
La risposta dell’ANS non si è fatta attendere e nei termini stabiliti
ha inviato una lettera indirizzata al Segretario Generale del CONI, al
Responsabile del procedimento amministrativo, alla Prefettura di Roma ed infine
alla Procura della Repubblica.
L’Accademia ha rappresentato che gli appunti avanzati appaiono di
carattere meramente formale e rappresenta l’inconsistenza dei rilievi
enunciati. Pone, inoltre, in evidenza le condotte contra legem poste
in essere nell’adozione del (nuovo?) statuto da parte della F.I.S. e, in questo
momento storico, fa notare che quest’ultima non ha una legislazione approvata
dalla competente autorità amministrativa e difetta, conseguentemente, di Legale
rappresentante, ma anche della cosiddetta “condizione dell’azione”, in assenza
della quale, l’azione di sospensiva de
qua prodotta dal CONI nei confronti dell’Accademia di Scherma sembra
fortemente viziata, nonché connotata da palesi conflitti d’interessi. L’attuale
Vice Presidente del CONI, infatti, è (apparentemente) Presidente della F.I.S.,
pur eletto, come si diceva, in assenza di uno statuto approvato dalla
Prefettura di Roma.
La missiva, piuttosto lunga e ben articolata, prosegue rappresentando
alla Prefettura di Roma ed alla Procura della Repubblica, alle quali è stata
inviata per conoscenza, un punto di condotta
della F.I.S.,che si potrebbe definire antigiuridica . Ai due Enti il
Presidente dell’Accademia espone dettagliatamente la situazione statutaria
della Federazione, con un invito a verificare eventuali infrazioni penali.
In sintesi la segnalazione della Federazione Italiana Scherma al CONI
sarebbe viziata, non solo da conflitti di interesse ma anche dall’assenza di
uno statuto approvato dalle competenti autorità, che priva la federazione
stessa di un Legale Rappresentante.
Insomma un bel guazzabuglio dal quale ormai non se ne viene a capo se
non con l’adozione di un provvedimento molto forte.
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