giovedì 13 marzo 2014

CODICE ETICO: UNA PROMESSA O UNA MINACCIA?


Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accidia! [Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza di me nell'ascoltarla].
Prendo spunto da queste ultime parole di Antonello Fileccia, che con l’intervento Clacson e il Codice Etico, mi sembra trovino la giusta connotazione.
Cercando sul web, Wikipedia ci suggerisce: Dal momento che l'etica (dal greco antico ἔθος - o ήθος -, "èthos", comportamento, costume, consuetudine) è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati, il termine ”codice etico” definisce quell'insieme di principi di condotta che rispecchia particolari criteri di adeguatezza e opportunità, in riferimento a un determinato contesto culturale, sociale o professionale.
La definizione di "codice etico" rimanda quindi all'antica e complessa problematica della morale” ovvero dell'esistenza, o meno, di principi universali ai quali dovrebbero ispirarsi le azioni dell'uomo. In particolare, il termine "codice etico" acquisisce un suo valore specifico nella contemporaneità, proprio quando, parallelamente all'indebolimento dei cosiddetti "pensieri forti" tradizionali (le ideologie politiche, filosofiche e religiose che dettavano in modo rigido le norme della convivenza sociale), si assiste alla crescente domanda di regole di “deontologia” capaci di determinare i limiti e le condizioni della prassi umana in particolari contesti.
Da questo si evince che il Codice Etico offre indicazioni sul Comportamento Umano e non Leggi. Ma la Fis nel suo “editto” lancia anche strali e prevede sanzioni per chi non rispetti il Codice. Altra incongruenza, è che si dice “emanato dal Consiglio federale”, che si è riunito a dicembre ed emana a Marzo dopo una serie di interventi, evidentemente poco graditi, sul Blog, PIAZZA SCHERMA. Una ‘scelta di tempo’ da schermitore (la sento sempre richiedere ai miei figli dal loro maestro) che al pari delle affermazioni di Scarso dopo gli Europei Cadetti e Giovani, dimostra come ci sia un ennesimo atteggiamento per imporre il silenzio.
Rimettendomi al titolo dico, ma questo Codice Etico è una ‘promessa o una minaccia’?. Se attuato per noi genitori, è una promessa e sarebbe un segnale forte se applicato, prima di tutto, ai vertici.
Infatti, leggo alcuni passaggi che mi fanno riflettere:
“chiarezza e trasparenza e prevenire il rischio di comportamenti non etici”.
Quindi nel seno della trasparenza non avremo più CT ed Arbitri anche maestri praticanti e dirigenti? Le scelte tecniche saranno rese pubbliche con le allegate motivazioni, nel segno della Trasparenza del Codice Etico? (iniziando magari dalle convocazioni ai Campionati del Mondo Junior e Giovani e magari da quelle per le gare di Coppa)
Art. 7 - Dovere di imparzialità
Tutti i tesserati F.I.S. nonché tutti i soggetti di cui all’articolo 2 devono operare con imparzialità e devono evitare trattamenti di favore o disparità di trattamento nei confronti di tutti i soggetti che a vario titolo hanno rapporti con la F.I.S…
Ritengo che leggendo il blog PIAZZA SCHERMA degli ultimi mesi e le convocazioni degli ultimi anni, questo punto cada da solo e faccia riflettere.
