29 marzo 2026

ANDREA CASSARA' e i suoi eventi giudiziari

La notizia riguarda Andrea Cassarà ed è di dominio pubblico già dal 18 marzo 2026, e a tal proposito il Giornale di Brescia il giorno successivo ha pubblicato non solo la notizia, ma anche alcuni dettagli della vicenda che estrapoliamo:

 Condannato a un anno di reclusione e 4.000€ di multa. Per i giudici di secondo grado Cassarà deve rispondere di tentata pornografia minorile, e non di tentata interferenza illecita nella vita privata, ipotesi di reato per la quale l’ex-atleta era stato condannato in primo grado.

Pur riconoscendogli le attenuanti generiche e quella della minore gravità, oltre alla pena detentiva, la Corte di appello gli ha applicato anche quelle accessorie dell’interdizione in perpetuo da qualsiasi tutela, curatela o amministrazione di sostegno, ma anche quella temporanea dai pubblici uffici, oltre a quella in perpetuo da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori.

Va ricordato a tal proposito che l’art. 11, del Codice di comportamento sportivo del CONI, che così si esprime:

la sospensione permane sino alla successiva sentenza assolutoria o alla conclusione del procedimento penale o alla scadenza o revoca delle misure di prevenzione o di sicurezza personale. La misura cautelare della sospensione ha una durata massima di diciotto mesi, decorsi i quali cessa di avere applicazione.

Spetta agli organi direttivi del CONI, delle Federazioni sportive nazionali […] adottare le norme attuative che individuino l’organo competente a disporre la sospensione di cui al primo comma...”.

Non è da meno il Regolamento di giustizia della FIS, che all’art.27 Tutela dell’onorabilità degli Organismi sportivi recita:

c.1 La sospensione di cui all’art.11 comma 1 del Codice di Comportamento sportivo del CONI, deve essere disposta dal Tribunale federale.

[…] c.3 La sospensione di cui all’art.11 comma 1 del Codice di Comportamento sportivo del CONI si applica con riferimento alle sentenze o alle altre misure di cui alla citata disposizione emesse in sede giurisdizionale dopo il 30 ottobre 2012.

Informiamo anche che è allo studio della FIE una proposta della British fencing association circa la segnalazione presso la federazione mondiale dei casi di cui sopra, e il conseguente adeguamento delle sanzioni anche a livello internazionale, e che andrà in approvazione nel prossimo congresso.

La domanda è: sono state poste in essere tutte le normative esistenti?

Ezio RINALDI

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