lunedì 9 settembre 2019

VISUAL JOURNALISM FEDERALE: non pervenuto


Sì sì cari amici, il visual journalism, il giornalismo visivo, in FIS non è ancora pervenuto! Di cosa si tratta? Ora ve lo spiegherò in maniera succinta, di modo che possiate capire in che situazione ci troviamo e vi anticipo che non è bella.

Per spiegarvi il concetto partirò da un esempio molto semplice. Quando sui social vediamo la foto di un campione che esulta o con la medaglia al collo, pensiamo subito che ci sia stata una gara e che lui l’abbia vinta. Pensiamo che l’evento sia accaduto poche ore prima e che il personaggio che la posta ci abbia voluto informare. Se nella foto appare il messaggio che completa l’immagine, l’informazione è completa, ma se al contrario manca, dobbiamo andare a cercare la notizia in una didascalia o in un luogo che mi dia l’informazione. Se mancano entrambe le notizie, allora la foto è incompleta, o fine a sé stessa. Ma attenzione cari amici, se l’immagine è veicolata da un soggetto che ha come interesse principale quello di informare, allora l’immagine non è fine a sé stessa, ma gravemente lacunosa e per certi versi è anche frustrante. Lascia il destinatario privo dell’unica fondamentale notizia giornalistica: Chi, Dove, Come, Quando e Perché. Anche il più analfabeta dei giornalisti conosce queste cinque paroline chiave per fare il suo adorabile mestiere. La foto del campione che ho citato racchiude per lo meno un paio di quelle cinque parole/domande. Solo per delineare meglio lo scenario se il campione ha addosso una medaglia olimpica, o il distintivo dell’olimpiade in corso, capisco che ha vinto e quindi non c’è molto da dire: si trova a Tokyo, nel 2020, ha vinto l’oro o il bronzo in quella giornata. Questo per le olimpiadi, ma chiariamoci le idee, se l’osservatore è un conoscitore o cultore della materia, fa presto a capire, ma tutti gli altri no. I meno preparati, specie i giovanissimi, confondono la VEZZALI con Bebe VIO, anzi, oramai la VEZZALI è quasi dimenticata. Non mi dilungo, perché voglio passare ad altre faccende più importanti.
Ieri si è svolta la giornata mondiale della scherma. Un po’ in tutto il mondo si è celebrato l’avvenimento con varie iniziative. La Federscherma italiana, ha postato sulla sua pagina Instagram svariate immagini di questo evento, raccolte in numerose parti d’Italia e in una certa quantità di luoghi del mondo.
Guardandole confesso che non ho provato entusiasmo, e nemmeno compassione. No, manco per nulla. Anzi ho provato un certo imbarazzo. Decine di fotografie carpite dai loro autori con la genuinità di chi ama davvero questo sport, in cui erano ritratti schermitori in varie pose negli splendidi scenari del nostro magnifico paese. Il più delle volte però apparivano una manciata di coraggiosissimi atleti che facevano i figuranti a zonzo, senza una vera idea. Mi preme dir loro: BRAVI! A loro va tutto il mio plauso, perché uscire di casa con la divisa e la maschera in testa e l’arma in mano, con il caldo dei giorni passati, e soprattutto sotto lo sguardo sospetto dei propri concittadini lo trovo davvero coraggioso. Identica cosa l’ho vista in svariati paesi esteri, dei quali quello finlandese di Pyhän Olavin Miekkailijat, in Savonlinna mi ha colpito moltissimo.
Un manipolo di sei schermitori uscivano da un ascensore e si trovavano su un ponte autostradale per combattere accanto a delle auto in corsa, il tutto ripreso (molto bene) con un drone, il cui effetto finale era, lasciatemelo dire, molto desolante. Ho provato personalmente svariate sensazioni.
Intanto la buona volontà e l’impegno, che difendo altamente e plaudo con energia l’ho apprezzata enormemente. Però il risultato evidenziava in Finlandia come in Italia, ma vale lo stesso per le Filippine, o la Grecia, uno scenario povero, non solo di numeri, ma anche di qualità, cosa che mi preme osservare dicendo che la scherma è uno sport di enorme qualità: tecnica, umana, sportiva e valoriale. Da queste immagini che un po’ ovunque vengono celebrate come il flashmob della scherma, appare un mondo molto poco invitante, anzi, che suscita tenerezza e ad alcuni provocherà anche ilarità, facendo pensare che siamo “poveri schermitori, quattro gatti che non sanno come venirne fuori”.
Se si volevano allontanare i giovani ci sono riusciti bene. Non mi riferisco agli adolescenti che già lo fanno questo sport e che lo amano, no, no, mi riferisco agli altri, quelli che vanno bighellonando per la città senza sapere come tirare a campare nel tempo libero, piangendo il fatto che non possono o non vogliono fare più il loro vecchio sport, o peggio ancora che lo sport non lo hanno mai preso in considerazione. Guardando la pagina Istagram di Federscherma troveranno qualcosa di ridicolo se non puerile, che quelli che si occupano seriamente di visual journalism (Giornalismo visivo), non dovrebbero nemmeno postare.
Eh cari amici, non è che l’avere una macchina fotografica nel telefonino mi rende Mario Testino. E il fatto che io possa postare e mostrare le mie immagini non mi trasforma in un giornalista d’avanguardia, anche se arrivo a migliaia di visualizzazioni della mia storia. Instagram infatti è capace di darmi molti dati che hanno ognuno un significato ben preciso e poiché dà statistiche e geolocalizzazioni perfette, per primo dovrei sfruttare questo strumento in maniera sensata.
Mi rincresce dire che la problematica non investa solo l’Italia, ma anche il resto del mondo, tenendo conto che gli Stati Uniti queste cose non le fanno. Come mai? Siamo avanti noi o indietro loro?
Passiamo a qualcos’altro ovvero: come la farei io la pubblicità della festa della scherma, così magari mi attiro qualche tifoso come la volta scorsa.
È solo un esempio che mi sono fatto suggerire da due esperti, un visual journalist e un autore televisivo. 
Partiamo da un presupposto: che il totale delle società di scherma in Italia è 333 (per la verità sono meno, sempre in virtù delle notizie date da Paolo Cuccu, sull’accorpamento delle società sportive in Italia), ma prendiamolo per buono.
Considerati i numerosi campioni della scherma italiana ne assegnerei uno per ogni società sportiva e farei un brevissimo video di non più di 30/40 secondi.
Ecco la sceneggiatura:
Primo piano di una mano sulla spalla di una persona (un bambino o una bambina).
La camera si sposta indietro allargando il campo visuale e man mano si compone l’immagine di quel campione (con le medaglie al collo) e di un o una giovane atleta.
Sotto l’immagine scorrono alcuni dati sportivi della scherma italiana (numero di medaglie olimpiche, records, ecc…) e il nome del campione o della campionessa che compare nel video, come testimonial.
Dissolvenza e i seguenti titoli di coda:
Vieni a fare scherma anche tu, lo sport che ti accompagnerà sempre;
Giornata mondiale della scherma;
Club scherma fiorettopoli asd;
info: telefono mail sitoweb Insta FB ecc.;
Federscherma - CONI.
In questo modo ci sarebbero 333 video in circolazione in tutta Italia, con uno sforzo relativamente basso e soprattutto mostrerebbe all’Italia e agli italiani cosa questo sport sia stato in grado di realizzare nei suoi 110 anni di storia.
Ma evidentemente la federmedaglie è tutta affaccendata a postare storie poco descrittive e poiché ogni storia su Instagram/Facebook resta solo 24 ore, se uno perde la notizia, non sa più come rintracciarla. L’ideale sarebbe che comparisse un riassunto sotto le foto nel wall, a fine giornata, ma ahimé no, le foto sono piene di hashtag, ma non quelli che servono per la notizia. Spesso invece si deve andare sulla pagina della Fédératione Française d’Escrime FFE o della FIE, per avere l’immagine del podio e sapere chi ha vinto, con tanto di classifica fino a 16° o 32°. Curioso quindi che una cosa così banale e semplice, non si riesca a fare in Italia.
Gli strumenti social che avrebbero dovuto essere d’aiuto, sono diventati uno strumento inutile nelle mani di chi lo fa funzionare, perché è vero che anche un bambino è in grado di postare foto e storie, ma una federazione deve fare le cose con professionalità. E si che l’attuale Consiglio per promuovere la nostra Federazione ha contrattualizzato un professionista ad 80mila euro annui a cui si debbono aggiungere altri 152 mila qualora si debba fronteggiare la richiesta avanzata da parte della INPGI (Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti) che ritiene inadempiente la FIS per mancati contributi versati al suddetto professionista.
Vostro giornalistico
Ugo Scassamazzo

