conoscenza del contenuto numerico di tale decisione.
L’idea che mi sono fatto è che non potendo incolpare l’Accademia in quanto non affiliata FIS e tanto meno il suo presidente, anch’egli non tesserato alla federazione, siano stati presi di mira gli unici componenti del consiglio di amministrazione ANS tesserati. Tra questi uno è particolarmente inviso e la notizia del suo deferimento sarà stata particolarmente gradita a quanti sperano di riuscire a  metterlo fuori gioco.
La mia speranza, invece, è che l’operazione sia solo il frutto del grande caldo di questi giorni, poiché se così non fosse ad essere sanzionato sarebbe tutto il movimento schermistico.
Se non erro la pena massima sarebbe la radiazione, quindi vi immaginate una figura come Michele MAFFEI, icona della scherma Italiana e Mondiale, radiata dal mondo che lo ha visto protagonista sulle pedane del pianeta solo per aver preso parte ad una seduta consiliare? Non oso pensarci. Ma mentre scrivo mi è sorto un altro dubbio: vi ricordate i commenti sull’articolo “INDAGATI ALCUNI SOCI DELL' A.N.S. DALLA PROCURA FEDERALE”? Tra questi furono lanciati   hashtag tipo #siamotutticonMICHELEMAFFEI o #MicheleMAFFEIforpresident. Qualche maligno potrebbe pensare che il suo deferimento giunga a proposito, per eliminare ogni incomoda ipotesi.
Ma, in realtà, Maffei non ha mai manifestato la volontà di candidarsi alla presidenza e se mai lo sfiorasse tale pensiero non avrebbe alcuna difficoltà a manifestarlo pubblicamente: egli è al di sopra di ogni corrente o bandiera.
 Ezio RINALDI

119 commenti:

  1. Una sola parola: VERGOGNA!!!!!!!
    Questa è l'ennesima dimostrazione dell'uso distorto delle strutture/organi federali: la giustizia sportiva (che statutariamente è organo tecnico-disciplinare della FIS e dovrebbe essere terzo/autonomo/indipendente) viene invece usata come organo politico, con una particolare ed impropria valenza punitiva e/o di ritorsione, se non addirittura come strumento di dissuasione per qualunque tipo di dissidente.

    Sembra proprio di udire Brenno pronunciare la famosa frase "VAE VICTIS" (ricordate però come andò a finire?).

    A questo punto, non mi resta che dire: IO SONO CON MICHELE MAFFEI.

    Meditate, ponderate e poi valutate, gente.

    Gaspare Fardella

    RispondiElimina
  2. Ci siamo. Grande capacità comunicativa della Fis che deferisce tesserati mentre i tesserati stessi e i media chiedono spiegazioni su dove e come saranno reperiti i 300mila euro di premi agli atleti dopo i risultati di Lipsia. Mentre ci si chiede come sarà risolta la perenne crisi di risultati e di mancato rispetto delle regole nella scherma. Anche perché i Bilanci dovrebbe approvarli l'Assemblea e ratificarli il Coni, quindi pee i 300mila euro ci saranno variazioni o saranno solo "refusi"! Mentre i tesserati convocati agli azzurrini comprano carta igienica perché la Fis non può fornirla. Mentre si attendono spiegazioni sui criteri di convocazione e autprizzazione agli Azzurrini che nn rispecchiano i regolamenti. Mentre ci si chiede chi e come si prendono provvedimenti disciplinari al Targ.
    La Fis svia tutti e deferisce Maffei ed altri. Sarebbe carino sapere come mai uno che distrugge un Hotel che ospita lo staff e gli atleti Fis viene inviato al giudice sportivo che mai pubblica una sentenza e la Fis lo convoca 1mese dopo agli azzurrini, Maffei invece viene deferito per aver tutelato un Ente storico e prestigioso. Ma...

    RispondiElimina
  3. Il Codice Etico della F.I.S. sancisce che tutti i soggetti che operano all’interno dell’organigramma federale della F.I.S. sono tenuti a conoscere le norme che disciplinano l'espletamento delle proprie funzioni ed i consequenziali comportamenti. Tali soggetti, nell'ambito delle loro funzioni, devono tenere una condotta ispirata ai principi di lealtà, imparzialità, integrità ed onestà, evitando atti, comportamenti ed espressioni caratterizzate da animosità o spirito di conflittualità, mantenendo rapporti improntati sulla reciproca fiducia e collaborazione ed ispirati a principi di correttezza, trasparenza e reciproco rispetto.

    Assicurare correttezza e trasparenza.

    Evitare comportamenti caratterizzati da animosità.

    Più che a Maffei queste prescrizioni sembrano parlare ad altri, ma non facciamo nomi perché vogliamo evitare i commenti dei solerti anonimi lealisti, pronti a tirare subito fuori il tormentone estivo di Rinaldi e lo Statuto Federale.

    Questa F.I.S. rischia di apparire ai più in uno stato confusionale, non soltanto in materia di Statuto Federale.

    Il deferimento di Maffei è un punto di non ritorno per tutti. Purtroppo. Da oggi lo scontro rischia di essere totale e di marginare coloro che per natura sono miti e predisposti alla negoziazione.

    Non si possono escludere segnalazioni al competente Consiglio dell'Ordine degli Avvocati dei comportamenti, ritenuti a torto o a ragione deontologicamente scorretti, assunti dai liberi professionisti che assumono incarichi Federali nella gestione di questa vicenda.

    Il diritto di critica potrebbe portare a nuove iniziative (denunzia, esposto ecc.)nel nome della legittima tutela degli interessi.

    Non scordiamoci che viene contestata la nuova linea politica Federale in materia di esami e rilascio dei diplomi di Maestro di Scherma, ma anche altre condotte in materia.

    Con Settembre ripartiranno gli Azzurrini con o senza asciugamani e carta igienica. Probabilmente anche un enorme contenzioso.

    Le Vittorie di Lipsia meritano un altro contesto.

    RispondiElimina
  4. Deferire Michele Maffei è stato come sparare sulla croce rossa, un grande Campione di sport e di vita, un esempio per tutti coloro che amano la scherma. Sono veramente triste e sconvolto per questa brutta notizia. È morta la scherma. Vicino a Michele Maffei. Michele Bonsanto

    RispondiElimina
  5. Dovremmo tacere? No, mai!
    È tutto così vergognoso, perché di fatto inutile e impopolare.
    Come nel Sinedrio innanzi a Gesù, le donne e gli uomini federali diranno che nulla possono difronte alla legge.
    Quanta ipocrisia!
    Onorevole Vezzali, batta un colpo ora o mai più. Non servono le migliaia di parole che Socrate ha dedicato alla giustizia, è sufficiente una sola: "basta!"
    Non potrà più dire io non c'ero: è corresponsabile, totalmente, consapevolmente, senza attenuanti.
    Rischiate di infangare un Mito della scherma, dimenticando che la giustizia vale più dell'oro, più delle meravigliose medaglie di Lipsia.
    Vi grideranno che siete accecati dal rancore, che siete come i figli dannati colpevoli di parricidio.
    Perché è il parricidio la vostra meta: non lo vedete? Volete uccidere l'Accademia che vi ha generato come Federazione, che vi ha diplomato come Maestri, che vi ha reso significanti in una vita destinata altrimenti all'oblio?
    E per farlo non vi è bastato assestarle il micidiale colpo degli esami, avevate bisogno del sangue del Martire, per colpire al cuore l'odiata Istituzione?
    Siete incapaci di giungere ad afferrare il senso della giustizia e ancora peggio il senso dell'onore?
    Abbiate un risveglio di dignità.

