13 settembre 2014

E' VERO! Ma la Giustizia sportiva potrà essere imparziale?


Vi ricordate l’articolo “SARA’ VERO?, pubblicato il 14 luglio scorso, in cui ipotizzavo un esposto contro autorevoli personaggi FIS? Ebbene E’ VERO! Infatti il 25 settembre p.v. si svolgeranno le udienze disciplinari che potrebbero mettere un punto all’annosa questione che ha visto tra i suoi principali protagonisti i componenti delle due associazioni Palermitane (di cui si è molto discusso su questo blog) e il presidente del GSA Pietro Ingargiola e che potrebbero vedere coinvolto finanche il Procuratore Federale. Da ambienti vicini al mondo sportivo mi è giunta, infatti, voce che sarebbe stato presentato un esposto contro il Procuratore federale in relazione alla sua attività istituzionale.

La notizia mi ha fatto sorgere un dubbio, cosa succederebbe se il tesserato sospettato di illecito è il Procuratore? A chi toccherebbe condurre le indagini?

Il problema non è di scarso rilievo perché il Regolamento di Giustizia presenta una lacuna al riguardo.

Dato che solo il Procuratore federale è il soggetto deputato, per funzione istituzionale, a svolgere le indagini e procedere alle imputazioni di natura disciplinare, potrebbe quest’ultimo indagare se stesso e rinviarsi a giudizio? Certamente no!

Il Regolamento di  Giustizia nulla prevede al riguardo o, almeno, così pare. L’unica norma che contiene un minimo riferimento al problema e quella contenuta nell’art. 56 che recita:  Non è ammissibile la ricusazione del Procuratore Federale, che, tuttavia, ha l'obbligo di astenersi nei casi previsti dal presente articolo.

Una norma di salvaguardia che non ha alcuna ragione di esistere e che costituisce una vera è propria immunità ingiustificatamente garantita ad un soggetto istituzionale per il quale, forse ancor più che per tutti gli altri, dovrebbe essere assicurata la possibilità di un controllo esterno sul suo operato.

Il Regolamento di Giustizia non prevede la possibilità che il Procuratore Federale possa essere sottoposto a procedimento disciplinare ed esclude finanche che possa essere ricusato per quelle stesse ragioni per cui può essere ricusato un giudice federale.

Allora, mi domando, in che modo il problema potrebbe essere concretamente risolto per ritenere l’impianto della giustizia federale  davvero integrale ed esaustivo?

La riforma della Giustizia sportiva, fortemente voluta dal Presidente del CONI Giovanni MALAGO’, prevede, se ho letto bene, che la Procura del CONI possa intervenire su quelle federali qualora queste ultime non siano nella condizione di garantire un giusto processo: è forse questo il caso?

Può darsi che nei prossimi giorni otterremo una risposta al quesito, nel frattempo invito quanti fossero interessati ad un approfondimento della questione a partecipare alle udienze pubbliche del 25 settembre p.v.  e, magari, offrire il proprio personale contributo al dibattito su questo blog.

Ezio RINALDI

10 settembre 2014

LA DENUNCIA DEL MAESTRO GIANNI SPERLINGA

 
Martedì 09 Settembre 2014 Sport Pagina 15
Il maestro della Fiamingo: «Siamo sequestrati
e il riscatto da pagare diventa sempre più alto»
Lorenzo Magrì
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«Sequestrati! ». Il grido d'allarme è stato lanciato dal maestro Giovanni Sperlinga, l'allenatore di Rossella Fiamingo, campionessa del Mondo di spada nell'ultima rassegna iridata svoltasi in Russia lo scorso luglio. Lo sfogo del maestro Sperlinga che con la sua società, la Methodos, opera da 25 anni nel mondo della scherma, sfornando centinaia di talenti, arriva forte e chiaro e coinvolge tutto lo sport siciliano.
«Il sequestro riguarda i siciliani tutti - spiega il maestro Sperlinga - nello specifico gli sportivi e nel mio caso gli schermitori, e il riscatto da pagare ufficialmente è sempre più alto. La mia voce è flebile e arriva dopo l'ennesima impresa firmata da Rossela Fiamingo, cresciuta alla Methodos e dopo tante passerelle speravo che i nostri "rappresentanti", dal presidente della Federscherma, al presidente del Coni e gli amministratori, potessero fare qualcosa per lo sport siciliano destinato all'estinzione. O invece si dedicheranno soltanto e ancora alla costruzione di impianti inutili esclusivamente perché rappresentano possibilità di lucro? Occorre invece spendere soldi per rendere possibile la possibilità di praticare una disciplina sportiva e in questo momento questo non è possibile».
Uno sfogo amaro quello del maestro Giovanni Sperlinga che per 18 anni ha svolto attività con la Methodos nella palestra ricavata all'interno della sua casa a Sant'Agata li Battiati e adesso da qualche anno grazie al Comune di Sant'Agata può fare allenare i suoi ragazzi in una palestra vera.
«La Methodos continua nel suo lavoro - ci dice il maestro Sperlinga - e oltre alle imprese recenti firmate da Rossella Fiamingo e prima da Federico Di Bella, Eugenia Libertini e Stefania Urania che hanno vestito l'azzurro, altri giovani talenti sono sulla rampa di lancio, ma se si continua di questo passo difficilmente potranno «esplodere» altri campioni. In sala vedo in azione ragazzine che potrebbero essere le eredi di Rossella Fiamingo, ma se succede come nella passata stagione quando per la prima volta sono stato costretto a rinunciare alla finale del Gp Giovanissimi perchè non potevo certo pagare per il solo biglietto areo 500-700 euro, qualche talento si perderà per strada. Per questo motivo siamo «sequestrati», mancano infatti le risorse economiche e i nostri dirigenti sportivi e gli amministratori non fanno nulla per attivare delle convenzioni per tutto l'anno con prezzi accessibili per permettere ai nostri atleti di raggiungere i campi di gara in giro per l'Italia».
Un problema questo che non è solo della scherma, ma di tutto lo sport siciliano che rispetto alle altre regioni per spostarsi deve usare quasi sempre l'areo con i prezzi che lievitano se si aggiunge vitto e alloggio.
«Questo problema non è stato messo nella giusta considerazione - continua il maestro Sperlinga - e si continua di questo passo in futuro dovremmo scordarci tutti questi trionfi che ancora arrivano per il talento dei nostri ragazzi, la passione di tecnici e dirigenti e soprattutto l'aiuto economico dei genitori, ma non tutti possono permettersi spese economiche per sostenere l'attività sportiva dei propri figli».
In passato la scherma ha sempre vissuto su problemi legati alle strutture fatiscenti. Adesso qualcosa si muove con la Methodos Battiati, il Club Scherma Acireale e altre società leader in Sicilia, come la Scherma Modica, che hanno strutture di buon livello, ma non basta più. Per esempio a Catania grandi campioni sudavano e faticavano in fatiscenti palestre, ma i risultati non mancavano lo stesso e così erano arrivate titoli iridati e medaglie olimpiche con epici schermidori come l'indimenticabile Angelo Arcidiacono e Mino Ferro, saliti sul podio dei Giochi Olimpici di Los Angeles e l'altro olimpionico catanese Maurizio Randazzo, oltre ai tanti campioni che a Catania e provincia sono venuti fuori da società gloriose come il Cus Catania. Adesso c'è qualche struttura in più, continuano ad arrivare medaglie iridate e olimpiche, oltre che con Rossella Fiamingo con Paolo Pizzo, Enrico e Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alberta Santuccio e tanti altri talenti siciliani, ma non basta. Senza risorse economiche adeguate la scherma e lo sport siciliano in generale è destinato al tracollo.
09/09/2014

