Si è
concluso il Mondiale di scherma di Hong Kong del 2026 e l’Italia ha portato a
casa otto medaglie, quattro d’oro e quattro d’argento e siamo orgogliosi di
questo magnifico risultato che conferma l’alto livello di lavoro raggiunto fino
a oggi.Martina FAVARETTO
In
cima al medagliere mondiale di scherma c’è l’Italia di Mazzone, che per la
verità è quasi uguale a quella di Azzi il precedente Presidente federale,
benchè sia stata aggiustata qua e là più sulle panchine che negli atleti. È
comunque una nuova vittoria che si aggiunge alle altre passate, andando a
ingrossare il numero di medaglie complessivo che è a dir poco esorbitante.
| Martini, Marini, Macchi, Bianchi |
tre medaglie, una d’oro e due bronzi. In realtà va però detto che dopo l’Italia seguono ben otto nazioni con un solo oro e altre dieci con un numero variabile di medaglie a zero ori, fra le quali spicca visibilmente il Giappone, che ha dato filo da torcere in quasi tutte le armi, conquistando quattro onorevolissimi bronzi, pur tuttavia al 13° posto di questa classifica.
| Batini, Favaretto, Errigo e Cristino |
La
prima del continente africano è l’Egitto, mentre la prima di quello Americano
sono gli Usa. Corea sempre in alto come già detto, ma incalzata dai nipponici
che hanno evidentemente saputo costruire un successo costante nel tempo, ma fra
queste due non vanno dimenticate Cina e Hong Kong che seguono la Corea di poche
lunghezze, prima di arrivare agli atleti del Sol levante. Va rimarcato che il
grande numero di medaglie resta in Europa, dove spiccano gli slavi, cioè Russi,
Kazaki, Cheki, Ukraini, Estoni, Rumeni, i già citati e formidabili Ungheresi e,
fanalino di coda, ma ben presenti, i Polacchi.
| Di Veroli |
Spicca
per la prima volta la medaglia dell’Arabia Saudita nella spada, ma anche di
Mohamed El Sayed n°1 del Ranking nella spada individuale, che ha trascinato
l’Egitto al bronzo a squadre, diretti dall’inossidabile Aldo Cuomo, il quale si
unisce a Maurizio Zomparelli che allena il fioretto a Hong Kong, Giovanni
Bortolaso ben piazzato sulla sedia di Alexander Coupenich in Repubblica Cheka e
Francesco De Robbio – vice allenatore - , sebbene da poco, su quella della Cina
della di Sciabola femminile e maschile. Tutte nazioni che sono andate a
medaglia, per non dimenticare che un certo numero di nazionali di fioretto, si
sono allenate nel nuovo centro sportivo di Jesi, diretto da Stefano Cerioni,
dimostrando così la vitalità della scherma italiana e il livello della sua
classe magistrale.
Fabrizio ORSINI
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