    RispondiElimina
  6. Maffei è un Consigliere Nazionale C.O.N.I. come Giorgio Scarso.
    Il Procuratore C.O.N.I. dovrebbe intervenire.
    Comunque è una VERGOGNA

    RispondiElimina
  7. Domandina facile facile: il Procuratore sportivo è indipendente e autonomo?

    RispondiElimina
  8. Rinaldi ci tenga aggiornati. Sono poche le voci fuori da un coro assai sgradito.

    VIVA MAFFEI DIMISSIONI DI SCARSO

    RispondiElimina
  9. Non capisco quale regola sportiva possa avere infranto il massimo galantuomo della scherma italiana.Stanno prendendo a picconate la nostra storia più bella. Fermateliìiiiiii

    RispondiElimina
  10. APPELLO AL GRUPPO DI SEMINARA

    Il vostro gruppo è stato visto sino ad oggi come un nemico della Fis e del Coni.
    Con l'ignobile deferimento del campionissimo Michele Maffei potete dimostrare al Coni che non eravate dei pazzi, bensì degli avversari rispettosi delle regole.
    Fatevi fautori di un intervento per portare questo scandalo all'attenzione del Coni.

    RispondiElimina
  11. Svolta autoritaria federale stile Venezuela. Del resto il Sud America è conosciuto da quelle parti.

    VIVA MAFFEI DIMISSIONI DI SCARSO

    RispondiElimina
  12. Nella mia vita di modesti schermidore durata 20 anni da atleta in tutti gli innumerevoli match ne ho solo uno impresso nella mente quello contro un'icona dello sport del pianeta. Quello contro Michele.
    Maffei. Solo tirare contro di lui per me è stato un grande privilegio. Oggi vederlo deferito da quella Federazione che ha il lustro attuale anche grazie a lui, prima da atleta e poi da Segretario Generale, mi spezza il cuore.
    #iostoconmaffei
    Marcello Scisciolo

    RispondiElimina
  13. TEMA LIBERO

    C'era una volta Giorgio Scarso, presidente della fis,........ ma poi......

    RispondiElimina
  14. Come si è visto, la notizia lascia tutti talmente inorriditi, sbalorditi, amareggiati, affranti e soprattutto addolorati da indurmi a proporre un giorno di lutto nazionale, con conseguente chiusura "per lutto" degli uffici federali.

    Le mie più sentite condoglianze alla famiglia "SCHERMA".

    Gaspare Fardella

    RispondiElimina
  15. Tanto rumore per nulla. Il dott. Floreani è un giurista troppo accorto per prestare il fianco alle fantasie metagiuridiche del consiglio federale e della procura.
    Il processo finirà come un buco nell'acqua.
    A Scarso & Co. ( Onorevoli e non) non rimarrà che incassare l'ennesima cattiva figura.

    RispondiElimina
  16. 'a collera è fatta a cuoppo e chi s''a piglia schiatta n'cuorpo...soprattutto quando la strada non spunta è non è più possibile fare retromarcia.
    Le dimissioni sembrano l'unico modo per uscire di scena in modo onorevole!
    Caro Scarso riflettici su

    RispondiElimina
  17. SONDAGGIO

    secondo il vostro parere quante probabilità avrà l'attuale procuratore fis di ottenere la conferma dell'incarico con il prossimo governo federale?

    perchè Scarso non ha il coraggio di venire allo scoperto con una dichiarazione pubblica sulla vicenda Maffei?

    quanti fra i consiglieri federali hanno richiesto il deferimento di Maffei?

    perchè nessuno di essi ha il coraggio di esporsi sulla vicenda?

    chi comanda realmente all'interno del consiglio federale?

    in tutti gli organismi governativi, sia essi politici o amministrativi, emergono comunque situazioni di contrasto che vengono risolte democraticamente. E' mai possibile che nel consiglio federale fis vanno tutti d'amore e d'accordo sempre? Saranno forse come i moschettieri: "Tutti per uno e uno per (tutti?)"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sarebbe meglio dire "tutti per uno e uno per sé"

      Elimina
    2. O, ancora meglio
      Tutti per uno e ognuno per sé

      Elimina
  18. Sapete che, secondo uno studio geopolitico di Transparency Iternational, il Camerun è lo stato più corrotto di tutta l'Africa?

    RispondiElimina
  19. Se fossi in Maffei consegnerei spontaneamente la tessera fis e li manderei tutti serenamente a fare in c..o!

    RispondiElimina
  20. Maurizio Seminara9 agosto 2017 11:00

    Gentile Anonimo delle 22.05, accolgo il suo appello,la ringrazio per la fiducia accordataci e poiché non siamo dei pazzi ma soprattutto non siamo degli sprovveduti non possiamo andare dietro ad ogni commento ancorché anonimo. Certamente lei avrà    le sue ragioni per non palesarsi sarà quindi un piacere per me risponderle privatamente ,se lo ritiene. La mia mail,    gmseminara58@gmail.com è a disposizione sua e di ogni altro lettore che volesse esprimere la sua opinione . Grazie ed a presto
    Gioacchino Maurizio Seminara

    RispondiElimina
  21. Propongo di raggiungere in massa gli uffici federali, dirigenti e atleti, proprio il giorno del processo Maffei per urlare a gran voce "VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA" Sono certo che la vicenda finirà sui telegiornali, Malagò impallidirà e qualcuno dovrà nascondersi in fretta e furia.
    Ezio puoi dirci quando sarà il processo in modo da organizzare una grande protesta, di quelle che passeranno alla storia dello sport della scherma?
    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è necessario tanto baccano perchè la vergogna risulterà abbastanza esplicita per effetto del proveddimento di archiviazione disposto dal tribunale federale.

      Elimina
  22. previsioni meteo

    questa estate è calda ma l'autunno sarà infuocato

    RispondiElimina
  23. Ecco a voi la Santa Inquisizione di Rito Modicano.

    RispondiElimina
  24. Sembra che in Camerun ci sia un'alta probabilità di rapimento degli stranieri
    Io lo dico subito: "sono contrario a qualsiasi forma di cedimento verso ogni tipo di ricatto"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche il rischio "febbre gialla" è molto alto ed è comunque sconsigliato di sottoporsi ad interventi chirurgici in loco.

      Elimina
    2. e che dire dei numerosi vulcani attivi e della possibilità di trovarsi di fronte ad un Black Mamba adulto mentre ti fai la doccia?

      Elimina
    3. Avete dimenticato di citare la stregoneria, il cannibalismo e Boko Haram. La carne la mangiano avvolta in foglie di banano.

