martedì 7 agosto 2018

CALENDARIO GARE 2018-2019: Cui prodest?

E alla fine è arrivata la fine, intendendo la fine nella stagione sportiva, certamente nulla di biblico. Anche i campionati del mondo sono andati in archivio, e se non fosse stato per i social network probabilmente nessuno, oltre gli addetti ai lavori, se ne sarebbe accorto. Questa è però un’altra storia. Con gli ultimi giorni di luglio si chiude anche quella che è la programmazione dell’attività della prossima stagione. Si impone e si rinnova ogni anno questa sorta di rito, soprattutto dal punto di vista economico, visto che il calendario agonistico ogni anno impone nuove prove e nuove acrobazie da circo.
Nel lontano 2004 l’attuale presidente (a vita?) Giorgio Scarso prometteva “impegno a lavorare in pro della scherma, cercando di razionalizzare le spese e di provare a portare ulteriori risorse economiche al nostro mondo, al fine di venire in contro nei tempi e nei modi dovuti, alle legittime aspettative di chi ha fatto grande la scherma Italiana senza penalizzare la base, quindi le società e le famiglie.“ Da allora sono passati quattordici anni, e quattordici stagioni agonistiche, e devo dire che per quanto possa essersi impegnato, il risultato è piuttosto scarso. E mi si perdoni il gioco di parole.
Primo sguardo al calendario e già cominciano i problemi, o meglio gli aumenti di spese. Lo scorso anno ci furono grosse lamentele sui luoghi di gara, in particolare Treviso e Terni, giudicati inadeguati sia per gli spazi sia per le dotazioni logistiche a ospitare gare nazionali. Come sempre il vertice federale si è mostrato attento alle lamentele della base, ha posto rimedio all’incresciosa situazione. La soluzione è di quelle però che lasciano quantomeno perplessi: invece di due giorni di gare ne facciamo tre. Passare da due giorni a tre comporta un aumento secco del 50% dei costi. Occorrerà pagare tre giorni di arbitri, computeresti, direzione di torneo, ambulanza, armiere anziché due. Per le società significa avere almeno un tecnico impegnato per quattro giorni di trasferta, con la conseguenza ricaduta sull’organizzazione dell’attività di sala. Nelle piccole società, che sono poi la stragrande maggioranza, potrebbe anche significare uno o perfino due giorni di chiusura forzata. Per i genitori chiedere un giorno di ferie, se non due quando la prole, la gara ce l’ha venerdì e per raggiungere il luogo di gara occorre un viaggio. Se questo è “razionalizzare le spese”, “venire in contro nei tempi e nei modi dovuti” a società e famiglie, allora i nostri dirigenti dovrebbero riscrivere tutti i manuali di economia, perché è evidente che non c’ha capito nulla nessuno. Resta però in bocca quell’amaro retrogusto che lascia chi le decisioni non le prende per raziocinio, ma solo per dimostrare “chi comanda”.
