lunedì 9 marzo 2015

ASSEMBLEA REGIONALE F.I.S. LAZIO


Sabato 7 marzo 2015, alle ore 15,00, nella palestra SIMONCELLI, si è tenuta la riunione delle società laziali ed è stata l’occasione per aprire un dibattito su alcune tematiche riguardante l’intero C.R., ma anche quella di incontrare il Presidente Federale Giorgio SCARSO.

Il convegno ha visto la partecipazione di 17 società, oltre quella, naturalmente, del Presidente Regionale Claudio FONTANA ed alcuni componenti il suo Consiglio. Era presente anche il Consigliere Nazionale Vincenzo DE BARTOLOMEO.

Claudio FONTANA ha aperto il simposio comunicando la decisione di organizzare una gara a squadre per bambini, ravvisandone la necessità per gli esigui numeri che due armi presentano: fioretto e sciabola, quindi lo scopo è quello di promuoverne l’attività. Al di là di alcune discussioni circa la tempistica sulla comunicazione di tale evento (Pres. Beatrice SALVATI), l’iniziativa ha riscosso il consenso della quasi totalità dei presenti.

Alle ore 16,25 faceva il suo ingresso in sala il Presidente Giorgio SCARSO, il quale ha posto in evidenza il buono stato di salute del settore U.17 e 20 comunicando che ai recenti Campionati Europei di categoria, in quel di MARIBOR, l’Italia ha portato a casa ben 18 medaglie. Non solo, ha posto in evidenza la leadership della Federazione in campo internazionale e gli apprezzamenti che gli sono pervenuti da più parti, compreso quello politico. Ha auspicato un evento di grande risonanza per la regione Lazio e per Roma in particolare. Durante il contraddittorio con il Presidente è emerso il problema dei Gruppi Sportivi Militari, sul quale hanno chiesto ed ottenuto di parlare il Maestro Giovanni AUGUGLIARO, il Pres. Mario CASTRUCCI, il Pres. Sergio BRUSCA, il Maestro Renzo MUSUMECI e lo scrivente (ringrazio ancora il Presidente Regionale per aver consentito la mia presenza ed ancor più per avermi dato la possibilità di esprimere una mia opinione). Ognuno degli intervenuti ha cercato di dare un contributo costruttivo alla tematica, pur in presenza di un acceso contraddittorio tra CASTRUCCI e BRUSCA.

A margine della riunione mi sono intrattenuto con alcuni convenuti, dai quali ho avuto l’impressione che fossero rimasti delusi dal sostanziale andamento della riunione e per il fatto che a parteciparvi fossero solo 17 società e la totale assenza del Gruppi Sportivi Militari. Però ho rilevato anche l’apprezzamento per la volontà di incentivare l’attività per gli U.10 e per gli schermidori che non sono riusciti a qualificarsi per le fasi nazionali dei rispettivi Campionati Italiani. Ciò, secondo gli astanti, potrà produrre dei benefici per tutte le società.

Essi, per quanto attiene i risultati dei Campionati Europei U.17 e 20, ritengono che siano ormai una tradizione consolidata, visto che da 15 anni siamo sulla cresta dell’onda. Nel contempo hanno manifestato qualche perplessità sulla durata di detti atleti, cioè quanti di essi saranno presenti nel futuro, ovvero quanti abbandoneranno l’attività? E quali le cause? Ritengono, altresì, che gran parte del merito vada ascritto alle società ed alle famiglie, che sostengono la loro attività in campo internazionale. La discussione è scivolata ancora sui Gruppi Sportivi Militari (l’argomento è molto sentito) ponendo in evidenza che i ragazzi di maggior talento, dopo aver raggiunto la maggiore età, ma anche prima, si arruolano in un Gruppo Sportivo in divisa ed alle società cosa rimane dopo aver investito sui ragazzi quelle poche risorse economiche disponibili? Ho spiegato loro che la tematica merita un più ed appropriato spazio di discussione e non la si può trattare come chiacchiere da bar. In questo senso il Presidente Scarso aveva precedentemente annunciato la costituzione di un tavolo di lavoro a livello CONI sul problema e che spera di portare a casa un accordo con la soddisfazione di tutte le parti causa.

Ezio RINALDI

 

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