martedì 25 agosto 2020

PUNTEGGI PER ATTIVITA' AGONISTICA: le proposte del Maestro BERTACCHINI


Maestro Massimo BERTACCHINI
Cari amici, vorrei richiamare l’attenzione sul comunicato FIS del 30/6 e 41/20 del 5 agosto, riguardante l’assegnazione dei punti classifica Gran Premio Italia 2019-20. Il documento è una sorta di “Rivisitazione delle Modalità di Calcolo dei Punteggi” per l'assegnazione stessa dei punti e conseguentemente dei contributi. Il tutto dovrebbe tener conto dello stop anticipato della Stagione Agonistica.
1.  G.p.G.: in pratica per l’assegnazione dei punti (contributi), prendono in considerazione solo le prove di Vercelli Sp.; Lucca Sc.; La Spezia F., quindi applicando una norma retroattiva su di un programma gare che prevedeva una finale Nazionale a fine stagione (Riccione). Verificando le pre-iscrizioni a Riccione 2019 (3215) e confrontandole con quelle delle tre prove in questione (2566) il risultato parla chiaro “-649 atleti”, ovvero -20%. Ciò è giustamente determinato da una pianificazione della stagione agonistica in funzione di una finale che prevede delle prove di qualificazione (o meglio selezione), che danno priorità alle prove interregionali a discapito di quelle Nazionali (non a caso la sola partecipazione alle prove Nazionali non autorizza la partecipazione alla finale stessa) Quindi penalizzando tutti coloro che puntando ad una qualificazione interregionali, non hanno di certo partecipato alle tre prove in questione, visti anche gli alti costi di trasferta.
2. ASSOLUTI: concorrono alla formazione delle classifiche esclusivamente il Campionato Italiano U. 23 e la I° prova Open, oltre ai partecipanti alle prove di qualificazione Regionale, anche qui assegnare i punteggi riducendo una stagione agonistica, che prevede almeno 6 prove di qualificazione e dei Campionati a Sq. (punteggi in egual misura a tutte le iscritte) a due singole gare è un’operazione a dir poco stravagante. Per non parlare di quelle società che avevano atleti impegnati in prove internazionali, su convocazione federale e per i quali il punteggio è assente o meglio sostituito dalla corrispondente gara dell'anno precedente
3.  SENIORES: forse la categoria Master, è quella che in proporzione ha subito meno iniquità, infatti erano già state disputate 4 prove su 6
4.    PARALIMPICI: qui addirittura solo 1 prova su 4, ingiustizia garantita   
Prima di scrivere in pubblico, come mia abitudine, ho posto la stessa domanda a qualche esponente della Federazione e della Commissione. Mi hanno risposto che era l’unica soluzione possibile. Non mi piace criticare, ma proporre, faccio solo una considerazione, forse se non avessimo avuto fretta di essere i primi a cancellare l’attività, i primi a proporre le nuove regole e i primi a valutare i punteggi: le idee sarebbero venute e soprattutto avrebbero avuto una maturazione e una capacità di critica, superiore.
Come ho già detto sono una persona propositiva ed ho fatto alle persone su dette, come lo faccio adesso, le mie proposte, che avrebbero dato un maggiore rispetto a tutti e non pesato su chi, per ovvi motivi di costi e di logistica, concentra l’attività proprio da Febbraio a Giugno:
  • Determinare la media dei punteggi degli ultimi tre anni di ogni Club, per chi ha meno di tre anni di affiliazione la media sarà in base agli anni di affiliazione;
  • Sommare i punteggi acquisiti nell'annata 2019-20 e 2020-21, visto che anche la stessa sarà incompiuta.

Le mie due proposte, diverse proprio per dare un argomento di valutazione e discussione, rispettano comunque quello che una Società ha fatto nella sua storia e non in 2 gare o comunque valuta diversamente la prossima stagione non lasciandola “sola” considerando anche che gli atleti IN sono già nelle prove nazionali e quindi i loro punteggi non sono garantiti dai loro risultati ma da una appartenenza ad un gruppo selezionato da una persona.
Massimo BERTACCHINI

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