martedì 30 dicembre 2014

RECENSIONI E GIUDIZI


Spett.le blog Piazza della Scherma

Da molto tempo seguo i post pubblicati su questo Blog. Il mio interesse, perlopiù connesso alla professione di pubblicitario con la passione della scherma, è stato ravvivato dall’imprevedibile evoluzione di quest’ultimo anno fotografata dal numero di accessi indicati dal contatore posto sulla homepage, che ha registrato un aumento del 1000x1000. Credo che la causa stia nell’irresistibile fascino di una informazione che questo blog garantisce senza riserve ma che non sempre viene sfruttata fino in fondo dai suoi destinatari. Le ragioni del successo si fondano sostanzialmente in quel diffuso stato di disagio che lei, presidente Rinaldi, è riuscito ad individuare e di cui si fa portavoce per portare avanti una azione di verità all’interno di un mondo sportivo che intensamente le appartiene.

E per far ciò  continua ad offrire ampio spazio a post che seppure narrano di vicende circoscritte, e forse di poco conto, hanno la funzione di denunciare un certo tipo di amministrazione nella quale lei  non si è mai riconosciuto.

 Fra i post del 2014 quello che mi è rimasto particolarmente impresso è stato quell’unico, in cui il Presidente Giorgio Scarso si è manifestato abbozzando una giustificazione di circostanza sulla insolita “trovata” di un esponente federale.

Mi riferisco all’intervento del delegato GSA Marco Barrera, nei confronti di una associazione sportiva, diretta a far rimuovere dal sito internet la fotografia di un arbitro, nel timore che da lì potesse nascere il sospetto di connivenze fra quell’arbitro e gli atleti di quella associazione. L’autore del post riteneva che si trattasse di un’iniziativa persecutoria  mentre il Presidente Federale  liquidava la questione come una classica “tempesta in un bicchier d’acqua”, e nel rinnovare la propria stima e fiducia al Barrera ne attribuiva la condotta  alla sua particolare sensibilità.

Sennonché l’autore del post  dimostrò che la  sensibilità del Barrera si era  manifestata soltanto nei confronti di quella associazione a fronte di tante altre che erano, e sono tutt’ora, solite pubblicare sul  proprio sito internet, e sui social, fotografie di arbitri federali in atteggiamenti  amichevoli, talvolta anche imbarazzanti.

Agli occhi dei lettori, o almeno ai miei, è sembrato che la sensibilità di Barrera avesse imboccato una strada a senso unico.

E questa sensazione si è fatta più forte in questi giorni. Entrando nella pagina Facebook di Accademia Scherma Palermo, di cui sono fan, ho visto che Marco Barrera sette mesi fa,  ha recensito questa associazione schermistica attribuendole il voto massimo di ben 5 stelle.

Mi domando, e vorrei tanto poterlo domandare anche al Presidente Federale, come sia possibile conciliare la lodevole sensibilità di Barrera con la scelta di manifestare personalmente e pubblicamente, in un periodo pressoché coevo con quello della vicenda sopra citata, la sua entusiastica preferenza verso Accademia Scherma Palermo.

E lo stesso entusiastico giudizio è stato espresso anche dall’arbitro federale Emanuele Bucca.

Mi viene da chiedere, al sig. Barrera, condividendone la particolare sensibilità, cosa crede che possano pensare gli atleti che gareggiano contro gli  associati di Accademia Scherma Palermo quando ad arbitrare sia lui o il sig. Bucca? E cosa debbano pensare, invece, i genitori e gli atleti di ogni altra associazione quando gareggiano contro gli atleti della Mazara Scherma di cui Bucca è sponsor e socio fondatore?

Tra la pubblicazione di una bella fotografia e una recensione entusiastica qual è la differenza se non il fatto che una pubblica manifestazione di giudizio è di sicuro più efficace di una fotografia  perché non lascia spazio ai dubbi e all’immaginazione?

Per ultimo una curiosità.

Tra le recensioni di Accademia Scherma Palermo ci sono anche quelle di altri due protagonisti delle vicende narrate nei post di questo blog: Pietro Ingargiola e Daniele Zangla. Da quello che si legge sul blog sembra che il primo svolga funzioni federali oltreché quelle di maestro presso Accademia Scherma Palermo, dove collabora la moglie; il secondo ne è invece il presidente. Eppure le loro recensioni, a differenza di quelle di Bucca e di Barrera, sono le uniche negative. Sarà forse un giudizio autocosciente in qualche modo connesso al proprio ruolo?

Una cosa è certa, caro presidente Rinaldi, lei ha ben compreso che i grandi valori che talune organizzazioni hanno la pretesa di diffondere, (oltreché di pubblicizzare con vere e proprie operazioni di marketing), o i disvalori che si ha la pretesa di combattere, ci appartengono già. Si può avere un gran rigore morale senza essere sportivi ed essere grandi campioni senza avere alcun scrupolo. Secondo le mie stime, entro i prossimi 4 mesi il suo Blog raggiungerà i 100.000 contatti e nel frattempo nulla potrà far spegnere l’interruttore o tappare le orecchie per impedire la ricezione dei suoi messaggi.

