| Il M° Andrea Boerella insieme alla moglie Francesca Bortolozzi |
È il miglior risultato nella storia
schermistica della Repubblica Cheka, Alexander Choupenich è campione del mondo
e, come al solito, dietro questo successo c’è molta Italia, che sembra essere
un risultato quasi del tutto azzurro anche questo.
D. Cosa puoi dirci di Choupenitch? Tu lo conosci bene
vero?
R. Molto bene direi, visto che si è
allenato con me da settembre 2022 a dicembre 2023.
D. Mi sembra di intuire che sei contento
del risultato.
R. Come
maestro sono molto felice che Alex abbia raggiunto questo traguardo in quanto
puntava in alto da molto tempo e sentivo che prima o poi sarebbe arrivato un
risultato del genere. Spiace per Filippo Macchi, che di certo si rifarà, ma
Alex è un atleta esemplare, un professionista eccellente e spero che ricordi
con piacere il periodo passato assieme.
D. Come mai non hai continuato ad
allenarlo?
R. Le
condizioni lavorative non mi permettevano di seguirlo più come prima. Andare
due giorni a settimana a Praga era troppo impegnativo fisicamente.
D. Però dopo ha saputo continuare con
una certa efficacia.
R. Non va
dimenticato che dopo di me ha cominciato a lavorare con Giovanni Bortolaso, che
ha compiuto il lavoro fino a portarlo a Hong Kong. Tieni conto che già a Tokyo,
quando conquistò il bronzo alle olimpiadi, sulla sua panchina c’era Stefano
Cerioni.
D. Praticamente il fioretto parla mestrino, se si sale di
livello nel mondo?
R. Ebbene sì.
D. L’ultimo successo della scherma
cecoslovacca, risale al 1924 con un quarto posto nella sciabola a squadre, alle
olimpiadi di Amsterdam e sempre per mano di Livio di Rosa, che evidentemente,
visti i risultati può essere definito il Re Mida della scherma italiana.
R. Fu Livio a
dirmi di questo risultato molti anni fa, e proprio per questo andando a Praga,
chiesi di visitare il vecchio club dove insegnò e lì ho toccato con mano la
memoria di quanto conservato, foto, documenti, e svariate altre cose, che mi
hanno molto commosso. Anche lì maestro indimenticato, anche se non fanno più
scherma a un alto livello. A quel tempo i maestri erano eccellenti in tutte e
tre le armi e lui lo era veramente.
D. Comunque un risultato molto italo-boemo, dopo 102 anni
di distanza.
R. È un risultato denso di significato
che mi riempie di orgoglio.
D. Forse se avesse continuato con te il
lavoro di allenamento, a bordo pedana a Hong Kong ci saresti stato tu.
R. Chi lo sa. Magari sì.
D. Cosa stai facendo adesso, visto che è un anno che non
si sentiamo.
R. Io sono
stato chiamato come maestro per svariati seminari in molte parti del mondo,
Bulgaria, Olanda, e negli Stati Uniti dove ho visto il circuito estivo di gare
nazionali, che ritengo molto interessante sotto molti aspetti.
D. Quindi pensi di continuare andando
all’estero?
R. Lo spero. Anche perché cambiare
ambiente mi ha fatto bene.
D. Te lo auguriamo, e sempre con
maggior soddisfazione personale.