venerdì 16 gennaio 2015

CONTRIBUTI, SPESE E CHIAREZZA.

Il Signor Giuseppe, papà di uno schermidore, ha letto il post riguardante i contributi alle società ed a tal proposito mi ha fatto pervenire le riflessioni che seguono:
“ Egr. Sig. RINALDI, complimenti e concordo sulle argomentazioni scritte nel suo ultimo intervento. Scrivo a nome di alcuni genitori che hanno dei figli praticanti le varie armi, questi, nel corso di alcuni incontri mi hanno parlato e conseguentemente analizzato alcune spese relative alla partecipazione dei propri ragazzi alle gare internazionali U17.
Dall’esame è emerso che qualche CT programmi allenamenti mensili per 12 giorni i cui costi sono facilmente deducibili (vitto-alloggio-viaggi), inoltre, e questa è la cosa che mi ha meravigliato maggiormente, sembra siano stati spesi dalla Federazione circa trentamila euro per una trasferta in Cina di una determinata arma: non Le sembra una esagerazione in un periodo come questo? A mio avviso, e sempre nell’ottica della  chiarezza e trasparenza, non sarebbe  morale/etico/giusto  che i CT rendessero pubbliche le spese sostenute mensilmente per le varie attività sia agonistiche che propedeutiche a tale attività?
Si potrebbe sfruttare all’uopo il sito federale, anzi, questo dovrebbe essere un veicolo importante per portare a conoscenza di tutti i tesserati su come si spendono, fin nei minimi dettagli, i soldi che entrano in Federazione sia dai pochi sponsor che dal Coni. Solo così tutti i tesserati potrebbero controllare e farsi conseguentemente un’opinione sulla correttezza dei comportamenti adottati dai nostri dirigenti e politici federali, realizzando una piena trasparenza e permettendo in un certo qual modo a tutti di sentirsi parte integrante del movimento.
Sembrerebbe, ma non ne sono sicuro, che quando i CT sforano il budget a disposizione il Consiglio federale con apposita delibera assorba ed autorizzi lo sforamento. Se ciò fosse vero la cosa sarebbe almeno discutibile, si desumerebbe che tali tecnici non siano in grado di programmare il loro lavoro e le conseguenti spese, causando con ciò un danno economico per tutta l’attività federale.
Se la notizia corrispondesse al vero, i 30.000 euro spesi per la trasferta in Cina sono uno schiaffo alla decenza ed al rispetto di tutti. Basti pensare che un U.17 paga per una gara Europea 80 quale contributo arbitro e da qui nasce una domanda:  quanto incassa la federazione per la partecipazione dei ragazzi alle gare internazionali U.17? Da un breve calcolo: ogni gara vede la presenza di circa 40 atleti italiani che moltiplicati per 80 da un totale di  3.200. Considerato che sovente la FIS (sembra) non convoca l’arbitro e che tale figura, con appositi accordi con gli organizzatori locali, può essere convocata in sede con una spesa totale di 400/500 , si può ipotizzare un incasso netto di 2.700/2.800 per la federazione (un arbitro in sede costerebbe 200 per 2 giorni gara). Francamente non so se tali cifre possano essere veritiere, ma Lei, Sig. Rinaldi, potrebbe approfondire la problematica e portarla a conoscenza dei Suoi lettori ?
A questo punto, sempre se corrispondesse al vero, mi domando:” perché, visto che i soldi sono delle famiglie degli atleti, non usare anche questi fondi per le Società?”. Forse sono un ignorante di consuntivi annuali e bilanci, ma pare che nei vari programmi di spesa non vi sia traccia di questa voce: è troppo facile incipriare tutto con voci generiche che a mio avviso dovrebbero essere accuratamente ed opportunamente evitate.
Inoltre in merito al settore tecnico, mi riferiscono di una certa incoerenza sia nelle scelte che nella programmazione. Sembrerebbe infatti, che ad inizio anno venga svolta una preparazione con grandi spese per poi arrivare verso la fine della stagione con allenamenti fatti in casa e senza staff. Anche qui Lei potrebbe approfondire se in tali circostanze ci sia qualcuno in Federazione che effettui dei controlli su come vengono spesi i fondi che sono, ribadisco, in un certo senso anche i nostri?
Per ultimo, tali alcuni amici genitori mi riferiscono di un forte dissenso per la gara G.P.G. di spada, già prevista nella lontanissima Bolzano e spostata, addirittura, a Bressanone. Mi dicono difficoltosa da raggiungere e particolarmente dispendiosa. Peraltro, obbligatoria, per i ragazzi, i quali se non  partecipassero non sarebbero ammessi alla fase finale di Riccione; non sarebbe il caso di cominciare a programmare date e luoghi di gara in sedi facilmente raggiungibili e magari predisporre una serie di convenzioni vere con alberghi e ristoranti per evitare alle famiglie salassi economici e perdite di tempo?
Si potrebbe anche pensare, da parte della FIS, di contribuire alle spese delle famiglie e non sperperare fondi in attività eventualmente non condivise oppure organizzare gare, come da più parti richiesto, a livello interregionale (per aree geografiche) evitando transumanze e spostamenti oceanici.
Vorrei ricordare come la scherma sia uno sport interamente a carico dei genitori (armi, indumenti, allenamenti, trasferte e gare).  
In conclusione, se quanto riferitomi rispondesse al vero, in un momento di crisi economica, come quello attuale, si può ben capire quali sacrifici debbano affrontare gli amici che hanno figli praticanti la spada. Si ha come l’impressione che la nostra federazione voglia solo spremere la base.
Mi piacerebbe tanto che quanto detto potesse essere smentito per amore della scherma, per la nostra federazione e per l’intero movimento.
Cordiali saluti, Giuseppe”.
Il Sig. Giuseppe ha posto una serie di interrogativi a cui non posso dare le opportune risposte poiché bisogna, appunto, accertare se le cifre enunciate siano vere. Se lo fossero, indubbiamente ci sarebbe molto da dire. Pertanto, pubblico la sua lettera nella speranza che qualcuno dia le attese risposte. Per quanto mi riguarda cercherò di fare le opportune verifiche, dopo di che potrei esprimere il mio pensiero.
Preciso che il Signor Giuseppe si è qualificato con le proprie generalità e domicilio, quindi è persona conosciuta. Mi ha pregato, ove fosse possibile, di evitare la diffusione dei suoi dati per le ovvie conseguenze che ne avrebbe. Nel momento in cui si è palesato con il sottoscritto non lo ritengo un anonimo.