      Elimina
    4. HIC EST ACCUSATUS

      http://www.coni.it/images/1-Primo-piano-2017/maffei2017d2.jpg

      Proverbio Anglosassone: Chi di spada ferisce gli danno 14 anni senza condizionale

      Elimina
  25. Circa 750 letture in 24h e 32 commenti! Il migliore di tutti è l'assordante silenzio della FIS e dei lealisti: vorrà dire qualcosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In Sicilia si dice"Calati iuncu
      ca passa la china"

      Elimina
    2. Scusa Ezio, puoi dirci se qualche lettore si è connesso dal Camerun?

      Elimina
    3. Ben 61 contatti dal Camerun!!!

      Elimina
    4. Meno male. Dopo le informazioni sulle mille insidie che cela quel paese stavo un po' in pensiero. A meno ché non lo abbiano rapinato del telefonino!

      Elimina
    5. http://pin.it/7Iz0omW

      Elimina
  26. Credo che il prossimo viaggio per esportare i valori della scherma italiana sia già stato programmato per la Repubblica Popolare di Doneck. Per questo motivo il grande Maffei al termine del processo sarà nominato ambasciatore fis e costretto a vivere in quei luoghi fino alla fine dei suoi giorni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche qui si disputa un campionato di scherma intitolato a S. Giorgio?

      Elimina
    2. Per il momento no, ma ci stanno lavorando sodo!

      aahahahhahhahhhaaahahhahhahГУЛаг

      Elimina
    3. Ma cosa vuol dire aahahahhahhahhhaaahahhahhahГУЛаг?

      Elimina
  27. E a Dongo ci và?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non saprei, mai io ci vado ogni anno nel mese di settembre: c'è la festa patronale del fencingmob-bing. Divertimento assicurato.
      Quest'anno spero di risparmiare il costo del viaggio grazie ai punti millemiglia. Per la carta igienica, invece, rubo quella dell'aereo.

      Elimina
  28. Scusate la domanda tecnica, ma per fare scherma nei paesi tropicali come il Camerun la commissione SEMI ha già previsto la collocazione di almeno 8 siberin sotto la divisa e due dietro le orecchie?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, non c'è la commissione SEMI, c'è solo quella IMMAGINE.... e che immagine

      Elimina
  29. Dear Bizzi, could you post some photograph taken in Cameroon, please?

    Guglielmo Scuotilance

    RispondiElimina
  30. LEZIONI DI DEMOCRAZIA

    https://www.youtube.com/watch?v=Sa0CeyoUjJs

    (per non dimenticare....)

    RispondiElimina
  31. Maurizio Seminara10 agosto 2017 17:02

    Sarebbe opportuno rimandarlo all'oratore.Tutti temi condivisibili ma, ahimè, non condivisi.Se oggi si è arrivati a questo punto non è certo per colpa di alcuni pazzi, nemici della FIS o del CONI,le colpe sono di altri.
    Mi impegno formalmente e sono certo di poter parlare anche per tanti altri, a far sì che quelle intenzioni, quelle parole, non rimangano lettera morta.n

    RispondiElimina
  32. Con il tempo capisci chi è stato sincero e chi no, chi ti ha voluto bene e chi ha recitato solo una parte.

    Gaspare Fardella

    RispondiElimina
  33. Scusa Ezio, considerato che la fis è muta come un pesce, tu che sei un uomo di esperienza sapresti spiegare al mondo della scherma italiana per quale c..zo di motivo S. Giorgio è volato in Camerun?
    E quanto ci costa a noi affiliati questo bel viaggetto di 5 giorni, o forse più, nel bel mezzo della foresta equatoriale?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo alcuni rumors sembra che sia l'uomo che ha viaggiato più di ogni altro intorno al mondo e sembra che la sua fama di incrollabile viaggiatore sia talmente grande da indurre Harold Goddijn ad acquistare i diritti di immagine per il logo dei TomTom di futura generazione.

      Elimina
    2. Paul Biya (nato nel 1933) è il Presidente del Camerun, carica che ricopre da più di un trentennio, a partire dal 1982.
      Questo è il motivo del viaggio?

      Elimina
    3. Non capisco, intendi forse dire che vuole imparare tutti i trucchi per restare presidente fis per il prossimo trentennio?

      Elimina
    4. Non saprei cosa voglia fare Scarso. Mettiti al suo posto, tu cosa faresti? Se la base lo vuole, opporsi non serve: bisogna solo vigilare sulla sua gestione.

      Elimina
    5. Mi scuso ma continuo a non capire. C'è bisogno di andare in Africa per essere eletti in italia?

      Elimina
  34. Non saprei rispondenti. Il viaggio dovrebbe rientrare nel quadro dei rapporti con le altre federazioni. Però lo ritengo un esercizio inutile poiché alla FIS non porta alcun vantaggio se non quello di avere un possibile voto al Congresso FIE, che serve solo per l'attività politica personale del Presidente. Quei soldi potevano servire per tante altre cose, compresa la carta igienica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credit card
      gift card
      city card
      welfare card
      travel card
      and
      IGIENIC CARD (contro lo sporco più sporco)

      Elimina
    2. Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un'occasione perduta.

      Gaspare Fardella

      Elimina
    3. De te fabula narratur.

      Elimina
  35. Mentre su questo blog si continua a cazzeggiare la Corea del Nord ha ribadito oggi il proposito di sferrare un attacco con l'uso contemporaneo di 4 missili a lungo raggio Hwasong-12 per colpire gli asset strategici degli americani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che proprio in Camerun c’è una base americana di droni istituita per la sorveglianza sull’Africa centrale?

      aaahahahahahahahahhahahahahahBoomBoom

      Elimina
    2. Che piacevole sorpresa sapere che gli anonimi lealisti sono intellettuali, dotati di una particolare sensibilità, socialmente impegnati e fortemente preoccupati del destino, delle sorti e del benessere mondiale.
      Complimenti, non l'avrei mai detto!!!
      Spero soltanto di non rimanere deluso, venendo a sapere che la preoccupazione dell'anonimo sensibile intellettual-lealista delle 22:08 sia solo perché il suo capo ha messo in calendario una capatina in Corea del Nord, per concordare l'acquisto di una grossa fornitura di carta igienica (sembra che là i prezzi siano più bassi).

      Elimina
    3. Per come la vedo io è certamente più probabile che il boomboom avvenga in Fis piuttosto che Camerun; e non per mano di Kim Jong Un quanto della Procura della Repubblica di Roma.
      Nel frattempo, però, cerchiamo di non perdere di vista il caso “Maffei”
      A. Fileccia

