sabato 10 ottobre 2020

Michele MAFFEI ha annunciato la sua candidatura alla presidenza F.I.S.

 

Michele MAFFEI
Alle 11,30 del 9 ottobre 2020, presso il Reale circolo canottieri Tevere Remo di Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Michele Maffei alla presidenza FIS, per il quadriennio 2021-2024. Nella corsa alla presidenza se la vedrà con l’attuale Vice presidente vicario Dr. Paolo AZZI:

L’evento non è stato adeguatamente pubblicizzato, infatti non si è trovata traccia né sul web e tantomeno nelle chat istituite da Schermaitalia (nord-centro-sud), dove è stato appena, appena annunciato senza specificare il luogo dove si sarebbe svolto l’evento ed è stato un vero peccato trattandosi di Michele Maffei, a meno che non sia stato utilizzato altro sistema di comunicazione. Peraltro, doveva essere trasmessa in diretta sul canale You Tube di Schermaitalia. Per la verità non c’erano che una quindicina di persone, così hanno riferito i presenti che lo hanno ascoltato. Comunque Maffei, come è nel suo stile, ha rappresentato la scherma nella sua essenza, eleganza, e stile e su questo piano credo abbia non una marcia in più ma due o tre.

Entrando nel merito delle dichiarazioni dell’ex campione olimpionico, noto però una certa contraddizione, infatti egli afferma: Dobbiamo partire dal lavoro svolto dal presidente Scarso, che ringrazio per l’impegno profuso in questi anni, per rilanciare la Federazione, puntando a ottenere risultati ancor più lusinghieri e andando a migliorare ciò che non ha funzionato a dovere.”

No, non credo che bisogna partire dal lavoro svolto da Scarso, significherebbe non cambiare nulla, a meno che egli non abbia voluto significare: “dobbiamo cominciare da ciò che Scarso non è riuscito a realizzare” . Infatti, gli ultimi anni della attuale gestione evidenziano aspetti non del tutto positivi della stessa: dal settore tecnico, al GSA , all’attività agonistica, passando per la giustizia e lo Statuto, e senza dimenticare la diatriba con l’ANS. Credo ci sia bisogno di una vera riforma dell’organizzazione federale, coinvolgendo tutte le parti in causa:  presidenti di club, tecnici e atleti. Se, effettivamente si rendesse necessario partire da ciò che ha fatto Scarso allora perché non continuare il cammino con chi lo ha affiancato in tutti questi anni? Per quanto posso sosterrò Michele Maffei e spero che nei suoi giri per la campagna elettorale ascolti con molta attenzione le indicazioni che verranno dalla base e non quelle di “consigliori” vari, perché, ovviamente, un candidato come l’ex olimpionico è talmente forte e carismatico, che non vincere sarebbe una fortissima delusione.

Una parte fondamentale in questa corsa l’avrà sicuramente il suo programma. Indiscrezioni dicono sia stato già stilato e che sia il fiore all’occhiello di questo gruppo di candidati, ma non è dato ancora conoscerlo, se non agli addetti ai lavori. Dicono che sia ricco, articolato, denso di contenuti e di stimoli e che lasci immaginare la federazione che tutti vorrebbero, anche perché quella attuale, sembra non piacere a nessuno.

Il primo scoglio saranno le elezioni del 29 novembre, relative ai rappresentanti di tecnici e atleti. Anche lì, anni di politica federale in cui la base è stata la grande cenerentola inascoltata della federazione più medagliata d’Italia, in cui gli atleti, dal punto di vista federale, non sono mai riusciti a essere quei protagonisti che sognavano di essere, nonostante fossero rappresentati dalla più grande campionessa della storia. Invece i maestri, cioè i tecnici, ancora peggio. La categoria che ha forgiato i campioni dei quali la federazione tanto si vanta, proprio negli ultimi anni è stata oggetto di vicissitudini complesse e delicate, con sentenze del TAR e del Consiglio di Stato. E se prima erano interlocutori privilegiati, ora purtroppo sono la classe meno ascoltata della federazione. Ma da Maffei pare nulla di nulla, anzi, non ha detto verbo in merito.

Pertanto si confida nella sua vittoria affinché, affiancato e supportato dalla sua squadra, riesca a valorizzare e gli uni e gli altri. Certo se il Maestro di scherma Giorgio Scarso, non ha saputo difendere la categoria cui appartiene, speriamo con tutto il cuore che il campionissimo Michele Maffei faccia tutto l’opposto con gli atleti.

Ezio RINALDI

 

 

2 commenti:

  1. Buonasera, per caso mi sono imbattuto in questo blog e quasi quasi un commento lo vorrei fare.
    In un momento quale è questo che stiamo vivendo parlare di scherma e delle sue dinamiche politichesi mi fa distrarre dalla realtà.
    La realtà!
    La realtà è che il Presidente Scarso ha costruito negli anni una macchina perfetta;anzi siccome la perfezione non esiste,per i più esigenti, potrei dire una macchina quasi perfetta. Poi avrà fatto cose buone e altre meno buone, può piacere o non piacere, ma i fatti parlano.... e le chiacchiere stanno a zero.
    Per dare la mia definizione dell' era Scarso direi che il suo lungo percorso presidenziale
    si racchiude tutto in tre parole "semplicità,dialogo e innovazione".
    Nel gergo politichese lo definirei il Presidente fis più populista di sempre, per non dire l unico.
    Oggi
    Azzi Vs Maffei
    Aldilà dei sondaggi e di chi succederà al M° Giorgio Scarso, spero che il prossimo Presidente che prenderà il timone della Federazione, sia portatore di nuova linfa e programmi sempre più innovativi e che soprattutto abbia la capacità di ascoltare e confrontarsi con la base.
    Un saluto a tutti

    M°Alessandro Rubino

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  2. Caro Alessandro,
    è un piacere leggerti anche se abbiamo visioni diverse sulla gestione Scarso, soprattutto quella degli ultimi tempi. Però sei stato molto chiaro ed onesto e ti auguro, ma lo auguro anche a me, che il nuovo Presidente sia portatore di nuova linfa e programmi sempre più innovativi ascoltando le istanze della base.
    Un caro saluto

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