giovedì 24 maggio 2018

F.I.S. - A.I.M.S - A.N.S.: la storia infinita!


L’articolo “CHIARIMENTI SU “SCHERMA E ARBITRAGGIO” del 12 maggio 2018.”, ha visto diversi commenti, ma non tutti attinenti alla materia trattata: moltissimi di essi, la stragrande maggioranza, erano fuori tema. Infatti vertevano sui rapporti FIS/AIMS/ANS.
Visto che le questioni esposte hanno suscitando un particolare interesse, ritengo doveroso accogliere l’invito e dare spazio in prima pagina al post che segue, ancorché anonimo, ma certamente molto interessante:
“Rinaldi, le chiedo di dare la massima pubblicità alla mia risposta all’Anonimo 24 maggio 2018 16:10, il quale non ha colpa se è nell’ignoranza, perché la responsabilità delle fake news è tutta di questa classe dirigente FIS-AIMS.
Se vuole può utilizzare il mio testo per fare un suo articolo che abbia maggiore risalto.
Cari Lettori andate a pagina 31 dello SNAQ CONI http: //www. scuoladellosport.coni.it/ images/ documenti /SNAQ. pdf e leggete il paragrafo 6 che è intitolato licenza o abilitazione professionale.
Lo SNAQ CONI è stato pubblicato nel 2009 e così afferma: “Il modello SNaQ prevede che i tecnici sportivi e le altre figure professionali specializzate, conformemente alle indicazioni europee, una volta conseguita la qualifica debbano anche essere titolari di una abilitazione a svolgere le proprie attività a titolo professionale o volontario (ovviamente sempre nel contesto del sistema CONI-FSN-DSA). L’abilitazione dovrà avere la forma di una certificazione basata su un sistema di riconoscimento controllato e convalidato dalle Federazioni Sportive e, se necessario, dall’autorità nazionale competente (in questo caso il CONI)”. 
Lo SNAQ CONI afferma “conformemente alle indicazioni europee”, pertanto il “terrorismo” è stato fatto da coloro che in malafede hanno sostenuto altre tesi.
L’ANS ha sempre sostenuto quello che è scritto sullo SNAQ CONI: si deve lasciare alla relazione tra Maestro e Sala d’armi affiliata alla FIS se intrattenere un rapporto remunerato in base alle disposizioni sui dilettanti o se invece avere una retribuzione da lavoratore dipendente o autonomo, con il versamento degli oneri previdenziali etc. etc.
“Conformemente alle indicazioni europee” e allo SNAQ CONI, all’atto dell’affiliazione e del tesseramento la Sala e il Maestro segnalano alla FIS la natura del loro rapporto. Poi la FIS rilascia al Maestro la licenza o abilitazione professionale indicando come il Maestro svolge le attività e cioè se da volontario o da professionista.
TUTTO IL RESTO È TERRORISMO DELLA FIS-AIMS.
Chi ha scritto “Per fortuna la FIS è intervenuta a fermarvi prima che fosse troppo tardi!! Irresponsabili!” è un ignorante e da ignorante ignora la storia della FIS.
C’è scritto “Una apposita Commissione, presieduta dal conte Enzo Ravaneschi, venne incaricata di redigire lo statuto della nuova Federazione (che operava tra l'altro la distinzione tra maestri e dilettanti) che fu approvato nel giugno 1910”.
Ma vi rendete conto che il conte Enzo Ravaneschi era uno dei più importanti soci dell’ANS!!
Se la FIS-AIMS vuole farsi i propri tecnici abbia il coraggio di affermare che essi non potranno mai chiamarsi Maestri ma soltanto allenatori di scherma di livello SNAQ CONI 1,2, etc. etc.
Tutti i diplomi FIS-AIMS con la dicitura Maestro sono IRREGOLARI, questa è la tragica verità.”
E’ chiaro che chiunque voglia controbattere troverà porte aperte, quindi A VOI!
Ezio RINALDI

8 commenti:

  1. Carissimo collega che vuoi farci! Non sai che i refusi sono il peggior male dei nostri tempi?

    aahahhahhahhahhahhahhhahahaSnacSnacSnacSnacCrash

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  2. "L’abilitazione dovrà avere la forma di una certificazione basata su un sistema di riconoscimento controllato e convalidato dalle Federazioni Sportive e, se necessario, dall’autorità nazionale competente (in questo caso il CONI)".


    La FIS è la Federazione Sportiva che da quanto si legge sopra ha diritto di convalidare o meno. La FIS ha smesso di convalidare i titoli rilasciati dall'ANS. Il CONI autorità superiore non l'ha smentita.