…I soggetti di cui al comma precedente devono, inoltre, astenersi dall'effettuare indebite pressioni e, qualora subiscano pressioni o richieste di favore inerenti alla propria o l'altrui attività e/o funzione e/o qualifica e/o carica ricoperta nell’ambito dell’organigramma della F.I.S., devono darne tempestiva comunicazione alla Segreteria Generale della FIS.
Certo se avessi un cellulare, leggendo queste righe, adesso inserirei sicuramente tante “emoction”. Perché questa norma dimostra l’entità del Codice Etico e cioè conferma chi si vuole colpire. Sicuramente non chi opera all’interno della Fis, ma chi ne è fuori. Si dice di punire i “favoritismi” ma chi controlla questo è chi, presumibilmente o li chiede o li attua.
III) – RAPPORTI FRA TESSERATI
Questo punto è il più strano. Ci narrano principi che sono appunto Etici e che dovrebbero essere insegnati ai maestri e dati per assimilati prima di rilasciare alcun titolo. Sarebbe come ricordare ad un Poliziotto o Finanziere, dopo 10anni di carriera, che non deve rubare o aiutare altri a farlo.
Al punto 2 dell’articolo 10 si dice anche che non si devono fare “pressioni”. Con questo si intende che non si deve “rapire” (consentitemi l’eccesso) un atleta o che basterebbe non lasciare intendere all’atleta che nella propria palestra si avrebbero maggiori possibilità di nazionale, magari evidenziando il proprio doppio incarico di Tecnico Federale e maestro di sala. O ancora per essere accusato di mancato rispetto della norma basterebbe aver creato la carriera ad alcuni atleti dimostrando che chi è in una determinata palestra ha più possibilità?
Il punto 4 poi mi fa riflettere e cioè, se un maestro di “Clan” afferma che quel determinato atleta non merita la nazionale, ha praticamente espresso un giudizio lesivo su un collega che non gli avrebbe dato le giuste doti tecniche?
Il pinto 5 chiude con un paradosso. La Fis non paga le spese agli atleti impegnati nelle gare all’Estero, questi poi le pagano al proprio maestro però poi il maestro deve assistere senza partecipare. Allo stesso tempo in Italia i CT o Maestri di “Clan” seguono i loro atleti direttamente e i nostri ragazzi dovrebbero poi avere fiducia di loro all’Estero?
Ovviamente la mia è una provocazione, ma da madre penso che anche un bambino capirebbe che qui c’è un principio di base forte e cioè chi controlla il rispetto di questo Codice Etico?. Il controllore è il controllato e viceversa?
Ci sarebbe da dire ancora tanto, ma la sintesi sta nelle parole d’apertura prese in prestito dall’avv. Fileccia e dall’intervento Clacson.
Mi permetto di suggerire un nuovo punto V del Codice Etico:
“E’ fatto divieto ai maestri di “clan” di seguire allievi in gare nazionali e/o di partecipare a quelle internazionali, se non espressamente convocati”.
Sarebbe un segno di trasparenza e giustizia. Abbiamo sempre difficoltà a spiegare ai nostri figli, del perché quel maestro con la tuta Italia segue alcuni bambini, mentre ai più grandi quel maestro, non convocato, è in gara a seguire i suoi atleti e il proprio maestro è rimasto in tribuna?.
Come ci tiene a precisare la Fis, niente deve essere lesivo per l’immagine della Federazione. Queste cose, come litigi fisici tra Tecnici Nazionali, si notano molto dall’esterno e ledono e come l’immagine della Fis, nel mondo ed in Italia, più di un costruttivo intervento su un Blog.
Bianca IANNUZZI
 

