martedì 29 aprile 2014

DIVISA DI RAPPRESENTANZA


Ho letto sul blog Piazza della Scherma  gli interventi che si sono scatenati dopo la decisione della FIS di dare l’autorizzazione solo ai tecnici in “ Divisa di rappresentanza” all’accesso al campo gara. Ho capito inoltre che la polemica scatenata, a mio modesto parere, sia del tutto infondata in quanto reputo opportuno che i Tecnici diano segno della loro appartenenza alle varie Società. Magari non sono  d’accordo a impedire agli Istruttori Regionale l’accesso alle competizione  dal momento che questi hanno sostenuto un corso di formazione e un esame. Inoltre proprio questa categoria, è impegnata con la didattica dei più piccoli e quindi escluderli non è assolutamente positivo. Non capisco perché l’A.I.M.S. non sia intervenuta.
allego la proposta che il Circolo scherma Navacchio ha deliberato nell'ambito di una riunione di Consiglio Direttivo del club, che pregherei, qualora ritenuto opportuno, di pubblicare.
Infine da molto tempo ho proposto di  munire di un pas ( federale ) da consegnare all’inizio della carriera di Tecnico, a tutti coloro che ne abbiano titolo con la Foto di riconoscimento, il nome della Società, la data di validità. Con questo mezzo i presidenti di giuria potrebbero anche essere in grado di ritirare ai tecnici che commettono infrazioni gravi ( cartellino nero) il pass.
Un caro saluto e a presto.
Carlo l’anonimo maledetto toscano!!!!!!!



 

                           

 
     anno di fondazione ed
     affiliazione alla F.I.S.
                 1974

ESTRATTO DEL VERBALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA POLISPORTIVA “ CIRCOLO SCHERMA NAVACCHIO POLISPORTIVA DILETTANTISTICA  DEL 9 APRLILE 2014.

............ O.M.I.S.S.I.S………………


…..Il Presidente, Sig.ra Del Tredici  Antonella,  passa la parola al Vicepresidente Carlo Macchi pregandolo di illustrare la proposta, da lui elaborata, circa la problematica della divisa di rappresentanza riservata a tutti i Tecnici  impegnati nelle manifestazioni sia delle Varie Federazioni di Appartenenza che degli Enti  di Promozione  Sportiva.
Il Prof. Macchi prende la parola ed  in sintesi propone al C.D. di poter  individuare con estrema chiarezza la rappresentatività dei propri tecnici impegnati nelle varie discipline e di conseguenza indicare una serie di soluzioni che possano essere compatibili con il concetto di “Divisa di rappresentanza”.
  1. Giacca estiva o invernale con l’apposizione sul taschino o sul lato Sx della stessa, dello stemma della sezione di appartenenza.
  2. Polo o T-Shirt a maniche corte o lunghe con apposto sul taschino o lato sx delle stesse, lo stemma della Sezione di appartenenza.
  3. Camicia a maniche corte o lunghe con apposto sul taschino o lato sx delle stesse, lo stemma della Sezione di appartenenza.
  4. Felpa o tuta ginnica, con o senza cerniera, con o senza cappuccio, con apposto sul taschino o lato sx delle stesse, lo stemma della Sezione di appartenenza.
  5. Pantalone o gonna; non sono previste limitazioni per quanto attiene al tipo di indumento purchè sia rispettato il buon senso; si pregano vivamente gli Istruttori di astenersi dall’utilizzo di calzoncini corti o di minigonne).
  6. Le scarpe calzate dagli Istruttori dovranno essere rigorosamente con suola in gomma per tutte le attività indoor.
  7. Nelle attività out-door è consigliato l’utilizzo del cappellino con apposto lo stemma della sezione di appartenenza sopra la visiera.
    Il Consiglio Direttivo approva, all’unanimità, la proposta del Vice Presidente Prof. Carlo Macchi e rimanda a momenti economicamente più favorevoli, la fornitura, da parte della Polisportiva, di una serie di “divise di rappresentanza”.In attesa consente ad ogni tecnico l’utilizzo di indumenti di cui sopra con l’obbligo dell’apposizione degli stemmi delle sezioni di appartenenza.
    ………………… O.M.I.S.S.I.S……………..
    Firmato
    Il Presidente
    ( Del Tredici Antonella)
Se avessi letto solo la lettera che il Maestro Prof. Carlo MACCHI  ha inviato, e non anche l'allegato, avrei pensato che egli condividesse in pieno la circolare federale. Poi leggendo l'estratto del verbale credo di poter dedurre che il suo commento sia molto ironico e che poco si concilia con la direttiva FIS, ma, come sempre, lascio ai lettori eventuali considerazioni e commenti.
Ringrazio il Maestro per essere intervenuto  nella discussione e mi auguro che tale scritto possa contribuire ad un sistema migliorativo per l'accesso dei tecnici a bordo pedana.
Ezio RINALDI



1 commento:

  1. APPUNTO
    Mi sono documentato e ho scoperto che l'Aims è l'Associazione dei Maestri che ha avuto tra i suoi soci illustri il presidente Scarso. Quindi mi chiedo cosa possa spingere un maestro di scherma a pretendere che i suoi vecchi colleghi debbano vestirsi con la tutina dei bambini? Caro presidente FIS mi sbaglio o lei non indossa mai l'abbigliamento Italia. Capiamo che lei ricopra più ruoli e quindi si deve distinguere e perché i Maestri non possono distinguersi? E l'Aims che dovrebbe essere la rappresentanza dei maestri con il Consigliere delegato nel CF, cosa fanno? Ma certo pensando che i consiglieri Atleti non intervengono quando proprio gli atleti hanno qualcosa da dire, pensiamo cosa faccia il consigliere dei maestri. Ma quindi che senso ha avere un CF che ha comunque un costo. Meglio commissariare la FIS ed affidarla al presidente Scarso, tanto è già praticamente così, visti i provvedimenti assunti. Maestro Macchi una cosa riteniamo sia giusta, il Pass per ogni maestro, ogni inizio stagione, a questo punto non serve la divisa, c'è il pass per riconoscere il tecnico. Ma poi gli arbitri saranno vestiti allo stesso modo o ci saranno le solite sfilate di moda e di look?
    Silvio Bianchi

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