domenica 29 marzo 2015

VENGO ANCH'IO, NO TU NO


Risultati immagini per immagini di vengo anch'io no tu noL’articolo “METODO CENCELLI: sempre di moda” a firma della Signora IANNUZZI ha animato la discussione sul tema delle convocazioni e proprio questa mattina ho ricevuto la telefonata di un genitore che mi ha manifestato la sua frustrazione e la sua rabbia per come vengono gestite le chiamate. Egli si è raccomandato affinché la nostra chiacchierata rimanesse confidenziale: nel suo sfogo, affranto e sincero, mi pregava di fare qualcosa. Purtroppo non è nelle mie possibilità intervenire, l’unica cosa che posso fare é dare divulgazione dei fatti tramite pubblicazione sul blog.

Egli mi ha enunciato, più che altro mi ha raccontato, con dovizia di particolari, la situazione che sta vivendo. Ho cercato di sintetizzare il suo sfogo e per quanti sforzi abbia fatto non ho potuto non scrivere passaggi importanti, così ne è venuto fuori una specie di intervista fiume, in pratica un soliloquio.

Come ogni anno è arrivato il momento dei campionati del Mondo Giovani e Cadetti, appuntamento, forse, anche più importante di quello che riguarda la nazionale assoluta, in quanto è vero che i nostri famosi campioni come Valentina Vezzali o Aldo Montano sono i motori della propaganda, cioè quelli che avvicinano ogni anno bambini e ragazzi (ed anche qualche adulto) al nostro sport, ma sono poi le prime esperienze in nazionale che fanno da traino per le loro ambizioni. Le palestre sono piene e la maggior parte di soci giovani e giovanissimi, e quello che li spinge ad allenarsi, ed a noi genitori di pagare la quota ogni anno, è il sogno di quel primo gradino della loro carriera chiamato "azzurrini".

A questo punto occorre però che questo sogno non venga tradito da gestioni poco comprensibili, che non è facile potere spiegare loro.

Un bambino o un ragazzo che vengano demotivati in un ambito sportivo tanto declamato come sede di incomparabili valori resta segnato per sempre.

Come si fa a spiegare ai ragazzi interessati ed ai compagni di sala il perché della loro esclusione dalle convocazioni tanto attese, per le quali si è lavorato un intero anno, mentre ad altri che appaiono meno meritevoli viene offerta l’opportunità di vivere la grande esperienza del mondiale?

Per quanto riguarda il fioretto femminile la Federazione dovrebbe spiegare come mai due ragazze del '99 sono rimaste fuori nonostante i risultati ottenuti siano tali che avrebbero meritato altra conclusione? Cecilia TEMPESTA ed Arianna PAPPONE già dalla scorsa stagione dimostrarono di poter competere con le più forti, e quest'anno salite al vertice del ranking di categoria Cadette, la prima vincendo la prova nazionale di apertura, la seconda con la piazza d'onore nella prova foggiana e la finale alla prova Giovani di Ancona. Rispettivamente sono n.2 e n.4 della classifica. Ma non è stato sufficiente a nessuna delle due per essere presa in considerazione e posso affermare (da genitore e non da tecnico) che in prospettiva sono delle atlete su cui si potrebbe fare affidamento. Diverso è il caso di Serena ROSSINI e Caterina POZZAN che nella classifica sono rispettivamente al n.7 e n.9, e la seconda è pure alla conclusione della sua carriera da cadetta. A lei è bastato un "semplice" podio alla prima prova di Parma per guadagnarsi un posto da titolare sia per la rassegna continentale che per quella iridata. Come si fa a spiegare a chi invece quella gara l'ha vinta e che tale circostanza non è stata sufficiente per la Federazione? E non ci si può appellare nemmeno a precedenti stagioni più "importanti", visto il 12° dello scorso anno.

Tra le giovani sicuramente Matilde BIAGIOTTI vorrebbe sapere che altro dovrebbe fare per meritarsi una convocazione, essendo la n.4 della classifica. Forse si sarebbe aspettata di restare fuori dalle titolari per mano di una delle prime tre, ed invece il ruolo di riserva e quindi schierata solo per la gara a squadre è toccato alla n.3 Camilla RIVANO, quello che avrebbe potuto essere il suo posto è stato offerto a Claudia BORELLA, classificata in 7° posizione. Sempre secondo la mia visione di genitore e certamente discordante da alcune prese di posizione manifestatisi anche sul blog, sicuramente più meritevole di convocazione Davide MAISTO, la cui unica colpa pare essere quella di avere quale maestro il CT della nazionale di spada, ma per il resto il suo rendimento l'ha sempre messo tra i primi della sua categoria, a cominciare dallo scorso anno quando vinse sia la prima prova Giovani che il Campionato Italiano.

Lascia decisamente più perplessi la fulminea carriera di Enrico BERGAMINI, sul quale vengono poste grandi speranze, al momento non supportate da risultati all'altezza delle aspettative. Lo scorso anno con un podio, una finale ed un sedici quale peggiore risultato della stagione non è riuscito ad entrare nemmeno come quarto della squadra nei Campionati del Mondo, nonostante una stagione terminata al n.3 del ranking. Quest'anno con due miseri 128 nelle prove di qualificazione e la conseguente estromissione dalla finale per il titolo tricolore, ed un ranking molto più basso, si ritrova non solo nella squadra ma addirittura titolare per entrambe le competizioni alla faccia di Cosimo MARTINI, al quale il n.5 della classifica pare non bastare.

Peggio di lui anche il n.3 e n.4 Amedeo ZANCANELLA e Cosimo LEONE del tutto ignorati, il primo anche dalla squadra Cadetti. Potremmo appellarci al suo rendimento internazionale allora, dove BERGAMINI lo scorso anno ha piazzato come migliori performance due approdi al tabellone da 32, contro il bel secondo posto di questa stagione ad Atene. Ma è stata anche una perla isolata, alla quale bisogna anche affiancare due 128, che poi è lo stesso cammino in stagione (botta più botta meno) del MARTINI. Ma allora quale meriti improvvisi può avere avuto questo bravo spadista torinese? Probabilmente gli ha giovato il cambio di palestra, finendo per allenarsi con un maestro dello staff della nazionale di spada?

