mercoledì 6 novembre 2013

ACQUE AGITATE

Sono stato informato da alcuni rappresentanti della scherma storica, i quali mi hanno pregato di restare anonimi, della consegna del diploma di Maestro di scherma storica al Maestro Giancarlo TORAN. La cerimonia si è svolta il 26 ottobre c.a. in quel di Busto Arsizio, in occasione della presentazione del testo di spada, edito dalla Scuola dello Sport. Detti rappresentanti mi hanno inviato il documento che di seguito pubblico, dopo averne accertato la fondatezza. Tengo a porre in evidenza che il Maestro TORAN, in possesso di una grande cultura ed infaticabile ricercatore di tutto ciò che riguarda la storia della scherma sportiva e non, è stato il promotore della entrata in FIS della scherma storica, quindi lo ritengo l’unico meritevole di un siffatto riconoscimento ed in questo senso plaudo alla iniziativa dell’Accademia Nazionale di Scherma. Diverso è il discorso normativo e la validità per l’insegnamento del diploma in causa. Non mi permetto minimamente, in tale contesto, di entrare nel merito di critiche e valutazioni varie, ma avendo dato voce a tutti coloro che, in un qualche modo, si sono palesati con me, ritengo di dover pubblicare la loro testimonianza, l’analisi della quale la rimando ai competenti. Al Maestro Giancarlo TORAN formulo i miei sentiti complimenti per il riconoscimento ricevuto.

Di seguito il documento riportante i fatti che, a loro dire, avrebbe provocato una giusta indignazione da parte di alcuni Tecnici di Scherma Storica:
“Il 26 Ottobre u.s. , a Busto Arsizio, nella sala di scherma della Pro Patria, è stato presentato il Libro di Spada (Nuova riedizione della Scuola dello Sport). Nella circostanza il Presidente dell’Accademia Nazionale di Scherma di Napoli (Ente Morale riconosciuta con Decreto Reale del 21 Novembre 1880), Dott. Pasquale La Ragione, consegnava al M° Giovanni TORAN un diploma di Maestro di Scherma Storica. Ulteriori dettagli sono riportati sul profilo Facebook dell’Accademia di Napoli.
Ci viene inoltre riferito che il diploma di cui trattasi non è ad “Honoris Causam”, ma un regolare diploma che consentirebbe, di fatto, l’eventuale insegnamento e quant’altro ne consegue.
Premesso che:

1.      L’attuale Statuto dell’Accademia di Napoli (19 Novembre 2009), non prevede l’elargizione di nessun tipo di diploma (neanche quello ad Honoris Causam);

2.      L’attuale Bando d’esame di Scherma Storica (in vigore dal 2 Aprile 2010), prevede una Norma Transitoria (Art. 13), che qui di seguito integralmente si trascrive:

"Art. 13 (Norma Transitoria - Capiscuola)

Comma 1. Previa apposita richiesta e conseguente approvazione espressa del Presidente dell’A.N.S. i cultori di Scherma Storica che si siano distinti per aver pubblicato trattati, creato un metodo didattico e fondato un’organizzazione per la promozione e la pratica della Scherma Storica, diffusa sul territorio nazionale, potranno partecipare eccezionalmente agli esami per Istruttore di Scherma Storica, senza l’obbligo degli attestati di cui all’art. 2, comma 2). Al ricevimento della comunicazione del titolo conferibile, il candidato dovrà presentare la relativa domanda, ai sensi dell’art. 5.

Comma 2. I candidati in possesso dei requisiti di cui al comma precedente, potranno sostenere l’esame sottoforma di lectio magistralis, ovvero una dissertazione su un argomento per epoca a scelta del candidato stesso, oltre ad una dimostrazione pratica di lezione di scherma. Il candidato dovrà produrre in tal sede una copia delle proprie pubblicazioni riguardanti la scherma storica.

Comma 3. La valutazione di idoneità, dovrà essere espressa collegialmente dalla Commissione al termine degli esami. Il candidato è considerato idoneo per ciascuna epoca solo con l’approvazione unanime della Commissione. ";

3.      L’Accademia di Napoli, è parte integrante del Comitato Operativo SNaQ (Scuola Magistrale), unitamente all’AIMS e alla Scuola dello Sport.

Ciò premesso si chiede:

A.     A che titolo è stato consegnato regolare diploma di Maestro di Scherma Storica?

B.     Se si voleva prevedere un percorso preferenziale per quel Maestro, perché non tener conto dei requisiti indicati dalla norma transitoria dell’Art. 13 prevista dal Bando?

C.     Perché l’Accademia di Napoli non ha presentato proposta al Comitato Operativo, lasciando invece la cosa del tutto sconosciuta?

Secondo il nostro parere se si lasciassero passare tali iniziative, come se nulla fosse successo, di certo ne perderebbe di credibilità la nuova Scuola Magistrale, in cui sin dall’inizio abbiamo creduto.

Eventuali altri doverosi commenti li lasciamo a chi ci legge.” 

Ezio RINALDI

 

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