Potrà essere fiero di non avere mai preteso di convincere nessuno e di avere soltanto stimolato l’uso della ragione per potere meglio comprendere quello che dovrebbe essere il miglior modo di intendere ed interpretare il ruolo istituzionale.

Buon lavoro e buon anno.

 Gianfabio Monaco

 

6 commenti:

  1. Gent. sig. Rinaldi
    ero convinto che il suo Blog avrebbe salutato il 2014 con lo scambio dei consueti auguri di fine anno. E’con piacevole sorpresa, invece, che riscontro come l’ultimo post sia quello di un attento e critico lettore che ha voluto offrire il proprio contributo su un argomento già trattato. Il mio giudizio è positivo poiché il post del sig. Monaco ha affrontato la vicenda sotto nuovi e coerenti profili critici. E, come si dice dalle mie parti, “zucchero non guasta bevanda”. Quindi ho ritenuto che l’argomento fosse del tutto esaurito e pronto per essere archiviato. Sennonché alcuni amici della scherma mi hanno appena segnalato un ulteriore elemento di valutazione che intendo sottoporre ai lettori del blog e sul quale intendo soffermarmi poiché una torta non è mai completa se manca della classica ciliegina!
    Sulla pagina facebook dell’arbitro federale Marco Barrera campeggia, da tanto tempo, una fotografia che lo ritrae in tenuta ufficiale e in amichevole compagnia di una schermitrice in divisa da gara. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202862916596487&set=pb.1309076056.-2207520000.1419874664.&type=3&theater
    Mi domando, ma è anche il quesito che tramite questo blog sottopongo ufficialmente all’autorevole giudizio del Presidente Giorgio Scarso: quale livello di sensibilità dovrebbe raggiungere il sig. Barrera per avvertire l’opportunità di rimuovere questa immagine dalla propria pagina facebook al fine di evitare il sospetto di trattamenti di favore che egli stesso o l’assetto arbitrale da lui rappresentato possano riservare all’ignara schermitrice e/o anche alla società sportiva cui ella appartiene?

    Antonello Fileccia

    RispondiElimina
  2. Egr. Dott. Fileccia,
    anche Io come Lei sono piacevolmente sorpreso, soprattutto dai “Mi piace” e dalle condivisioni che sono state effettuate su facebook. Gli autorevoli esponenti federali, (Giuseppe ed Emanuele Bucca, Demetrio Raffa e Arturo Torregrossa) che hanno espresso il loro apprezzamento sul post del Sig. Monaco mi fanno pensare ad una consapevole presa di coscienza su quanto scritto dall’autore dell’articolo. Mi piace pensare che il 2015 porti con se una ventata di equilibrio e presa d’atto che quello che si scrive non sia sempre da cestinare. In questo senso auspico, se non attraverso il blog quantomeno su facebook, un costruttivo confronto su queste e su altre tematiche care al mondo della scherma.

    RispondiElimina
  3. Gent.mo sig. Rinaldi, il suo blog ha cominciato a raccogliere i primi piccoli frutti: l'arbitro Barrera ha proseguito il proprio ripensamento critico. Oltre al mi piace sul post del sig. Monaco ha eliminato immediatamente, dalla propria pagina facebook, la foto di cui ho parlato nel primo commento. Purtroppo, come tutti ben sappiamo le fotografie pubblicate sulle pagine facebook rimangono per sempre in rete, ma non si può non apprezzare il gesto, quantomeno nell'interesse dell'atleta.

    Antonello Fileccia

    RispondiElimina
  4. Presidente Rinaldi, a quanto pare il mio post sembra stia facendo molto rumore su facebook. C’è chi si proclama innocente, tacendo sull’accusa, e c’è chi ritiene che la partita sia ancora tutta da giocare.
    Personalmente ritengo che la diatriba sia troppo enigmatica per comprenderne gli esatti termini e pronunciare un personale giudizio. In linea di principio, però, su una cosa sono sempre d’accordo; come dice un antico proverbio “Meglio assolvere un colpevole che condannare un innocente”.

    Gianfabio Monaco

    RispondiElimina
  5. Egr. Monaco, sono perfettamente d'accordo, anche potremmo avere due colpevoli assolti.

    RispondiElimina
  6. Sig. Rinaldi, per precisione voglio informarla che il delegato Gsa Marco BARRERA ha postato nuovamente la foto della sua amica atleta. L'evidente indecisione fa ritenere che ancora oggi non abbia ben chiaro quando la pubblicazione di una foto è "inopportuna" e quando non lo è. Forse sarebbe meglio che il Presidente Scarso e il Presidente Ingargiola gli venissero in aiuto stilando delle linee guida che lo possano indirizzare al meglio!

    Antonello Fileccia

    RispondiElimina