venerdì 20 gennaio 2017

F.I.S.+A.I.M.S.- A.N.S=?

Si dice che il mostro debba essere ucciso quando sta nella culla.
Vi starete domandando a cosa è diretta la mia osservazione e soprattutto chi sia il “mostro” e chi il “sicario”.
Gli eventi di queste ultime settimane in merito a quanto sta accadendo all’interno dell’A.N.S. hanno portato alla luce una delle crisi federali più difficili dell’ultimo decennio.
Avrete appunto compreso che quando parlo di "mostro" mi riferisco all’A.N.S. e quando parlo di "sicario" alla F.I.S..
Ma veniamo al nucleo della questione.
Come ricorderete, l’evento clou che ha indotto le elucubrazioni sul tentativo di esautoramento dell’A.N.S. da parte della F.I.S. è stato proprio l’emissione dell’ultimo bando per gli esami di tecnico di II e III livello.
A distanza di pochi giorni da tale evento il Consiglio dell’A.N.S. è praticamente imploso.
Non male per uno stratega ma vediamo di comprendere meglio il movente e le possibili prospettive.
Non nascondo la curiosità e la voglia, quindi, di approfondire le mie conoscenze sull’argomento, conseguentemente ho chiesto, qua e là, lumi sulla questione e le confidenze che mi sono state fatte vanno nella medesima direzione delle mie iniziali intuizioni.
Sembra che l’A.N.S. abbia commesso il peccato originale ossia quello di volere crescere e far valere appieno le proprie prerogative senza dover sottostare ai diktat e ai controlli della Federazione.
Da qui la scissione interna tra filo federali e combattenti.
E poiché io sono un combattente non posso che simpatizzare per quest’ultimi.
Quando gli equilibri, già abbastanza precari, vengono del tutto meno ha però inizio una vera è propria guerra.
I rumors parlano di un’A.I.M.S.  elevata a “gendarmeria” della F.I.S. incaricata di vigilare sull’A.N.S. e detenere finanche dati e informazioni di pertinenza di quest’ultima; di pizzini/raccomandazioni che qualcuno avrebbe preteso di consegnare alle commissioni d’esame, di dichiarazioni sconvenienti sul presidente e sulla F.i.s., di uno sconfinamento territoriale dell’A.N.S. nella città del Papa, di un presidente federale accentratore, che avrebbe rivendicato poteri certificativi statutariamente rimessi alla esclusiva competenza dell’A.N.S.
Il contrasto interno ha poi costretto taluni a rinvangare il passato riportando alla luce esiti di procedimenti giudiziari che avrebbero pesantemente stigmatizzato l’uso strumentale dell’A.I.M.S. per annientare gli avversari politici.
E, infine, il giallo dei diplomi che, dapprima, sarebbero stati firmati in bianco dal presidente federale per, poi, essere scoperti dalla "gendarmeria" A.I.M.S. e ritenuti frutto di gravi irregolarità commesse dall’A.N.S.
Comunque siano andate le cose a breve ci sarà l’elezione del nuovo Consiglio A.N.S. e questo sarà il momento in cui si giocherà la partita finale.
Se i filo federali avranno la meglio ogni questione sarà risolta: il silenzio tornerà a regnare nelle cattedrali della F.I.S.
Se vinceranno i combattenti il 2017 sarà l’anno della svolta. Qualcuno dovrà fare un passo indietro e io sono certo che toccherà alla federazione.
A mio modesto parere l’attuale assetto normativo sta tutto dalla parte dell’A.N.S!
E’ per questo motivo che ho briosamente rappresentato che, oggi, l’operazione aritmetica F.I.S.+A.I.M.S.-A.N.S. non potrebbe trovare soluzione neppure per mano del genio matematico.
Credo che il cambiamento sia inevitabile anche se in molti hanno ancora paura o, forse, interesse a che ciò non avvenga.
Ben sappiamo che chi detiene il potere tende ad abituare i sudditi  a fare sempre le medesime cose in modo che sia la stessa assuefazione a restituire quell’apparente sicurezza che la gente eleva a bisogno primario della propria vita.
Ritengo invece che sia giunto il momento che il mondo della scherma italiana si abitui a non abituarsi più perché le persone che fanno sempre le stesse cose ottengono soltanto i risultati che hanno sempre ottenuto.
Auspico che questa volta non sia possibile uccidere il mostro perché il mostro non sta più nella culla. E’ un po’ cresciuto e crescendo ha acquistato consapevolezza di sé.
Nella seduta del CF programmata per il giorno 22 p.v. sarà affrontata anche la questione della decadenza dei consiglieri Campofreda e Lauria.
Sarà una buona occasione per verificare fino a che punto la FIS intenderà trascinare lo scontro anche con quelle società che ne hanno già evidenziato l’intervenuta decadenza a norma di Statuto.
Ma il fatto stesso che Campofreda e Lauria, sebbene decaduti, partecipino alla riunione del 22 gennaio non è certo un buon segno! Sapremo a breve quale sarà la risposta del consiglio.
In bocca al lupo all’A.N.S. e a quanti ne sostengono la libera crescita e il continuo rinnovamento.
Ezio RINALDI


2 commenti:

  1. E siamo solo all'inizio.
    Credo che il bello, anzi il brutto, debba ancora venire!
    Con le Leggi dello Stato non si può scherzare; e non mi riferisco alla vicenda dell'A.N.S. ma a quella, forse ancor più grave, che riguarda ben altro.
    STAY TUNED
    A. Fileccia

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  2. La riunione del C.F. è terminata ma nel comunicato pubblicato sul sito non vi è alcuna traccia circa la decadenza di Campofreda e Lauria. Non riesco ad immaginare che tipo di salto mortale stiano tentando di fare per salvare le due poltrone. Ci si divertirà parecchio appena la risposta verrà fuori poichè prima o poi dovranno rendere il conto se non alle società che ne hanno fatto richiesta certamente a qualcuno che sta molto più in alto di loro.
    A. Fileccia

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