      Elimina
    4. Sono Wikipedia e vi parlerò a puntate della vita di Giorgio Scarso e della sua fortuna, ma anche dei suoi misteri. Non posso essere smentita o censurata, basta leggermi su internet
      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Scarso.
      La fortuna aiuta gli audaci e Giorgio Scarso: io Wikipedia vi fornisco un saggio sul suo "Fattore C". È uomo fortunato a cominciare dal lavoro, perché è stato Maestro di scherma professionista pagato dallo Stato, anche in missione all'estero per 6 anni. Invece  oggi i  Maestri sono per scelta federale dei volontari dilettanti senza contributi previdenziali, coperture assicurative e di infortuni sul lavoro. Ma Scarso è fortunato anche per la pensione, che riceve  da quando ha compiuto 46 anni e con soli 26 anni di contributi versati. Si, avete capito bene: è andato in pensione a 46 anni! E come se oggi la campionessa Giovanna Trillini fosse già una pensionata.
      Io Wilipedia sono misteriosa nel capitolo biografico riferito alla sua carriera magistrale di scherma. Una volta affermo che ha conseguito nel 1972 il titolo di Istruttore militare di scherma e nel 1973 presso l'Accademia nazionale di Napoli quello di Maestro di Scherma (prima riflessione: Scarso non ha ottenuto il titolo di Maestro di Scherma presso la Fis ma presso l'Accademia di Napoli, quella che sta tentando oggi di eliminare). Poi affermo che nel 1969 viene ammesso alla frequenza del corso per Istruttore militare di scherma ad Orvieto, e trascorso il primo anno nella città Umbra viene trasferito presso l'Accademia militare di Modena con l'incarico di istruttore di scherma. Quindi nel 1970 Scarso è già Istruttore di scherma all'Accademia militare di Modena, dopo soltanto un anno di frequenza al Corso militare della Scuola di Orvieto! Che fortuna! Oggi dopo un anno di formazione sei appena idoneo per sostenere l'esame di istruttore regionale, che notoriamente non conta nulla non avendo alcuna autonomia, figuriamoci se puoi insegnare alla più importante Accademia militare italiana. Ma io Wikipedia affermo che dopo un ulteriore anno di frequenza ad Orvieto (quindi 1971) e conseguito il Titolo di Istruttore Militare di Scherma (ma nel  1970, nel 1971 o nel 1972?), Scarso viene trasferito al Centro Sportivo dell'Esercito.
      Il seguito alla prossima puntata.

      Elimina
    5. Cara wikipedia, stiamo scantonando! L'articolo parla del deferimenti di Maffei, la carriera militare e sportiva di Scarso non c'entra nulla. Evitiamo, quindi, deviazioni che portano ad eludere l'argomento principale. Se vuoi puoi scrivere un articolo sulla vita del presidente, firmandolo naturalmente, ed io te lo pubblico. Lo stesso invito vale per tutti coloro che hanno intenzione di intervenire sul deferimento.

      Elimina
    6. In effetti, caro Ezio, hai perfettamente ragione. Chi ha da contestare qualcosa, o non condivide l'operato federale, esprima il suo dissenso andando sui contenuti gestionali ed evitando cadute di stile, quali i gratuiti ed indecorosi attacchi personali.
      Questo blog è, grazie a te, non solo l'unica voce libera che fa informazione, ma soprattutto un luogo di incontro virtuale, dove ci si confronta sulle idee, solo e soltanto per il bene e la crescita del nostro amato sport.
      Nulla hanno a che fare qui quei famosi "Natali, Pasque ed Epifanie" di cui parlava il Principe de Curtis.

      Cordialmente.

      Gaspare Fardella

      Elimina
    7. Carisimi lettori di piazzadellascherma, persino chi conosce approssimativamente il diritto sportivo comprende che nel caso di Michele Maffei e degli altri deferiti mancano i presupposti per l'applicazione del vincolo di giustizia. La controversia è tra Fis e Accademia napoletana, quest'ultima non è un affiliato, pertanto non ha vincoli di giustizia federale. Il contendere non riguarda l'attività sportiva che ha precisi Organi di giustizia federale, bensì il rilascio dei diplomi magistrali cioè l'attività a valenza pubblicistica, materia di esclusiva competenza del TAR. In via benevola vogliamo considerare il "capo di incolpazione" contestato all'ex Segretario generale Fis come travisamento dei fatti o loro erronea lettura. Non resta che confidare quindi in un totale rigetto da parte dell'organo giudicante sportivo al fine di non aggravare i danni già prodotti dalle ipotesi di illecito formulate dalla procura federale.

      Elimina
  36. Una semplice equazione risolve tutto. I consensi diminuiscono, i tecnici aumentano quindi devo aumentare quindi vado in Camerun a concordare l'invio di giovani tecnici inesperti da mandare a spese della Fis per degli stage. Così conquisto il voto del Camerun, piazzo i tecnici politicizzati e soprattutto acvontento l'Aims che si occupa di formazione facendo credere dia efficiente e non hna semplice manovra politica. Poco conta che tutto si faccia con soldi federali per interesdi personali. Ovviamente la mia è solo una favoletta di fantasia dovuta al caldo di Agosto....ma chissà si posteri ardua..

    RispondiElimina
  37. Nei malpensanti, è andato a risolvere i problemi della spada italiana, vedendoli al Camerun...ahahah

    RispondiElimina
  38. Caro Ezio, proviamo a riepilogare per capire curiosità e parallelismi che possono essere estratti dai commenti suscitati dal suo articolo sul deferimento di
    Michele Maffei.

    Per essere deferiti bisogna essere tesserati: Maffei è tesserato alla F.I.S. ma non si sa se da atleta, da dirigente o da tecnico.

    Domanda: perché è stato deferito?
    Risposta: per la sua appartenenza all'Accademia?

    Domanda: cosa ha fatto l''Accademia?
    Risposta: sta contestando in varie sedi (C.O.N.I. T.A.R. Autorità varie) la legittimità del nuovo regolamento federale F.I.S. sul rilascio dei diplomi magistrali?

    A capo dell'Accademia non c'è Michele Maffei, mentre a capo della F.I.S. c'è Giorgio Scarso.

    Nonostante questa differenza Maffei e Scarso hanno però degli elementi in comune; sono coetanei (nati nel 1946), sono diplomati Maestri di scherma dall'Accademia, sono Consiglieri nazionali del C.O.N.I. e sono pensionati.

    Scarso è pensionato come sottufficiale dell'esercito dal 1992 cioè da quando aveva 46 anni. Maffei è andato in pensione venti anni dopo, come dirigente C.O.N.I. cioè da quando aveva 66 anni.

    L'azione di un organo di giustizia sportiva dovrebbe avere come presupposti l'autonomia e il rispetto delle regole. Secondo l'Avvocato Fardella è arduo trovare questi presupposti nel deferimento di Maffei.

    Se invece le motivazioni fossero altre, bisogna alludere alle ragioni o alle spinte emotive che hanno causato il deferimento.

    Domanda: quale ragione extra disciplinare?
    Risposta: Maffei è percepito dalla F.I.S. come un avversario con più titoli di Scarso?

    RispondiElimina
  39. Alcuni così spiegano il deferimento di un'icona della scherma mondiale e lo relazionano all'attuale presidenza federale: Scarso vs Maffei

    Un post dal titolo: «Mister Millemiglia è un modicano,  Giorgio Scarso ha preso 126 volte gli aerei Alitalia» è apparso il giorno 17 ottobre 2016  alle ore 15:03 sul quotidiano online Radio RTM Modica.

    Dalla lettura dei vostri commenti qualcuno potrebbe concludere che Giorgio Scarso è un settantenne abituato ai privilegi correlati al suo rango che gli consentono di seguire una gara Master in Australia e successivamente di visitare l'Africa nera con un viaggio presidenziale in Camerun.

    «Rango e privilegi»

    Per rango nel linguaggio comune si intende il livello, il grado, la posizione rivestiti in una gerarchia di valori, in particolare alla posizione sociale.

    Per privilegio si intende il vantaggio che può essere attribuito a una o più persone e che consente di sottrarsi a determinati obblighi o di ottenere determinati benefici.

