mercoledì 10 giugno 2015

TROFEO DELLE REGIONI - Un genitore scrive


Risultati immagini per immagini trofeo delle regioni di schermaBuongiorno direttore,

da un po’ di tempo seguo – anche se non assiduamente - il suo blog, incuriosito da alcune riflessioni che casualmente mi era capitato di leggere. Oggi, ho pensato che potesse essere utile farne una mia.

Certo alcuni potranno obiettare che la stessa possa essere figlia di “un interesse personale”, in fin dei conti finisco di parlare di mio figlio ma mi corre l’obbligo di sottolineare che, se così non fosse, forse, non avrei mai parlato di scherma dal momento che, al contrario dei tanti che incontro, non ho praticato questa disciplina in gioventù: non potevo permettermelo!.
I fatti.

Ieri, tanti amici, genitori anche loro di giovani schermidori, mi hanno cercato telefonicamente per chiedermi se Enrico, mio figlio, avrebbe preso parte al Trofeo delle Regioni.

Con loro enorme sorpresa ho confessato che non saremmo stati della partita.  A prescindere!

Il nostro comitato regionale aveva deciso così!

Amareggiato ho cercato di farmene una ragione e soprattutto, ho cercato di trovare una risposta da dare a mio figlio Enrico. L'anno scorso non poté partecipare (era ragazzo), quest'anno non parteciperà per volontà di pochi. Ho cercato una ragione a questa scelta.  Non l’ho trovata!

Ho provato a leggere tra le righe quello che forse  mi sfuggiva e che, forse, perché padre non riuscivo a comprendere. Nulla, ancor oggi – in questo momento tanti amici di mio figlio staranno “tirando botte” – non riesco a comprendere perché qualcuno abbia impedito a 6 ragazzi e 6 ragazze piemontesi di vivere un loro (meritato) sogno.

L’unica cosa che ho ben compreso è che, almeno nella mia Regione, tutto è relativo. D'altronde come potrei pensare diversamente se:  

14.04.2015  Presidente C.R. (si)

“Trofeo delle regioni:

siamo in attesa di conoscere data e luogo di gara e di avere i risultati di Riccione per le convocazioni dei ragazzi, appena avremo notizie vi informerò.” 

18.05.2015  Presidente C.R. (no)

“Altro problema analizzato è la partecipazione al Torneo delle Regioni che quest'anno si svolgerà a Cassino. I costi di trasferta sono molto alti, il Comitato potrebbe prendere a carico solo i tecnici accompagnatori e non i ragazzi, pagare le tute (trovate peraltro a prezzo molto conveniente). Anche così però i costi supererebbero i 1.000,00 €. Il consiglio consultato, avrebbe preferito non aderire.”
22.05.2015 Presidente C.R.  (forse)

“In questa mail non ho mai parlato di una mancanza di fondi, ma di una ancora scarsa conoscenza circa l'esatto budget a disposizione, informazioni ottenute in questi giorni. Personalmente sarei felice di poter gratificare i ragazzi con la partecipazione alla gara in questione, fermo restando che il comitato, come già detto nella precedente mail, potrebbe prendere in carico solo i tecnici accompagnatori e un abbigliamento di rappresentanza. Le spese di viaggio e soggiorno degli atleti resterebbero a carico delle famiglie dei ragazzi. Le scorse edizioni erano a noi più favorevoli circa la distanza. Ho inviato una mail ai consiglieri chiedendo di dare una loro opinione nel rivedere la nostra partecipazione.

Vi informerò al più presto ottenute le risposte.” 

25.05.2015 consigliere C.R.   (no)

“Il CR FIS è ben consapevole della volontà degli atleti, dell'importanza dell'evento e della bontà dell'iniziativa atta a valorizzare la disciplina specie nel settore giovanile, ma la scelta di non fare partecipare la delegazione piemontese al Trofeo delle Regioni è essenzialmente dovuta ai costi eccessivi di trasferta a carico del CR FIS Piemonte.”

E poi ancora:

“Il CR FIS al momento non può esporsi con una spesa così elevata per i motivi citati dalla Presidente ” 

Potrei fare altri esempi sulla relatività (uno per tutti, quello di un delegato provinciale non iscritto alla FIS o perlomeno non iscritto fino “all’altro ieri” ) ma ho già rubato troppo tempo.

Un auspicio:   SPERIAMO CHE IL PROSSIMO ANNO ANCHE IL PIEMONTE POSSA PARTECIPARE AL TROFEO DELLE REGIONI. Purtroppo,  a mio figlio “mancò la fortuna (mettiamola così) non il merito”  

Lauria Giuseppe

 

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