24 aprile 2015

ANONIMI E COMMENTI


Risultati immagini per immagini di anonimoL’articolo CONVOCAZIONI E CODICE ETICO oltre ad essere stato letto ben 420 volte ha ricevuto due commenti: 1 da Italo Rossi e l’altro da Antonello Fileccia. In detti commenti sono state avanzate delle proposte, non di rivoluzione bensì di incoraggiamento per i genitori affinché sollecitino i club ad intraprendere azioni tese a cambiare/migliorare lo stato delle cose in alcuni settori della FIS.
Sovente ci si dimentica che i genitori sono il motore portante del sistema scherma. Se loro non scegliessero per i propri figli lo sport della scherma i vari addetti ai lavori e soprattutto quelli che ne traggono benefici economici dovrebbero cercarsi un altro impiego. Ci metto anche quegli arbitri che essendo disoccupati traggono dalle loro convocazioni un mezzo per il proprio sostentamento e se non proprio questo quantomeno l’arrotondamento alle loro esigue entrate stipendiali, quindi ci vuole PIU’ RISPETTO PER I GENITORI!!!
L’articolo, per la verità, ha ricevuto anche altri commenti, non favorevoli e non firmati: pertanto non hanno trovato ospitalità su queste pagine. Da tempo ho dichiarato, ma l’ho anche scritto, che la linea del blog è di respingere gli anonimi. Capisco la loro frustrazione ma chi non ha il coraggio delle proprie idee, dei propri pensieri e del proprio essere non merita considerazione, quindi è perfettamente inutile continuare a scrivere, poiché diventerebbe un mero esercizio letterale fine a se stesso.
Come ho sempre dichiarato, il blog ospiterà tutti coloro che ci mettono la faccia, senza distinzioni di appartenenza o se volete di pensiero. Coloro che non si firmano, guarda caso, sono tutti sostenitori della linea federale e del Presidente Scarso, al quale ho già espresso il mio pensiero in proposito e colgo l’occasione per riproporlo: “che senso ha non firmare un commento favorevole al Presidente? E’ come dire LO SOSTENGO MA NON VOGLIO CHE SI SAPPIA”. Ho avuto modo di riferire al massimo esponente FIS che se sono questi i suoi sostenitori vuol dire che  è supportato da gente dal basso profilo. Voglio anche porre in evidenza che nessuno è portatore di verità assolute, quindi quello che viene scritto e pubblicato su queste pagine sono dei pensieri, condivisibili o meno, meritevoli TUTTI di rispetto.
Non esiste in giurisprudenza un diritto all’anonimato se non in particolari circostanze ma queste ultime non mi pare possano essere invocate dai commentatori di questo blog! Non ce ne sarebbe ragione. Normalmente chi ricorre all’anonimato teme qualcosa o qualcuno; ma può questo blog minacciare o impaurire alcuno? Personalmente sono un seguace di VOLTAIRE e come tale difenderò chiunque si senta minacciato per il fatto di volere esprimere o per aver già espresso il proprio pensiero su questo blog o in qualunque altra circostanza.

Ezio RINALDI

 

19 aprile 2015

CONVOCAZIONI E CODICE ETICO


Risultati immagini per immagini della scherma Il primo sentimento che mi viene in mente leggendo le convocazioni agli Europei U23, è quello di assoluta avversione. Si, un termine forte, ma quando si ha passione in qualcosa sino al punto di volere che anche i propri figli amino la scherma e ne condividano i valori che poi, purtroppo si ritengono traditi, riesco a provare soltanto delusione e disgusto.

Mi piace essere chiara come sempre. Non ho interessi attuali o velleità di nazionale per i miei figli, ma sono stata per anni nel mondo della scherma e per alcuni anni lontana, per ritornarci da madre. Mai e poi mai avrei pensato che la Scherma, non esente in passato da giochi politici, diventasse un esempio della peggiore politica.

La tristezza nasce anche e soprattutto dal fatto di credere che lo sport dovrebbe insegnare il rispetto delle regole. Qualcuno sostiene che la Fis evita questo imbarazzo non scrivendo le regole ma, in questo caso, esiste una regola della quale la Fis si è vantata non poco: il Codice Etico.