Ci vorrebbero tre indizi per fare una prova, come recita un detto popolare, il secondo potremmo trovarlo in un altro spadista torinese che ha seguito un percorso abbastanza analogo. Federico MARENCO chiude la stagione precedente con un 22° posto che di certo non lascerebbe presagire grandi scenari futuri. Ma il colpo di genio è certamente il trasferimento nella stessa società di BERGAMINI. Più di lui, però, ha fatto, già lo scorso anno, e fa tutt'ora un altro cadetto torinese, tale Daniel DE MOLA, il quale però non accompagna nel suo viaggio l'ex-compagno di sala.

Morale: il DE MOLA da n.1 del ranking cadetti, che già lo scorso anno concluse la stagione in crescendo, rimane fuori sia dai campionati continentali che da quelli iridati. Federico MARENCO, al contrario parteciperà ad entrambi. Per il primo giusto il contentino di fare La gara mista sperimentale di ben scarso significato. Inutile sottolineare come un altro atleta, sempre torinese, meglio piazzato di MARENCO sia rimasto a casa, nonostante la buona prova offerta ai Campionati Europei.

La domanda che pongo è la seguente: ma le gare, le classifiche, i ranking, a cosa servono esattamente? A prendere in giro ragazzi, maestri e società?

Che dire ancora? Credo poco. Nell'articolo "METODO CENCELLI: sempre di moda" molte delle considerazioni del mio interlocutore sono state trattate, ma con il presente sfogo ha aggiunto alcune particolarità molto interessanti. Il genitore in questione ha due figli: una fiorettista e l'altro spadista.

Potrei pensare che la sua analisi non sia obiettiva, perché coinvolto emotivamente, però mi piacerebbe moltissimo che fosse smentito, magari con la pubblicazione delle relazioni dei CT, con le quali vengano spiegate le scelte ed i criteri adottati.

Ezio RINALDI

 

41 commenti:

  1. Gent.sig. Rinaldi, in meno di 24 ore il contatore del blog ha registrato oltre 500 contatti e nessun commento. Considerata l'incisività del post, delle due l'una: o lei pubblica delle emerite fesserie o, più probabilmente, narra di verità molto imbarazzanti.
    Io, purtroppo, non sono un intenditore della materia ma sono certo che i lettori più esperti sapranno comunque giudicare!
    A. Fileccia

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  2. Egr. Dott. FILECCIA, prima di pubblicare l'articolo ho fatto le mie verifiche con i ranking ufficiali della FIS, aggiornati al 15.03.15. Pertanto sono indotto a pensare che abbia scritto qualcosa di fastidioso e forse anche imbarazzante. Il numero delle letture dell'articolo aumenta di minuto in minuto, ciò significa che i lettori lo ritengono interessante.
    Ezio RINALDI

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    1. Personalmente, in cuor mio, non ho mai dubitato della serietà delle sue affermazioni.
      Adesso ritengo sia più che improbabile che qualcuno trovi il coraggio di smentirla pubblicamente!
      A. Fileccia

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  3. GIANO BIFRONTE
    Salve, mi sento chiamata in causa e quindi vorrei precisare. Condivido a pieno lo sfogo e le parole del sig Rinaldi, quando dice che questo mette ulteriori tasselli ad una assurda e ridicola situazione di "delirio di onnipotenza". Mi preme precisare che si tratta di un Giano Bifronte se si dice che Maisto i risultati li ha e l'unica 'colpa' o MERITO è quello di essere allievo del CT. Infatti, mi chiedo: perchè un CT ha suoi allievi? Poi quale parametro si usa? Infatti, è vero che il sig Maisto, che non conosco affatto e mi scuso se lo possa prendere come un fatto personale, a livello internazionale da due anni, sempre convocato dal CT, non ha mai superato il secondo turno ed è attualmente al numero 111 del ranking mondiale contro il 142esimo posto dello scorso anno, considerando anche la sua presenza agli Europei e Mondiali di categoria. Quindi forse lei si riferisce al Ranking Italiano. Si certamente è al primo posto, ma se consideriamo che il riferimento forte della sua leaderschip è il risultato del Campionato Italiano dello scorso anno. Infatti, quest'anno la FIS lo ha spostato a Giugno e quindi lui porta dietro un titolo non sostituito con i relativi punti. Se facessimo una media dei risultati di questa stagione e sostituissimo i suoi punti con quelli di un piazzamento tra il quinto e l'ottavo, scenderebbe al terzo posto, questo senza mettere punti a nessuno. Quindi il Ranking va letto e interpretato proprio come fanno quelli che poi lo usa a proprio piacimento.
    Aggiungerei allo sfogo la posizione del giovane allievo dell'altro Maestro di staff responsabile dell'U20, uno che a livello assoluti fa risultati eccellenti quando sa di essere convocato agli Europei e però a livello U17, la categoria nella quale viene convocato, è oltre il quindicesimo posto. Il figlio del CT non lo consideriamo...
    Sig Fileccia, la risposta alla sua domanda la offre il sito della FIS. Nessuno risponde perchè il presidente Scarso è impegnato nella sua Sicilia a formare tecnici che rappresentano le Nazioni che forse saranno utili alla sua Campana Elettorale internazionale? Oppure si aspettano i soliti risultati della 'pedana' per dire: avete visto avevamo ragione noi con le nostre scelte?. Certamente non sapremmo mai se gli altri presenti avrebbero fatto meglio. Mandate chi volete!
    Bianca Iannuzzi

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    1. Gentile Signora, intanto La ringrazio di cuore per la Sua partecipazione alla vita del blog: Lei è sempre molto chiara e diretta e ciò aumenta la Sua credibilità. Fatta la premessa, tengo moplto a precisare,lo ha posto in evidenza ancheLei, che l'articolo volutamente è impostato sul ranking italiano poiché in esso vi sono tutti gli atleti italiani, mentre in quello internazionale sono presenti solo quelli che vengono chiamati dal CT. Pertanto se dobbiamo partire da punti ben precisi, ritengo che il ranking italiano sia la strada migliore: personalmente condivido lo sfogo del genitore, il quale fa riferimento più alla graduatoria italiana che a quella internazionale. Quindi delle due l'una, o si accetta il risultato internazionale o quello italiano. Devo però ammattere che le Sue considerazioni hanno un fondamento ed è proprio per questo che ho auspicato la pubblicazione delle relazioni dei CT, dalle quali si potrebbe capire quali siano i criteri adottati per le scelte fatte.
      In attesa di leggerLa ancora La saluto molto cordialmente.
      Ezio RINALDI