Caro Gianni, non c'è molto da aggiungere se non il fatto che a Manfredonia, durante la manifestazione FLASHMOB, a cui ha preso parte l'Accademia scherma RE MANFREDI, sono stato invitato a dire due parole sull'evento. Nell'evidenziare gli sforzi delle società e dei genitori, ho posto in evidenza l'assenteismo dell'amministrazione comunale sul nostro sport, ricevendo l'applauso degli astanti.
E' con vero piacere che pubblico sul blog il presente articolo, nella speranza di svegliare le coscienze politiche.
Ezio RINALDI

08 settembre 2014

Ci ha lasciato Pierpaolo TRAVERSI

Alle 11,30 circa del 7 settembre 2014 è partito per l’ultimo viaggio Pierpaolo TRAVERSI. Un po’ troppo presto, ma il male del secolo gli ha fatto il biglietto. Alla conoscenza della notizia, pur sapendo ciò di cui soffriva, non ho accettato quanto il destino aveva stabilito per lui.
Ho conosciuto Pierpaolo tanto tempo fa, credo 24/25 anni. Egli era dirigente di una società di scherma di stanza all’EUR, alla cui Presidenza vi era un personaggio assai particolare e con il quale ho avuto un rapporto fortemente pugnace. Già in quella occasione egli si dimostrò equilibrato ed assai oggettivo, non parteggiando per nessuna delle parti, salvo poi, conoscendo meglio la situazione, non avere esitazioni a dichiarare che nulla mi si poteva imputare.
Il Suo equilibrio, la serietà e la disponibilità che lo contraddistinguevano lo portarono a diventare Consigliere del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Scherma, incarico ricoperto dal 2001 al 2008, successivamente ha fatto parte della Commissione Statuto e Regolamenti della FIS. E’ stato un fondatore e pilastro della C.C.P. Giulio Verne – Sezione Scherma, contribuendo alla sua crescita. Ha dedicato molta parte del suo tempo al movimento schermistico in modo riservato e silenzioso, fornendo un grande apporto alle istituzioni sportive.
Molto ci sarebbe ancora da scrivere, ma non basterebbero fiumi di inchiostro per evidenziarne le grandi qualità, a mio avviso ne basta una sola: la grande umanità.
Riporto il pensiero, pubblicato su facebook da Ludovica e famiglia, che mi vede pienamente d’accordo:” Eri riservato, ma sempre presente affettuoso e mai invadente, insomma una persona speciale. E ' cosi che ti ricorderemo sempre, grazie per aver condiviso con noi un pò della tua strada. Ludovica e Famiglia.
Alla famiglia TRAVERSI giungano le sentite condoglianze mie e di tutti coloro che frequentano il Blog.
Ezio RINALDI

03 settembre 2014

RIPRESA DELLE ATTIVITA - STAGIONE AGONISTICA 2914/2015


https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS4Ni4iSRdNQRKirLZU4210rzeu58j4vDEPo1SF6iKwD-El_j7tugOggi siamo al 3 settembre e molti club hanno riaperto le palestre, altri si accingono a farlo e dovranno affrontare una nuova stagione agonistica, per la quale invio il mio più affettuoso "in bocca al lupo", ai dirigenti, tecnici, atleti e genitori, per una annata piena di soddisfazioni.

Ezio RINALDI