Mi sembra di aver letto che i Tecnici (Maestri) non devono influenzare le scelte altrui o indurre cambiamenti di società. Il Ct della spada, in un recente post su Facebook condanna, si proprio lui, i cambi di maestri.

Tutto fantastico, ma nella pratica? Gli esempi?

Parliamo della spada femminile. Perché Cassano e Clerici, rispettivamente seconda e terza agli italiani di categoria, o Foietta e Odorico decisamente avanti nel ranking europeo e alle gare U23, non sono state ritenute idonee per il posto di riserva riconosciuto, invece, ad un atleta  che occupa  la 21esima posizione nel Ranking Europeo U23,  la 22esima posizione nel Campionato Italiano U23, di non qualificata agli Assoluti e il 30esimo posto nel Ranking italiano assoluto?

In effetti a tutte loro sembra mancare una caratteristica: essere allieve del CT ed essere passate alla società del CT durante la stagione abbandonando il proprio tecnico a favore del più popolare Ct stesso e dei suoi collaboratori di palestra.

Diciamoci la verità, dopo le denunce pubblicate su questo Blog, relative alle convocazioni per gli Europei U20, non ci si meraviglierebbe se vedessimo liberarsi miracolosamente un posto per la “riserva”.

Alla faccia del Codice Etico e del rispetto dei valori, con queste scelte, per la verità non nuove da parte del Ct della Spada e con le relative ratifiche della Fis, si crea anche un ottimo curriculum per l’atleta ed ai suoi maestri.

La peculiarità, invero poco edificante, è che in caso di un concorso pubblico questi tipici meriti sportivi (una parola grossa, ma così si chiamano in gergo, ma sarebbe meglio ‘meriti politici’) prevarrebbero anche sui migliori risultati conseguiti da atleti più performanti che però non potrebbero indicare fra i loro titoli la convocazione agli Europei U23 e il relativo inserimento nella Nazionale Italiana.

La coerenza delle scelte ‘personalistiche’ si riscontra anche nella spada maschile. Atleti come Melocchi, (tra i migliori a livello di Coppa del Mondo Assoluta che, in passato, da Campione Italiano U20 ai Mondiali ha dovuto lasciare spazio all’allievo di Cuomo), o Rocco ma soprattutto Buzzi già protagonista nel settore U20 e secondo alla prova europea di Berlino di gennaio, sono rimasti a guardare!

Nelle scelte della sciabola maschile e femminile sorprende, poi, la mancata considerazione della classifica italiana U23 che vede la Gargano al secondo posto del campionato italiano e al terzo del ranking europeo; la Mormile tra le migliori del ranking europeo di categoria e la Fondi terza al campionato italiano.

Però in gara c’è Prearo che sarebbe carino sapere di chi è allieva.

In campo maschile il discorso è un po’ diverso in quanto il livello tecnico è più omogeneo sebbene Riccardi, già secondo nel campionato italiano, e Cavaliere terzo, siano rimasti in tribuna a differenza di D’Armiento, che sebbene terzo, ha ottenuto la panchina.

L’apoteosi della incidenza politica si avverte quando leggiamo che il famoso fisioterapista di cui questo Blog si è ampiamente occupato prima della sua laurea, è tra i convocati e, inutile dirlo, anche lui fa parte della scuderia del Ct della spada.

Le domanda finale è questa: ma la FIS tutto questo lo sa o il Ct ha totale autonomia e la Fis non si preoccupa neppure di leggere le relazioni tecniche che dovrebbero giustificarne le scelte selettive?

Il Codice Etico esiste ancora o era solo uno strumento mediatico da rivendicare a proprio uso?

Il silenzio pubblico del mondo della scherma è omertà o opportunismo (citando Rossi)?

I criteri di scelta dei Ct seguono delle linee guida federali di tipo tecnico o conta solo l’indirizzo politico?

So che non avrò mai queste risposte, ma chissà che il mondo della scherma non si svegli da questo sogno, incubo, e chissà che qualche ‘consigliere’ non decida di reagire facendo emergere personalità e coraggio.

Ginevra Colombo

 

17 aprile 2015

RISPOSTE DEL PROF. GIUSEPPE SIMONE VULLO AI VARI COMMENTI ALLA LETTERA APERTA DEL SIG: CORSO




Egr. Colonello Rinaldi, avrei voluto rispondere ai vari appunti, alla lettera aperta del sig. Corso, ma il mio scritto avendo superato i 4.000 caratteri non mi dà la possibilità di commentare, pertanto se riterrà opportuno pubblicare il mio post sull'intera vicenda ed in risposta ai vari interventi anonimi o con nik name, le allego il mio commento.