La ciliegina sulla torta è senza dubbio l’organizzazione della Coppa Italia U17 e U20 in concomitanza con i Campionati Italiani master. Ora, in un discorso di “razionalizzazione”, ci sta certamente che alcune gare possano essere accorpate nello stesso luogo. Anzi, è auspicabile che in futuro avvenga anche per altre manifestazioni, ma il senso di fare due gare nello stesso posto ma in giorni differenti, ecco questo proprio mi sfugge. Si comincerà mercoledì 1 maggio per finire nella successiva domenica 5 maggio. Perché? I tre giorni delle gare non erano sufficienti? Il luogo di gara di Casale Monferrato, per chi ci è stato, è immenso. Può tranquillamente assorbire il peso logistico di qualche pedana in più, se veramente serve, visto che alcune gare dei Master hanno un pugno di iscritti, e le gare a squadre specie femminili si risolvono in una sfida a due. Le stesse gare U20 della Coppa Italia non hanno un elevatissimo numero d’iscritti, anche qui specie quelle femminili di fioretto e sciabola che quasi si contano con le mani. Allora perché intestardirsi ad aumentare le spese?
Stesso discorso, anzi stesso disorientamento, per i campionati nazionali a squadre. Fermo restando la serie A1 rimasta assieme ai campionati italiani assoluti, com’è giusto che sia, non si capisce perché si è dovuto “spacchettare” la Coppa Italia e il campionato nazionale di serie A2. Ma soprattutto perché disputare tutti i campionati dalla B1 alla serie C di ogni arma ad Adria, e lo stesso giorno solo la A2 a Reggio Emilia. Perché? Cui prodest? Cui bono? Sicuramente non le famiglie e le società. La conclusione della stagione è veramente la ciliegina sulla torta, nel giro di una settimana Novara e Palermo. Eh niente, fa già ridere così.
Bisogna dare atto che in realtà già nel suo programma del 2004 il presidente (a vita?) già ci metteva tutti in guardia “In vista delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio, tutti promettono miglioramenti economici a tutti“. Insomma ci aveva avvisato prima, ma l’abbiamo votato lo stesso.Adesso non resta che cominciare a ragionare sulla prossima stagione, quali gare fare e quali invece saltare. Occorrerà mettere sul bilancino il valore dei propri tesserati e il costo di una competizione per valutare se il rapporto risultato/costo sia favorevole. Ed è proprio in questo rapporto che troviamo il perché il nostro sport a mano a mano che sale l’età aumenta anche la percentuale di abbandono, in un rapporto direttamente proporzionale.
Finisco facendo mie le parole del nostro presidente (a vita?) riguardo alla prossima tornata elettorale. Allora fu quella dove lo vedeva candidato per la prima volta alla presidenza, la prossima potrebbe essere la quinta giusto perché il “Consolidamento di poteri che di fatto impedisce una sana dialettica e la necessaria crescita di nuovi dirigenti con grave danno per il futuro della nostra federazione. Non a caso il CONI ha posto il limite di due mandati nella carica di Presidente, anche se gli interessati sono corsi ai ripari facendo approvare una norma transitoria riportata all’art. 71 del nuovo statuto Fis.
Mi auguro che la competizione elettorale sia serena e corretta: da parte mia farò di tutto perché ciò avvenga. A Voi il compito di giudicare, e di scegliere.
Buona stagione a tutti
Vittorio PASSETTI