    Che l'ANS si faccia una ragione di questo.
    E che tutti si chiedano "perché la FIS ha smesso di convalidare i diplomi ANS?".
    Se vogliamo possiamo credere a chi racconta di una FIS incosciente che in barba al proprio stesso Statuto si tira una zappata colossale sui piedi estromettendo l'ANS, pur consapevole di finire per questo nello scandalo e nei tribunali.
    Possiamo anche credere a chi racconta di un AIMS che è tanto potente da condizionare le scelte della FIS fino a farla immolare per il proprio interesse perché per qualche ragione di potere vuole estromettere l'ANS.

    Oppure, se siamo un po' più savi e un po' più imparziali, potremmo chiederci cosa mai abbia combinato l'ANS per incorrere in questo disconoscimento dei suoi mandati. Qualcuno si è seriamente fatto questa domanda?

    Ecco, la differenza è che la FIS e l'AIMS, che sanno il perché, non lo danno in pasto ad una piazza, ma semmai alle sedi opportune, che sono quelle di Giustizia.

    Al di fuori di quelle si fanno solo congetture e si dà sfogo alle proprie fantasie.

    Fantasie che nascono nella smisurata brama di potere della dirigenza ANS alimentata a dovere da qualcuno, che invidiosa forse del potere altrui, dopo decenni di silenziosa collaborazione, si è montata la testa ed ha cercato di scalare la torre, ma è stata buttata giù.


    Tentativo legittimo. Fallimento altrettanto legittimo.


    Fine della storia. Sugli assalti persi non si rimugina.

    Questa è la cruda verità.

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  3. Colpisce come la FIS non sia capace di scrivere correttamente il nome del suo primo presidente,
    il nome corretto è conte Vincenzo (Enzo) Ravaschieri Fieschi, duca di Roccapiemonte senatore del regno fu socio fondatore e consigliere dell'Accademia Nazionale di Scherma

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  4. Finalmente è stata fatta chiarezza ma in questa vicenda nessuno ha vinto. Se fosse stata fatta prima si sarebbero evitati molti equivoci. Tra qualche mese potrebbe mutare drasticamente lo scenario, visto che molto probabilmente lo statuto federale verrà modificato e non ci sarà più spazio per l’accademia napoletana. Purtroppo nessuno ha vinto in questa vicenda. Soprattutto non ha vinto la federazione dal momento che nessuno ha tenuto conto dell’impatto che questa ennesima polemica avrà sulle autorità vigilanti.

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  5. "L’abilitazione dovrà avere la forma di una certificazione basata su un sistema di riconoscimento controllato e convalidato dalle Federazioni Sportive e, se necessario, dall’autorità nazionale competente (in questo caso il CONI)”.

    Leggendo l'estratto dal regolamento SNaQ proposto nell'articolo sopra appare tutto chiaro.
    La FIS è la Federazione Sportiva cui è "richiesto il controllo e la convalida".
    La FIS ha deciso di non convalidare i titoli ANS.
    Il CONI non l'ha smentita.
    A me pare non ci sia molto da discutere. L'iter previsto dalla norma è cristallino.
    Capisco che all'ANS non siano felici, ma continuare a menare il can per l'aia a che serve?

    Ciao a tutti

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    1. scusate, forse state leggendo la parte relativa alle abilitazioni di tecnici provenienti da altri paesi. il potere di delega del coni alle federazioni per quanto riguarda il rilascio di qualifiche tecniche si attua in presenza di una specifica previsione che deve essere presente nello statuto della federazione internazionale. nella scherma la FIE non ha questa prerogativa e quindi non può passarla alla FIS (che nemmeno la ha nel suo statuto). ora c'è il discorso Snaq che potrebbe dare alla FIS una possibilità a patto che chiami i suoi diplomi di Tecnico x,y,z( e non maestro. Ma questo non comporta il disconoscimento dei diplomi conseguiti in ANS. Ne oggi ne MAI.

      Ciriciao

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    2. Può citare il regolamento dove è scritta la norma che dice che "il potere di delega del coni alle federazioni per quanto riguarda il rilascio di qualifiche tecniche si attua in presenza di una specifica previsione che deve essere presente nello statuto della federazione internazionale"?
      Grazie

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  6. Nostini, grande Presidente, autorevole e a tratti anche autoritario, fermo sostenitore della centralità della Federazione in ogni suo atto o processo, arrivò a creare i suoi maestri di scherma costituendo una vera scuola magistrale (un luogo fisico dove insegnare). Eppure mai negò, nemmeno nelle fasi più cruente di quel periodo, il valore e la validità dei titoli Ans. A mio avviso la questione oggi non é normativa ma semplicemente personale. Se alzi la testa sarai vessato, più degli altri. I calendari lo dimostrano, anche le piccole cose, come le grandi, rispondono a questa logica e a quella dell'impunitá.

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