Buongiorno a tutti, fino ad ora mi sono limitato a leggere di tutto, ma la cosa che mi sorprende e come tanti falsi moralisti e falsi del rispetto delle regole si nascondano dietro un nik name o falso nome, ma... andiamo per ordine.


  1. in merito alla lettera aperta del sig. Corso genitore di un mio atleta, è stato invitato dallo scrivente a svolgere il ruolo di genitore e non di altro, ed è una regola che contraddistingue tutti i genitori che portano i figli presso il nostro Sodalizio Sportivo, per quanto riguarda il contenuto posso con assoluta certezza confermare quanto scritto dal sig. Corso, perchè realmente presente ai fatti e ho sentito personalmente la risposta dell’arbitro quando l’atleta lo invita a guardare anche l’avversario, mi sento confortato dal commento del maestro Toran che interviene attraverso il Social FB dicendo esattamente <<E’ vero, il regolamento parla di immobilità- Una cosa che non esiste, in natura, e quindi va interpretata, a discrezione.>> e mi pare giusto quanto afferma il sig. Corso <<E qualcuno ha sapientemente affermato che se un giudice non applica indistintamente una norma nei confronti di tutti, inducendo il dubbio di volerla interpretare a proprio piacimento solo per alcuni, entro questo margine a comandare non sarà la legge ma il mutevole cuore del giudice.>>, confortato dalla sentenza del Giudice Sportivo in merito alla questione, che assolve la Società Sportiva (http://www.federscherma.it/giustizia-federale/13907-provvedimento-del-giudice-sportivo-n11-del-2015/file), mi dispiace se ci rimarrete male , ma “ Dura lex, sed lex”, non poteva essere altrimenti.
  2. al sig. Camillo Misuraca che sicuramente è un falso nome dico, che sarebbe bello confrontarsi guardandoci negli occhi, dove bisogna dimostrare di avere gli “ATTRIBUTI” per potersi confrontare. Mi chiama in causa quando dice << Complimenti solo per lo spettacolo che atleti , maestri e genitori riuscite a dare nella sciabola.>>  il sottoscritto, è deputato ed autorizzato dal regolamento nelle gare di GPG a fare gli interessi dell’atleta e ad interloquire con l’arbitro, ma il Sottoscritto non si è mai preso a legnate, ne ha scagliato sedie nel parter, vogliamo parlare cosa succede nella spada e nel fioretto fino a qualche anno fa? o forse calca le pedane da troppo poco tempo e non ne è a conoscenza? La verità sa qual’è che “'cca nisciuno è fesso” e a lei oggi sta bene così, perchè forse il suo amato figliolo porterà a casa un titolo regionale, ma... quando si confronterà in campo nazionale saranno lacrime amare, cosa che non succede ai miei atleti, i risultati sono fin troppo eloquenti!!! Si sciacqui la bocca  quando parla di “EDUCAZIONE” perchè i miei atleti sono fin troppo educati, al suo insegni la lealtà sportiva e magari piuttosto che vincere un assalto o un titolo regionale con tanti dubbi, lo convinca che ci sono ragazzini più forti sia in prestazione fisica che tecnica schermistica, questo è lo sport. In merito alle inesattezze del sig. Corso le elenchi, se mai ce ne fossero. Poi rilegga la lettera bene visto che non è stato neanche in grado di capirne il contenuto, lei dice << l'arbitro in questione non mi pare abbia incompatibilità di nessun tipo con gli atleti e le società coinvolte.>> il sig. Corso dichiara << Nella stessa giornata ho visto arbitri, esultare per la vittoria di un atleta del proprio club e addirittura “battere il cinque”, e addirittura, in alcuni casi, arbitrarne gli assalti.>> in particolar modo, finale allievi sciabola. Quindi caro Camillo le ho dimostrato che se lei non è in “mala fede mi convinca adesso della sua “BUONA FEDE” e la prego, la smetta di usare un falso nome, quando mi incontrerà mi inviti per un caffè e ne parliamo guardandoci negli occhi.
  3. Al sig. Italo Rossi posso semplicemente dire che, secondo me lo sfogo di un genitore che ormai da anni frequenta le gare ci sta, magari scritto di getto, senza conoscere i reali ruoli che ogni componente della FIS svolge. Se, poco poco, mi avesse consultato si poteva fare di meglio, o forse di peggio non lo so, una cosa è certa, sta permettendo di potersi confrontare in questo Blog, che se non andiamo fuori il seminato credo che il Colonnello Rinaldi potrà ospitarci ancora e discutere delle problematiche del nostro mondo. Dice bene << Ben vengano le sanzioni se date in tal senso e soprattutto se spiegate. Un bambino che chiede spiegazioni è già, di per se, un segno da apprezzare, ma rispondergli in quel modo. Poi ci si lamenta se l'intervento, in modo diverso, lo fa il maestro o il genitore.>> si quando ci si veste di autorità si perde il lume della ragione pensando di essere i veri protagonisti.
    CONCLUDO dicendo a tutti i falsi moralisti ed educatori che si nascondono dietro il web che accusano il papà piagnone di un assalto, il mio Atleta Francesco Corso a fine match mi ha detto <<chiedo scusa per non aver saputo portare in porto una facile vittoria, e aver fatto arrabbiare mio Padre, ma io all’arbitro l’ho detto che stava puntando solo me e non guardava l’altro>>, parole che a fine gara in mia presenza sono state ripetute al responsabile GSA Marco Barrera, che mi auguro vorrà valutare bene l’increscioso episodio, che non passi in sordina e che sappia dare degli evidenti segnali a società maestri e non per ultimo agli arbitri.
    Prof. Giuseppe   Simone Vullo