38 commenti:

  1. Analisi puntuale. Il giorno in più non fa altro che aumentare le spese ed ovviamente l'appello sempre alle 8 in pedana o giù di lì. Così certamente anche chi è a 200km di distanza dovrà pernottare. Inutile dire che ad inizio gara l'orario e i disagi coinvolgono il 100% dei genitori, invece con un inizio più agevole e rispettoso, si ritarderebbe la fine della gara che presumibilmente con premiazione annessa 8 o 4 atleti, coinvolge appunto pochissime famiglie che saranno ben contente di fare un viaggio difficile dopo un podio. Mentre quel 30% di atleti eliminati al primo turno e svegli alle 6 per fare colazione ed essere pronti in pedana, costretti a penottare, probabilmente faranno 1 gara all'anno. Ma alla FIS interessano anche gli atleti che sono la "base" con le loro famglie?
    Ok avere le Città City Partner e dover riempire gli Hotel, ma cavolo a sempre e tutto a spese delle famiglie?

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  2. Spacchettare la Coppa Italia dalla serie A2 è un evidente manovra politica. La dissidente società di Reggio Emilia, ricordiamo il maestro candidato alle ultime elezioni e non con Scarso, va recuperata e quindi avendo (probabilmente) già assegnato le altre gare, unica soluzione lo spacchettamento. Sono supposizioni dettate dalle scelte della FIS di non pubblicare le motivazioni delle sue scelte e di aver cancellato gli appuntamenti di confronto con gli elettori, durante il mandato. Quindi non si offenda nessuno, ma la mancanza di trasparenza porta a sposizioni. Come diceva Andreotti, "parlando male si fa peccato, ma spesso non si sbaglia".
    Inutile dire che la concomitanza di date, con sedi diverse, colpisce anche i Tecnici che pur non essendo professionisti, per la FIS, dovranno comportarsi come tale e quindi dedicare 24ore al giorno per 10mesi, alla scherma. Dovranno essere multitasking e 'mistici' (uno e trino) contemporaneamente in diversi luoghi. Inutile dire che ancora una volta Scarso dimostra di voler solo e solamente considerare le società Militari ed i grandi Club che hanno numerosi tecnici e disponibilità economiche. Loro hanno Tecnici professionisti, quindi ancora una contraddizione di questa Federazione che non li riconosce amministrativamente, ma lo fa con le sue scelte politiche.

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    1. E pagata la cambiale elettorale, la Sardegna torna nel dimenticatoio.

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  3. LAVORO E SCUOLA NEMICI DELLA FIS

    Assurdo, a Maggio praticamente i Tecnici saranno in giro tutto il mese, per non parlare delle famiglie e dei poveri atleti presi con la fine dell'anno scolastico e con il pieno delle più importanti competizioni. Inutile dire che la FIS tanto si proclama a favore dello studio e della cultura e poi se ne frega quando deve fare i calendari di valutare le esigenze scolastiche di tutti.
    LA FIS decide che i Tecnici non sono professionisti e quindi come tale dovranno avere altri lavori per poter avere una pensione o altri normali diritti. Ma come potranno avere altri lavori se non possono essere in sede per settimane? Caro Scarso le voglio dare una brutta notizia, il 90% dei tecnici della scherma non sono nelle forse Armate e quindi non possono usufruire di permessi retribuiti o addirittura far parte del settore Tecnico dei Gruppi Sportivi.
    Esistiamo anche noi famiglie e i loro tecnici, "normali" quelli che però pagano quote, versano tasse di iscrizioni, vanno in Hotel.
    Che tristezza uno sport nobile come la scherma, una disciplina simbolo della cultura del rispetto, che non "rispetta" appunto, le esigenze di atleti e famiglie costringendole a sacrifici poco umani e soprattutto inadeguati al periodo socio economico mondiale.

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  4. E Riccione, a proposito di ascoltare la base, rimane in quella data. Grane presidente democratico e vicino alla gente. Infatti, dopo una debacle di iscrizioni e soprattutto disappunto unanime sulla scelta della data, il presidente cosa fa? ci conferma tutto e chissà magari raddoppierà i giorni e appelli alle 7 del mattino?
    Grazie Scarso grazie

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  5. Complimenti Passetti per completezza le ricordo solo che dal 2004, quando il presidente a Vita si è candidato con discorsi degni della peggiore politica, la tassa d'iscrizione è aumentata del 30% e è stata introdotta la quota di 80€ per la partecipazione alle gare europee.
    Gli sponsor sono diminuiti e soprattutto le medaglie sono diminuite.
    Alla faccia della gestione delle entrate senza gravare sulle famiglie.

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    1. E sono diminuiti i contributi alle società. Sono però aumentati i compensi ai CT e le spese relative. Aumentato il personale assunto senza concorso, per chiamata diretta.

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  6. continuando così, chi gli farà da badante?

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    1. Cannella, no? Gli spetta di diritto!

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    2. Non sarà nemmeno un lavoro pesante, il sedere è sempre pulito splendente.

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  7. Io trovo il programma del Presidente sempre attuale, ieri come oggi, così come le sue le sue stesse parole, granitiche, irretrattabili e mai smentite nei fatti.

    Che dire, se non il solito: meditate, gente, meditate.

