mercoledì 3 marzo 2021

I NUMERI DELL'ASSEMBLEA: riflessioni e considerazioni.


L’alto numero dei contatti registrati nella giornata di lunedì 1 marzo 2021 (808), a tutt’oggi in costante crescita, mi ha fondatamente portato a ritenere che il mondo scherma stesse aspettando di leggere qualcosa sull’assemblea elettiva del 28 febbraio u.s..
Ora, poiché è mia intenzione rendere una serena, lucida e distaccata analisi dell’esito elettorale, affidata ad una fredda e distaccata osservazione dei dati numerici, scevra da ogni possibile coinvolgimento emotivo, ho volutamente atteso più di 48 ore, prima di pubblicare il mio pensiero al riguardo.
Conseguentemente, dovendo far riferimento all’elemento numerico ivi emerso, raffrontato con quello della scorsa tornata elettorale - come si rileva dal sottostante prospetto - nel 2016, le ben 122 espressioni di voto, in esse considerate gli assenti, i bianchi e nulli, su 416 aventi diritto, dissero che:
·     n. 49 votanti non volevano Scarso;
·     n. 73 disertarono l’assemblea.
Detta risultanza, 122 su 416, pari al 29,32%, in termini percentuali, costituiva già allora - a parer mio - una significativa e chiara manifestazione di un certo pensiero negativo che la base nutriva sulla precedente gestione.
Oggi, o, per meglio dire, domenica scorsa, ben 135 hanno preferito MAFFEI; a questi, in linea teorica, si potrebbero aggiungere gli ulteriori 30 voti riferibili agli assenti (affiliati e grandi elettori) e si giungerebbe così ad un totale di 165, che rappresenterebbe, sempre in termini percentuali, il 37,1% degli aventi diritto al voto. Ma, se si considera che il numero degli affiliati e tesserati nel 2021 è aumentato di 28 unità, detta percentuale scenderebbe al 32,9%; sicchè, è ragionevole supporre che la percentuale ottenuta da MAFFEI è gratificata da un numero superiore di affiliati e tesserati presenti in assemblea rispetto al 2016.
Tutto ciò, in buona sostanza, conferma quello che ho sempre sostenuto e più volte affermato: l’alternativa alla governance di Scarso poteva, teoricamente, contare su un bacino pari al 30/34% dell’elettorato.
Continuando nel confronto delle risultanze del 2016, va ricordato che la candidatura alla Presidenza del Dr. SEMINARA, posta all’ultimissimo momento, era stata avanzata e proposta sulla spinta di amici e mia in particolare; e molti elettori decisero di non presentarsi in assemblea, ritenendo inutile un viaggio a Roma, per votare un candidato sicuramente perdente (personalmente, non finirò mai di ringraziare l’amico Maurizio), peraltro del tutto privo dell’appeal del campione olimpico.
Pertanto, non vedo quel grande salto in avanti di Michele, il quale, di sicuro, ha guadagnato qualcosa (circa il 2,50%), ma che è ancora troppo poco per fronteggiare una corazzata come quella del neo Presidente eletto, chiaramente sostenuta, supportata e sponsorizzata dal Presidente uscente, Scarso, oggi Presidente Onorario (quindi, a mio avviso, ancora assiso sul precedente scranno).
Sono in molti a chiedersi le ragioni della sconfitta, che - a parere mio - non vanno ricercate unicamente nello strapotere di chi ha vinto, ma andrebbero individuate, se si volesse fare una obiettiva disamina, tra talune lacune della squadra di MAFFEI, le quali - a detta di molti - sono consistite in: carenza nella comunicazione; peso specifico della squadra; poca credibilità sulla stessa; mancata coesione tra coloro che avevano lo stesso obiettivo; ma a me interessa poco: ha vinto AZZI e di questo bisogna prenderne atto.
Un’analisi a parte merita la candidatura del Prof. Emilio Basile, che qualcuno sostiene aver sottratto voti a Maffei; al riguardo, vorrei porre in evidenza che chi ha votato per Emilio ha anche sostenuto Michele Maffei (basta fare l’addizione tra i voti presi da Tognolli e quelli di Emilio, la cui somma è 134, cioè lo stesso numero di voti presi MAFFEI); probabilmente, il singolo elettore che ha votato per Emilio non lo ha fatto per tutta la squadra.
Poco opportune sono apparse talune dichiarazioni rilasciate da alcuni eletti, sia a livello regionale che nazionale, a mio avviso un po’ ambigue e dal significato oscuro, dato che si è sentito affermare da costoro: “Sarò il Presidente di tutti se tutte le società collaboreranno.” Che Significa? Che la collaborazione deve essere assoggettata al volere della maggioranza? Che non si potranno esprimere liberamente le proprie opinioni se non in linea con chi governa?
Come pure sconvenienti sono parse le “reprimende” sui ricorsi. E’ stato affermato che vi sarà disponibilità verso gli esponenti della minoranza purchè la piantino di utilizzare lo strumento del ricorso, poiché verrebbe meno il punto di incontro e di idee comuni.
Bene! Allora finalmente saranno rispettate le sentenze, i regolamenti e tutti gli strumenti atti ad assicurare una reale democrazia. Personalmente gioisco a tale impegno, viceversa lo strumento del ricorso alle autorità competenti è e sarà sempre l’unico mezzo per tutelare i propri diritti. 
Mi sia consentito di avere dei dubbi poiché in tali dichiarazioni ci leggo:” o fate come vi diciamo o vi mettiamo fuori gioco”.
Al riguardo, mi avvalgo del pensiero espresso da una persona, la quale ha giustamente – ed io condivido – precisato che il 30/32% non è una minoranza da poco (quasi un terzo degli aventi diritto a voto, Io direi anche il 37%, ben più di un terzo) e che con l’attuale sistema elettorale si perde un importante principio della democrazia, visto che la minoranza non è rappresentata.
Concludo dicendo che questo Consiglio avrebbe a portata di mano la concreta possibilità di attuare una riforma affinché il candidato alla presidenza che superi il 30% dei voti possa sedere in consiglio proprio in rappresentanza del gruppo minoritario: sarebbe un segnale fortissimo di grande democrazia.
Intanto, alla nuova compagine governativa federale i complimenti per l’affermazione e gli auguri di un buon lavoro.
Ezio RINALDI



3 commenti:

  1. Complimenti, Ezio, analisi fredda e asciutta dell'esito elettorale, ma soprattutto del dettaglio numerico.

    L'esattezza dell'analisi è, peraltro, confermata, dal generale silenzio: chi tace acconsente!

    Cordialmente.
    Gaspare Fardella

    RispondiElimina
  2. Caro Gaspare purtroppo nel 2021 esistono gli ILLETTERATI, quelli che non sanno leggere. Allora mi rivolgo a te con questa domanda: "Nell'articolo si fa menzione ad un disconoscimento delle vittoria Di Paolo AZZI? Ovvero è stato scritto che Michele MAFFEI non abbia perso o che abbia subito la sconfitta perché in presenza di imbrogli?".

    RispondiElimina
  3. Caro Ezio, chi sostiene provocatoriamente il tuo disconoscimento sulla vittoria di Azzi/Scarso è chiaramente un gran FALSONE, in netta, aperta ed evidente MALAFEDE.

    Un abbraccio.
    Gaspare Fardella

    RispondiElimina