giovedì 18 settembre 2014

GIUSTIZIA FEDERALE


giustizia : Bilancia della giustizia e martello sulla scrivania con sfondo scuro Archivio FotograficoGentile sig. Rinaldi, proprio ieri la Federazione ha dato notizia di avere adeguato il proprio regolamento di giustizia ai nuovi principi dettati dal CONI, e il Consiglio federale, aderendo ai dettami del nuovo codice, ha  nominato i membri dichiarati idonei da una commissione di garanzia.

 Fra i suddetti principi vi è anche quello relativo alle incompatibilità che investono sia gli organi di giustizia che i rappresentanti della procura federale, tenuti tutti, all’atto dell’accettazione dell’incarico, a sottoscrivere una dichiarazione in cui attestano l’insussistenza di rapporti di lavoro subordinato o continuativi di consulenza o di prestazione d’opera retribuita, ovvero altri rapporti di natura patrimoniale o associativa che ne compromettano l’indipendenza con la Federazione o con i tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti sottoposti alla loro giurisdizione.

Scorrendo i nominativi dei nuovi rappresentanti della giustizia federale, ho letto il nome di alcuni giudici che rivestono, o almeno così sembrerebbe, ruoli ed incarichi  astrattamente non compatibili con quell’esigenza di terzietà imposta dal nuovo codice di giustizia sportiva.

Mi riferisco, in primo luogo, all’avv.  Joelle Piccinino, nominato componente del Tribunale Federale che, in base ai dati dallo stesso forniti e relativi al suo attuale profilo professionale, pubblicati sul sito internet LINKEDIN (http://it.linkedin.com/pub/joelle-piccinino/21/309/2a1) risulterebbe rivestire oltreché il ruolo di consigliere federale presso il Comitato regionale Lombardo anche quello di presidente della a.s.d. “Scherma&20” e di atleta schermistico agonista.

 Il ruolo di consigliere regionale risulta peraltro confermato anche dal sito ufficiale del Comitato Schermistico Lombardo ( http://www.crl-fis.it/indexFrames.html ).

Atteso che  le circostanze dell’incompatibilità  originano da una presunzione di parzialità da cui deriverebbe la perdita di credibilità dell’organismo per cui sono previste, non me ne voglia l’avvocato Piccinino, ma mi domando quanto possa considerarsi in linea con i principi dettati dal Codice della Giustizia Sportiva la posizione del giudice sunnominato.

 Analoga considerazione potrebbe valere anche per il giudice sportivo Gaspare Lo Schiavo in quanto esponente dell’assetto schermistico arbitrale (http://www.ilmattino.it/sport/altrisport/occhiuzzi_sorbillo_villa_dangelo_pizza/notizie/905895.shtml) o per il Presidente della Corte Sportiva d’Appello Antonio Vannucci, atleta master tesserato presso la Chiti Scherma
(http://www.reportpistoia.com/sport/pistoia/item/11266-antonio-vannucci-della-chiti-scherma-e-il-nuovo-presidente-della-corte-d-appello-fis.html ) o infine per il giudice della Corte Federale d’appello Marta Terzani, anch’ella atleta master FIS.

Mi domando inoltre se,  nel caso in cui il rappresentante di un organo di giustizia o della procura federale fosse coniuge di un tesserato FIS, magari di rango, quale potrebbe essere ad esempio un tecnico della nazionale, non si versi nell’ipotesi descritta dalla norma surrichiamata che fa riferimento a qualunque circostanza che possa compromettere l’indipendenza dell’organo rispetto alla Federazione, ai tesserati, agli affiliati o soggetti comunque sottoposti  alla sua giurisdizione.

Come già osservato prima, le disposizioni sulle incompatibilità servono, in primo luogo, a tutelare l’immagine di imparzialità degli organi di giustizia, salvaguardandone l’immagine e il trasparente esercizio della funzione. Ed è proprio questa finalità che appare frustrata laddove, solo per fare un esempio, il quotidiano online “ReportPistoia”, nel pubblicare la notizia della nomina dell’avv. Vannucci esordisce con la seguente attestazione “Importante riconoscimento per la Chiti Scherma in ambito federale”, con ciò veicolando la suggestione che la nomina si rifletta in una situazione premiale per la società di appartenenza di quel giudice.

Chi mai potrebbe rimproverare, allora, il tesserato che portando una controversia contro l’associazione pistoiese dinanzi alla Corte d’appello dubiti in cuor proprio della parzialità dell’organo?

Le sarei molto grato se potesse fornirmi una sua opinione al riguardo, anche alla luce della sua esperienza federale.

distinti saluti

Antonello Fileccia

2 commenti:

  1. Suvvia Dr. FILECCIA, vuole dirmi che la FIS non ha valutato appropriatamente il curriculum dei nominati? Se così fosse ci troveremmo di fronte ad un atto di assurda arroganza.
    Certo le Sue argomentazioni fanno molto riflettere e dal momento che, a parte la battuta iniziale, ha sempre documentato le affermazioni pubblicate su questo blog, devo desumere che anche questa volta la Sua denuncia ha forti fondamenta.
    Lei chiede un mio parere e francamente non saprei cos’altro aggiungere al suo scritto se non che qualsiasi persona dotata di equilibrio, di buon senso, ma soprattutto di un alto concetto delle istituzioni manifesterebbe una certa confusione e non capirebbe qual’ è la linea di demarcazione tra un sistema di giustizia assolutamente credibile ed uno, diciamo così, astrattamente controllabile.

    Ezio RINALDI

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  2. Il link http://www.ilmattino.it/sport/altrisport/occhiuzzi_sorbillo_villa_dangelo_pizza/notizie/905895.shtml non è più disponibile.

    Il nuovo link per l'accesso all'articolo giornalistico è il seguente:
    http://sport.ilmattino.it/altrisport/occhiuzzi-sorbillo-villa-d-amp-39-angelo-pizza/905895.shtml

    A, Fileccia

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