martedì 16 ottobre 2012

LIBERTA' E DEMOCRAZIA

Ormai siamo nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo delle cariche elettive federali: visite, promesse, strette di mano tutto sembra svolgersi in un quadro di correttezza assoluta, ma guardando in fondo ci si accorge che di corretto non c’è niente. Ognuno tira la carretta per proprio conto o meglio ognuno tira l’acqua al proprio mulino e per raggiungere lo scopo si attuano strategie impostate su sistemi poco ortodossi.

Fin qui nulla di strano perché da che è mondo e mondo è sempre stato così, ma quello che mi riesce difficile capire è il cambiamento delle persone, che avviene non per convincimento nel perseguire un’idea ma per promesse che vengono fatte: cambiare idea, mi è stato insegnato, è l’elemento che contraddistingue le  persone intelligenti, in quanto la coerenza a tutti i costi può essere considerata sintomo di ottusità e di scarsa apertura a recepire e valutare le eventuali  novità.

Per come intendo la libertà questo modo di fare non mi appartiene e tanto per usare un termine caro al giornalista Mughini lo aborro.

Nel mio girovagare ne ho sentite tante: non ha i numeri; è più forte il Presidente, che ha promesso questo e quell’altro mondo, quindi ha tutto sotto controllo, ivi compreso i grandi elettori; oppure mi è sembrato di percepire messaggi del genere “……. per  il mio impegno mi è stato assicurato una  presenza e partecipazione in tutte le iniziative di vertice e\o commissioni”, ovviamente spero di aver capito male, perché questo farebbe ricadere il nostro movimento sportivo nei fatti infausti, che si verificarono qualche mese prima delle  elezioni  relative al quadriennio olimpico 2005/2008 e che furono poi oggetto di esame della giustizia sportiva e di grande imbarazzo per l’intero movimento.  Poi si è addirittura arrivati ad affermare che sono un morto che cammina. Tutto serve per abbattere l’avversario, ma va bene anche così, solo che nessuno argomenta sulle idee dell’uno o dell’altro, nessuno ha detto che nei miei discorsi esprimo “cazzate”, nessuno ha controbattuto ai miei ragionamenti. Per la verità l’unico che chiesto qualcosa in merito è stato il Maestro CRISCI.  Quindi tutto si basa solo e soltanto sui numeri: non credete che vi sia  una grande povertà intellettuale? Non credete che sia avvilente? Io penso di si.

Fortunatamente viviamo in una nazione libera e democratica, ove ognuno può esprimere le proprie idee e posizioni ed in tale contesto le chiacchiere di cui accennavo pocanzi rientrano in quella libertà così cara e sacra ad ognuno di noi.

Ma cos’è la libertà? A mio avviso è la consapevolezza di poter dire e fare ciò che sentiamo dentro di noi avendo coscienza che intorno ci sono altre persone che hanno i nostri stessi diritti e doveri: la democrazia si càrdina su elementi essenziali quali rispetto, uguaglianza, garanzia delle minoranze, e questi sono solo alcuni dei pilastri su cui vive un sistema democratico.

Mi domando: politicamente tutto ciò esiste nel mondo scherma? A mio avviso no. Tutti sono concordi con le mie tesi ma all’atto pratico poi sono i numeri e non le idee che determinano le scelte.

Piacerebbe a me ed ai miei amici essere messi in discussione sul piano programmatico prima e poi su quello numerico. Ne avete la possibilità leggendo il Progetto per il quadriennio 2013-2016.

In tale contesto spero che possiate  proporre degli arricchimenti, così come possiate ovviamente contestarlo o approvarlo.