16 aprile 2015

LETTERA APERTA del Sig. G. CORSO


EGR. AVV.  PAOLO  AZZI,
le scrivo e la prego di cogliere lo sfogo genitoriale non per la sconfitta di un assalto ma per la sconfitta dello sport della scherma siciliana, ormai da diversi anni in SICILIA vengono perpetrati torti che non sono più tollerabili, la prego di leggere la mia lettera che troverà in allegato, salutandola per la cortese attenzione, le auguro un buon lavoro per risollevare le sorti della sciabola siciliana.

EGR. SIG. EZIO RINALDI,
leggo spesso il suo Blog "PIAZZA SCHERMA liberi pensieri sul mondo della scherma", che ritengo interessante per far conoscere episodi, fatti e quanto può essere legato al mondo della scherma, dopo gli ultimi fatti accaduti in SICILIA per quanto riguarda la sciabola, mi sono deciso a scriverLe per far conoscere cosa da anni accade nel mondo della sciabola siciliana, basta guardare il ranking nazionale per notare la discrepanza fra chi vince il titolo regionale e cosa succede in campo nazionale, la ringrazio anticipatamente se vorrà cogliere il mio sfogo.

Risultati immagini per arbitri di scherma
LETTERA APERTA

ALL ‘AVV. PAOLO AZZI

PRESIDENTE AD INTERIM DEL GSA

 

SIG. EZIO RINALDI

RESPONSABILE DEL BLOG PIAZZA SCHERMA

liberi pensieri sul mondo della scherma

 

Gent.mo avvocato, mi chiamo Giuseppe Corso e sono il papà di Francesco, un giovane sciabolatore siciliano che, con non pochi sacrifici personali e familiari, ha fino ad oggi conseguito soddisfacenti risultati.

La domanda che Le pongo, più da atleta che da amministratore, è questa: si può perdere un assalto da 14 - 11 a 14 -15 “grazie” a quattro cartellini rossi inflitti in maniera consecutiva da un arbitro? Risponderà: Certamente, se l’atleta ha meritato la sanzione! E vorrà, quindi, conoscere meglio i fatti.

Sul punteggio 14/11, dopo tre tempi simultanei, sul “pronti” seguito senza soluzione di continuità dall’”a voi”, l’arbitro ha fatto trascorrere un lasso di tempo superiore a quello normalmente dato , e quindi entrambi gli atleti, costretti ad un’immobilità più prolungata, si sono leggermente mossi.

Mio figlio, in particolare, ha spostato leggermente il piede sinistro e per questo fatto gli è stato inflitto il cartellino rosso.

Questo alternarsi di pronti a voi rapidissimi e poi rallentati si è ripetuto ancora.

