lunedì 13 giugno 2016

SPADA: elevata specializzazione?

Partendo dal fatto che ai recenti Campionati Italiani di Spada la squadra dei Carabinieri è retrocessa in A2, vorrei ragionare sulle competenze oggigiorno richieste al maestro di scherma e all’atleta, in un campo che sviluppa elevata specializzazione. La squadra di cui in oggetto era composta da uno spadista e due fiorettisti, tutti professionisti della scherma, e non avrei mai pensato che avrebbe incontrato così forti difficoltà contro spadisti di livello amatoriale. Ora a meno che mi sfuggano dettagli che non conosco (i tabellini io non li ho e non ero presente sul luogo di gara, non so se qualcuno fosse infortunato o ammalato), mi viene naturale pensare che una decina di anni fa una cosa del genere sarebbe stata impossibile, e che quindi la spada odierna sia forse diventata un’arma di elevata specializzazione che non può essere affrontata nemmeno per scherzo con le stesse tecniche del fioretto, a meno di non subire cocenti sconfitte, cadendo in uno dei mille modi che lo spadista ha per sfruttare la mancanza di una convenzione. Non mi dilungo oltre per timore di venire smentito da qualche informazione che non conosco  ma mi piacerebbe si facesse un poco di dibattito su questo tema (io qualche idea ce l’ho), anche per uscire ogni tanto dalle solite discussioni a rilevanza politica e gestionale.
Un saluto e buon lavoro.
Stefano Bellomi
Maestro di Scherma

Circolo Ravennate della Spada

9 commenti:

  1. Caro Maestro, ti ringrazio molto per il Tuo contributo, che scantona dagli schemi finora seguiti in questo blog ed offre la possibilità di un dibattito tecnico, uscendo dalle solite discussioni a prevalenza politica. Mi auguro che si accenda una bella discussione, anche se nutro forti dubbi poichè chi si affaccia su questa finestra viene poi proscritto.
    Un caro saluto.

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  2. Sinceramente non ho capito bene dove voglia andare a parare questo intervento. Come Maestro, dando per scontate le solite battute che ci si tira colleghi, non reputo che esiste un arma superiore per qualche ragione ad un'altra. Esistono atleti superiori ad altri, o maggiormente portate per questa o quella specialità. Rimanendo tra i Carabinieri vorrei allora sottolineare la prova incredibile della fiorettista Errigo, che nella stessa giornata prima partecipava alla gara di sua competenza, poi ad aiutare il Gruppo Sportivo in quella di sciabola, dove ha contribuito non poco alla vittoria. Che si dovrebbe capire? che la spada ha un'alta specializzazione mentre la sciabola la possiamo improvvisare?
    Direi proprio di no, semplicemente in pedana si è messa una marziana, che anche se la doti di una katana ti mena chiunque con qualsiasi regolamento.
    La squadra di spada presentata dai Carabinieri era formata da 2 fiorettisti che avevano la loro gara il giorno dopo, e quello appresso a squadre. Non so sinceramente con quali grandi motivazioni si siano presentati in pedana.
    Faccio però loro i complimenti, ed unitamente al loro gruppo sportivo che in ogni caso ha voluto onorare la massima serie presentando una squadra, ed evitando così di lasciare quegli antipatici buchi alla classifica finale.

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  3. Ciao a tutti, mi chiamo Flavio Puccini. Studio scherma e provo ad insegnare spada. È bello "stare qui" a parlare di questa affascinante "arte marziale occidentale". Preferisco occuparmi degli aspetti tecnici e mentali piuttosto che di quelli politici, comunque importanti.
    Noiosa la spada, divertente la spada, chiunque può far spada, per pochi la spada, non serve alcuna tecnica per far spada, la più tecnica delle tre discipline la spada.
    Non credo ci sia una risposta giusta e una sbagliata, le tre armi sono in evoluzione....dipende solo da noi.
    Per insegnare spada continuo a "rubare" idee dalla sciabola, dal fioretto, dal tennis, dal calcio, dalla pittura, dalla poesia, dalla matematica e dall'arte in genere....qualcosa persino dalla spada.
    Buona estate a tutti.
    Flavio Puccini

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    1. o bella, rubi idee dalla pittura?
      E io che in pittura le rubo alla scherma, tutte le armi si intende!

