Nella gara
individuale la partecipazione è stata piuttosto corposa, sintomo di un
movimento sempre in crescita. Ciò che mi ha colpito è stata la compostezza
della competizione, con assalti agonisticamente tirati ma sempre con grande
fair play. Non mi dilungo sul numero dei partecipanti e sui risultati, che
comunque potranno essere consultati anche sul sito www.sslazioscherma.com,
voglio invece soffermarmi sula grande vitalità del movimento master, che
quest’anno ha avuto il suo maggior fulgore ai Mondiali Veterani svoltisi a
Limoges (FRANCIA) nei giorni di fine ottobre, dove si è assistito ad una gara
dai toni eleganti, cordiali e di alto profilo sportivo e schermistico.
E’
bello, e per certi versi entusiasmante, osservare le performace di Eva BOROWA e
Fabio MIRALDI, e gioire nel veder confermare la squadra di spada, nella quale hanno
militato orgogliosamente Alberto BEONIO BROCCHIERI, Marinella GARZINI Riccardo BONSIGNORE
e l’inossidabile Nando CAPPELLI, il quale oltre a fare bella mostra, e con
onore, del tricolore trasmetteva lo spiccato entusiasmo bergamasco a tutta la
squadra. Non è utopia affermare che quella dei master sia una categoria che,
come si vede dai fatti, in costante crescita con sorprese
inaspettate.
Ha fatto
anche piacere vedere che la FIS abbia previsto, nell’occasione, un capo
delegazione, una segretaria, un medico, un fisioterapista, due maestri e messo
in piedi una organizzazione che, come sempre, si è palesata funzionante ed
efficiente.
L'Italia era
certo la nazione da battere, e gli Stati Uniti si sono fatti onore, sia per
numero di partecipanti che per risultati, giungendo primi nel medagliere
finale, con ben 18 medaglie complessive, mettendo dietro l'Italia che con 16
non ha certo sfigurato, anche perché i cugini francesi sono arrivati terzi.
Tutto ciò
spinge verso un continuo impegno affinché la percezione di un settore pieno di
entusiasmo si concretizzi in un fattivo lavoro di organizzazione e
proselitismo, non solo finalizzato ad atleti del passato ma anche ai
diversamente giovani, i quali potrebbero trovare nella scherma le giuste
motivazioni per una attività sportiva che gratifichi sia dal punto di vista
fisico che morale e sociale.
Va detto che
il merito del movimento master, è di accogliere atleti di tutte le età, di ogni
capacità e forza tecnica, spingendoli ad affrontare le gare con spirito
goliardico ma anche competitivo. Sa recuperare atleti di un tempo, valorizzandoli e
facendogli assaporare il clima internazionale e privilegiato di un campionato
del mondo, indossando la casacca con impresso il nome dell’Italia.
Non si può
sottacere il fatto che detti atleti, nelle competizioni internazionali, si facciano
carico delle spese relative a viaggio, vitto e alloggio. Probabilmente ciò sarà
dovuto alla carenza di sufficienti risorse economiche da parte della F.I.S.,
peraltro è da rilevare che alle gare internazionali non vi è limite di numero
per i partecipanti delle varie categorie, conseguentemente, ritengo che la
Federazione non possa coprire gli oneri di tutti i competitori. Però è lecito chiedersi se non sia proprio
possibile trovare un rimedio a tale situazione.
I Master o
come li chiamano nel resto del mondo i Veterani, sono il chiaro esempio di una
categoria che non ha limiti di età e riservano continuamente sorprese
imprevedibili, non solo grazie alla qualità fisica dei suoi schermitori, ma anche
a quella tecnica, poiché nei molti casi in cui il corpo non risponde più alla
performance giovanile, sopperisce con una maggiore qualità schermistica, il
che è molto appagante.
Atteso che
la Federazione ha posto in questi ultimi anni una certa attenzione al
movimento, propongo alla stessa un incremento di considerazione, pari ai
risultati che gli atleti conseguono a livello internazionale, ovvero prevedere
la seria possibilità di contribuire alle spese di trasferta. Ciò porrebbe il
movimento allo stesso livello delle altre categorie della F.I.S. (cadetti,
giovani, under 23 ed assoluti).
Mi
complimento con tutta la delegazione ed una menzione particolare a tutti i
medagliati.
Fabrizio
Orsini