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  4. Sig.ra Iannuzzi che dire di fronte al suo legittimo sfogo.
    Non vorrei mettere il dito nella piaga ma non posso per questo tacere le parole del presidente Scarso all'avvio della sua ultima campagna elettorale:
    http://www.giorgioscarso.it/

    "Cari amici
    questo sito vuole essere uno strumento, al passo coi tempi, per comunicare con le società, i Maestri, gli atleti, le famiglie, i tesserati e con tutti gli appassionati della Scherma Italiana.
    Il dialogo con la Base, è elemento imprescindibile nella mia filosofia di gestione federale....."

    Se questo dialogo ci sia stato o meno non spetta a me stabilirlo. Certo è che una idea sulla gestione federale e sulla capacità di comunicazione io l'ho già ampiamente maturata!
    saluti
    A. Fileccia

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  5. LA COMUNICAZIONE DELLA FIS
    Ancora una volta la "comunicazione" della FIS dice più di mille parole. Infatti, agli interventi su questo sito, la FIS ha risposto.
    https://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xat1/v/t1.0-9/10696232_10153875638583018_1197327927410276951_n.jpg?oh=e14ef3e6aca9989d44d035a47c65c238&oe=559E4C61
    Si questo collegamento ci porta ad una foto dove il presidente SCARSO su circa 40 persone, abbraccia un solo atleta. La FIS ci ha ormai abituato alle risposte con le foto, basti pensare che alle critiche al CT della spada si rispondeva solo con foto del CT della spada. Il presidente, sempre prodigo ad annunci e parole, da alcuni anni, come la più grande scuola politica della prima Repubblica, comunica con foto e fatti. Sono pochi che lo fanno, i politici e coloro che vogliono imporre il proprio pensiero lasciando capire che non ci sono alternative.
    Dispiace tutto questo, infatti, la democrazia prevede dialogo, ma soprattutto le critiche rafforzano e migliorano le persone e le situazioni. Sono coloro che si rifiutano di ascoltare ed accettare i propri errori, modificandoli, che creano e provocano le "crisi".
    Forse quello che Scarso non ha capito, è che la gente sta aprendo gli occhi e i contatti di questo blog, lo dimostra. C'è la paura di parlare, ma come lui stesso insegna, la 'comunicazione' non sempre ha bisogno di parole.
    E' il caso di dire : chi di 'spada' ferisce, di spada perisce....
    Italo Rossi.

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    1. Gent. sig. Rossi leggo oggi, sul sito federale, che è' sfumato il sogno del podio per Valerio Cuomo, fermato ai quarti di finale.
      Se fossi superstizioso non saprei dire se a portare sfortuna al giovane atleta azzurro sia stato il suo commento oppure il paterno abbraccio del Presidente Federale.
      Certo è che “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo – e spesso prende anche la mira”.
      A. Fileccia

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  6. Buongiorno, sono Marenco Stefano, padre di Federico.
    Le scrivo in merito al suo articolo, e poichè la considero un fine intenditore di questo sport, vorrei correggere alcune inesattezze , in esso contenute.
    Innanzitutto Federico non è stato convocato agli Europei, ma LUI vi è acceduto di diritto in quanto PRIMO nel ranking Italiano Cadetti dell' anno in corso, in virtù del 5° posto nella prima prova cadetti, e del PRIMO posto nella seconda prova.
    Si è inoltre guadagnato la convocazione al mondiale grazie al TERZO posto nella classifica del circuito europeo, con tre podi su tre gare obiettivo, oltre ad essere , come già detto, PRIMO del ranking dell'anno in corso.
    Per quanto riguarda il 22° posto dello scorso anno, segnaliamo che il ragazzo ha subito due gravi infortuni ( rimozione del menisco e distorsione della caviglia con fuoriuscita del perone) che ne hanno limitato l'attività.
    Se proprio vogliamo fare storicità, cerchiamo di essere precisi:
    2011 - SECONDO al titolo Italiano di categoria
    2012 - Vincitore della KINDER PIU' e campione interregionale
    2013 - QUINTO del ranking Cadetti (al suo primo anno) e primo dei '98
    Per quanto concerne il nostro cambio di società, ci tengo a sottolineare che è dovuto a motivi personali. La nostra decisione non aveva secondi fini, meno che mai siamo andati alla ricerca di raccomandazioni o di scorciatoie.
    Ad oggi siamo contenti della scelta effettuata, e non ci sentiamo assolutamente "PARACULATI" ( scusate l'eufemismo, ma non riuscivo a trovare un termine più adatto).
    Grazie per la cortese attenzione, Stefano Marenco ,

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    1. Egr. Sig. MARENCO, Le sono molto grato per il Suo intervento, soprattutto per la precisione dei dati, e come vede non ho mancato di pubblicarlo con immediatezza. Il problema secondo me non riguarda la convocazione di Suo figlio, il quale avrà certamente meritato la partecipazione al Mondiale, ma il sistema delle chiamate, che non è chiaro. Nello sfogo dell'altro genitore, che si è sentito penalizzato, si evince un senso di frustrazione e di impotenza verso un sistema che andrebbe riformato. Se ad inizio stagione venissero pubblicati i criteri per le convocazioni, stabilendo anche quando queste verrebbero effettuate, la gente per partecipare al giochino vi si deve adeguare, però saprebbe dall'inizio qual' è il percorso che lo attende. Mi spiace molto aver creato in Lei, e chissà in quanto altri, la sensazione di aver messo in discussione i ragazzi. Come Le dicevo l'intendimento è far capire che tale gestione deve essere modificata. Io ho cresciuto tre figlie alla scherma e so benissimo quali siano i sacrifici dei genitori e dei ragazzi e per il loro bene noi grandi spesso ci lasciamo coinvolgere in situazioni difficili poi da gestire.
      Nel ringraziarLa ancora per il Suo intervento, mi permetta di augurarLe Buona Pasqua, se è cristiano, buone feste se appartiene ad altro credo, ma soprattutto un forte in bocca al lupo al Suo ragazzo.
      Ezio RINALDI