    Dalla lettura dei vostri commenti qualcuno potrebbe concludere che Scarso appartiene sia al rango dei beneficiati della prima repubblica che al rango dei presidenti federali.

    Secondo questa chiave di lettura, siamo in presenza di uno status che legittimamente gli ha conferito svariati privilegi nel tempo,  soltanto ora maggiormente netti ai più: viaggi, hotel, ristoranti, noleggi con conducente gratuiti,  indennità, visibilità, notorietà, nel suo presente da Presidente Fis; posto fisso in contesti militari non operativi e contestuale possibilità di praticare l'insegnamento della scherma in contesti civili, nel suo passato da sottufficiale (fu responsabile delle attività sportive dell’Accademia di Sanità Militare
    Interforze, unitamente a responsabile tecnico del Circolo Scherma Firenze e della Virtus Scherma Bologna).

    Scuole di pensiero sostengono che al privilegio si oppone il merito. Dal merito deriva la meritocrazìa,  concezione della società in base alla quale le responsabilità direttive, in particolare le cariche pubbliche, dovrebbero essere affidate ai più meritevoli, ossia a coloro che mostrano di possedere in maggior misura intelligenza, cultura, carisma e capacità naturali, oltreché di impegnarsi nello studio e nel lavoro.

    Per queste scuole di pensiero la concezione meritocratica è una valida alternativa alla diffusione di sistemi clientelari nell’assegnazione dei posti di responsabilità.

    Michele Maffei può rappresentare l'uomo meritevole, il campione olimpico che vince sulle pedane internazionali e contestualmente studia per diventare prima Maestro dello Sport, poi alto Dirigente del CONI.

    L'uomo meritevole può cagionare sofferenza e invidia all'uomo privilegiato.8

    RispondiElimina
  40. È proprio vero che l'Italia è il paese della cuccagna ma la colpa è solo di quella moltitudine di coglioni che si accontentano di vivere di espedienti anziché agognare ai livelli di civiltà raggiunti dai paesi limitrofi.
    E questo vale anche per lo sport!

    RispondiElimina
  41. Anno nuovo agonistico, nuovo consiglio federale

    RispondiElimina
  42. Sono uno dei tanti lettori di questo Blog, per il quale mi permetto di esprimere qualche libera considerazione.

    Intanto va detto che soltanto per tenerlo in piedi e' necessario sudare le proverbiali SETTE CAMICE, e di cio' va dato atto, a prescindere, al suo conduttore, dott. Enzo Rinaldi.

    Nel contesto pero' mi sia consentita qualche personale critica relativa a certi interventi, dove a parte i personali pareri, che vanno comunque rispettati, spesse volte si trascende, sino ad arrivare alle offese vere e proprie, oltre che a precise insinuazioni (leggasi per esempio la lettera del dott. Fardella dell'8 agosto ore 16.36 e molte altre). A proposito del dott. Fardella, avevo seguito con molta attenzione alcuni interventi che lo riguardavano (10 luglio, interventi delle ore 01.08 - 07.43 e 23.33 ) per i quali, soprattutto per l'ultimo, ci si aspettava una doverosa risposta che però non e' mai arrivata.

    Altra critica mi sia consentita, relativa al fatto che, puntualmente, si parte con un preciso argomento, per finire a parlare di tutt'altro, come nel caso di Michele Maffei per il quale si e' intervenuti con l'articolo del 10 luglio e con quello dell'8 agosto, per il quale il dott.Fileccia ci invita a precisare meglio.
    In altri termini, il dott. Fileccia, richiama l'attenzione a rimanere nel contesto dell'articolo proposto dal dott. Rinaldi e non divagare su altri argomenti, che nulla hanno a che vedere con quello proposto. Il dott. Fileccia, proprio in relazione all'eventuale candidatura del Maffei, alle ore 18.47 dell'11 luglio, testualmente dice:"MAFFEI no! Non ha fatto ancora nulla". Anch'io sono d'accordo e penso che il nome di Maffei sia palesemente pretestuoso.

    Il sottile gioco, ormai chiaro a tutti, e' quello di attaccare la FIS e per essa il suo Presidente Giorgio SCARSO, magari partendo dalla carta igienica, o da altra banalita'. Esempio su tutti e' rilevabile anche nell'articolo dell'Architetto Fabrizio ORSINI ( non certamente l'ultimo arrivato ), delle ore 07.38 dell'11 luglio, dove intervenendo sulla questione dei deferimenti, afferma:"Personalmente sono dalla parte degli indagati, anche se non conosco i nomi e cosa hanno fatto”. Su questa affermazione, non ho parole, per cui non aggiungo considerazioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signor anonimo,
      Mi dica, come mai non ha parole? La scandalizza il mio schieramento? Vede, conoscendo più di una persona nell'ANS e mettendo assieme alcuni commenti relativi ad accuse, reati, ecc... mi sono permesso di schierarmi "a priori". L'ho lasciata senza parole? Me ne farò un ragione. Sappia però che se Maffei e gli altri "verranno condannati" o similarmente sanzionati, avrò il coraggio di ammettere che giustizia è stata fatta. Se invece saranno "assolti" potrò dire che, udite udite, giustizia è stata fatta. Vede da tempo non sono più uno spettatore e per abitudine non salgo sui carri dei vincitori all'ultimo minuto gridando "vittoriaaa!!". Ho il difetto di provare a discernere prima, magari sbagliando, ma prendendomi le mie responsabilità. Non lo giudichi come un difetto. Lo guardi come un pregio, potrebbe tornare utile anche a lei, sapere che se "sbaglio mi corigerete", e che sono di parola.
      Mi contatti in privato, faremo una chiacchierata cordiale, custodiro' volentieri il suo anonimato.
      Saluti

      Elimina
  43. (...segue)

    Orbene, per concludere sulla questione Maffei, vorrei dire anch'io la mia sperando di non incorrere nelle ire degli scatenati "ULTRAS". Anche io sono stato un suo tifoso. Siamo tutti a conoscenza di quanto e' avvenuto in seguito alla denuncia al TAR del Lazio. Lo stesso Maffei che e' da tutti conosciuto come il Signor "NI", per la circostanza non ha negato la sua adesione alla decisione, per altro unanime, del Consiglio di amministrazione dell'Accademia. Cio' detto non capisco tutto questo baccano, gridando allo scandalo, fino ad arrivare al punto di voler organizzare una "sommossa popolare ". Quindi se ho ben capito, Michele Maffei doveva, comunque, essere tenuto fuori a prescindere da questa brutta storia e lasciare invece dentro tutti gli altri che vi sono coinvolti? Michele Maffei, se ritenuto colpevole, dovra' subire le stesse conseguenze di tutti gli altri, ci mancherebbe altro. Stiamo parlando, comunque, al massimo di una ammonizione, se non addirittura una tiratina di orecchie. Inutile fomentare l'opinione pubblica parlando di radiazione, che non è proprio pena possibile per il caso di cui si parla, non essendoci neppure recidive.

    Voi vorreste forse instaurare la regola secondo la quale, un campione se incorresse in un fatto di rilevanza per la Procura Federale, dovrebbe essere tenuto fuori da ogni addebito soltanto perche' plurimedagliato?

