Il timore che pervade presidenti di club, maestri, atleti e perfino genitori di perdere qualcosa o di essere proscritti è, ormai, un fatto acclarato. Infatti sempre più frequentemente ricevo sulla mia e-mail richieste di pubblicazione di articoli e commenti senza la firma degli autori. Francamente lo faccio di malavoglia poiché non si possono affrontare battaglie sacrosante nascondendosi dietro l'anonimato: non è questo il contributo che si deve dare o per meglio dire il modo con cui si intende manifestare/denunciare fatti e situazioni. D'altra parte non posso nemmeno non rilevare una realtà ormai consolidata, quindi pubblico il contributo inviatomi da un anonimo maestro (sarà il già conosciuto ANONIMO MAESTRO? Ah, saperlo!), il quale peraltro allega all'articolo la lettera inviata agli atleti, ripulita di riferimenti a persone in essa citate.
Ezio RINALDI
"Come ormai noto il Presidente
Scarso ha inviato una lettera agli atleti convocati per il ritiro di sciabola
Maschile e Femminile che si è svolto a Palermo.
Questo ritiro è stato da molti
ritenuto assolutamente inutile. Infatti non è di poco conto che il prossimo
impegno agonistico questi atleti non lo avranno prima di febbraio in occasione
della prova di Coppa del Mondo a Varsavia e soprattutto con le festività
natalizie per lo mezzo. Infatti ad un attento conoscitore di metodologie di
allenamento questo periodo dell’anno non poteva che essere dedicato alla così
detta fase di carico e non certo a quella tecnica tipica di un ritiro
collegiale.
Ma questo deve essere
assolutamente noto anche la Presidente di Federsocial tant’è che nella sua
lettera, che pubblichiamo integralmente, già dal secondo capoverso ammette che
per far fronte alle spese del ritiro dovrà distogliere “qualche momento” gli
atleti per far si che questi aderiscano a delle iniziative che coinvolgono il
contesto socio culturale locale a favore della scherma (per la serie
l’allenamento non ci interessa cerchiamo di fare
altro).
Pubblichiamo integralmente anche
il programma di allenamento dal quale si può notare che il tempo dedicato
all’allenamento è relegato a poche ore pomeridiane (circa 2) da lunedì a
mercoledì e qualche ora in più il giovedì. Da alcuni spettatori presenti ci
viene peraltro riferito che le ore dedicate sono state anche meno di quelle
previste dal programma.
Fatte queste sintetiche
valutazioni ci chiediamo quale sia la vera opportunità da cogliere con questo
ritiro che qualcuno racconta sia totalmente spesato dal Comune di Palermo ma
allora ci chiediamo:
· Perché il presidente nella sua lettera esordisce
dichiarando:”…. Per far fronte alle relative spese abbiamo aderito ad una serie
di iniziative….”
· Perché buttare via circa 7mila euro pari alle diarie
giornaliere (130 € die) dei circa 10 professionisti presenti (maestri,
preparatori, medici ecc) che non rientrerebbero comunque nelle spese che il
Comune di Palermo potrebbe rimborsare?
· Perché il CT Sirovich nei giorni prima del ritiro si è
recato presso solo una delle società palermitane a fare attività di promozione e
non presso tutti i club della citta?
· E’ moralmente corretto che un Presidente di federazione
“inviti” gli atleti a pubblicare sulla propria pagina istagram delle attività e
per verificare che “l’invito” sia stato accettato chieda agli stessi di mandare
una relazione con le copie degli screeshot?
· Ci possiamo aspettare che questa attività venga fatta
anche in altre regioni e non solo alla sua cara terra
natia?
· Le storie che ritraggono atleti alle prese con vassoi di
cannoli, piuttosto che di maestri che si rimpinzano di maritozzi o lumi
dell’hotel utilizzati come appendiabiti per le giacche con il logo Italia, danno
un’immagine veramente positiva della scherma italiana?
· L’utilizzo di uno sfavillante hotel non è in contrasto
con la sobrietà e morigeratezza invocata dal segretario generale in occasione
delle lamentele di alcuni genitori che protestavano per la mancata fornitura di
carta igienica e asciugamani nel ritiro degli azzurrini nella struttura della
Cecchignola, dove gli atleti inoltre, sono stati sistemati in camerate da
sei/otto posti letto con un solo bagno e mai pulite durante la loro
permanenza?
Insomma ne abbiamo abbastanza
per poter dire definitivamente basta ad una federazione dove il privilegio di
alcuni è la prassi, dove la preoccupazione quotidiana di maestri e dirigenti è
quella di essere amici della persona giusta, dove le regole non vengono mai
dette in anticipo ma sempre dopo gli eventi, dove la programmazione è mera
utopia, dove la meritocrazia è una chimera insomma basta ad una federazione dove
per fare sport non ci si deve battere l’avversario ma contro l’
establishment.
ANONIMO MAESTRO"
ANONIMO MAESTRO"


