I due ragazzi, provati dallo stress della gara che avrebbe dato accesso alla finale e al titolo

regionale, hanno entrambi rischiato la falsa partenza, ma l’arbitro si è interessato soltanto della condotta di mio figlio.

Mio figlio, dopo il secondo cartellino rosso, prima della messa in guardia, preso il coraggio a due mani, ha chiesto all’arbitro “Scusa, ma perché guardi solo me? Anche il mio avversario si è mosso prima dell’ “a voi.” L’arbitro gli ha risposto “io devo guardare te perché sei il sanzionato e comunque non devo darti spiegazioni”.

Il combattimento è ripreso nello stesso modo con una sequenza di “pronti a voi rapidissimi seguiti da uno rallentato, che si sono tradotti in altri due rossi, di cui l’ultimo per il movimento del solo braccio anche se non portato all’attacco.

Quattro cartellini rossi, quattro stoccate di penalizzazione: match finito.

Le ripropongo adesso la domanda: si può perdere un assalto da 14 - 11 a 14 -15 “grazie” a quattro cartellini rossi inflitti in maniera consecutiva da un arbitro?

Il maestro TORAN, intervenendo su questo specifico episodio in una discussione a più voci (tra cui anche la mia), ha così esposto il problema: Problema ampio, ma volutamente ignorato, a mio parere: ci vuole troppo coraggio a modificare un edificio così vetusto. Ne ho già scritto in un articolo, che ti invito a leggere. Scrivevo: “La vera colpa della FIE e delle sue commissioni arbitrali è stata di aver consentito la degenerazione del sistema, per cui le regole scritte non corrispondono più a quelle applicate sulle piste: dall’arbitraggio, siamo passati all’arbitrio.

E’ vero, il regolamento parla di immobilità- Una cosa che non esiste, in natura, e quindi va

interpretata, a discrezione.

E qualcuno ha sapientemente affermato che se un giudice non applica indistintamente una norma nei confronti di tutti, inducendo il dubbio di volerla interpretare a proprio piacimento solo per alcuni, entro questo margine a comandare non sarà la legge ma il mutevole cuore del giudice.

Le scrivo non certo per pretendere giustizia, ma solo per ricordare a tutto il mondo schermistico che

la FIS è una associazione privatistica che vive e si alimenta grazie ai sacrifici economici che

gravano su noi genitori oltrechè sui finanziamenti pubblici che ci vedono nuovamente coinvolti come contribuenti.

E’ forse troppo pretendere che l’immagine di questa Federazione sia talmente limpida da

allontanare qualsivoglia sospetto di parzialità dei giudizi arbitrali?

Nella stessa giornata ho visto arbitri, esultare per la vittoria di un atleta del proprio club e addirittura “battere il cinque”, e addirittura, in alcuni casi, arbitrarne gli assalti.

La vicenda che mi vede coinvolto è già sottoposta al giudizio della Giustizia Sportiva e chi di dovere avrà modo (almeno me lo auguro) di accertare i fatti.

Ciò che mi preme evidenziare è invece la circostanza, a Lei certamente nota, di una scherma siciliana continuamente afflitta da condizioni di incompatibilità che minano fortemente il corretto funzionamento del sistema arbitrale.

A prescindere dal caso di specie, che mi vede direttamente coinvolto a causa di alcuni fatti di cui sono stato falsamente accusato da un componente del GSA, e per i quali intendo coinvolgere anche la giustizia ordinaria, ritengo che sia ormai tempo di ricominciare a parlare liberamente degli arbitri e del loro modo di operare, cercando di evitare due pericolosi ostacoli: l'adorazione fideistica e l'opposizione obbligatoria.

Ma sarà impossibile tornare a discutere serenamente se la posizione della FIS resterà irrigidita nell’instancabile tentativo di dribblare le “grida al complotto” che sempre più numerose si levano contro taluni componenti del GSA.

Sugli arbitri la FIS porta avanti una campagna promozionale per affermarne sempre ed incondizionatamente “l’onorabilità” che, però, secondo quanto si legge su questo blog, non sembra conciliarsi con l’esperienza siciliana dell’anno appena trascorso.

