venerdì 4 settembre 2020

ALLENAMENTI COLLEGIALI AZZURRINI E TEST ANTICOVID


Come avrete potuto apprendere dal sito federale, dal 30 agosto 2020 hanno preso il via gli allenamenti collegiali azzurrini e letto quanto pubblicato non posso fare a meno di pormi alcune domande, alle quali non ho saputo darmi una risposta.
Dal comunicato emerge che spada maschile e spada femminile svolgeranno gli allenamenti in periodi diversi, probabilmente a causa del coronavirus, ed in sedi diverse. Lungi dal voler farne una questione di maschilismo, però la domanda è d’obbligo:
 “perché le donne, che hanno conquistato, e giustamente, la sacrosanta parità di genere, possono fruire di ospitalità in adeguate strutture, ove oltre a respirare aria pulita e cibo speciale in quel di Cascia gli uomini sono relegati in un anonimo centro federale privo di ogni svago, con un clima non paragonabile a quello salubre di montagna?”;
altra domanda: ”i costi di una struttura alberghiera ed il trasporto delle pedane, oltre che delle trasferte degli atleti a Cascia, sarà lo stesso di Formia, Centro Federale di Spada, ove è tutto predisposto per gli allenamenti?”
Ad essere malpensanti, e sicuramente lo sono, considerate le grandi disponibilità economiche del post coronavirus, ci sarebbe da chiedersi se non staremmo spendendo risorse finanziarie in modo vaporoso che, viste le gravi difficoltà, causa la pandemia, in cui si dibattono, potrebbero essere destinate a società e tecnici.
Detta situazione andrebbe nettamente in contrasto con quanto disposto in merito ai test anti covid19, infatti da una parte, giustamente, si impone alle società il rispetto del protocollo emanato dalla FIS, con tutti i conseguenti costi, mentre per gli atleti convocati agli allenamenti indetti dalla Federazione gli oneri dei test per il momento sono a carico sempre degli atleti, con la promessa che verranno rimborsati. Quindi quando si tratta di obblighi a carico delle società e degli atleti la Federazione non bada a spese e pone tutto a carico degli stessi, mentre quando si parla dei propri esborsi, pur in presenza di una conclamata riduzione delle spese dovuta alla contrazione dell’attività generale e di una maggiore disponibilità economica, tende sempre a scaricarli sugli stessi soggetti. Anche se, va detto, alcune iniziative a favore dei club sono state assunte, ma il cui beneficio, considerato che molte realtà schermistiche avranno difficoltà ad aprire, è tutto da verificare.
immagine di google

Altra nota stonata è la mancata pubblicazione dei convocati, atleti e tecnici, infatti credo sia la prima volta che ciò avvenga e verrebbe da pensare che ci possano essere dei convocati inopportuni oppure potrebbero esserci inserimenti dell’ultima ora? Ma gli allenamenti a Cascia, considerato gli ultimi avvenimenti, positività di alcuni elementi, si faranno ancora?
Chiedo scusa se ho malignato, se ho messo in discussione l’operato della FIS, vi assicuro non era e non è mia intenzione. Però, lasciatemelo dire, le esperienze del passato mi inducono nel peccato e spero di non averci azzeccato.
Ezio RINALDI


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