    Con tutte le dovute differenze nella gravità della cosa, molti anni fa' un certo O.J. Simpson, uno dei piu' grandi giocatori di Basebaal Americano, fu condannato a trent'anni di carcere perche' accusato di aver assassinato l'ex moglie e il suo compagno. Di questi casi, la storia ne e' piena.

    Il principio della Legge e' sacro e dev'essere uguale per tutti, guai se cosi non fosse. Ove Maffei venisse condannato, se ne fara' una ragione, ma non perdera' certamente per questo la stima e l'affetto di tutti noi.
    Viceversa, Dio non voglia, a rimetterci non sarebbe soltanto lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Due piccole precisazioni:
      1. O.J. Simpson fu un campione football americano e non di baseball
      2. Al processo fu ASSOLTO e non condannato. Questo fu lo scandalo, che dimostrò le falle del sistema giuridico americano quando si trova a dovere giudicare una persona famosa e ricca.
      Comunque sono d'accordo con lei, la legge deve essere uguale per tutti.

      Elimina
    2. Qual'è il fatto di rilevanza per la Procura Federale a carico di Maffei?

      Elimina
    3. Caro lettore, ti ringrazio per la considerazione che hai del sottoscritto per l’impegno a tenere in piedi il blog. Come ben sai esso rappresenta una piazza virtuale dove la gente virtualmente si incontra, esprimendo le proprie opinioni, talvolta scantonando dal nocciolo delle varie questioni. Ho improntato tale luogo alla massima democrazia e rispetto delle persone, infatti non di rado intervengo per riportare la discussione nell’alveo che le compete e non di rado censuro quei commenti che ritengo lesivi della dignità ed onorabilità personale. Pertanto la tua critica non solo è bene accetta ma utilissima allo sviluppo della discussione.
      Mentre scrivo alcune risposte ti sono già pervenute e mi sembrerebbe pleonastico ripeterle, ciònondimenno non posso esimermi dal rilevare due punti che meritano il mio intervento:
      1. “Il sottile gioco è ormai chiaro a tutti, è quello di attaccare la FIS e per essa il suo Presidente SCARSO, magari partendo dalla carta igienica, o da altra banalità”
      2. “Siamo tutti a conoscenza di quanto è avvenuto in seguito alla denuncia al TAR del Lazio. Lo stesso MAFFEI che è da tutti conosciuto come il Signor “NI”, per la circostanza non ha negato la sua adesione alla decisione, peraltro unanime, del Consiglio di amministrazione dell’Accademia”
      Sul primo punto, bisogna distinguere l’articolo dai commenti. Non sono affatto banalità i fatti riportati negli articoli. I commenti sono liberi e vengono pubblicati se non sono giuridicamente rilevanti in termini di nocumento.
      Sul secondo punto, mi stupisco che tu sia a conoscenza di fatti che dovrebbero essere oggetto quantomeno di riservatezza se non riservatissimi da parte degli Organi inquirenti federali. Come puoi sapere che la decisione sia stata presa all’unanimità? Se è stata presa all’unanimità.
      Apprezzando molto la tua verve giuridica, ti chiedo di confermarmi l’atto di accusa – violazione del vincolo di giustizia – e in caso affermativo ti prego di rileggerti tutti i commenti, dai quali si evince la inconsistenza dell’accusa medesima. Per quanto riguarda la sanzione, puoi dirmi quale articolo del Regolamento di Giustizia preveda, come tu hai scritto, una sanzione pari alla tiratina di orecchie per MAFFEI & Co.?
      Ti ringrazio ancora per il tempo che hai dedicato alla questione e mi auguro per il futuro che vorrai continuare ad intervenire su tutte le tematiche che verranno trattate sul blog.

      Elimina
    4. Gli anonimi che si ergono a paladini della Giustizia, andrebbero inflitti 5 anni senza condizionale. Quale credibilità potrebbe avere una persona che si nasconde? Michele Bonsanto

      Elimina
  44. Gentile Anonimo la questione esposta sul blog è un po' diversa da come lei la prospetta.
    In verità nessuno pretende che qualora Maffei commetta realmente un illecito non debba essere perseguito. La questione è, purtroppo, ben diversa.
    Se è vero quanto narrato sul blog, né Maffei né alcuno dei componenti dell’Accademia oggi dovrebbe trovarsi sotto procedimento. Ma sarà un tribunale a giudicare.
    Non credo però che il regolamento di giustizia preveda “tiratine di orecchie", a me sembra che individui sanzioni e, per la violazione del vincolo di giustizia, “fino alla radiazione”.
    Infine, nessuno sul blog ha dimenticato gli altri tre incolpati la cui sorte sta a cuore a tutti noi esattamente come quella di Maffei e che appaiono privi di qualsivoglia responsabilità esattamente quanto lui.
    Quanto all'ipotesi di Maffei presidente, ognuno ha le sue idee.
    A. Fileccia

    RispondiElimina
  45. Signor Anonimo delle 19.06, lei a quanto dice conosce le dichiarazioni di Maffei. Tali informazioni sono note soltanto al procuratore, ai legali delle parti, alle parti stesse e alla segreteria. Lei chi é?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signor Anonimo delle 19.06, chi è lei che scrive sulle dichiarazioni rese alla Procura Federale? Contrariamente a quanto da lei sostenuto, non ho trovato commenti che hanno richiesto di introdurre la regola secondo la quale, un campione se incorresse in un fatto di rilevanza per la Procura Federale, dovrebbe essere tenuto fuori da ogni addebito soltanto perche' plurimedagliato. Ma lei che si appella al principio sacro della Legge, ci può indicare esattamente quale articolo dei regolamenti federali sarebbe stato infranto da Maffei, con l'addebito specifico?

      Elimina
  46. Gentile Ezio Rinaldi, il 9 agosto 2017 alle 18:59 Lei riferiva dell'assordante silenzio della FIS e dei lealisti: è stato accontentato dall'anonimo del 12 agosto 2017 alle ore 19:06. I lealisti non spiegano perché deferiscono alcuni Consiglieri dell'Accademia, sorvolano sulle norme e alludono al ricorso al TAR, come se fosse un reato di Lesa Maestà. L’Accademia non è un affiliato federale,i Consiglieri deferiti non sono i suoi legali rappresentanti: sarebbero bastate queste condizioni per dichiarare il non luogo a procedere. Invece il lealista anonimo inizia a blandirla, a scherma la chiamate finta, quindi prova a seminare zizzania tra coloro che non sono in sintonia con questo Consiglio federale. Vorrà dire dire qualcosa? I lealisti sentono il terreno fragile sotto i loro piedi e non sanno più giustificare le azioni federali che questo blog censura. Vi accusano di scrivere banalità se rimarcate i costosi viaggi del Presidente in Oceania o in Africa che stridono con la mancanza di asciugamani e carta igienica nei collegiali. Se la prendono con gli anonimi commentatori che in modo tardivo scoprono il curriculum vitae del Presidente. Vorrà dire qualcosa?