61 commenti:

  1. Analfabeti funzionali, il dramma italiano: secondo lo studio PIAAC pubblicato da L'Espresso il nostro Paese è tra i peggiori. Anche la Federscherma è “low skilled”? A parte i trattati, nelle case dei nostri dominanti sono presenti almeno 25 libri? Non valgono le dispense militari o i volumi in omaggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1. Appunti Fioretto Tecnici I livello (rev. Giugno 2018)
      2. Appunti Fioretto Tecnici II Livello (rev. Giugno 2018)
      3. Appunti Sciabola Tecnici I-II livello (rev. Giugno 2017)
      4. Appunti Spada Tecnici I livello (Trattato Mangiarotti) (rev. Giugno 2017)
      5. Promemoria studio trattati
      6. Sintesi grafica Fioretto
      7. Sintesi grafica Sciabola
      8. Sintesi grafica Spada
      9. Manuale per attività ginniche (Emanuele V. Carone)
      10. L analisi biomeccanica nella scherma (A. Bernacchi)
      11. Appunti di scherma di Aldo Cuomo dalle lezioni del Maestro d'Arme Commendatore Domenico Conte
      12. PROGRAMMA DI PREPARAZIONE FISICA AZZURRINI di SPADA GIUGNO/AGOSTO 2017 (3) (Sandro Cuomo)
      13. Il Maestro italiano di Scherma nel Sistema delle Qualifiche Europee (M.Arpino e L.Campofreda)
      14. Verbale n.1 della sessione d'esame di riconoscimento della FIS dei titoli di Maestro di scherma storica rilasciati dall’AIMA
      15. Verbale n.2 della sessione d'esame di riconoscimento della FIS dei titoli di Maestro di scherma storica rilasciati dall’AIMA
      16. Verbale n.3 della sessione d'esame di riconoscimento della FIS dei titoli di Maestro di scherma storica rilasciati dall’AIMA
      17. annata completa 2018 https://piazzadellascherma.blogspot.com
      18. annata completa 2017 https://piazzadellascherma.blogspot.com
      19. annata completa 2016 https://piazzadellascherma.blogspot.com
      20. invito FESTA DELLA SCHERMA 2019 - APPUNTAMENTO A VILLA SARSINA AD ANZIO SABATO 14 E DOMENICA 15 SETTEMBRE 2019
      21. lettera Presidente F.I.S., Giorgio SCARSO, all’indomani della chiusura del G.P.G. 2016
      22. PROGRAMMA ELETTORALE QUADRIENNIO 2005-2008 di GIORGIO SCARSO , candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Scherma e dei candidati al Consiglio Federale
      23. PROGRAMMA ELETTORALE QUADRIENNIO 2009-2012 di GIORGIO SCARSO , candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Scherma e dei candidati al Consiglio Federale
      24. PROGRAMMA ELETTORALE QUADRIENNIO 2013-2016 di GIORGIO SCARSO , candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Scherma e dei candidati al Consiglio Federale
      25. PROGRAMMA ELETTORALE QUADRIENNIO 2017-2020 di GIORGIO SCARSO , candidato alla Presidenza della Federazione Italiana Scherma e dei candidati al Consiglio Federale

      Elimina
  2. 5 libretti istruzioni Apparecchio Favero Multifunzione per la Scherma (omologato F.I.E.) anni 2000 + 15 annate di Dispense federali per attività agonistica con versioni cambiate il giorno prima della gara + 5 Statuti federali con refusi non sostanziali certificati dalla segreteria federale.