    Cordialmente.
    Gaspare Fardella

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  8. Queste sono politiche che tendono alla conservazione del potere, perchè questi tipi di azioni non sono rivolti alla crescita numerica degli scritti, bensì alla loro riduzione.
    Il fine è chiaro, chiarissimo, lapalissiano: pochi iscritti si controllano meglio di molti iscritti e poi è più facile accontentarli.

    Viva la democrazia, viva Scarso!!!!!

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    1. Giusto!
      E volete continuare così per altri 4/8 anni?
      Non so voi, ma io no!

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  9. E quando l'Europa si accorgerà che le società sportive militari altro non sono che "aiuti di stato" alle Federazioni, il buon Giorgio cosa si inventerà?

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    1. Ben vengano le assunzioni degli atleti meritevoli come aiuto alla professione. Ma lo scempio dei Tecnici, Consiglieri Federali o altro, parcheggiati in Fis con stipendio dello Stato o con gettoni alti e pernessi e non ferie per lavori esterni Per non parlare dei CT pagati 100mila Euro dalla Fis e stipendiati dalle Forze Armate perché in pernesso sportivo.

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    2. Che fantasia sfrenata!

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    3. E secondo lei perché nella spada il ct ed il vice-ct è due anni che si scannano, se non per il lauto compenso in costante aumento? Poi che nel mezzo ci vadano gli atleti ed i loro risultati poco importa ai due fenomeni del magistero spadistico. L'importante sono i soldi!! Da cacciare tutti e due, subito.

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    4. Amici ho saputo che, il CT ha lo stipendio della Polizia, la pensione del CONI per la medaglia di Atlanta, è docente Universitario, è Direttore Tecnico della Palestra della Moglie che vanta 'aiuti' FIS, alla fine prende anche 100mila Euro dalla FIS. Si direbbe All-In in altro "tavolo" a me noto.

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  10. Già, anonimo delle 21.25, nelle sere fredde e scure dell'inverno, presso il fuoco di un camino, chissa quante storie, quante fiabe sui refusi refusati potranno rimebrare allegramente insieme!

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    1. e poi prima di addormentarsi, potrà raccontargli anche la fiaba (remake americano) di Bad Pinocchio.

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  11. Bhe... lo sapete che, a pensarci bene, l'ipotesi ventilata dall'anonimo del 7 agosto 2018, h. 22:14, che ha intravisto, nell'intervento delle FF.AA., la ricorrenza concreta di possibili "aiuti di stato" (assolutamente vietati dalla Comunità europea) alle Federazioni, non è proprio del tutto peregrina?

    Rivolgo all'amministratore del blog e a tutti gli altri frequentatori ed opinionisti dello stesso (di qualunque parte siano, considerata l'importanza dell'argomento) la possibilità di avviare un dibattito sul punto.

    Che ne pensi, Ezio?

    Cordialmente.
    Gaspare Fardella

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    1. Gaspare, hai aperto le danze, vediamo chi balla. L'argomento è assai interessante per affrontare una discussione seria.

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    2. Aiuti di Stato, di Enti Pubblici e non privati.

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  12. Signori,come già dichiarato in tempi non sospetti quest'anno a Treviso se mi trovo in una situazione di sovraffollamento come lo scorso anno chiamo i vigili del fuoco e poi vediamo a che ora finiscono le gare.

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  13. Essendo ignorante in materia, poiché il blog è frequentato da esperti in legge, vorrei chiedere se fosse possibile ricorrere all'autorità garante della concorrenza per la tutela dei tecnici non militari di fatto discriminati da questa federazione che dichiara aprioristicamente non professionisti gli insegnanti di questo sport. La mia opinione è che gli incarichi tecnici debbano essere conferiti non tanto in base alla categoria di appartenenza quanto in relazione alle capacità e meriti dei singoli.

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  14. L'argomento calendario gare, ci fa pensare alla voce costi: soldi delle famiglie, spese delle società, e soldi federali, in uno sport per dilettanti.