 

 

4 commenti:

  1. Caro Rinaldi,
    quanto tutto è triste.
    Immaginavo all'inizio, che il blog sa quale interessante piega prendesse.
    Lei può fare molto poco.
    Ha già fatto tanto.
    Tutto è molto appiattito.
    A perderci è la scherma.
    Non ho alcun dubbio.
    Un sistema che non credevo affatto così chiuso.
    Tutti possono votarla contro, ma approfittassero per lo meno della sua candidatura per confrontarsi, dibattere sui contenuti.
    Le promesse a chi servono????!!!!
    Di sicuro, non fanno crescere il nostro amato sport.
    nicola campoli

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  2. Caro Campoli, come sempre Lei analizza con molta attenzione ciò che scrivo e di questo Le sono grato. Purtroppo questo è il nostro mondo e se qualcuno afferma il contrario è in mala fede. Si sa, basta un colloquio con chi sta nella stanza dei bottoni, la ricezione di una aleatoria promessa e si fa ben presto a mettere i via i propri principi (per chi ne ha) nella prospettiva di coltivare il proprio orticello personale. A questo si aggiunga che molti affiliati hanno il timore di manifestarsi , di esprimere le proprie idee, di venire allo scoperto in quanto contrastare i “poteri forti” potrebbe avere un prezzo da pagare e pochi sono disposti a farlo.
    Il Presidente ed i suoi Consiglieri sono onnipresenti sui luoghi di gara o a riunioni in ogni angolo d’Italia con i più disparati ordini del giorno (quello attualmente più in voga è l'analisi delle vittorie alle olimpiadi) ed in tal modo fare campagna elettorale è certamente più agevole.
    Io ci metto la faccia, sfido a viso aperto il presidente uscente, enuncio i miei programmi che porto avanti con una squadra di persone perbene, impiego le mie risorse economiche … cosa dovrei e cosa potrei fare di più?
    Lo scopo del blog era ed è quello di comunicare ma come avrà potuto notare è molto visitato ma poco partecipato, faccia lei le sue considerazioni sul perchè.
    Comunque finisca questa tornata elettorale che grazie a me ed ai miei compagni di viaggio non sarà una tornata “bulgara” (con rispetto per i bulgari), Le garantisco che il blog non chiuderà ed il gruppo che abbiamo creato rimarrà in vita con una missione importante: vigilare e vincere le prossime elezioni.

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  3. Caro Rinaldi,
    ripeto: lei non può fare altro.
    Provo a darle solo alcuni suggerimenti.
    1. E' fondamntale, anche per un percorso futuristico del suo gruppo, che altri che ne fanno parte scrivano. Questo potrebbe allargare il confronto oggi e domani. Oggi tutti abbiamo bisogno di tutti. L'epoca dell'egoismo è finito!
    2. Provi con garbo a riprendere pezzi del suo programma, e non provocatoriamente,e sensibilizzi i lettori.
    3. Non so quale filtro faccia. Se può faccia passare qualcosa che sia accettabile per tono e cortesia. Lo farà sicuramente. E il solo pensare che questi sono i risultati mi intristisce.
    Premetto, io non voto.
    La sola passione per un mondo a me vicino e per molte conoscenze e bei trascorsi, mi porta a scrivere su questo blog. Tutto qui.
    In bocca al lupo a lei e al Presidente Scarso il cui mio ricordo è datato molti anni addietro.
    Cordialmente
    nicola campoli

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  4. Caro Campoli,
    il mio gruppo sicuramente scriverà e dirà qualcosa ma saranno comunque le risposte a mancare, a parte le Sue naturalmente. Credo che bisogna avere pazienza ed insistere, alla fine qualcosa succederà: se non oggi certamente domani.
    Siamo perfettamente convinti che l'epoca dell'egoismo sia finito ma siamo ancor più convinti che l'era degli interessi personali sia tramontata.
    Per quanto riguarda i pezzi del nostro programma basta cliccare a destra del blog per rileggerlo tutto, evitando a noi di essere provocatori.
    Non attuo filtri in quanto pubblico tutto quello che è possibile cercando di salvaguardare il rispetto e la dignità di tutti. Non mi piacciono gli interventi provocatori dei sostenitori di Scarso, ancorche anonimi. Ho dato, attraverso il blog, a tutti la possibilità di esprimersi ma come avrà potuto notare sono pochi gli interventi e quei pochi sono anonimi.
    Svegliare le coscienze è sempre difficile, noi ci proviamo con tutte le forze e continueremo su questa strada.
    Sempre grato per l'attenzione,La saluto molto cordialmente
    Ezio RINALDI

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