mercoledì 8 agosto 2012

OLIMOPIADI LONDRA 2012 - F.M. a squadre


Sono trascorsi un paio giorni dalla vittoria a squadre del nostro fioretto maschile: è la terza medaglia d’oro, la settima della scherma. Con quest’ultimo risultato il nostro sport ha vinto 3 ori; 2 arg. e 2 bronzi.

Un risultato che parla da solo e che pone la scherma italiana in una posizione di privilegio rispetto a tutti gli altri sport. La gente comune che ho incontrato sulla spiaggia, ove sto trascorrendo gli ultimi giorni di relax, si è congratulata con il sottoscritto per le vittorie dei nostri ragazzi e soprattutto ha posto in evidenza il fatto che quasi il 50% delle medaglie vinte a Londra (il giorno del trionfo del fioretto azzurro l’Italia aveva vinto 14 medaglie) appartenga alla scherma. Mi ha pregato quindi di ringraziare i nostri schermidori e lo ha fatto con un grande senso di appartenenza ad una nazione che sta attraversando un brutto periodo. E’ come se avesse voluto dirmi che grazie a loro ha potuto vivere qualche ora in lietezza, sentendosi orgogliosamente italiana.

Il mondo della scherma è fiero di questi ragazzi e dei loro maestri, è fiero del loro impegno e di come hanno saputo interpretare al meglio la gara olimpica, salendo in pedana sempre concentrati e determinati.

Sono stati bravi  perché non hanno subito lo stress derivante dallo status di favoriti del torneo e vincere in queste condizioni non è mai facile. Ciò che questi ragazzi hanno regalato agli italiani lo si è percepito dall’enfasi con la quale, all’ombra degli ombrelloni, i bagnati hanno espresso  apprezzamenti convinti nei confronti del nostro sport. Si, sono stati davvero bravi!

Ma bravi sono stati tutti i componenti la spedizione azzurra ed a tutti loro non basta il semplice grazie, ma non riesco a dire di più. Riporto allora una parte del mio in bocca al lupo ai nostri atleti, formulato da queste pagine prima dell’inizio del torneo olimpico: “L'Italia, senza distinzioni politiche, razziali e religiose è con voi. Fateci sentire sempre più orgogliosi di essere italiani. ". Ebbene cari ragazzi ci siete riusciti.

Ezio RINALDI

1 commento:

  1. Mi associo al suo pensiero!
    In tanti in questi giorni abbiamo avuto gran piacere dei tanti sostenitori del nostro sport.
    Di questo siamo tutti orgogliosi.
    nicola campoli

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