domenica 24 maggio 2020

QUALI SAREBBERO LE DIFFERENZE?


Gentile Dott. Rinaldi,
sono un lettore del suo blog, come molti del mondo della scherma, e sono anche un atleta di un club il cui presidente mi ha chiesto di capire meglio alcuni aspetti psicologici dei possibili candidati alla presidenza, data la mia preparazione in merito.
Io personalmente sono fuori dalle pastoie politiche federali e sinceramente non sono interessato ad alcun partito, ma il club che frequento ha tenuto a dichiarare che resterà vicino all’attuale presidenza, chiunque sia colui che si candiderà nel 2020.
Tralascio nomi e cognomi, luoghi e date e video che ho usato per trarre le mie conclusioni e vado a descrivere alcuni atteggiamenti del narcisista in quanto lei e chi leggerà potrete fare vostre personali deduzioni in merito.
Il Narcisismo è un disturbo del comportamento della sfera affettiva. Tralascio la definizione da manuale perché è roba da psicologi e magari il target dei suoi lettori non è interessato a questi dettagli. Il narcisista è quindi una persona che ha subito un trauma all’epoca della fase evolutiva (cioè da bambino), trasformandosi con il tempo in un individuo che si comporta in maniera tale da cercare di assumere periodicamente un nutrimento affettivo dalle persone che frequenta. Tutto questo è sostenuto fortemente da una distorta percezione del sé che lo induce a credere di essere il migliore del mondo, superiore agli altri, anche se in realtà non lo è affatto.
Esistono in generale due macrotipi di narcisisti, denominati overt e covert, con una serie di sottotipi che di volta in volta denotano le varie personalità. Anche in questo caso tralascio le definizioni che sarebbero stucchevoli in questa lettera e li descrivo in maniera sommaria.
Il tipo overt è aperto, ama l’esibizionismo, il protagonismo, l’essere in evidenza, essere guardati, specie nel suo entourage e magari anche oltre i confini della sua cerchia di persone. A questo affiancano un’ossessione per il controllo delle persone e di ciò che accade attorno a sé e limitano i rapporti diretti a una ristretta cerchia di amicizie, che inevitabilmente tendono a usare per i propri scopi, senza mezzi termini e senza nascondere nemmeno troppo questo loro atteggiamento opportunistico.
Il tipo covert invece è più tendente alla introversione, più chiuso, in quanto non ama apparire in pubblico, non ama i social, e quindi non ama fare esternazioni e lasciare tracce riconducibili a lui, celandosi dietro prestanomi, o nikname qualora debba fare qualcosa che esula dalle sue sfere di controllo, e quando invece fanno qualcosa in maniera aperta, lo fanno sempre con la dovuta ossessione del controllo delle persone attorno a sé e degli eventuali effetti collaterali. Preferisce rapporti uno a uno ed evita i cosiddetti psicodrammi collettivi, che potrebbero essere inscenati dalle sue azioni, che come abbiamo già detto evidenziano un uso spietato delle persone per fini personali.
Entrambi sono abilissimi manipolatori affettivi e della mente, sanno individuare le persone empatiche e quando le trovano, le usano per i propri scopi, comandandoli tramite meccanismi psicologici sofisticati e apparentemente indistinguibili da meccanismi normali, ma che in realtà hanno un solo obiettivo: quella di rendere la persona che hanno preso di mira, una sorta di burattino al proprio uso e consumo.
I loro metodi sono pertanto collaudatissimi e sperimentati fin dalla giovane età e riescono a toccare in maniera sempre efficace quei tasti emotivi delle persone che frequenta e che gestisce e delle quali si circonda, perché il narcisista è un programmatore e calibra le sue azioni con spietata precisione e usa i metodi più adatti per arrivare al suo scopo, tanto che sembra quasi naturale eseguire gli ordini da lui impartiti e di contro un vero dramma non obbedirgli.
Queste persone che il narcisista manipolatore usa per i propri scopi, affettivi e pratici, alla fine del loro cammino compiuto con il narcisista, si ritrovano cambiati sia nella personalità che nelle aspirazioni a breve e lungo termine, ma anche nelle liturgie quotidiane. Il malcapitato finisce quasi sempre per non pensare più con la propria testa, ma con quella del narcisista, e agli occhi di chi li aveva conosciuti prima dell’incontro fatidico appaiono improvvisamente diversi, se non cambiati e talvolta addirittura in maniera irreparabile.
Quando una vittima di un narcisista si desta da questo suo percorso esperienziale si vede per la prima volta svuotata al punto che i terapeuti chiamano tutto questo vampirizzazione. Questo perché il narcisista ha succhiato tutta la loro linfa vitale e la persona è priva di una gran parte di quegli aspetti della personalità che un tempo la caratterizzavano.
È idea comune degli psicologi constatare che la società contemporanea è affetta da narcisismo, e le dinamiche narcisistiche sono applicabili a interi gruppi di persone, tutte che ragionano con la testa del capo narcisista di turno. Colui che con la sua personalità, o se vogliamo con il suo disturbo ha esteso sé stesso a una serie di individui che sono stati raggirati lentamente e abilmente per i suoi scopi personali. È ovvio che questi scopi rimangono profondamente occultati e non appaiono mai allo scoperto, tanto che per riuscire a individuarli servono degli specialisti del settore.
Inutile dire che i narcisisti sulla carta sono eccellenti professionisti nel loro lavoro, hanno una memoria d’acciaio per quanto riguarda definizioni, norme, formule, numeri, ma hanno una memoria corta, se non cortissima per quanto riguarda l’affettività, perché per loro conta solo il giorno che stanno vivendo e il passato non esiste più, una volta succhiato il proprio nutrimento affettivo. Di contro il giorno che vivranno, sempre carico di aspettative e sogni è programmato con meticolosa, spietata e cinica maniacalità per poi ottenere quel plauso cui aspirano e agognano con ogni forza interiore. Il narcisista infatti ha una forza di volontà così elevata, così incrollabile e invincibile che stupisce molto la persona normale che lo guarda, quando resistono fisicamente e psicologicamente nelle cose che fanno. 
Descritti i diversi tipi, e lungi da me il voler attribuire ai vari candidati o a chicchessia una specifica tipizzazione (anche perché non ho una conoscenza diretta e personale), consegno questa disamina al lettore, ma soprattutto all’elettore, perché questi, dopo opportuna comparazione, possa effettuare la sua oculata scelta, allorquando l’Italia schermistica sarà chiamata alle urne.
Giacomo Migliorati

