Si dice che,
nell’antica Grecia, il "mistero" fosse il padre del "mito" e
che questo, una volta consegnato alla “mitologia”, divenisse poi leggenda (diversa,
ovviamente, dalla storia).
Gli eventi degli
ultimi giorni, riferibili alla questione ANS-FIS, mi inducono fondatamente a
temere che si stia per consegnare alla mitologia Azzi, De Bartolomeo ed Autuori
(che acquisirebbero, così, il titolo di “mitici”), perchè ciò che è successo in
terra partenopea, ma, soprattutto, ciò che è avvenuto al loro rientro nella
natia patria FIS è avvolto nel più assoluto MISTERO.
Il paventato timore si è trasformato,
però, in assoluta certezza dopo aver letto sul Blog:
- la cronistoria
degli accadimenti, opportunamente corredata dal documento/accordo, regolarmente
e liberamente sottoscritto da tutti i partecipanti alla riunione (non credo che
qualcuno sia stato sottoposto a tortura, specialmente i leggendari emissari
della FIS);
- la lucida analisi del dr. Fumo.
Ora, anche a voler
riconoscere agli intrepidi eroi l'alto sprezzo del pericolo nell'essersi
coraggiosamente mossi alla volta di Napoli, aver valorosamente affrontato, dopo
essere penetrati addirittura nella tana del lupo, i temibili guerrieri ANS (in
effetti, dei tre federali, solo uno ha calcato, con discreto successo, le
pedane di scherma), essersi confrontati, seppur in condizioni di inferiorità
anche numerica, con i granitici avversari, riuscendo ugualmente a strappare un
accordo di tutto rispetto per la propria compagine (non si dimentichino le
reiterate conferme giurisprudenziali da parte dei GIUDICI DELLO STATO), non è
dato comprendere il motivo di questo poco onorevole revirement, sorto soltanto
al ritorno al focolare domestico, allorquando avranno dovuto riferire il
risultato conseguito, che evidentemente avrà destato le ire funeste di qualche
divinità dell’Olimpo o di certe eminenze grigie.
Infatti, se
soltanto si pone mente al primo comunicato FIS, che narrava, con viva soddisfazione,
la ricucitura dello strappo con i rivoltosi dell’ANS e la raggiunta vantaggiosa
tregua, dopo un
“confronto positivo e costruttivo, per una proficua collaborazione”
quale
“volontà reciprocamente emersa”, del tutto
MISTERIOSO appare il motivo per cui i vertici federali, attraverso lo
stesso organo di propaganda, abbiano sentito la necessità diramare un ulteriore
comunicato, a poche ore di distanza dal precedente, dai contenuti totalmente
differenti, visto che riporta la sussistenza di una
“diversità di vedute in merito
alla fase attuativa di un’eventuale collaborazione”, e tenendo peraltro
ad evidenziare che la delibera consiliare che ha rigettato l’accordo è stata
adottata all’unanimità, quasi dimenticando o, meglio, sperando che ai più
sfuggisse il piccolo particolare che il
“mitico,
leggendario ed eroico trio”, firmatario del rigettato accordo, fa anche
parte del CF!!! In poche parole, Presidente e Vice-Presidente, coadiuvati da un
Consigliere, avrebbero stipulato un accordo con la parte avversa, ritenendolo
valido, utile e conveniente; poi, i medesimi personaggi, in sede di CF, al
momento della votazione, non hanno sentito la necessità quanto meno di
astenersi e, partecipando al voto, lo hanno anche loro rigettato, smentendo se
stessi e prendendo le distanze da loro stessi. Grottesco, oltre che totalmente
MISTERIOSO.
Qualcuno mi
perdonerà se la mia ignoranza non è pari alla sua, ma nel documento contenente
il sottoscritto accordo, pubblicato nei vari siti, io non ho rilevato alcun
trappolone, né insidia, né inganno orditi dall’ ANS ai danni della FIS; di
contro, però, non posso fare a meno di notare che, accanto al misterioso
comportamento che i “mitici proconsoli” di Roma FIS hanno tenuto in fase di
stipula dei patti ed in sede consiliare, si è pure consumato un sicuro strappo
con il CONI, per via del sonoro schiaffo dato con l’immotivato rifiuto ad una
proficua, duratura e durevole PAX tra Associazione e Federazione, con indubbi
benefici per l’intero mondo schermistico.
In conclusione, al
di la dei vari “miti” e delle tante figure “mitologiche” che albergano in
Federazione, a me tutto ciò porta a considerare l’esistenza in FIS di una forte
regia occulta, che, pur senza avere una valida legittimazione giuridica, riesce
ugualmente ad influenzare, determinandole, moltissime delle scelte federali.
Brunetto Latini
scrisse nel PATAFFIO: “Aperte son le papice agli sciocchi”.
Meditate, gente,
meditate.
Gaspare Fardella