    RispondiElimina
  47. Veramente la Fis vuole contro Maffei & C. applicare il vincolo di giustizia federale? Un neolaureato in diritto può affermare che tanto vale bere l'acqua di mare. Questo vincolo è l`obbligo delle carte federali per tutti i tesserati e affiliati federali di rivolgersi solo all'organo di giustizia federale se non vuoi poi farti del male.
    Perché le controversie nascenti dall`attività sportiva abbiano risoluzione pena per i tesserati la radiazione,
    per gli affiliati la revoca dell`affiliazione. Il vincolo di giustizia è illecito per la Carta Costituzionale in quanto configura una rinunzia preventiva e generale del diritto di azione dinanzi alla magistratura statale.
    Lo dice la Corte di Cassazione non un neolaureato di fresca istruzione.
    PASQUINO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Pasquino, ha ragione. Il CONI è anticostituzionale. Bisogna subito farlo sapere a Trump.

      Elimina
    2. La banalizzazione di leggi, sentenze e regole è la tipica azione di quella parte marcia di politica che scambia una carica elettiva come l'incoronazione di un re e l'ignavia dei propri elettori come l'autorizzazione di sentirsi così la dì sopra di leggi e regole da poterle perfino deridere.

      Elimina
    3. La massa inferocita, condotta dall'invidia e incline alla maldicenza viene sedotta da figure quali il Savonarola o il Grillo, portando rapidamente allo stupro della democrazia ridotta in oclocrazia.
      Auguriamoci che chi ci governa non sia mai un tiranno, ma anche che i sanculotti dalla voce assembleare perennemente alta non siano mai Robespierre.

      Elimina
    4. Nell'ambito di ciascuna tipologia di infrazione vi è discrezionalità del giudice nello stabilirne la gravità.
      Non mi risulta che nel regolamento di giustizia sia espresso che la mancata aderenza al vincolo di giustizia sportiva costituisca un' infrazione necessariamente grave a prescindere da tale discrezionalità.
      I furbetti sono quelli che parlano senza neppure citare un articolo. I meno furbetti sono quelli che si lasciano abbindolare da opinioni infauste senza andare a leggere nemmeno un articolo.
      Io dal canto mio, prima di parlare aspetterei più furbamente che venga emessa una sentenza.
      Dopo si potrà discutere di tante cose.

      PS il bar dello sport è un luogo sacro e il suo gestore da ringraziare. Le aule di un tribunale ancorché sportivo sono però un'altra cosa.

      Elimina
    5. Le aule di tribunale sportivo non sono il bar dello sport, ma con i deferiti c'è stato il primo atto di una tragicommedia federale.

      Elimina
    6. Ma senti chi parla di "stupro della democrazia". Peones, che si indignano quando viene toccata la loro "guida spirituale" e tacciono, con complicità manifesta, quando qualcun altro impunemente calpesta leggi, norme e ogni carta federale.
      Da inorridire.

      Elimina
  48. Suvvia non giochiamo. Lettura combinata degli art. 22, 28 e Articolo 1 del Regolamento di giustizia, comma 7, lettera a. Come "ammonizione". Tirata di orecchie per chi ne sa.
    Chi parla di radiazione fa soltanto terrorismo psicologico pro domo sua.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Suvvia non giochiamo, ci dica le norme che avrebbero infranto gli incolpati non le norme sulla tipologia delle sanzioni. Lei è un furbettino se cita solamente gli articoli 1, 22 e 28 del Regolamento di giustizia.

      Elimina
    2. Caro anonimo del 14.08.17 ore 11,02, atteso che andrà accertata se l'infrazione del "VINCOLO DI GIUSTIZIA" sia stata realmente commessa, ti chiedo se la stessa possa essere considerata una azione GRAVE. Rispondi a questa domanda e vedrai che chi parla di radiazione non fa terrorismo.

      Elimina
    3. Anonimo delle 15.55, ma se è da un mese che si parla di infrazione del vincolo di giustizia sportiva...
      Credo sia questo che viene imputato agli imputati, così almeno ho letto su questo blog. Non faccia il furbetto.

      Elimina
    4. Anonimo delle 18.15, visto che sai tutto e non sei un furbetto, a quale organo di giustizia federale si sarebbero dovuti rivolgere? Ah ah ah ora ti voglio vedere che cosa ti inventi ah ah ah

      Elimina
    5. Mah, non capisco il senso della domanda. Rivolgersi per che cosa? Rimanendo nell'ambito della giustizia sportiva sarebbero potuti arrivare fino ai più alti gradi di giudizio del Coni. O avrebbero dovuto chiedere al Consiglio federale lo scioglimento del vincolo. Purtroppo non vedo altre strade possibili nella salvaguardia di quella regola sul vincolo sportivo, giusto o sbagliato che sia. Avrebbero potuto anche rassegnare le proprie dimissioni da tesserato della Fis (non ho idea di come si faccia ma credo si possa). O magari non presenziare alla riunione del consiglio dell'Accademia.

      Elimina
    6. Anonimo delle 20:46 stai facendo anche tu il furbetto? Riepilogo delle puntate precedenti. I soliti lealisti informati segnalano che alcuni accademisti sono stati diffidati perchè hanno votato all'unanimità il ricorso dell'accademia al tar. La domanda dell'anonimo delle 18:58 è stata chiara. Qual'è l'organo di giustizia federale competente che l'accademia avrebbe dovuto adire prima di andare al tar? Vincolo di giustizia sportiva significa questo. Indica ai lettori del blog l'organo di giustizia federale competente in quella materia.

      Elimina
    7. Ho già risposto. Visto che insiste, se la risposta che ho dato non le piace dia pure la sua.

      Elimina
    8. Mi inserisco in questo confronto e trovo anch'io che non sia stato indicato in nessun commento l'esatto Organo di Giustizia Federale che si presume possa essere quello competente a giudicare la controversia che ancora adesso vede contrapposti la Federscherma e l'Ente accademico napoletano.
      Io aspetto con curiosità la decisione della Federscherma, perchè in caso di accoglimento della richiesta del Procuratore si aprirebbe un precedente assai pericoloso, ovviamente a mio modestissimo parere.
      Mi sembra che non sia stata scelta la strada più saggia nel deferire questi tesserati. Lo sostengo a tutela della Presidenza Federale.

      Elimina
    9. Certamente posso condividere che non sia stata una scelta del tutto saggia. Dall'altro canto bisogna anche considerare che non fare quella scelta avrebbe costituito ipso facto un precedente altrettanto pericoloso.

      Elimina
    10. Trovo esilaranti i commentatori anonimi che hanno provato a giustificare il procuratore della Fis, soprattutto quando invocano il "precedente pericoloso"; mi fanno una grande tenerezza. Chiedo, non sono state precedenti pericolosi, le correzioni dei "refusi non sostanziali" dello Statuto? Il nuovo regolamento della scuola magistrale, non ancora sottoposto alla ratifica della Giunta del Coni, che cozza con lo Statuto del Coni e con lo Statuto della Fis? I nuovi attestati federali di "maestro di scherma" che riportano per la prima volta i loghi dell'Aims e della scuola dello sport?
      Che strano, il procuratore della Fis non ha nulla da investigare su tutto ciò.