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    2. Egregio Signor Marenco, mi permetta di mettere in discussione ciò che lei afferma sul cambio di Società; ad Udine, l'anno passato, in occasione dei Campionati Italiani di categoria fu proprio lei, su richiesta di chiarimenti a riguardo di chi accompagnava suo figlio in gara (Maestro non dell'isef), a spiegare a mio marito le vostre scelte di parte che sono risultate ben lontane da questioni personali. La vostra scelta è stata fatta in quanto suo figlio era in una palestra formata da atleti molto forti e che sarebbe risultata impossibile una qualsiasi convocazione e/o privilegio; dall'altra parte le avevano steso i tappeti rossi e per suo figlio si aprivano le porte del "paradiso". Noi le avevamo anche esposto le nostre perplessità a riguardo ma la sua risposta è stata :"li ci sono persone che contano, ed in modo pesante". Non prenda in giro nessuno, tanto meno suo figlio che, prima o poi, farà la fine di altri atleti che hanno creduto alle belle favole. Nostro figlio può dormire sereno; nella nostra Società si insegnano altri valori sportivi, di cui andare ed essere fieri.
      Cordialmente.
      Antonia Pregnolato

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    3. Gentilissima Signora, La ringrazio per avermi precisato le sue generalità e La ringrazio ancor più per il Suo contributo.
      Ezio RINALDI

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  7. Caro signor Fileccia, questione di punti di vista. Infatti, io e non solo io, diremmo che il giovane Cuomo (alla pari del noto padre) sia stato fin troppo fortunato e oltre la "Dea" di bendati ci siano i Consiglieri Federali, l'affettuoso presidente e ....
    Poi ritengo che quando uno invoca la 'fortuna' troppo spesso, prima o poi ti abbandona al tuo destino e in quel caso che avanza chi vale e merita.
    Con simpatia, alla prossima
    Italo Rossi

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  8. Per i signori carlo e giuliano, scritti di proposito con la minuscola, non pubblico il vostro commento, al pari di altri che sono pervenuti cinque miniti fa, poichè anonimi e francamente mi dispiace, perché il confronto se fatto a viso aperto può solo aiutare a vedere meglio la dove la cecità è di casa. Vorrei ricordarvi, per rispetto dei precedenti presidenti della FIS, a cominciare da Nostini, che l'inno italiano è sempre suonato nelle varie competizioni, dalle olimpiadi ai mondiali, pertanto non è una novità di questa federazione, alla quale appartengono ben altre cose, come il fallimento del progetto 3R o l'applicazione delle sanzioni o ancora la poca chiarezza nelle decisioni tecniche. Che poi l'attuale Presidente possa avere dei meriti nessuno glieli disconosce, ma certamente non è tutto oro quel che luccica. Infine lo stile del blog è sempre stato lo stesso ed in futuro non cambierà: perché dovrebbe se il numero dei contatti lo testimonia? Si accettano critiche, anche le più feroci, purché fatte nel rispetto della dignità altrui e se firmate troveranno spazio sempre e comunque su questo blog. Come ho avuto modo di scrivere al Presidente SCARSO, i suoi sostenitori rimanendo anonimi gli mancano di rispetto, poiché con il loro anonimato trasmettono questo messaggio:" lo sostengo ma non voglio che si sappia". Non credo che egli abbia bisogno di tale supporto.
    Ezio RINALDI

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  9. Non merita neanche di essere insultato.
    Italo Rossi

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    1. Abbia il coraggio di firmarsi e non usi il mio nome traendo in inganno il gestore del Blog. Per sua scienza, gli 'insulti' sono per chi non ha argomentazioni valide nel dibattito.
      Italo Rossi

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    2. Sig. ROSSI anche per Lei vale lo stesso discorso degli anonimi, visto che il Sig. ROSSI da me conosciuto adesso si firma in altro modo. Le sare grato se si manifestasse ancheLei.
      Grazie.
      Ezio RINALDI

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  10. Beh allora è semplice farsi pubblicare i post...basta firmarsi Italo Rossi.
    Italo Rossi

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  11. Ricevo e molto volentieri pubblico i chiarimenti inerenti l’articolo VENGO ANCH’IO NO TU NO.
    Il mittente, persona da me conosciuta, mi ha pregato di non evidenziarne le generalità. Il mio amico rappresenta che sono state emanate dalla FIS opportune informative sui criteri che hanno determinato le convocazioni, in particolare:
    1. Circolare FIS che evidenzia le gare obiettivo del circuito europeo cadetti che, pur non essendo considerate nel ranking di categoria, sono a pieno titolo un parametro di valutazione.
    2. Il regolamento per l'attività agonistica che norma all'articolo 35 pag.30 l'automatica convocazione del numero 1 del ranking relativo all'anno.
    3. Ranking cadetti dell'anno pubblicato da FIS all'atto della convocazione agli europei che evidenzia al numero 1 MARENCO appunto, poi confermato al mondiale in virtù della buona prestazione all'europeo.
    4. Ranking cadetti dell'anno solare che va consultato in sinergia con le gare all'estero non contenute (Marenco 3 volte terzo)
    5. Ranking giovani all'atto della convocazione di Bergamini, 5° classificato all'Europeo.
    Mi preme sottolineare che il fulcro della discussione non può, e non deve essere, il piazzamento o il rendimento sviluppato nell’arco di un anno dai ragazzi, poiché ritengo che essi abbiano i requisiti necessari per rappresentare l’Italia alla rassegna iridata U.20, ciò che è stato posto in evidenza è che le regole non vengano applicate con uniformità, direi che esse sia lacunose lasciando poi ai CT margini di discrezionalità superiori al previsto. Tutta la discussione, quindi deve essere vista solo e soltanto in quest’ottica. Non intendevo ne intendo strumentalizzare i ragazzi ed i genitori, ad essi va tutta la mia comprensione e vicinanza, ma quando si scrivono certe cose diventa inevitabile fare riferimento a qualcosa o qualcuno. Sono altresì convinto che il papà chiacchierone la pensi esattamente come me. Per ultimo, non intendo ritornare sull’argomento, per il quale ognuno si sarà fatto un’idea e non me la prendo se qualcuno ha pensato che il sottoscritto abbia avuto una caduta di stile o cose del genere: ho alimentato una discussione ed i contatti con il numero di commenti dicono che la scelta è stata giusta.
    Ezio RINALDI