11 commenti:

  1. Ahhhh.... annamo bene

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  2. Anonimo delle ore 16,32 ammettiamo che Scisciolo e Arpino siano acchiappatutto e azzezzagarbugli, per te quale sarebbe l'alternativa? Restare con questa dirigenza? Potresti indicare gente più seria e competente che non abbia nulla a che vedere con quella che ci governa adesso? Perché vedi preferiro sempre gente che non abbia mai governato e sulla quale c'è la presunzione di acchiappatutto e azzeccagarbuglio piuttosto che la certezza di chi ha dimostrato a sufficienza le proprie incompetenze(Accademia-Statuto).

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  3. Ho chiesto quale possa essere l'alternativa. In assenza di una risposta credibile deve dedurne che che volete lo status quo ed allora vi dico che chi finora ci ha messo la faccia sarà e saprà essere un amministratore cento volte meglio degli attuali.

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  4. Caro Ezio,
    mi hanno fatto notare che da anni ormai sul Tuo blog alcuni anonimi scrivono affermazioni su me e i miei familiari, talvolta diffamatorie e comunque sempre finalizzate a offrire una rappresentazione non veritiera della mia personalità. Lo confermano anche alcuni commenti in calce a quest'ultimo articolo da Te pubblicato.
    A questo punto mi sento costretto a invitarTi formalmente a non pubblicare mai più commenti o contributi di qualsivoglia tipo che si riferiscono a me o ai miei familiari e che siano scritti in forma anonima o firmati con nomi falsi, nickname o pseudonimi.
    Parimenti Ti invito a cancellare tutti quelli da Te pubblicati sino ad oggi, nessuno escluso.
    Diversamente sarò costretto a rivolgermi alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per tutelare la mia immagine e quella dei miei familiari.
    Non credo che questi anonimi che popolano il Tuo blog siano interessati a interloquire con me per la costruzione di una Comunità migliore.
    Se viceversa fossero motivati a conoscere meglio chi sono veramente io e la mia famiglia, possono tranquillamente scrivermi (marco.arpino@gmail.com) per un sereno confronto.
    Cordialmente,
    Marco Arpino