Su alcuni arbitri è addirittura fiorita la retorica chiassosa e per certi versi molto divertente di una professionalità da veri e propri talenti naturali. Una fioritura che rischia, a lungo termine, di trasformarsi in una maionese impazzita poiché sempre più alimentata da suggestioni, più o meno innocenti, che trasformeranno l’immagine degli arbitri in figurine dell'album di tecnici e genitori urlanti la cui rabbia non sarà facile placare con la previsione di un cartellino nero!

Cordialmente

dott. G. Corso

TIRATINA D'ORECCHIE


Risultati immagini per tirata d'orecchieSe ricordate bene, in un precedente articolo, precisamente "PROCEDIMENTI DISCIPLINARI: udienze a porte chiuse" mi ero positivamente meravigliato per l'atteggiamento cordiale ed amichevole con il quale il Dott. Piero FLOREANI mi aveva rivolto la parola. Oggi alle ore 14,00 ero in Federazione per assistere alle programmate udienze disciplinari e incontrandolo nuovamente questi mi faceva garbatamente rilevare che nella precedete occasione in cui ci siamo visti egli mi ha dato del Tu e mi ha chiamato per nome perché nel mondo dello sport è prassi comportarsi così. Mi faceva altresì notare che nel 2006 (probabilmente in occasione dei Campionati del Mondo di Torino) in un convivio eravamo seduti allo stesso tavolo.

Si vede che gli anni passano anche per me e la senilità avanza implacabile, poiché non ricordavo tale fatto, per il quale porgo le mie scuse, nel contempo ringrazio il dott. FLOREANI per l’attenzione postami e per la possibilità di potermi rivolgere a lui in seconda persona. Accolgo, quindi, la sua tiratina d’orecchie con la consapevolezza di una stima sportiva reciproca.
Ezio RINALDI

14 aprile 2015

CONSIDERAZIONI di Italo ROSSI


SRisultati immagini per campionati del mondi di schermaig. Rinaldi, lei come sempre fa delle giuste e doverose considerazioni sull’esito finale delle due manifestazioni internazionali U17 e U20. Mi consenta una sola piccola digressione, sono Italo Rossi quello vero e ritengo che i tentativi di destabilizzare questo Blog con l’uso del mio nome e colpendo la buona fede del gestore, sia squallido e denoti soprattutto la mancanza di personalità e maturità nel gestire argomenti delicati o futili che siano. Spesso si dice che tacere è meglio quando non si sa cosa dire, ma qui forse il problema non è riferito al saper cosa dire, ma alla consapevolezza di non poterlo e doverlo dire. Quindi come nelle migliori realtà non democratiche, screditare chi dice la verità o quanto meno ne parla, sembra l’unica cosa utile. Anche in questo caso è questione di personalità, chi ha la reale forza del proprio potere non lo ostenta, lo applica e lo motiva proprio a casa del “nemico”. I veri politici ci insegnano che non si tirano indietro quando c’è un confronto, anche in trasmissioni tv ed alla presenza di giornalisti di opposti pensieri.

Veniamo a noi. L’analisi dell’Europeo differisce da quella del Mondiale poiché ritengo ci sia un panorama internazionale diverso. A mio avviso, allo stato attuale, l’Europa non è più il leader indiscusso della scherma e quindi il quadro cambia e di non poco. Inoltre, il calendario internazionale U20 e U17 prevede gare quasi esclusivamente in Europa e quindi non sempre c’è, durante l’anno, il confronto con le altre nazioni o continenti. Infine e non ultimo, quasi solo l’Italia e in parte gli Usa, investono in modo concreto nella scherma ad una età così bassa. Mi risulterebbe che negli Stati Uniti, sono i College a investire e quindi sia più territoriale che nazionale. In ogni caso in Italia alle gare del circuito Europeo U17 mandiamo maestri di staff, a quelle di Coppa una intera rappresentativa nazionale con tanto di atleti e tecnici. Forse se considerassimo il rapporto economico, ma dai bilanci federali è impossibile capire le reali spese, almeno per noi poveri mortali, ne uscirebbe fuori che in relazione agli investimenti l’Italia raccoglie la metà di quanto spende, rispetto alle altre nazioni. Detto questo c’è da precisare anche che le medaglie dell’Italia sembrano essere inversamente proporzionate agli investimenti fatti e alle scelte politiche (metodo Cencelli) oltre agli stessi numeri dei praticanti. La spada maschile, dove le scelte tecniche, come già ampiamente letto su questo blog, sono state “discutibili” (un eufemismo), ha raccolto meno di tutti sia a livello individuale che a squadre. Per la spada femminile dove non c’è stata tensione nelle scelte, i risultati sono arrivati. Nella sciabola è stato confermato l’andamento della stagione, con alti e bassi, ma più alti che bassi, con qualche esponente al di sopra della media. Nel fioretto sembra esserci una inversione di tendenza a livello individuale, rispetto al settore assoluto. Infatti, se tra i ‘grandi’ dominano le donne con podi mondiali e olimpici, nel settore U20 la ribalta è per gli uomini.