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  12. Rispondo alle Signore Di Bari e Pregnolato. Non ho pubblicato il vostro commento in quanto firmati con un Nick name. Se così non è dimostratemelo.
    Ezio RINALDI

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  13. IL TRIUMVIRATO
    Parliamoci chiaro, nello Staff della spada ci sono tanti maestri in cerca di notorietà e disponibili, al servizio del loro CT. Poi ci sono due "vice", un ex CT carismatico e un eterno ViceCT. Alla fine da quello che leggiamo in questi interventi, le convocazioni U17 ed U20 sono girate attorno a questi tre nomi e tutti e tre, negli ultimi tempi vedono aumentare i loro tesserati con trasferimenti da altre realtà dove sono cresciuti gli atleti, ma che sicuramente hanno minor rappresentanza politico/tecnica.
    Ora le domande sono: un caso? nascono prima gli atleti in nazionale o i maestri di Staff? ed il Codice Etico vale solo per 'gli altri'? Ma soprattutto, la FIS cosa fa, nella sua interezza del Consiglio?
    Italo Rossi (quello vero)

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  14. GENTILISSIMA SIG. PREGNOLATO
    Sono il Sig. Marenco, ma io non mi ricordo chi lei sia. Non ricordo di aver parlato con suo marito, ma se così fosse, devo riconoscere che ha decisamente mal interpretato le mie parole, tanto da aver riportato a lei notizie che non solo non sono vere, ma che non ho mai detto ne pensato.
    A Udine noi facevamo parte dell'ISEF e Federico era seguito a fondo pedana dal maestro MENCARELLI. Noi all'epoca non avevamo MAI PENSATO di cambiare società.
    Detto questo, ora siamo all' Accademia Scherma Marchesa che è una società seria, in cui gli atleti lavorano sodo e collaborano con i loro maestri e tutto lo staff tecnico.
    I risultati da loro ottenuti sono il frutto della loro dedizione. Non ci sono raccomandazioni, ma solo tanto sudore e voglia di emergere.
    Avrei piacere di rivedere suo marito, in modo di ricordarmelo per la prossima volta. e non dimenticarlo più .
    grazie
    il vero Stefano Marenco

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    Risposte
    1. Gentile Sig. Marenco, forse la gara è quella sbagliata ma le sue affermazioni di allora no. Vi siete vantati e continuate a farlo, pubblicizzando la Società in cui siete attualmente. Buona fortuna per tutto.
      Antonia Pregnolato

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  15. Scrivo anch'io...no tu no!...non volendo, comunque, mi sento tirata in causa... Premetto che non è mia intenzione né accusare né dare altrettanta ragione a qualcuno ma, visto l'argomento, mi pare giusto dire la mia. Il Sig. Rinaldi, in questo articolo, ha sicuramente messo in luce alcune problematiche relative ai criteri che vengono scelti per la partecipazione degli atleti in alcune competizioni di livello Internazionale. Dal mio punto di vista le problematiche ci sono e forse andrebbero regolamentate all'inizio della stagione agonistica; nero su bianco, per mettere a tacere tutti. L'Italia può vantare atleti e tecnici di alto livello e far si che le cose vadano al meglio penso sia il desiderio di tutti. Non credo vi siano stati degli errori voluti in queste convocazioni e, da quel che ho visto, gli atleti hanno dato il massimo per ben figurare. Prendo le loro difese...Valerio Cuomo è cresciuto tantissimo in quest'ultimo anno ed ha dimostrato grande carattere in pedana; Federico Marenco ha meritato in quanto primo del Ranking e i risultati gli danno ragione... Alessio Preziosi nel circuito Europeo ha dimostrato di essere il migliore...forse dovrà migliorarsi con la sua emotività ma la tecnica non si discute... È vero...Davide Canzoneri, nonostante un buon Europeo individuale e la medaglia d'oro a squadre, è rimasto fuori...sono sicura che se dovevano partire in 4 lui ci sarebbe stato...già, dimenticavo, e gli altri nostri atleti?!... Sono certa che lavorando avranno grandi soddisfazioni...nessuno mette in dubbio le loro grandi capacità. Giochi del Mediterraneo (Riccardo Abate) e Squadra mista al Mondiale (Daniel De Mola) ci danno ragione. Tutti non si può essere convocati, sta agli atleti (regolamenti alla mano) dimostrare di essere più forti degli altri. A riguardo dell' altra dolente nota (cambi di Società) credo che ognuno, nel bene e nel male, sia legittimato a comportarsi come meglio crede. Noi lavoriamo per il bene dello sport...della scherma... facciamo sacrifici lavorando seriamente con tutti gli atleti della nostra Società...questo ci solleva da qualsiasi senso di colpa... Speriamo che altri facciano altrettanto... Un appunto alla Sig.ra Pregnolato... Se non ricordo male l'atleta a cui lei fa riferimento ad Udine è stato seguito a fondo pedana da noi...forse ha confuso le competizioni...era ancora nostro Atleta. E' andato via subito dopo... L'occasione mi è gradita per porgere a tutti una serena e Buona Pasqua.
    Saluti.
    Sonia Mencarelli

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    1. sono Stefano Marenco vorrei lasciare un' ultima riflessione prima di abbandonare questa sterile polemica.
      secondo la fantomatica sig.ra Pregnolato io avrei detto a una persona che non conosco, in una gara che non è quella, una informazione dequalificante e fondamentale per la carriera di MIO FIGLIO!!!!!!
      Lascio trarre, all' intelligenza dei lettori di questo blog,le dovute conclusioni.
      Tanti auguri di buona Pasqua a tutti e un saluto affettuoso a Sonia Mencarelli.