4 commenti:

  1. Gent.ma Signora, i suoi interrogativi, così come le sue critiche, sono generati dal fatto che se predicare una certa morale è molto facile, difficile è poi motivarla. Per questo motivo anch'io mi sono posto delle domande. Per esempio, la disposizione secondo cui i soggetti federali dovrebbero astenersi dall’effettuare indebite pressioni è stata forse ispirata dalla vicenda riguardante l’arbitro Simone Vullo e il delegato Marco Barrera? O forse trae spunto dalla deliberata violazione della circolare di gara del GPG di Riccione 2013, commessa da organi federali in favore degli atleti di Accademia Scherma Palermo? Se così fosse non credo occorresse un codice etico per perseguire quelle condotte.
    Potrei andare avanti all’infinito ma, alla fine, rischierei di buttare via il bambino con tutta l'acqua del bagno.
    Per quanto riguarda la storia dei "clan" non disperi perchè il tempo darà ragione. Nella mia vita ho conosciuto un sacco di attori che a forza di raccomadarsi alla critica sono rimasti senza voce proprio la sera del debutto.

    Cordiali saluti.
    Antonello Fileccia

    RispondiElimina
  2. PUBBLICITA’ OCCULTA
    Mi permetto di intervenire, come sempre in modo propositivo. Sono certo che dopo la prima stesura dell’ottimo(!?) Codice Etico, ci si apportino delle positive modifiche. Nello specifico aggiungerei quella alla “comunicazione”.
    O meglio la norma c’è già nel Codice quando si dice che i Maestri e dirigenti non devono influenzare le scelte degli atleti avendo parole non positive nei confronti di altri tesserati.
    In azienda abbiamo avuto un confronto sulla comunicazione e si è spaziato tanto anche sulla pubblicità occulta. Mi chiedo ma è Eticamente corretto imporre, in ogni forma, le proprie scelte ai tesserati anche privandoli della giusta obiettività? Vengo subito al nocciolo. Sopportiamo che i film, anche se proposti dalla Rai per la quale paghiamo il canone, abbiano la pubblicità occulta. A Cinema, dopo aver pagato il biglietto, ci propongono film con chiari marchi pubblicitari. A San Remo dobbiamo sapere che vestiti indossano i presentatori.
    Quindi, anche la Fis deve fare la Comunicazione delle immagini imponendoci ciò che, in questo momento, non è proprio al centro dei consensi. Apprezziamo l’ottimo lavoro del fotografo federale, utile per avere risultati ed immagini in tempo reale. Apprezziamo meno e lo riteniamo poco Etico, imporci alcuni personaggi. Ad oggi, 11 marzo, il sito presenta in homepage 5 notizie. Datate dall’8 all’11 marzo, giustamente direte voi. Invece no perché la notizia dell’8 marzo con l’ottimo terzo posto della bella e brava Santuccio, è successiva ai 2 terzi posto in gara Gp degli sciabolatori. Poco male se non fosse che parliamo della Spada e nella stessa Home ci sono altre 2 notizie di Spada. Quindi 3 su 5. Inoltre, al podio di Santuccio siamo stati invasi dalle foto del CT mentre per il posto a squadre, c’erano le spadiste. Invece, per il podio degli sciabolatori il Ct non si è quasi visto.
    Ora mi chiedo, ma è etico sfruttare la comunicazione delle immagini per imporre scelte? Non rientra in quella norma del Codice che vieta di usare il proprio ruolo per imporre cambiamenti o anche solo suggerire giudizi? La pubblicità occulta impone giudizi e cambiamenti di scelte.
    Delle due l’una: o la Fis decide di scrivere che il Codice riguarda tutti tranne la Fis stessa. Oppure la Fis manifesta la debolezza del momento imponendo le scelte con ogni mezzo anche trasgredendo al suo stesso Codice. Ma mi chiedo se la Fis è così forte, da imporre scelte e Codici, ma che necessità avrebbe di manifestare questa sicurezza?
    Ai posteri l’ardua sentenza
    Italo Rossi

    RispondiElimina
  3. Avrei voluto commentare l'ottimo articolo del maestro Augugliaro, ma non lo vedo più. Mi chiedevo solo: se in matematica 3+2=5 e 2+3=5 questo vale anche nel Codice Etico e quindi il solerte e fattivo Giudice Federale a breve ci consegnerà una sentenza ai danni del Ct della Spada.
    Infatti, codesto è l'unico Ct che si lascia andare al mancato rispetto dell'articolo 8 e 9 del CodEtic. Lancia sulla sua pagina Facebook apprezzamenti con foto e commenti sull'ottima atleta Santuccio e sulla sua capacità di affrontare la pedana paragonandola alla grinta di alcuni animali. Fin qui tutto fantastico, anche perchè la nostra atleta è talentuosa. ma e ripeto MA il Ct non dovrebbe esprimere apprezzamenti o giudizi su atleti che possano condizionarne le scelte. Cioè il CT facendo questo solo per una atleta o max 2, lancia un chiaro messaggio e cioè che non ritiene le altre con caratteristiche tali da meritare la sua attenzione. E' il CT di tutte le spadiste e spadisti, non mi sembra mi abbiano fatto notare suoi POST sulla mano di Tagliariol o fotomontaggi sull'argento europeo della Quodamcarlo. Quindi lui ha palesemente espresso un giudizio, ed un CT non dovrebbe esimersi secondo il CodEtic???
    Ora si evitino cose squallide che invece di farlo lui lo facciamo fare ai componenti del suo CLAN (cit. Iannuzzi) o a parenti vari. Che siano cose spontanee tra atleti, ma almeno il Ct e la Fis si sottraggano al mancato rispetto del CodEtic. Aspettiamo di leggere comunque la prima sentenza in tal senso dell'imparziale Giudice Federale.
    E la Fis sta a guardare...

    Italo Rossi

    RispondiElimina
  4. Caro Sig. ROSSI,
    per quanto mi possa sforzare non riesco ad intravedere forzature o condizionamenti cui il CT incapperebbe. Egli può benissimo elogiare un'atleta, ancorché meritevole, come l'eccellente Santuccio, ciò non significa non guardare con lo stesso interesse le altre spadiste. Se invece avete prove del contrario dimostratelo. Non basta un elogio per tenere fuori atlete meritevoli, credo invece che il CT intraveda la possibilità di traguardi importanti e per questo manifesta entusiasmo per un elemento validissimo.

    RispondiElimina