    RispondiElimina
  3. Massimilaino Longo9 settembre 2019 20:49

    Di mio produco sufficiente infografica sulla scherma, più un libro illustrato tradotto in tutto il mondo.
    Ma sono un caso unico essendo io illustratore di mestiere, ma la conclusione amara non riguarda la Federazione che un mezzo gesto di acqueistarmi un po' di libri lo ha fatto, ma gestiti male, regalati a casaccio a Riccione invece di inserirli in programmi di scherma a scuola. La tristezza riguarda invece il mondo schermistico di base, non c'è cultura dell'immagine, spendono per comprare coppe in similoro plasticoso mentre con gli stessi denari regalerebbero un bel libro. Ho fatto una pedana didattica che la Leon Paul continua a ristamapare, in Italia forse ne ho vendute dieci ad amici e parenti.
    Il problema è culturale a monte, la Fis e e la scherma non sono che uno scampolo
    o di una nazione che ha perso contatto con la comunicazione di qualità.
    Proprio in queste ore ho postato una cosa di npbuona comunicazione, infatti è piaciuta e in molti l'hanno condivisa, non uno mi ha detto grazie alla prossima gara ti offro un caffè. L'hanno condivisa sulla loro pagina con la pubblicità dei loro corsi. Grazie Longo. Ma non mi lamento per
    a sfera personale, ma proprio per la superficialità in questo campo, giustamente citata la Francia che piacciano o non piacciano le loro produzioni, ma sono organizzati e prolifici, con 60000 e più tesserati.

    RispondiElimina
  4. Maestro i suoi disegni sono bellissimi, così come le sue pubblicazioni. Qualche anno fa ho acquistato le magliette con i suoi disegni per i miei figli e adesso che sono cresciuti e sono passate di misura si rifiutano di darle via. Ha ragione, l'arte e la bellezza sono il migliore mezzo di comunicazione. Complimenti per quello che fa.

    RispondiElimina
  5. Flashmob... non si capisce cosa voglia comunicare. Che si fa scherma sulle vette isolate delle montagne? o sui ponti delle autostrade? O in riva la mare o al lago?
    E chi le guarda queste foto? I soliti addetti ai lavori. Ce li guardiamo tra di noi perchè siamo curiosi di vedere cosa ha fatto 'il nostro vicino di casa'!
    Il pubblico di Facebook e Instagram della FIS è fatto solamente di addetti ai lavori e dei loro parenti. Chi è un po' esperto in materia può verificarlo. Ci sono piattaforme che rivelano tutto (chi è esperto di marketing lo sa). Insomma, ce la suoniamo e ce la cantiamo tra di noi.
    Ma veniamo al fine che dovrebbe avere una manifestazione come questa, ovvero aumentare gli iscritti.
    Quanti iscritti/contatti hanno avuto le società grazie al flashmob? mi piacerebbe saperlo. Ma non si può. E sapete perchè? Non perchè non si possano tracciare i numeri, ma perchè la FIS non lo sa fare. Non ha impostato una strategia dietro al Flashmob se non, immagino, quella delle visualizzazioni della SUA pagina. Sperando nelle conversioni di qualcuno che, vedendo gli omini bianchi in piazza, venga ispirato dalle loro spade. Sperando... la FIS si affida al fato.
    Perchè la FIS non ha un ufficio marketing competente. Non sa fare nessuna campagna, non ha nessuna strategia, non sa usare i social nonostante abbia un addetto marketing che si definisce 'Social media marketing specialist' e l'unica cosa che sa fare è postare foto senza avere un minimo di obiettivi. L'ufficio marketing della FIS è ancora fermo ai 'like' di FB o ai 'Mi piace' e va in giro a parlare di 'storytelling' pensando ancora che postare le foto delle gare sia fare 'storytelling'. E' un po' 'antico' questo ufficio marketing.
    Ditemi, quando mai avete visto una sequenza strategica di post scritti dallo 'specialist' per far uscire la scherma fuori dai confini degli 'addetti ai lavori'? MAI.
    Io onestamente non capisco cosa faccia. Ah sì! Posta le 'stories'! Grandioso. Lo fa anche mio figlio e lo sa fare meglio.
    La FIS ha fatto un corso per le società sui Social Media. E le ha fatte pure pagare. Incredibile. Credo che oggi qualsiasi ragazzino sia in grado di aprire una pagina FB. E credo che un 'digital marketing specialist' debba essere in grado di fornire ai suoi iscritti materiale digital GRATIS!
    Un esperto di digital marketing avrebbe dovuto infatti fare un'altra cosa. Avrebbe dovuto fornire a TUTTE le società GRATUITAMENTE un video-corso online su come si usano i social e fornire le basi per fare delle banalissime 'sponsorizzate', su cosa e come scrivere un post che converta, etc... (ammesso che sappia come si converta e come si tracciano i dati). Per le società agli inizi avrebbe dovuto fargliele lui. Insomma, la FIS che se la tira e va a fare corsi di marketing al Il sole24ore non è in grado di creare e strutturare strategie di 'acquisizione clienti' (tradotto: acquisizione nuovi iscritti) per le sue società.
    Nè tantomeno lavora per aumentare il numero delle società di scherma. Forse non sa da dove cominciare.
    Vi chiedete perchè gli Stati Uniti non partecipino coatti al flashmob? Semplice. Perchè loro sono un popolo concreto. Il Flashmob non fa business. Non produce soldi. Tradotto: non genera iscritti. E' solo una vetrina. Qualcuno lo può fare come divertimento ma non certo per gli iscritti. Per quello devi puntare sulla fortuna, sulla speranza che qualcuno passi davanti alla tua 'vetrina'. E non si può sperare che una società sia fortunata. E le altre? Quelle meno conosciute? Quelle che fanno fatica? Perchè non viene dato a TUTTE le società il sostegno CONCRETO da parte dell'ufficio marketing? A voi le conclusioni.
    Insomma... anche quest'anno 'speriamo che io me la cavo'!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro anonimo,
      La ringrazio per il suo approfondimento, lei è stato anche più chiaro di me.
      La saluto, spero di conoscerla,
      Suo incuriosito
      Ugo Scassamazzo

      Elimina
    2. Gentilissimo 'Ugo', grazie.
      Chissà, forse ci sarà modo di conoscerci.
      E già che ci siamo potrei sempre propormi per gestire le strategie social della controparte che nasce.
      E chi lo sa... Non sarebbe difficile 'scalare' una campagna e crearsi un posizionamento solido con questi avversari. Sarebbe un gioco divertente!
      I miei saluti e buona giornata!