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    2. Buongiorno e buona Pasqua a tutti. Sono un assiduo lettore del blog perché appassionato di questo meraviglioso e nobile sport. Seguo con interesse gli interventi e nutro grande stima e rispetto per il Sig. Rinaldi che considero persona sincera, onesta ma soprattutto limpida. Non sono però mai intervenuto ma questa volta davvero mi viene impossibile evitarlo. Ho un nipote che seguo da anni e che evito di menzionare perché potrebbe non essere contento di questo mio intervento anche se sia io che sua madre gli abbiamo inculcato morali di valore assoluto. Mi rivolgo principalmente alle enormi e atroci assurdità affermate dalla Signora Mencarelli nel suo intervento "parlo anch'io, no tu no". Beh vede signora, spesso sarebbe meglio che lei tacesse piuttosto che affermare contraddizioni così eclatanti, ma d'altro canto tutta l'Italia che vi conosce sa della vostra assoluta falsità e insidioso arrivismo. Siete unici nel voltare bandiera come niente fosse (basti pensare a cosa avete fatto andando via dal Club Scherma Torino ma ancor prima dalla Marchesa) e questa e' la volta nell'elogiare qualità di atleti che fino a ieri screditavate nei vostri commenti alle gare come immeritevoli e raccomandati per chissà quali favoritismi e non esitando a manifestare i vostri sospetti. Ora invece sono tutti e tre ottimi e meritevoli. E' deplorevole. E lo è ancor di più il fatto della patetica sviolinata nei confronti del Canzoneri che a suo dire sarebbe stato bene se al mondiale dovessero essere stati in quattro screditando gli altri due atleti dopo menzionati che forse avrebbero avuto più diritto e valore essendo primo e secondo del ranking. Non crede che forse anche alla manifestazione continentale il quarto escluso al mondiale avrebbe dovuto lasciare il posto a chi di meriti e ori al collo ne aveva? O forse preferite così? Da sempre si conoscono i vostri falsi e indegni modi di essere e l'ho potuti verificare non solo con mio nipote ad un trofeo delle regioni dove avete toccato il fondo con comportamenti assolutamente vergognosi. Per cui signora colga l'occasione la prossima volta di tacere evitando di dare conferma di ciò che è e togliere ogni dubbio. Patrizio Vulpio

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    3. Gentile Sig. Vulpio (se così posso definirla), premetto che io non ho insultato e offeso nessuno. Delle questioni passate, se non conosciute con esattezza, bisognerebbe tacere e magari documentarsi da fonti certe e non astratte riflessioni dettate da chi sa chi; la sottoscritta, e la Società di cui faccio parte, non si è mai permessa di screditare atleti altrui e mancare di rispetto ad altre realtà schermistico e. Abbiamo cercato sempre un sano agonismo e, anche se non è sempre facile, ci abbiamo sempre provato. Per quanto concerne, a suo dire, l'atteggiamento vergognoso tenuto ad un Trofeo delle Regioni non so cosa possa essere contestato a noi...chiamali Trofeo delle Regioni! Nel prendere le difese degli atleti ho fatto notare che, chi più e chi meno, tutti in questa stagione agonistica hanno rappresentato l'Italia in campo Internazionale ed il detto "chi troppo vuole nulla stringe" non mi/ci si addice proprio. Siccome le convocazioni (tutte), su nostra richiesta, ci sono state motivate e documentate, risultati e Ranking alla mano dicono diversamente da ciò che sostiene lei. In un messaggio precedente, un amico del Sig. Rinaldi ha elencato con precisione i criteri di convocazione...ne prenda atto. L'atleta Canzoneri, a differenza degli altri due che non hanno avuto la possibilità (vedere regole di convocazioni sopra) di gareggiare all'Europeo, ha dimostrato, soprattutto nella gara a squadra dove ha vinto l'Oro, di poter competere a buon livello Internazionale ed è per questo che, dal mio punto di vista, meritava di confrontarsi a livello mondiale. Non ho mai detto che De Mola e Abate non meritavano e se lei ha letto questo tra le righe ha voluto trarre sue sbagliate e personali considerazioni. Non ho mai negato il confronto a nessuno e se qualcuno vuole togliersi dei dubbi può tranquillamente contattarmi. L'unica cosa che colgo da ciò che lei scrive è una profonda rabbia...infondata e senza senso nei mie e nei nostri confronti. Dorma sereno...io farò altrettanto. Saluti.
      Sonia Mencarelli

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    4. A ragion di logica e dopo varie ricerche fatte il Sig. Vulpio non esiste...a dover tacere non è la sottoscritta...
      Sonia Mencarelli

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    5. Mi chiamo Patrizio Vulpio sono nato a Messina il 9 giugno 1950 e sono pensionato, vivo a Roma dove ho svolto la mia attività per 40 anni e ora mi godo la mia famiglia. Vuole anche il mio codice fiscale e indirizzo? Sig. Rinaldi, perdoni questa mera precisazione perché affermare che non esisto e' altrettanto falso. In quanto a lei Signora Mencarelli le ribadisco che non ho nessun bisogno di confronti ma inorridisco nel leggere così enormi falsità quando non molte settimane or sono affermavate tutt'altro. Ha toccato senza volerlo un tasto dolente perché soffrire di insonnia alla mia età e' un problema non da poco e lo diventa ancor più quando leggo tali contraddizioni. Io non leggo tra le righe, leggo e basta. Comunque le auguro un buon lavoro ma con più rispetto, onestà ma soprattutto sincerità. Nonno Patrizio

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    6. Egregio signor Vulpio, non conosco i fatti, ma ultimamente, spesso i tesserati FIS hanno dimenticato le loro posizioni, espresse in gara, a seguito di 'convocazioni' in staff o di atleti. Quindi non si meravigli se qualcuno non ricorda o soprattutto diventa "saggio" improvvisamente. Riconosco i meriti di tutti gli atleti e genitori che si prodigano per sostenere i ragazzi, ma lasciamo siano loro con il giusto e comprensibile affetto, a dare giudizi poco obiettivi. I maestri o dirigenti di società dovrebbero esimersi avendo conflitti di interessi oppure dovrebbero essere coerenti trasmettendo veri valori ai propri atleti. In sintesi o si dissente apertamente e si rifiuta una convocazione, oppure si va e si tace.
      Italo Rossi 39

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    7. Signor Rossi Lei ha pienamente ragione. E apprezzo molto il suo modo di esprimersi. P. V.