Ezio RINALDI                                                                                             

2 commenti:

  1. Gli argomenti messi sul tavolo della discussione dal sig. Giuseppe sono molteplici, vanno ad investire un ampio spettro di attività federali, su cui sarebbe opportuno fare riflessioni separate e, soprattutto, con maggiori informazioni. Il rischio poi di cadere nello sterile "gossip" o nel pernicioso "sentito dire" è molto alto, pertanto non mi voglio assolutamente addentrare in argomenti a me sconosciuti.
    Invece un argomento che conosco bene è quello dei costi delle trasferte, che oramai da anni viene denunciato in pubblica piazza, Si comincio una decina d'anni fa sul defunto forum Schermanet, per poi passare a Schermaonline fino a pagine di facebook, ma non solo. Più volte è stato chiesto di rivedere questa organizzazione all'ufficio di presidenza della FIS nelle poche occasioni in cui si sono riunite le società. Ad oggi però pare che il richiamo non sia stato sufficientemente forte, oppure in alto la vocina arriva troppo flebile per essere ascoltata.
    Ma un dato ha fatto un rumore assordante, e mi pare veramente strano che nessuno abbia voluto sottolinearlo.
    Per anni alla richiesta di rivedere questa attività, strutturata su pochi concentramenti annuali di ragazzi e, conseguenti, "viaggi della speranza" per raggiungere queste amene località, si è vaticinato un futuro inevitabile calo della partecipazione.
    Per anni, al contrario, la partecipazione sembrava invece dare torto ai gufi e uccellacci del malaugurio.
    Arrivo alla riflessione : nell'ultima gara Cadetti di spada, rispetto alle analoghe gare di 2/3 anni fa, c'è stato un calo degli iscritti del 40%, e prevedo per il prossimo anno un netto dimezzamento. In un quadriennio si sono persi la metà dei ragazzi. Non è abbastanza come campanello d'allarme, oppure dobbiamo tornare a fare le gare nelle hall degli alberghi come negli anni '90?

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  2. Trovo che l'uso del condizionale da parte del Sig. Giuseppe sia corretto. Si tratta di dubbi sorti dall'esperienza diretta che non possono essere relegati nell'ambito del gossip o del sentito dire. Piuttosto è auspicabile che la federazione chiarisca questi dubbi e non trascuri di considerare l'importanza della base salvo che ritenga di poter vivere della sola dirigenza.
    Paola Puglisi

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