      Elimina
  6. Lettera aperta all’artista nonché tecnico federale Massimiliano Longo



    Può darsi che mi sbagli ma sento di annoverare Massimiliano Longo tra gli amanti del bello e del merito, che la scherma di oggi pare abbia dimenticato l’esistenza, perché i 5 mandati federali di Scarso ci lasciano una FIS con assetto politico, sociale e etico in antitesi al bello, al merito, alla cultura, all’esaltazione delle doti morali e intellettuali.
    In questi 20 anni siamo inesorabilmente scivolati nella dittatura del brutto e del mediocre.
    Brutti corsi di formazione, brutti appunti, brutte fotocopie di trattati, brutto sito federale, brutta comunicazione, brutto marketing. Ma anche brutte carte federali, brutti statuti, brutto italiano, brutti refusi, brutta politica con l’Accademia.
    Basta dare un’occhiata in giro per vedere quanto nella FIS il brutto e il mediocre siano stati pian piano sdoganati.
    Il brutto e il mediocre costituiscono un grossolano ma potente modello facilmente imitabile, che punta spesso sulla paura degli altri di misurarsi a più alti livelli per imporsi.
    Vale tanto per le “cose” quanto per le persone. Non a caso gli argomenti e le iniziative che funzionano nella scherma sono quelli brutti e mediocri. Sarebbe ora di chiedersi quanto possa essere dannoso abituarsi al brutto e al mediocre. Se non si interviene, la marea di porcheria che ci ha inondati poi ci soffocherà, tutti.
    Per operare in ambito sportivo occorre essere bravi. Essere preparati. Studiare. Formarsi continuamente.
    Invece assistiamo all’esaltazione della faciloneria, al grido “siamo una federazione dilettantistica”, che tanto la passione sopperisce all’ignoranza e all’impreparazione.
    Che poi non ci sarebbe nulla di male, se tutte queste cose orrende fossero esterne alla gestione della macchina federale, confinate in poche società di scherma che ne rispondono ai soci. Invece no: questa bruttura è diventata istituzione. Purtroppo.
    A me piace invece pensare che vale il discorso inverso.
    Mi consola per esempio vedere che ci sono ancora Maestri di scherma che lavorano con grande cura dei dettagli. Dirigenti che non si improvvisano nella gestione delle organizzazioni sportive ma curano con la formazione l'arricchimento delle loro competenze professionali e culturali in ambito schermistico. Atleti che non pubblicano nei social loro foto in mutande leopardate o video con parolacce e imprecazioni, bensì una quotidianità improntata al culto del lavoro e di tante rinunce, per essere modelli realmente vincenti per le future generazioni.
    Poi, certo, assistiamo a fenomeni un poco inspiegabili, come per esempio l’Assemblea di Riccione, che del brutto nel dialogo con chi la pensa diversamente ha fatto la propria bandiera. Brutta la votazione a blocchi, brutti i 4 minuti per spiegare mesi di lavoro, brutte imposizioni di disposizioni normative “dilettantesche”, eppure una grande maggioranza ha approvato. Abituarsi al brutto, appunto.

    RispondiElimina
  7. Chi se ne frega dell’insipienza delle storie su Instagram/Facebook, non sono queste la cartina tornasole delle cose che non vanno in federazione.
    Ecco cosa non mi piace del nostro movimento e dell’operato del maestro Giorgio Scarso e di chi ha gestito con lui la Fis dal 2005. Da un lato la paura dei tesserati. Provate a chiedere e vi sentirete rispondere: “Scarso? Fino a quando non ha ….., a parte la vicenda di …., ha fatto delle cose positive per la Fis. Non si può dire che non abbia realizzato nulla”. Il “fino a quando” e gli “a parte” non sono occasionali episodi di una stagione felice, ma inevitabili conseguenze della natura del governo federale caratterizzata in questi anni da Scarso.
    Si ha paura persino a scriverli su questo blog il “fino a quando” e gli “a parte”. Intanto Scarso, cosa nota e verificabile da tutti, ha assunto in Fis compaesani, nei posti cruciali del settore tecnico, comunicazione e marketing, strategici per il consenso. Scarso ha rispettato i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità? La Fis deve la sua sopravvivenza al denaro pubblico.

    Se poi scrivo di consenso o dissenso non posso non citare le vicende dell’accademia di Napoli o della figlia di chi ha tentato di esprimere un’altra idea di Fis.
    Il consiglio dell’accademia, che coraggiosamente accusa in ogni sede la gestione illegittima degli esami Fis, è privato da Scarso di ogni riconoscimento o capacità negoziale. Nonostante le sentenze sfavorevoli alla Fis, quale risposte si sentono? “I governanti dell’accademia non sono figure gradite alla Fis”. Come se il problema fossero le persone e non le regole infrante.