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  4. Quindi non sono solo, c’è qualcuno la fuori. Grazie ai colleghi per gli interventi che hanno fatto, mi fanno sentire meno insignificante. Il punto che volevo fare è questo; stante che tutti hanno torto e tutti hanno ragione, e che la didattica è bene che sia la più libera possibile, reputate sia utile iniziare i piccoli al fioretto come propedeutico della spada oppure no? Io personalmente penso che sia utile anche per una sala di spada metter in guardia i piccoli con il fioretto per dare loro un ampio repertorio in poco tempo e per abituarli al fraseggio schermistico che la convenzione aiuta a definire (premetto che pur pensandolo non l’ho mai messo in pratica per motivi di ordine logistico). La mia pur breve esperienza dice che la media dei bambini che nascono spadisti soffre di un repertorio schermistico molto limitato, botta dritta con eventuale rimessa e arresto su attacco avversario, mentre solo una piccola minoranza di loro si evolve verso una scherma completa, minoranza che per evolversi necessita di una quantità di lezioni tecniche decisamente superiore alla media del resto della sala. Verrebbe da dire che la mia idea sia corretta quindi, tuttavia di fronte a questi eventi mi domando se non sia pericoloso nella scherma moderna fare confusione tra due discipline che con il tempo si stanno differenziando così tanto. Può darsi che l’evento che ho riportato sia stato influenzato da fattori esterni (come fa presente il maestro Cuccu), ma può anche essere che il fioretto moderno introduca azioni schermistiche che per la spada sono veri e propri difetti. Grazie ancora e buon lavoro. SB

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  5. Gentile collega (spero non ti offenda ad essere chiamato così) Flavio Puccini, già lo pensavo prima ma adesso, dopo questo tuo intervento, posso dire con certezza che “Tiene más cojones que el caballo de Espartero”.
    Con sincera stima.
    Paolo

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  6. Posso? In punta di piedi.
    Quando spiego le differenze tra le armi, ma anche altri concetti schermistici, utilizzo come esempio la musica, nel caso in questione degli strumenti.
    La spada è come il pianoforte, non avendo convenzione comanda il toccare, quindi chi tocca ha ragione. Per suonare il piano e "toccare" l'ascoltatore possono bastare due ditoni da vecchio bluesman e così via fino a vette eccelse. Il piano non prevede un problema di ingresso, schiacci il tasto, il piano suona. Hai una gamma vastissima di utilizzi diversi ma altrettando buoni o pessimi. Il fioretto è come il violino o lo sai far suonare o sei inascoltabile, tutto il feeling e le buone intenzioni non bastano, devi avere talento o almeno una tecnica allenata. Idem la sciabola che paragono forse più alla chitarra o la batteria, lascia un po' di spazio alla temperamento dati i tempi di esecuzione, ma o sai fare sciabola o non la sai fare.
    Quindi la spada ha il pregio e il difetto di adattarsi a molte tipologie di atleta e può permettere risultati ad un numero maggiore di essi, perchè uno è un bluesman, un rocker anni 50, un'altro un cantautore, uno il jazzista, il mozartiano e così via.
    Bastano due dita e fai ballare la gente.
    Quindi più che specializzazione direi che la spada richiede l'ottimizzazione
    del materiale umano a disposizione, certamente un buon fiorettista può essere un ottimo spadista ma perdere contro uno zappatore ignorante che non ti perdona il mezzo tempo in più o il braccio poco coperto. Se metti in condizione lo zappatore di esprimere la sua umile dote si ottengono risultati.
    Ovvio che un atleta talentato, raffinato ed allenato resta la cosa migliore anche nella spada....

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    1. Caro Max, come ho fatto in passato, pubblico il commento da te postato ma in avvenire non avrai ospitalità poiché il tuo è un nickname.

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  7. Caro Maestro Max, dopo aver avuto notizie sulla tua identità, sarà per me sempre un gran piacere ospitarti. Ti chiedo scusa la prima risposta che ti ho dato, ma puoi capire che non posso ospitare gli anonimi. E' la linea di questo blog.
    Un caro saluto.

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