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  5. Italia Scherma è una realtà molto scomoda semplicemente perchè crea una dialettica politica in un ambiente abituato al totalitarismo. Il plebiscito sembra , ormai, l'unica via per eleggere il capo che non gradisce attorno a sé alcun dissenso. Non è possibile pensarla diversamente e, ancor di più, esprimere il proprio dissenso senza pagarne le conseguenze. Il senso di onnipotenza si fa via via più grande ad ogni vittoria elettorale sino a spingere "l'imperatore " a fregarsene delle regole, delle leggi, delle sentenze, convinto di poter modificare a piacimento tutto quello che ostacola i suoi piani. Per fortuna non è così ed è triste leggere commenti di lacchè privi di argomentazioni, terrorizzati dall'idea di vedere sgretolare i propri privilegi. Sputare sentenze e offedere nascosti dietro l'anonimato è davvero squallido in uno sport poi che si dichiara portatore di valori. Dov'è il vostro onore? Che fine ha fatto il vostro coraggio e la vostra lealtà? Che strano, il Presidente Scarso ha definito "anonimi" quelli Italia Scherma.Mah!

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  6. La politica come guerra, scontro fazioso in cui conta solo la distruzione del nemico, a qualsiasi costo, con ogni mezzo. L'esatto contrario della politica come competizione, a volte aspra ma sempre civile di idee, interessi, valori diversi ed anche contrastanti, ma tutti legittimi. Caro Ezio in qualità di amministratore hai il compito di censurare chi argomenta con offese e insulti, che qualifica le persona di bassissimo livello, nonchè come cafoni patentati incapaci di confrontarsi. Ai trogloditi che si esprimono ruttando non si concede nessuna possibilità. Andassero a grufolare sotto i post di gente abituata ad esprimersi nello stesso modo degradato e degradante a loro cosí congeniale. Augurare la morte del presidente, insultare Arpino e Scisciolo, oppure offendere figli del ct o ragazzini coinvolti in "bravate" tutte nostrane, oramai pare che il tuo blog sia diventato lo sfoghificio di menti disturbate, altro che essere narcisisti. Invito certi anonimi, frustrati in crisi di mezza etá che pensano bene di sfogare la propria miseria umana - con modi degni degli uomini delle caverne (giusto perché voi non combattete l’odio sui social network offendendo gente che non la pensa come voi, proprio no) scagliandosi contro le persone “colpevoli” di dichiarare apertamente, senza sotterfugi e in maniera civile, la propria intenzione di occuparsi in futuro della scherma. Invito a cui aggiungo il suggerimento di ricorrere ai consigli di uno specialista per individuare modalità piú costruttive come sfogo alla sua frustrazione. Tengo a precisare che se qualcuno si permette di offendere e insultare me, procederò giudiziariamente nei confronti degli autori per il risarcimento dei danni da diffamazione aggravata a mezzo stampa), comunico che in passato ho proceduto a denunciare profili troll e non, fatti alla Procura della Repubblica di Roma.
    Così vedremo se quei tristi individui che, per solo miserabili ragioni “politiche”, ricorrono all’insulto e alla diffamazione. Michele Bonsanto