    Fra le “opere” o le “omissioni” che io rinfaccio a Scarso, che nessun democratico dovrebbe mai dimenticare, c’è ad oggi la mancanza di un’iniziativa formale, con disposizioni scritte nero su bianco nelle carte federali sugli obblighi di informazione per chi viene sottoposto ad attività d’indagine da parte della procura federale, che può disporre di poteri che neanche la polizia giudiziaria italiana, giustamente, può vantare. Spero che Scarso legga questo commento e mi smentisca con delibere che modificano le carte federali, ma ad oggi il consiglio federale da lui presieduto è intervenuto sul regolamento di giustizia federale ma non per adottare quelle disposizioni che assicurino le garanzie spettanti nella fase delle indagini preliminari, costituzionalmente protette. Eppure il consiglio federale presieduto da Scarso è venuto a conoscenza di fatti concretamente accaduti di recente, che possono offrire questa chiave di lettura: oggi i procuratori federali possono piombarti senza preavviso in sala d’armi o anche in impianti sportivi non federali mentre vai a berti un caffè, senza un tesserino federale di riconoscimento, senza formale convocazione, per sottoporti ad interrogatorio gestito senza chiare regole che fissino diritti e doveri di chi interroga e di chi è sottoposto ad interrogatorio. I tesserati che vi incappano oggi dispongono di garanzie, hanno il diritto di chiedere ai procuratori federali di identificarsi a loro volta e di mostrare il tesserino federale di riconoscimento e nel caso in cui il procuratore non lo faccia, hanno il diritto di non eseguire i suoi ordini?
    Spero che questa chiave di lettura in negativo venga smentita dal consiglio federale e da Scarso, ma con atti formali che garantiscano i diritti ai tesserati che ho citato in forma interrogativa.
    Né vanno dimenticate le nomine a responsabili delle nazionali di tecnici senza la qualifica di maestro di scherma, fatto noto a tutti, l’impossibilità per chi non veste una divisa di fare il commissario tecnico, la presenza di un piccolo ma sempre attento apparato di monitoraggio su chi scrive e su cosa viene scritto sui social. Chiedete a Fabrizio Orsini cosa ha dovuto passare per le sue dichiarazioni su questo blog. Continuiamo con il “fino a quando” e gli “a parte per qualificare l’operato di chi ci governa. Com'è triste la politica che distorce la nostra storia per essere invitati alla mensa dei privilegiati.

    RispondiElimina
  8. "152 mila € qualora si debba fronteggiare la richiesta avanzata da parte della INPGI (Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti) che ritiene inadempiente la FIS per mancati contributi versati al suddetto professionista".
    L'Inpgi come tutte le Casse professionali, difficilmente mollerà la presa, ed allora mi chiedo CHI PAGA? Il professionista lo è diventato dopo essere stato assunto dal presidente Scarso, quindi avrà studiato che l'Inpgi è obbligatorio nei contratti giornalistici e vale anche per gli Uffici Stampa.
    Sono certo che i nostri amici consiglieri, per il bene della Federazione, vigileranno affinchè il dovuto alla Cassa Giornalisti, sia a carico di chi ha commesso l'errore e ha perseverato negli anni. Non penso che per coprire tale cifrà ci diranno che anche per le gare nazionali dobbiamo pagare gli 80€ per gli arbitri o altro.

    RispondiElimina
  9. A proposito di comunicazione: ma quella fotografica della Fis non ritenete sia superata? innovativa alcuni anni fa e anche molto completa, adesso arrivano prima i social delle società con i podi, delle foto istituzionali. Ci sono sempre gli stessi tipi di scatti che dopo anni risultano visti e rivisti, soprattutto sempre gli stessi soggetti e le didascalie, che completerebbero l'informazione dandole valore, sono inesistenti.
    Purtroppo le foto, come il flashmob sono cose che stancano. Come è giusto che sia nel 2019, l'informazione è in continua evoluzione e non possiamo arroccarci dietro ad accordi politici o altre motivazioni, nel mantenere sempre le stesse forme. Il Flashmob non colpisce più nessuno tantomeno se poi è nella scherma e senza il coinvolgimento delle istituzioni sportive. Le foto alle gare non hanno più quel valore positivo di alcuni anni fa.
    Forse era necessario pubblicare i risultati in tempo reale come avviene in COppa del Mondo da ormai oltre 5 anni. Ma la Federazione quando ci arriverà, quando sarà obsoleto anche quello? Collegare le telecamere in streaming come avviene in moltissime gare all'estero, è ormai una realtà da anni, ma la Federazione quando ci arriverà.
    La domanda ed è solo tale, senza insinuazioni o pregiudizi: ma si attende di avere le "persone" giuste? o semplicemente non si possono togliere quelle attuali? il dato di fatto è che siamo sempre in ritardo.
    Caro Scarso al tuo arrivo, decenni or-sono, sei stato un innovatore e precursore, ma come avviene quando si è stabili su una poltrona da troppi anni, si perde quella voglia ed entusiasmo e si pensa solo a scalare le montagne che si sgretolano sotto. I "tuoi" uomini portati al tuo fianco, hanno lo stesso tuo problema, nessuna voglia di innovare e stupire ma solo di fare politica affinchè tu viva in eterno.
    Bel quadro per tutti quelli che la scherma la vivono e creano ogni giorno con sacrifici economici non indifferenti.

    RispondiElimina
  10. Avete letto l'atto di insurrezione che Malago ha scritto contro il Governo Italiano e inviato al CIO . Mi auguro che non abbia più la faccia tosta di mettersi sotto la nostra bandiera e cantare l'inno nazionale. A questo punto dovrebbe avere la dignità di dimettersi e il suo nome dovrebbe essere cancellato dagli annali della storia italiana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Puoi trascrivere la lettera come commento?

      Elimina
    2. Caro aonimo delle 19.22 condivido appieno il tuo pensiero e poi Carraro lo difende dicendo che ''Nessuno può dubitare sulla buona fede di Malagò''

      Carraro, ma fammi il piacere, passa da casa mia che ti racconto in dettaglio tutte le porcate che i tuoi amici hanno fatto sullo statuto fis! E poi mi darai il tuo parere sul punto. Ve ne dovete andatare tutti a casa e non forvi vedere più in giro. VERGOGNA, ADESSO BUTTANO PURE FANGO SULL'AUTONOMIA LEGILSLATIVA DEL NOSTRO PAESE E CERCANO DI DANNEGGIARE LA NOSTRA PARTECIPAZIONE ALLE PROSSIME OLIMPIADI.