    Il CIO definisce dilettante colui che pratica lo sport senza riscuotere premi in denaro: "il rimborso spese è ammesso in circostanze che lo giustificano, ma solo trasporto e soggiorno, niente argent de poche".

    Per la FIS sono tutti dilettanti i Maestri di scherma e fra questi, col voto del vice presidente AIMS, sono scelti i 3 CT.

    Nel 2017, il CT veneziano del fioretto, poliziotto ferroviario esentato dal servizio per distacco alla FIS come Maestro di scherma dilettante, tra stipendio del Ministero e soldi federali, ha guadagnato più del suo concittadino Antonio Marcato, il Direttore Generale dell'Università Cà Foscari di Venezia  (stipendio annuo € 131.131,63).

    Un Maestro di scherma dilettante riceve €7.500 annui dalla sua società dilettantistica, come il Maestro Romagnoli di Terni, che è il più medagliato ai Mondiali, con i 2 ori del suo allievo Foconi.

    Il CT del fioretto ha guadagnato 17,5 volte di più.

    Tra i due, c'è comunque un'altra differenza: il Maestro Romagnoli è pagato con soldi privati dal Club di Terni, il CT con i soldi dei contribuenti.

    Non dimentichiamo il CT della spada, che aggiunge, allo stipendio FIS + POLIZIA, i compensi per fare il Maestro dilettante a Napoli o il docente universitario.

    L'oro di Mara Navarria, ha portato al CT circa €11.500 al mese.

    Se i calcoli sono sbagliati, vi chiedo di corregerli.

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    1. E se i calcoli non sono sbagliati, cosa si chiede?

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    2. Ma nessuno sottolinea mai i 36mila euro che ogni anno mette in tasca il riverito presidente?

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    3. Bisogna diffidare degli ideali che fanno guadagnare molti quattrini.
      Come dice Confucio, la mente dell’uomo superiore ha familiarità con la giustizia; la mente dell’uomo mediocre ha familiarità con il guadagno.

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  15. 36mila li mette in tasca, tutto il resto è a costi FIS (viaggi, vitto , alloggio, pranzi e cene istituzionali o pseudo tali, etc etc etc.)
    Bella vità finchè dura!
    PS: ma quando verrà costituita una colonia umana su Marte, Giorgetto riuscirà ad organizzare qualcosina anche lì?

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    1. Si, il Campeonato de Esgrima 2088 " GP Universal G.Scarso"
      Le divise però saranno di colore verde alien.

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    2. Non si dimentichi la pensione da statale. Non avrà fatto una gran carriera, ma intanto la incassa. E accumula.

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  16. Ma lui è in ferie per il momento?

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  17. Fa sorridere che ci comunicano la chiisura degli uffici federali nei giorni di ferragosto. Veramente sembrano chiusi da Giugno. Se non fosse per qualche comunicato autocelebrativo relativo ai risultati dei mondiali cinesi, non ci sono aggiornamenti e notizie. E pure c'era molto da scrivere, dalle relazioni dei Ct sui risultati e i criteri di alcune scelte anche per i nomi, già noti, dei convocati ed autorizzati agli Azzurrini. Ma ovviamente non è possibile, i nomi usciranno quando sarà sempre e comunque troppo tardi per modifiche e contestazioni.
    Si sarebbe potuto scrivere delle decisioni del CF in modo dettagliato. E tanto altro, ma forse ...

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  18. Dove sono tutti i lecca lecca federali? Non sanno come difendere il Re?

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  19. Stanno visionando tutti insieme questo documentario sui tarocchi nello sport. Sembra che anche nella scherma ci sia qualche problema, ma il capo non vuole che se ne parli in giro!
    https://www.youtube.com/watch?v=PfShMWbmwMM

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    1. Iiihiiihhihhhh.Io, amante della tecnologia (minor sforzo con maggior profitto, trovo che l'imbroglio migliore sia quello del campione di spada. Proverò a comprare un apparecchietto per mia figlia così magari vincerà qualche gara.

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