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  16. COME IN F1
    Ed ancora una volta, c'è chi a livello internazionale giovanile, non supera la seconda diretta da 2 anni, però è sempre presente a spese FIS e discapito di altri. Un poco come se in F1 un pilota non vedesse mai il traguardo rompendo sempre la vettura e lo facessero correre. Bhè lì potrebbe succedere, ma in F1 i piloti hanno i loro sponsor personali...oppsss scusate esempio non pertinente.
    Italo Rossi 9

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  17. Alcuni commenti su questo post lasciano intendere che il sistema selettivo schermistico e la distribuzione di riconoscimenti non siano del tutto immuni dal valore delle raccomandazioni di cui godrebbero taluni partecipanti.
    A. Fileccia

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  18. L’articolo “VENGO ANCH’IO, NO TU NO” ha suscitato molto interesse, infatti finora ‘ stato letto 1117 volte ed ha avuto 30 commenti. Ha provocato, quindi, una forte polemica sui passaggi di società di alcuni atleti convocati per la rassegna iridata, ma l’intendimento non era questo bensì porre in evidenza un sistema in cui non vi è chiarezza. I ragazzi non c’entrano nulla con tutta la discussione, anzi essi ci hanno dato una lezione di comportamento e di attaccamento alla maglia azzurra, tirando al massimo delle loro potenzialità e capacità, perdendo talvolta il podio per una stoccata. A essi ai loro genitori ed ai loro maestri il nostro grazie. Detto ciò vorrei che i lettori rientrassero nell’alveo naturale del dibattito: cioè le regole. La FIS, al fine di evitare inutili e perniciose polemiche, dovrebbe emanare ad inizio di stagione i criteri di massima che verranno seguiti per le convocazioni nelle varie nazionali. Devo anche ammettere che lo sfogo del genitore, da me riportato, quasi integralmente, purtroppo nel lamentare l’assenza di tali criteri citando nomi e in alcuni passi sottintendendo anche le società ed i tecnici ha scatenando le vivaci reazioni degli intervenuti. Lo scopo non era quello di arrecare offesa o denigrare il comportamento di questo o quello, bensì riportare lo sfogo di chi, al pari di tanti altri, fa enormi sacrifici per mantenere i propri figli alla scherma e che in mancanza di chiarezza si sente penalizzato.

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  19. Parole Sante le sue, in questi giorni non poteva fare diversamente, viste le festività religiose.
    Un poco di ironia non fa male in tanta tensione. Ma veniamo a noi. Mi chiedo: si è detto esserci gare obiettivo U17 per la valutazione internazionale, quindi anche a questa età è solo una questione di soldi? Si sa che le gare italiane costano e questo Blog più volte ha evidenziato lo scellerato criterio di assegnazione delle sedi. Ho fatto un conto approssimato per difetto. Un genitore U17 che non abita a Modena o in zona, ma che abita a Genova, Torino o in Sicilia, spende circa 6mila euro per una stagione italiana del figlio. Ora se volesse dargli la possibilità di essere selezionato in campo internazionale, dovrebbe spendere altre migliaia di Euro per l'attività internazionale, "obiettivo". Quindi tra i bravi atleti va avanti solo chi ha soldi e tempo libero delle famiglie. Quindi ormai la scherma internazionale è per pochi. Ovvio che i conti fatti non considerano i giorni di ferie delle famiglie, sono ragazzini minorenni e alle gare U17 la FIS manda solo un maestro di staff, riservato a pochi eletti, quindi anche le spese del Maestro personale, se si vuole ambire ad un risultato. Ma ci rendiamo conto che è assurdo il criterio? Questa sarebbe la Federazione che vuole portare la scherma a livello di tutti. Forse la scherma di massa, non certo quella di livello. In quel caso ci voglio soldi e genitori con tanto tanto tempo libero. In Italia, forse la FIS non se ne accorta, c'è la crisi e i genitori che guadagnano senza lavorare per accompagnare i figli, sono pochi.
    P.S. Non mi si dica, alle gare U17 le richieste sono tante. Ma di che livello? mi viene da pensare che con ranking di 300/500 persone certo che ci sono famiglie che possono spendere, ma sono quelle che hanno figli bravi o lo diventano facendo le "gare" obiettivo e magari avendo una società "potente" alle spalle?
    Salve e buona pasqua
    Italo Rossi 15

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  20. Buon giorno
    Sono la mamma di Alessio Preziosi non leggo mai questo blog ma questa volta mi hanno consigliato di leggerlo ... Detto fatto ... Dimostriamo come sempre di essere italiani in tutto e per tutto . Non sono qui a perorare la convocazione di mio figlio né a correggere la sua posizione dei vari renking , chi scrive dovrebbe perlomeno leggere il renking giusto . Ma scrivo per dire a colei o colui che si è sfogato con il sig Rinaldi di utilizzare il suo vero nome . Cambi di società ne sono avvenuti e ne avverano sempre . Mio figlio ha come maestro il responsabile under 20 Guido Marzari dall eta di 6 anni da quando è deceduto lo zio non che suo maestro ,perciò dire che è una questione di interesse vuol dire che l'ho vista lunga come genitore . Al genitore in questione vorrei dare un altro motivo di convocazione per mio figlio che esula da risultati ,renking ecc ecc la preparatrice atletica della nazionale di fioretto e' una mia carissima amica e forse anche questo ha avuto un peso no ?non è d accordo ? D altronde siamo in Italia si va avanti a raccomandazioni chiacchiere e pettegolezzi ma sopratutto a critiche e invidie che fanno male in questo caso allo sport e ai nostri figli . I ragazzi sono sereni certo se non convocati possono rimanere delusi ma è compito dei vari tecnici spiegare il motivo e dargliene altri x continuare ..ed è compito di noi genitori incoraggiarli a continuare ad andare avanti . I genitori sarebbe ora che facessero i genitori e non i tecnici e i CT .. Di C T ce ne è uno per arma e le sue decisioni non le deve motivare a nessuno di noi . Per noi genitori i nostri figli sono tutti dei campioni li vorremo tutti in nazionale assoluta .ma ce ne andranno solo 4 perciò non roviniamo quello che lo sport può dargli solo perché c'è invidia ignoranza nell essere genitore di un agonista .
    Luana Deluca