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/13/legge-sport-due-lettere-di-malago-al-cio-per-chiedere-di-valutare-come-punire-litalia-lui-atto-dovuto-binaghi-vicenda-sconvolgente/5450632/

      Elimina
  11. La gerontocrazia italiota del CONI/CIO in allarme per i propri sfacciati privilegi.

    RispondiElimina
  12. DA QUANTO SI LEGGE IN GIRO CON LE SUE LETTERE HA SOSTANZIALMENTE SUGGERITO AL CIO DI INCULARSI L'ITALIA OLIMPICA!
    E QUESTO SAREBBE L'UOMO DI VERTICE DELLE ISTITUZIONE SPORTIVE ITALIANE?
    A VOI LA RISPOSTA.
    SE FOSSE DEL MIO PAESE AVREBBE DOVUTO GIà FARE HARAKIRI

    Miyamoto Musashi

    RispondiElimina
  13. https://www.repubblica.it/sport/vari/2019/09/13/news/malago_cio_lettere_olimpiadi_sport_e_salute-235888432/?ref=RHPPLF-BH-I235868490-C8-P5-S1.8-T1

    A difesa di Malagò si è, invece, schierato l'ex presidente del Coni Franco Carraro, ora membro Cio e testimone diretto della vicenda che sta animando la politica sportiva italiana "Ho letto la lettera in questione, come pure le risposte del Cio: non c'e' alcuna richiesta di punizione all'Italia da parte di Malagò. Ciascuno può avere le proprie idee, ma nessuno che conosca i fatti e le persone credo possa mettere in discussione la totale passione per lo sport azzurro di Giovanni Malagò e la sua buona fede".


    (Passione per lo sport e profondo amore per il molteplice taroccaggio del nostro statuto)

    RispondiElimina
  14. Personalmente ritengo che non Cia sia stato nessun atto d'insurrezione, ma un preciso dovere di un Presidente di un Comitato olimpico nazionale che è anche membro CIO. Il Presidente Malagò non ha mai fatto mistero di avere scritto al CIO. Del resto il 6 agosto il Corriere della sera aveva pubblicato la lettera del CIO di risposta.
    https://www.corriere.it/sport/19_agosto_06/lettera-cio-coni-02fa19fa-b828-11e9-b2de-ac53be46e6c6.shtml
    Peraltro, bisognerebbe conoscere tutto il retroterra di questa vicenda. Ci sono giochi di potere a noi sconosciuti e per questo ribadisco il mio pensiero: FUORI LA POLITICA DALLO SPORT - LA POLITICA DIVIDE, LO SPORT UNISCE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I effetti Malagò è un galantuomo che non ha nulla a che vedere con la politica

      Coni, le telefonate del presidente Malagò alla Votino: “Valgo il 5 per cento del Pil, Maroni ordini ai leghisti di votarmi”

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/14/coni-le-telefonate-del-presidente-malago-alla-votino-valgo-il-5-per-cento-del-pil-maroni-ordini-ai-leghisti-di-votarmi/2299933/

      Elimina
    2. Megalò=Letta G- Veltroni
      Pescante=Berlusconi
      Carraro=Craxi,
      Rinaldi la smetta con questa ipocrisia
      "fuori la politica dello sport" ,non di qualunquismo abbiamo bisogno ma di VERA ED ONESTA POLITICA SPORTIVA.

      Elimina
  15. Nel frattempo il nostro Scarso si è riunito con i sodali per parlare di Tokyo 2020. Giogiò stai attento perchè a quanto pare il tuo amico Giovannello si sta adoperando per fare fottere il nostro paese.

    RispondiElimina
  16. sono d'accordo Fuori la politica fuori gli affari e quindi fuori Malagò. Secondo te al circolo aniene si riuniscono per raccontarsi le barzellette sporche?

    RispondiElimina
  17. Vorrei aggiungere: ritenete veramente che Malagò voglia affossare lo sport italiano? Egli sta difendendo l'autonomia dello sport dalla politica ed io lo sostengo. Cosa diversa è attribuirgli responsabilità in merito al controllo ed interventi su alcune situazioni come quella dello statuto Fis, per le quali ho espresso ferma condanna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. una cosa è certa malagò vuole soldi soldi soldi!
      Rinaldi tu pensi che di tutti l centinaio di milioni che fino ad oggi il coni ha ricevuto le nostre piccole società ne abbiano davvero beneficiato?
      Siamo alla fame!

      Elimina
    2. Egli sta difendendo la sua autonomia e i suoi poteri

      Elimina
    3. Il CONI li ha dati alle federazioni e sono queste che li hanno spesi.

      Elimina
    4. Certo che i continui viaggi di Scarso e compagni costano un botto. SE fossi presidente comincerei col dimezzare lo stipendio di Cannella.

      Elimina
  18. http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2019/09/13/malago-e-le-lettere-al-cio-ma-non-chiese-di-punire-italia_1e86c41e-a235-4000-b1d0-70784b381303.html"Non gli piace la riforma dello Sport che abbiamo fatto, allora il presidente del Coni, il funzionario pubblico Giovanni Malagó, consiglia al Cio di punire l'Italia. Non conosce la differenza tra decreto legge e legge delega però è disposto a sacrificare la partecipazione alle Olimpiadi e la vittoria di Milano-Cortina2026 pur di continuare la sua monarchia. Uno dei maggiori esempi del sistema che noi della Lega combattiamo. Malagó dimettiti". Lo scrive il deputato della Lega Guido Guidesi sul suo profilo Facebook.