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  7. Provo a rispondere contemporaneamente a Michele Bonsanto ed all’anonimo delle ore 09,18.
    Caro Michele, la censura non è mai sinonimo di libertà e la libertà di stampa può essere considerata come il cane da guardia della democrazia all’interno di uno stato o di una istituzione sportiva. E’ pur vero che è sempre necessario non oltrepassare quei limiti oltre i quali si diffama e si offende i destinatari della critica. Non di rado vengono perpetrate pressioni sulla stampa affiché notizie particolari non vegano pubblicate. In tal senso e per rendere meglio l’idea di quello che voglio esprimere, la classifica stilata per l’anno 2017 circa la libertà di stampa nelle nazioni esistenti sulla Terra vede l’Italia salire al 52° posto, dopo che la posizione rivestita nel 2016 era Il 77°, facendo emergere il paradosso di una nazione in cui, sebbene le proclamate libertà e diritti fondamentali, la stampa fosse soggetta a non trascurabili pressioni politiche.
    Sul blog tutti e dico tutti hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, in particolar modo se prive di contenuti offensivi. I destinatari di tali manifestazioni sono liberi di rispondere o meno: le minacce non servono poiché denotano la mancanza di argomenti dirimenti.
    La giurisprudenza ha cercato di bilanciare il diritto di critica e il diritto di cronaca sanciti dall’art 21 della Costituzione e il reato di diffamazione, focalizzandosi sui limiti al diritto stesso per far sì che operi la scriminante nei casi in cui:
    – I fatti narrati corrispondano a verità
    – L’esposizione dei fatti rispetti il principio di continenza
    – La notizia sia di interesse pubblico.
    Nel nostro caso, ritengo che le richieste di notizie, se non di carattere meramente privato, attengano all’interesse pubblico e che abbiano rispettato il principio di continenza, mentre non sono sicuro che certe affermazioni corrispondano al vero. Nel qual caso sarebbe sufficiente smentirle adeguatamente ed il tutto rientrerebbe in un quadro di confronto dialettico, al quale chi intenda ricoprire cariche elettive non può sottrarsi. Come ben sai non sono un giurista e non vorrei essermi avventurato su un terreno per me minato, ho espresso quello che penso e nulla più.
    Tutto quanto detto e nella considerazione che sono state fatte precise richieste vedrò di censurare tutti i commenti che riguardino i CT ed i loro congiunti e questo per par condicio.
    Per quanto riguarda l’anonimo delle ore 09,18, ritengo che ognuno di noi abbia il sacrosanto diritto/dovere di salvaguardare la propria immagine e dignità nelle forme e nei modi che ritiene più efficaci. Per il resto, la risposta fornita a Michele Bonsanto possa valere anche per te.
    Sono molto dispiaciuto dalla piega che gli interventi hanno assunto, ma probabilmente la colpa è solo mia. Vedrò di porre rimedio e l’unico modo è una censura sistematica di tutti gli interventi pretestuosi ed irrispettosi a cominciare da quelli che riguardano, come dicevo prima, i CT e tutto ciò che attiene alla loro sfera.

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    1. Marcello Scisciolo25 maggio 2020 13:24

      Caro Ezio, l'unico modo per dirimere definitivamente la questione è evitare commenti anonimi.
      Aggiungo che sarà necessario avere identità certe, evitando nomi di fantasia e/o nickname.
      Sappiamo tutti perchè si sia sviluppata questa insana abitudine nata, pare, da esigenze di tutela dell'espressione del libero pensiero. Purtroppo tale concetto distorto successivamente ci ha condotti allo “staus quo”, dove chiunque, pare, si senta autorizzato a diffamare o insultare chiunque.
      Il blog ha consentito a tutto il mondo della scherma di poter apprendere e dare informazioni che altrimenti (forse) non sarebbero state note.
      Oggi dopo tanti anni ritengo sia giusto che il Tuo blog evolva verso una nuova filosofia che garantisca ad esso stesso di continuare a lavorare al servizio della scherma e non al servizio di un manipolo di frustrati haters.
      Un caro saluto
      Marcello Scisciolo

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    2. Caro Ezio sono per la libertà di espressione, ci mancherebbe, purché sia argomentata in modo civile. Ma provo fastidio a leggere certi commenti privi di ogni tentativo di argomentazione dove gli insulti e le offese prendono il posto di una pur minima critica costruttiva. In questo caso non si tratta di libertà di espressione ma di reati penali. Saluti

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  8. Caro Ezio,ma non sarebbe tutto più semplice oltre che dignitoso evitare scritti anonimi?chi ci mette la propria faccia ha sicuramente più dignità di questi animosi anonimi...!!!
    ti abbraccio
    Roberto Cazzato

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  9. Caro Roberto, é un vero piacere leggerti. Spiegare l'anonimato sarebbe troppo lungo, comunque su alcuni aspetti hai certamente ragione. Sarebbe necessario maggiori interventi come il tuo e quelli di Michele Bonsanto talché l'anonimato verrebbe annullato. Spero di vederti presto, un grande abbraccio.

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