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    1. E beh si, un poco invidiosi lo siamo perchè essere pescati dall'ottava posizione di ranking per fare Europei e Mondiali è certamente strepitoso, peccato per gli altri 6 atleti davanti a lui che non sono stati prescelti. Ignoranza pure perchè noi che non abbiamo maestri importanti e parenti e amici del mestiere, noi non possiamo capire come mai 7 spadisti su 8 convocati siano allievi di maestri della nazionale di spada, noi non dovremo permetterci di commentare queste scelte, dovremo solo pagare e tacere.
      Alfredo Bentivoglio

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    2. TUTTO E' RELATIVO
      Gentile signora, pur non appartenendo alla sua arma, mi sono informato e mi risulta con piacere che lei invita i genitori a fare il loro compito, ma in realtà è sempre presente alle gare di suo figlio ed alle trasferte, in modo attivo. Mi viene da dire, giustamente, se non fosse che lei stessa invita a non farlo. In ogni caso mi piace che lei prenda le difese di suo figlio e delle scelte del Ct e del suo vice, maestro di suo figlio dai 6 anni. Mi dispiace solo che non intervenga sullo scritto riferito ad una attività internazionale solo per ricchi che possono permettersi tante trasferte all'estero e relative spese per le famiglie. Evidentemente abbiamo trovato una di quei genitori ai quali si fa riferimento, se è vero che lei è giustamente sempre presente, che ha la possibilità di accompagnare il figlio sempre e ovunque.
      Si è vero dimostriamo di essere italiani, ma non perché il blog denuncia e scrive quello che succede, ma proprio perché succede. Non siamo italiani perché si sottolinea che le scelte del CT sono quantomeno criticabili anche perché non oggettivamente motivate e coerenti, ma perché questo avviene sotto gli occhi della FIS e nessuno parla, anzi si fanno foto abbracciati ad un atleta solo per sottolineare il ‘potere’?
      Invita tutti a leggere il ranking giusto. Si come lo stesso sig Rinaldi scrive, l’obiettivo, infatti, non è colpire i ragazzi o le famiglie, ma capire che ranking seguire per auspicare una convocazione. Oppure che maestro seguire o che società seguire o che look seguire. Bisogna disprezzare l’Inno nazionale come si nota nelle foto e video dell’Europeo U17 da parte di un componente della squadra nazionale vincitrice dell’oro? Tutto a discapito del Codice Etico della vita, prima che del Coni o della Fis. Ci dica lei quale ranking vale o quali sono le regole, mi sembra che lei le abbia chiare, forse le ha apprese dal vice Ct. A noi non lo sono.
      Certo è compito dei Tecnici spiegare il perché non è avvenuta la convocazione e dei genitori, dare serenità. Vede siamo sempre chiari con i nostri figli e leali. Ma come si possono dare spiegazioni che non si hanno? Dobbiamo inventare e quindi aggiungere bugie e falsità ad una realtà già non chiara? Come i Tecnici possono spiegare agli allievi che i Tecnici che sono nello Staff hanno atleti convocati? Cosa dire ai nostri figli se non che questa, si, è l’Italia? I giovani hanno bisogno di regole chiare e di coerenza oltre che di esempi. Quali esempi o regole ci sono in una Fis che non fornisce valide regole e motivazioni ed in un Ct che ha potere totale senza mettere tutti sullo stesso piano. Non giudico gli altri come educano i figli, noi siamo leali e cosa dovrei dire ai miei figli che nonostante possano sacrificarsi in palestra e migliorare tutti i giorni, se non abbiamo i soldi per le gare all'estero e per l’attività ‘porte aperte’ del Ct o altre cose del genere, non saranno mai presi in considerazione? Cosa dire che se il loro maestro è un serio lavoratore lontano dalla ‘politica’, magari leale ne esprimere le critiche costruttive, loro non hanno speranza. Sinceramente sono italiano e non accetto di far fare sport ai miei figli per dargli questi valori.
      Si dice una 'non lettrice' del Blog, forse se lo facesse, come ho imparato a farlo io, avrebbe le idee più chiare sulle sue finalità e soprattutto sulla coerenza degli scritti che leggiamo. Io scrivo per la prima volta, ma lo leggo da tempo e le assicuro che difficilmente ci trovo cose non educative per i nostri figli, mentre molto lo trovo nella ipocrisia dell'ambiente.
      Ginevra Colombo

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  21. Sig.Rinaldi ho notato che questo post ha registrato un incremento esponenziale della partecipazione dei signori Italo Rossi, numericamente contrassegnati dall'1 al 19. Sono certo che si tratti di una eccezione imposta dal clamore dell'articolo e dalla necessità statistica di confermare il grande numero dei lettori di questo Blog. Detto questo sono altrettanto certo che in futuro, salvo analoghe eccezione, non sarà dato più spazio all'anonimato; Quantomeno per non illudere coloro che, temendo ripercussioni di carattere federale, non hanno ancora trovato il coraggio di manifestarsi.
    A. Fileccia

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  22. Egr. Dott. FILECCIA con il Sig. ROSSI abbiamo concordato la firma in quanto altro frequentatore del blog la utilizzava ed ho scoperto che era un nick mane. Pertanto ogni qualvolta vedrà rossi seguito da un numero è il Sig,. Rossi vero.

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    1. Allora benissimo! Anche se è molto triste dovere ricorrere a tali sistemi a causa del deficiente di turno che crede di potere arrecare disturbo alla perfetta funzionalità di questo Blog
      A.Fileccia

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