    "Apprendo da Repubblica che il Presidente del Coni Giovanni Malagò è il responsabile delle due note inviate al Cio per chiedere sanzioni nei confronti dell'Italia e bloccare così la riforma dello sport. Un fatto gravissimo e sconcertante". Così in una nota il deputato del Movimento 5 stelle, Simone Valente. "Malagò si è spinto fino al punto di suggerire l'irresponsabile esclusione dell'Italia dalle Olimpiadi di Tokio e la revoca dell'assegnazione di Milano-Cortina creando scompiglio nel mondo sportivo - prosegue l'ex sottosegretario -. In particolare tra quelli che puntano alle Olimpiadi del 2020, solo per una mera questione di tornaconto personale. La sua richiesta al Cio di sospendere l'Italia, smentisce clamorosamente quanto da lui sostenuto anche in audizione al Senato, rendendolo unico responsabile del terrorismo psicologico che da mesi fa serpeggiare tra gli atleti, i tecnici e i dirigenti. Un fatto gravissimo e sconcertante che finalmente chiarisce chi ha veramente a cuore lo sport in Italia e chi no. In questo momento mi sento di stigmatizzare quanto successo soprattutto per difendere e tutelare tutto il mondo sportivo che dovrà rappresentare i nostri colori alle prossime olimpiadi. Il presidente Malagò - che ricordiamolo, è a capo di un ente pubblico - ha commesso una scorrettezza istituzionale senza precedenti esclusivamente per proteggere i suoi personali interessi e, per questo, la sua difesa risulta ancor più goffa e fuori luogo".

    RispondiElimina
  19. questa volta l'ha fatta grossa

    RispondiElimina
  20. Secondo me l'ha fatto perché questa volta è davvero con l'aqua alla gola e rischia seriamente di affogare

    RispondiElimina
  21. Rinaldi, tu sostieni che il CONI da i soldi alle federazioni e sono queste che li spendono. Ma allora malagò che cazzo ci sta a fare. se i suoi controlli su queste spese sono come quelli che ha fatto sul pluriacclarato e denunciato tarocco del nostro statuto capisci che diventa tutto molto più chiaro e che forse il Governo Italiano non ha tutti i torti di avere ribaltato il carrozzone ed espugnato la cassaforte del coni.

    RispondiElimina
  22. Amici occhio, un volpone politico come Malagò che ha anche parte dell'informazione dalla sua parte, fa crescere il caos su qualcosa per far passare qualcosina sotto silenzio. Ricordate la parabola della pagliuzza e della trave...
    Pensate l'amico Scarso che mentre voi vi interrogate su Malagò, ha inventato ed assegnato tanti "premi" riconoscimenti Elettorali alla festa della Scherma, che è sempre e comunque una festa per pochi.
    Occhio amici, più alto è il caos e più cose fanno.

    RispondiElimina
  23. Sia il Parlamento ad indicare i criteri per il finanziamento delle Federazioni non il Presidente di Sport e Salute.
    Sia la Corte dei Conti a controllare le Federazioni per gli aspetti contabili.
    Il CONI abbia sede, uffici e personale nell'ambito dei 40 milioni assegnati.

    RispondiElimina
  24. piu guardo certi video e più mi vien da vomitare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquillo, la farsa a cui abbiamo assistito in questi anni sta per terminare e le comparse che vi hanno partecipato rimaranno per sempre col culo per terra. Anche il menestrello tornerà a casa.

      Elimina
  25. Cari amici un punto del dicorso è davvero delirante. E' ormai certo che sono giunti alla frutta, schiacciati dalla verità e dalla giustizia che sarà restituita al nostro movimento dai Giudici dello Stato Italiano!

    RispondiElimina
  26. A me mi è apparso piuttosto dimesso e privo del suo solito arrogante eloquio. è chiaro che anche lui è consapevole che è FINITAAAAA!

    RispondiElimina
  27. Avverto che nell'aria si sta giù diffondendo un farlocco buonismo del cazzo!

    RispondiElimina
  28. Il discorso di Scarso non lo capisco, eppure continuò a pensarci senza riuscire ad avere chiaro un fatto.
    Litiga con l'Accademia che gli fa ricorso al TAR. Non riceve la sospensiva e poi ottiene una sentenza devastante che non gli piace e fa ricorso al Consiglio di Stato. Continua a ripetere che l'ANS doveva andare per via sportiva anche se il TAR si è dichiarato competente.e lo castiga almeno due volte.
    L'ANS ricorre anche con i giudici sportivi sullo statuto appena approvato e/o sull'assemblea e gli viene bocciata dai suoi stessi giudici (li ha nominati lui) tutta la parte sui diplomi e sulla scuola magistrale.
    In buona sostanza riceve conferme da tutte le parti che quello che fa è sbagliato eppure trova la forza e la faccia tosta di dire pubblicamente che c'è chi attacca la Fis. Ma se lui (che oramai è la Fis!) insiste a fare fesserie gli altri, tutti che alternative hanno per vedere rispettati i propri diritti? Nessuno gli ha negato il ricorso al CDS.

    Altra riflessione: ma i tecnici premiati che lavorano in club con almeno 5 cartellini neri a stagione sono premiati come i somari che fanno girare la ruota alla macina oppure come insegnanti. Nel secondo caso sarebbero loro i responsabili del l'insegnamento a chi colleziona neri come fossero applausi. Forse sono solo premi elettorali che alla città di Caserta non possono essere negati.
    Ci sarebbero altre cose ma queste, per me, erano talmente macrocospiche da richiedere un confronto con altri: che ne pensate?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io penso che prima se ne vanno via è meglio sarà per tutti gli affiliati che non hanno santi in paradiso.il ritorno ad un sistema giusto ed equo è quello che spero avvenga il più presto possibile.

      Elimina
    2. Tranquillo a Caserta sono in arrivo altri premi e riconoscimenti Coni per gli amici del Consigliere. E la Fis è solo all'inizio della infinita canpagna acquisti e conferme...si voti ovviamente.
      Vedrai cone sarà applicata la nuova inspiegabile norma sulle autorizzazioni U17 europee anche x 5 U14 voluti dal Ct

      Elimina
    3. Amico delle 15,21 se vuoi un sistema giusto ed equo dovrai votare Azzi.

