08 settembre 2017

RICORSI, DENUNCE E FERMENTI

I cospiratori (film del 1970)
Avevo già posto in evidenza negli articoli “Gabelle, convocazioni e ricorsi” – “Il nuovo corso per gli esami di tecnico di scherma” che le vicende inerenti lo Statuto erano in itinere, infatti informavo di un possibile ricorso al TAR contro l'iscrizione dello statuto FIS nel registro delle persone giuridiche della prefettura di Roma.  Tale atto è stato depositato e da poco la federazione ha prodotto una scarna memoria di poche righe nella quale non viene indicato nessun argomento difensivo.
Potrebbe essere una strategia, quella di non dire nulla adesso e lasciare all'ultimo atto difensivo prima dell'udienza le ragioni della difesa, in modo da ridurre il tempo per le repliche dei ricorrenti.
O forse la federazione non sa davvero come replicare al ricorso e si nasconde dietro la finzione di una strategia difensiva.
Lo sapremo a tempo debito.
Certo il legale della FIS cercherà di sfruttare tutto il tempo che può per costruire una difesa che per adesso appare molto difficile.
Speriamo che la sua concentrazione non venga distratta dalla necessità di approntare altro tipo di difese, dinanzi ad altri organi, perché pare che il caldo estivo abbia fatto maturare nuove denunce. Intanto, a seguito di ulteriori indagini, sono emersi nuovi elementi per il quali è stata presentata alla Prefettura di Roma una nuova istanza in autotutela avverso la registrazione dello Statuto da parte dell’Ufficio Territoriale del Governo.
L'oggetto delle precitate denunce non è ancora noto ma deve essere consistente. I segnali sono nell'aria: l'attività dei “fedelissimi" del presidente per trovare un sostituto è ripresa. Infatti mi giunge voce che autorevoli componenti il Consiglio federale si stiano agitando in tal senso.
Tutti sanno che nella scorsa primavera quando si sono svolte le note vicende grazie alle quali il presidente ha perso la sua roccaforte al coni, i più fedeli in gran segreto lavoravano alle sue spalle per accreditarsi come successori tessendo alleanze su tutti e due i fronti. Devo essere sincero non mi sono stati fatti i nomi di tali autorevoli personaggi però la matematica non è una opinione e due più due fa quattro, pertanto basta scorrere i nomi, la loro anzianità e i bacini di voti che li sostengono e potrete individuarli. Qualche indicazione: a mio avviso sono quattro i personaggi, tre hanno esperienza con una lunga navigazione federale; un altro è arrivato da poco, quindi senza la necessaria conoscenza gestionale. Provate anche voi a capire chi possano essere e qualora non ci arrivaste vi dirò il mio pensiero. Intanto c’è da prendere atto che, nonostante la sempre più incalzante attività politica sul territorio da parte del Presidente, ormai si è capito che avrà una fronda interna sempre più difficile da controllare
Questa attività non è mai cessata del tutto, ma adesso ha acquistato nuova intensità.
Ezio RINALDI




7 commenti:

  1. Il presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno a gennaio ha aperto l'anno giudiziario a palazzo Spada.In tempi di grande incertezza tocca ai giudici amministrativi "contribuire a ridurla" con l'obiettivo di "ricostruire la fiducia" nelle istituzioni. Anche con una sfida sui tempi come dimostra il dato, in giorni, del tempo necessario a esprimersi su un ricorso: nel 2010 erano necessari 700 giorni tra il deposito del ricorso e la prima decisione collegiale, mentre adesso ne passano 200.
    In tempi di "legislazione confusa", in tempi di incertezza complessiva, Pajno cita Zygmunt Bauman e attribuisce a palazzo Spada e ai suoi giudici un potere di stabilizzazione: "Il giudice amministrativo contribuirà alla riduzione dell'incertezza e alla ricostruzione della fiducia nella capacità dell'ordinamento di dare risposte effettive".

    Keyser Söze

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    1. A Palazzo Spada, nella parte museale, c'è una sala chiamata "sala di Pompeo". Al suo interno si può ammirare la celebre statua di Pompeo Magno in atteggiamento eroico. La suggestione è che essa sia proprio quella ove il grande Cesare esalò il suo ultimo respiro, alle celebri idi di marzo, sotto i colpi dei suoi assassini. Cesare, dittatore perpetuo della città che dominava il mondo classico, così sicuro di avere spazzato via ogni nemico, talmente certo del suo ruolo centrale negli equilibri politici da non sentire più il bisogno di avere una scorta. in fondo era circondato da amici, da fedelissimi amici, ai quali aveva dato onori e cariche per ringraziarli del loro appoggio- Gli stessi che lo pugnalarono davanti alla statua del suo più importante nemico. Uno strano scherzo del destino, una delle stravaganze che rende la storia così avvincente. E si sa, la storia è destinata a ripetersi.

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  2. Ma, quindi, se ho interpretato bene, il problema non è individuare la figura di BRUTO, bensì capire quanti essi sono.

    Ahilui.

    Gaspare Fardella

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    1. Formaggio Bebè, si comincia con uno e si finisce con tre.

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  3. Morto un Papa se ne fa un altro!

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  4. Il vero problema non è solo abbattere il tiranno, ma evitare che ne arrivi uno peggiore.

    A Siracusa, una donna molto anziana pregava ogni giorno gli dei affinché il crudelissimo tiranno Dionigi restasse in salute e le sopravvivesse. Quando Dionigi lo seppe, la fece condurre alla reggia e le chiese perché facesse ciò e per quale suo beneficio. Allora quella gli disse: ”la ragione del mio proposito è evidente: tanto tempo fa, un tiranno ingiusto governava Siracusa, e desideravo che morisse.
    Quando fu ucciso, un altro ne prese il posto, alquanto più feroce, ed io pregavo molto perché terminasse presto anche il suo regno. Come terzo arrivasti tu, che sei il tiranno più insopportabile e crudele di tutti i precedenti. Perciò ora prego per la tua salute, affinché, qualora tu morissi, non succeda al tuo posto uno ancora peggiore di te”. (lo storico romano Valerio Massimo, circa 2000 anni fa)

    La norma della non rieleggibilità dopo due mandati e il rispetto della stessa rimangono fondamentali.

    XXII

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  5. Sì..... fondamentalmente inapplicati, violati e calpestati

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