      Keyser Söze

      Elimina
  49. Posso dirlo con certezza, il capo di accusa riguarda il vincolo di giustizia, quindi gli organi di giustizia possono ritenere tale infrazione una banalità per la quale una ammonizione o tiratina d'orecchie sia sufficiente? Se così dovesse essere chiunque potrà adire la giustizia ordinaria sapendo che al massimo quella sportiva camminerà una semplice ammonizione. Non credo che possa essere così semplice la cosa, intanto ribadiscono che l'infrazione va accertata ed in questo sono d'accordo nel dover attendere l'esito della sentenza. Ho letto il regolamento di giustizia e mi sono fatto una idea, che non espongo poiché non sono un giurista e tantomeno un saccente. Dal punto di vista politico poi ho un convincimento che manifestero' a vicenda conclusa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema del precedente che si creerebbe è un problema reale in effetti. Tuttavia finché non leggerò di una sentenza di radiazione, Non farò discorsi che partono dal presupposto che la radiazione sia già stata emanata. Comunque "fino alla radiazione", come richiamato da qualcuno, è una frase molto esplicita. Non penso sia necessario sottolineare il significato di FINO A. Evidentemente c'è un margine di discrezionalità nel giudizio sulla gravità dell'infrazione, lasciamo che il tribunale lavori e ricordiamo che il tribunale non è la Federazione o il suo asset politico. Un parallelismo che non esiste e che sotteso da alcuni vizia il discorso sin dall'inizio confondendo l'opinione di chi legge.

      Elimina
    2. Sul sito federscherma, all'indomani delle elezioni, il Presidente si è fatto fotografare con gli organi di giustizia federale. Vorrà dire qualcosa?

      Elimina
    3. Non so, vorrà dire qualcosa? Lei cosa vorrebbe dire in proposito?

      Elimina
  50. Sul vincolo di giustizia non si può banalizzare e se l'accusa è quella allora va letto l'art. 10 del regolamento di giustizia che recita:
    Art. 10 - Inosservanza del Vincolo di Giustizia
    1.Gli Affiliati ed i tesserati che si rivolgono ad altra autorità per fatti derivanti o comunque di competenza degli Organi di Giustizia federale, sono passibili di provvedimenti disciplinari ai sensi dell’art. 68 dello Statuto Federale.

    il rimando allo statuto federale ci porta a leggere l'articolo 68 e, probabilmente a causa di refusi, il vincolo di giustizia è slittato all'art. 69. di questo va letto il comma 5 che recita:
    Art. 69. Vincolo di giustizia
    5. L’inosservanza della presente disposizione comporta l’adozione di provvedimenti disciplinari fino alla radiazione.

    Appurato che non è cosa da poco quello che si prospetta all'orizzonte, se si fosse incriminato Michele Maffei per fargli solo una "tiratina d'orecchi" poteva bastare un'occhiataccia in Consiglio Nazionale.

    Conte Ezio Ravascheri (lealista pentito)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Fino alla".
      Aspettiamo che sia "alla" prima di vendere la pelle dell'orso.
      In ogni caso. Il consiglio federale non ha alcuna relazione con l'applicazione o meno delle sanzioni del regolamento di giustizia.
      Mi chiedo anzi se l'infrazione del vincolo di giustizia sportiva non fosse perseguibile d'ufficio.

      Elimina
    2. Nessuna infrazione del vincolo di giustizia. Il deferimento è pretestuoso.

      Elimina
    3. Beh se non è stato infranto il vincolo di giustizia allora gli "imputati" non hanno nulla da temere.
      Non penso che il tribunale federale possa emettere una sentenza su un deferimento pretestuoso.
      Se non è stata commessa alcuna infrazione allora stiamo chiacchierando da un mese per niente.
      Perché semplicemente non aspettiamo che venga emessa una sentenza invece che emetterla noi con le nostre chiacchere?

      Elimina
    4. Perchè allora commenta anche lei?

      Elimina
    5. Perché un conto è commentare parlando di radiazione, come fosse una cosa già fatta e sulla base di questo attribuire alla Federazione l'aspetto di un regime dittatoriale, un altro conto è commentare ricordando che una sentenza ancora non è stata emessa e che dobbiamo attenderla prima di giungere a qualunque conclusione.

      Elimina
    6. Tutti i commenti sono soggettivi, anche questo. Per me non andavano deferiti. La loro condotta non può essere rilevante disciplinarmente. Chi invoca il caso del precedente deve sostenere in punta di diritto quale organo di giustizia federale sarebbe stato violato. Azione disciplinare molto vicina alle sensibilità di questa Federazione che commette molti errori giuridici di questi tempi. Questi sono precedenti imbarazzanti. Lo Statuto modificato per mano sconosciuta. L'eliminazione dell'ANS senza modificare lo Statuto. Il deferimento di Maffei. Cos'altro aspettarci da questo diritto sportivo creativo.

      Elimina
    7. Ora si invoca la "perseguibilità di ufficio".
      Sono rimasti a corto di argomenti; forse, si sono finalmente resi conto della sciocchezza fatta e non sanno come uscirne.

      Elimina
  51. Come se obbligare quattro persone a difendersi munendosi pure di avvocato non sia già un fastidio sufficiente a giustificare le lamentele contro l'assurdità del comportamento federale.
    Anche stare in attesa di giudizio è un fastidio.
    Ma lei si rende conto?

    RispondiElimina
  52. Avevo notato anch'io "l'assordante silenzio della FIS e dei lealisti", rilevato il 9 u.s. dal gestore del blog, dott. Rinaldi.
    Ora, però non si può non notare come questo sia divenuto uno "strombazzante clamore di vacuità manifesta", visto il recente risveglio dei peones, che stanno portando avanti teorie fantasiose, caratterizzate tutte da un identico leitmotiv.
    E', comunque, un fatto strano che questo improvviso sussulto sia coinciso col ritorno in patria di qualcuno, il quale abbia poi fornito gli argomenti su cui battere, visto che sono tutti praticamente uguali e conformi.

    RispondiElimina
  53. Un governo datato ha il significato di un predominio assoluto e perlopiù incontrastabile che potrebbe detenere il potere anche in forma assoluta negando alcuni fondamentali diritti, arrivando ad impedire la libertà di espressione dei cittadini. Non vi è la possibilità di adire altri poteri dello Stato poiché questi sarebbero assoggettati al governo in carica. Potremmo dire che si tratterebbe di autoritarismo che è l’esatto opposto del liberalismo. Va detto che la longevità dell’antiliberalismo può conseguirsi anche attraverso mezzi democratici (elezioni controllate). E’ chiaro che tutto ciò non può riferirsi alla Federazione Italiana Scherma e fortunatamente non siamo e mai ci arriveremo a quel livello, però, al fine di eliminare ogni possibile sospetto in merito, bene fa Ezio Rinaldi con il blog a fornire una informazione senza condizionamenti e non appiattita ai comunicati ufficiali.
    Il deferimento dei quattro dirigenti dell’ANS è strumentale alla gestione attuale della scherma e, per come la vedo io, vale come ammonimento per chi dissente pubblicamente. Bene fa Rinaldi a darne pubblicità e bene fa a elencare i danni temibili. Così facendo getta un faro di luce sull'operato federale in modo che tutti lo possano conoscere meglio e giudicare con consapevolezza.
    Tante cose sono state nascoste ad arte, ma verranno i giusti tempi della loro conoscenza e l'operato federale sarà finalmente più chiaro per tutti.

    RispondiElimina