      Adesso tutti in coro:

      "SE NON SIETE USCITI PAZZI VOTATE PAOLO AZZI"
      " E SE NON VI PIACCIONO GLI SCHIAMAZZI RIELEGGETE PAOLO AZZI!
      (Usato sicuro)

      Elimina
    4. Potete pensare di rieleggere Azzi anche per altri 75 anni ma sappiate che dietro l'angolo è già pronto alla lotta il nostro imbattibile eroe:
      El Merenderoooooo!!! L’è lì l’è là, l’è là che l’aspettava, L’è lì l’è là, l’è là che l’aspettava, L’è lì l’è là, l’è là che l’aspettava, L’è lì l’è là, l’è là che aspettava Miguel",Miguel son sempre mi!

      Elimina
  29. La legge non mi piace, la legge la faccio io e, se mi condannano, sono loro che sbagliano.

    RispondiElimina
  30. Mi scusi, poeta delle ore 20:01 , se Lei permette aggiungerei questo slogan

    " e se delle cause giudiziarie vi siete rotti tutti i cazzi allora votate Paolo Azzi" - perchè la pace federale regnerà in aeternum -

    RispondiElimina
  31. Indovina un po' chi vien
    dopo Scarso il Maresciallo!
    Siam sicuri che il suo regno
    passerà al suo vassallo?

    RispondiElimina
  32. Come fa Valentina a sopportare la candidatura di Azzi. È impAZZIta per accettare una tale situazione. Perché non abbandona questo carro e ne crea uno suo?

    Forza Valentina, siamo tutti con te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quantunque possa sembrare assurdo... , piuttosto voto Scisciolo Presidente!

      Elimina
  33. Si ne crea uno cn le ruote bucate.... ma dove va ?

    RispondiElimina
  34. Certo che il presidente non smentisce mai il suo approccio, diciamo arrogante (nella sua terra, arroganza e potere prendono un altro nome) e dispettoso. Ad Arianna nega la sciabola per un bene supremo, non disperdere le forze con il fioretto in vista di Tokyo2020. Mentre a Beh è la autorizza, quando è già in Cina per i mondiali, togliendo forse il posto ad altre, perché anche Bebe cerca nuovi stimoli.
    Ma un minimo di coerenza anche all'esterno? Non dirmi che sono due cose diverse, hai voluto, giustamente, la massima integrazione tra olimpico e paraolimpico, quindi non ci sono differenze politiche.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo conosci il regolamento della paralimpica? O parli tanto per parlare?

      Elimina
    2. Lo conosco, ma questo non toglie il principio base che gli atleti debbano decidere e i risultati dare risposte. Conosco anche il Regolamento del buon senso e della pedana, sconosciuto alla Federazione

      Elimina
  35. Alberto Ancarani e Luigi Campofreda si ripresentano alle elezioni? Alle ultime elezioni entrambi furono i consiglieri con meno consenso (135 voti su 216 votanti). Secondo me non arrivano a 50 voti: sarebbero meno votati di Bertacchini Massimo che nel 2016 prese 57 voti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ancarani non lo vota neanche la società per la quale è tesserato!!! Campofreda fa parte del passato ed è stato scaricato, tra l'altro non è più eleggibile al pari di Scarso se volesse fare il presidente ovvero di Azzi, De Bartolomeo e Buratti se si ripresentassero da consiglieri.

      Elimina
  36. Considerando gli oltri 150mila Euro che costerà l'addetto stampa con la sua cassa, era proprio necessario mandare lui, la web tv compreso l'intervistatore: ai Campionati del Mondo Paraolimpici in Cina? Individuare qualcuno che stesse già sul posto e facesse le interviste? un operatore locale che inviasse le immagini? per scrivere le recenzioni delle gare riportando la classifica e senza aneddoti giornalistici, che senso ha la presenza dell'Addetto Stampa? Anche per i Mondiali cinesi come per quelli Ungheresi, abbiamo più presenze extra atleti di quanti siano gli atleti. Mi chiedo abbiamo uno sponsor segreto che paga le trasferte oppure il presidente sta dando fondo a tutti i soldi Fis tanto ha annunciato che andrà via?
    Ma poi non sarebbe meglio spenderli a favore della scherma invece che per la sua visibilità, visto che ha annunciato di andar via?

    RispondiElimina
  37. Dopo Anzio mi sono convinto a lanciare un appello affinché a Bastia Umbra dal 18 ottobre mi aiutiate a completare un documento che sarà indirizzato al ministro dello sport e al presidente di sport e salute .Lo faccio perché bisogna aiutare il presidente Scarso che sta ricevendo troppe pec .Sto mettendo a punto tutti gli elementi caratterizzanti di un tema caro :l’interpretazione delle norme per gli amici .La lista non è completa ,ma a Bastia potete integrarla per aiutare il nostro presidente Scarso alle prese con tutte queste pec .Ministro e presidente sport e salute ci diranno una volta per tutte se sono corretti i bilanci federali ,le retribuzioni ai ct che godono di distacco dalle forze di polizia ,le assunzioni a viale Tiziano ,i contratti ai professionisti della comunicazione e del marketing ,i commissariamenti ,gli statuti ,le denunce dell’accademia ,i contributi aims ,amis ,contratti da segreteria ,privacy .Questo e tanto altro ancora vi aspetta a Bastia .Ci vediamo al ristorante self service dell’UmbriaFiere ,porterò un pin col ramo di acacia smaltato .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma il documento sarà tipo caccia a tesoro??? Mi spiego, non avendo le palle di farti riconoscere, daresti indicazioni per trovare il documento?...del tipo “sotto il tappeto c’è la chiave del bagno, entrate in bagno, aprite il contenitore della carta, al terzo foglio leggete!”....😂😂😂😂

      Elimina
    2. Dalla Cina con furore 😂😂😂😂

      Elimina
  38. I mondiali paralimpici sono in Korea, IGNORANTI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non cambia la sostannza, non è certo la nazione che fa la differenza.

      Elimina