Al meeting erano presenti il Presedente F.I.S. – Giorgio SCARSO -
Consiglieri federali, il CT della sciabola ed il Segretario Generale della
F.I.S.
Nel corso della riunione sono emersi con prepotenza due argomenti su
tutti gli altri:
1. La necessità di migliorare il settore
arbitrale, rendendo gli arbitri figure di "alta professionalità"
ed evitando che quegli stessi arbitri pratichino anche attività magistrale
nelle sale, cosa che a molti appare come un evidente conflitto
d'interessi;
2. La migrazione degli
atleti più forti in una sola Società, assai vicina al centro di
allenamento federale.
Il primo a prendere la parola è stato il Presidente
del Club Scherma Torino Mario VECCHIONE: con un intervento puntuale e mirato,
ha evidenziato le conseguenze negative di un tale accentramento di atleti
fortissimi tutti in una sola Società e il conseguente depauperamento delle
altre realtà italiane. La maggioranza degli intervenuti si è espressa in tal
senso: in particolare il M° Vincenzo CASTRUCCI, il M° Alberto COLTORTI, il
Consigliere CAFIERO, il Consigliere BURATTI e l'intervento conclusivo del M°
Nicola ZANOTTI.
Essi pur ritenendo fisiologico il passaggio di
atleti da un maestro ad un altro, hanno rilevato la "patologia" della
scelta di tutti i più forti atleti di trasferirsi presso un unico Club.
Fuori dal coro le voci di PARAGALLO e del presidente
del Club Scherma San Severo STARACE, più orientati a non riconoscere il
problema Sciabola, nell'ottica dei trasferimenti di atleti.
I miei interlocutori hanno posto in evidenza la
disponibilità del Presidente ad ascoltare le lamentele di chi sottolineava le
problematiche del settore sciabola, mentre l’intervento del Consigliere PASTORE
è stato ritenuto deludente poiché ha affermato che, secondo la sua visione ed
esperienza, sia normale il cambio di Maestro per un atleta di vertice. Gli ha
controbattuto il Maestro Gianni CASTRUCCI, sottolineando che bisognerebbe poi
verificare quanti atleti abbiano effettivamente beneficiato del cambio di
Società e Maestro, migliorando i propri risultati.
Mi è stato fatto rilevare che la ricerca
dell'eccellenza da parte del singolo atleta deve essere tutelata, ma se pure
sembra giustificabile il passaggio di chi si trova a crescere in Società
davvero piccole e con numeri che non consentono di aspirare a posizioni di
prestigio, appare più peculiare quando il cambio avviene con passaggi da
Società di altissimo livello e con numeri adeguati.
Il Presidente del Club di scherma Torino ha inviato
un invito a tutti i Presidenti di Società per un convegno sul tema, da tenersi
nei prossimi campionati italiani, di previsto svolgimento a Torino. Ha,
peraltro, pubblicato sul sito del Club (www.clubschermatorino.it) una relazione piuttosto dura, che mi
sento di condividere, e qui la politica non c’entra niente. Bene ha fatto nel
suo invito a precisare che non è in programma la costituzione di cordate varie poiché
stiamo parlando di Ragazzi, di lavoro e di studio, quindi tutti, e dico tutti, mettendo
da parte campanilismi, acrimonie, dissensi e quant’altro, dobbiamo avere l’interesse
a migliorare il settore.
I partecipanti al simposio hanno consegnato alcune
proposte, in particolar modo il Presidente VECCHIONE, al Segretario generale CANNELLA,
auspicando un generale "brain storming" che consenta di trovare
soluzioni concrete.
Nel corso della serata è stato chiamato a
rispondere a queste domande anche lo stesso CT della Nazionale, Giovanni SIROVICH,
il quale ha affermato che per lui il settore sta crescendo e non vi sono
particolari criticità.
Il Presidente federale ritiene che l’onda lunga
della semina deve ancora arrivare e per il futuro è ottimista.
Speriamo bene!
Ezio RINALDI
Ezio RINALDI