Discorso diverso per le competizioni a squadre. Non vorrei sbagliarmi, ma non tutte le nazioni nel loro programma prevedono competizioni a squadre U17. Direte che questo è un merito per la nostra federazione. Certamente, ma quanto costa ai tesserati questo investimento? Il gioco vale la candela? Certo non dico di non partecipare o voler vincere, assolutamente, ma magari senza investire tanto durante la stagione (affermazione ipotetica visto che la FIS non fornisce un bilancio per arma e per settore) basterebbe lasciare che parli il ranking e magari modificarlo in modo che diventi realmente valutativo.

Ha ragione il Sig. Rinaldi a dire che forse le maggiori preoccupazioni vengono proprio dalla Spada. Infatti, ad una eccellente prova a squadre delle ragazze, affiancando la pessima prova individuale di tutti gli uomini, le preoccupazioni sono legittime. Mi chiedo: ma meno divismo e meno politica nelle scelte, aiuterebbe? Vediamo vincere gli Stati Unici, lì è tutto solo meritocratico, non mi si dica che a squadre non hanno raccolto come noi, forse è anche difficile in una Nazione che è decisamente più ampia delle nostra, creare squadra e gruppo, come da noi, è assai complicato. Loro hanno una politica molto diversa dalla nostra, in termini di investimento ed organizzazione del settore tecnico. Ritengo, anche se non sono un tecnico, che a sorprendere siano i giovani di altre nazioni, i quali si dimostrano maturi già per il settore assoluti e per verificarlo basti leggere il ranking il ranking, mentre i nostri spesso hanno difficoltà a decollare, tranne rare eccezioni. La ricerca del risultato a tutti i costi nel settore giovanile non limita un po’ la crescita futura? Parlando con qualche maestro ho potuto capire che esistono scuole di pensiero diverse. Da una parte c’è chi investe per primeggiare a livello GPG e chi, invece, costruisce l’atleta guardando al futuro, cioè a lungo termine. La situazione della spada non è valutata con appropriatezza e continuando di questo passo potrebbe fare un po’ come la politica internazionale, la quale ha sottovalutato la portata della crisi economica ed ora si trova a fare salti mortali per portare il paese ad uno stato di normalità, dico normalità non di eccellenza. Ho come l’impressione che continuando di questo passo a breve dovremo ricominciare da zero. E’ la mia impressione e spero fortemente di sbagliarmi.

La domanda al termine di queste mie riflessioni un po’ sparse, è sempre una sola: siamo sicuri che gli indirizzi federali siano quelli giusti? Non vorrei che si mirasse più alla poltrona da conservare o da raggiungere che non ad una gestione appropriata, portatrice di frutti copiosi. La politica federale è stata indirizzata a collaborazioni con nazioni tecnicamente scarse al fine di far crescere il movimento mondiale, e se da una parte è comprensibilissimo che una nazione come l’Italia, all’avanguardia in questo sport, aiuti i più deboli cosa si fa poi per non essere battuti dai cosiddetti nostri “allievi”? Questo tipo di politica a chi giova? E se le nazioni alle quali prestiamo la nostra collaborazione cominciano ad ambire a ruoli più consistenti sotto l’aspetto politico, noi come ci comporteremo?

Verrebbe da dire che la terra è sempre in movimento, quindi anche gli altri vogliono evolversi e non ci sarebbe da meravigliarsi delle loro eventuali giustificate ambizioni e magari un giorno potremmo vederle ai vertici della FIE e ci inviterebbero a seminari e stage nei loro Paesi per formare i nostri tecnici. Siamo sicuri che questo sia un viatico conveniente per il nostro movimento?

Italo Rossi