23 giugno 2022

ANTALYA - EUROPEI 2022: un carico di medaglie!

Spada femminile
La giornata del 21.06.22 ha visto scendere in pedana la spada femminile, la quale dopo uno splendido percorso si è dovuta arrendere in finale alla Francia, portando così a casa uno splendido argento.

Fioretto Maschile

Le azzurre Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola sono state battute con il risultato di 43-30 ma resta un successo di grande importanza.

Spada maschile
Foconi, Marini e Garozzo superano la Francia e sono campioni d’Europa di fioretto! L’affermazione giunge al termine di una stagione piena di podi e vittorie in coppa del mondo. Il fioretto italiano si conferma ai vertici internazionali, rafforzando la tradizione di un’arma sempre vincente.
Il 22.06.22 la manifestazione si è chiusa con la Spada Maschile e sciabola femminile a squadre.

Sciabole femminile
I ragazzi della spada, Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Federico Vismara e Davide Di Veroli, dopo la debacle nel torneo individuale, si sono laureati campioni d’Europa nella gara squadre battendo in finale Israele 45-32. Ma il capolavoro questi ragazzi lo avevano fatto in semifinale, battendo al minuto supplementare una Francia molto forte. Il quartetto azzurro ha affrontato tutti gli avversari con grinta e tecnica, talvolta finendo sotto e poi rimontando gli avversari di turno. 

La sciabola femminile formata da Michela Battiston, Eloisa Passaro, Martina Criscio Rossella Gregorio si è messa al collo la medaglia d’argento, perdendo in finale dalla Francia 45-23. La nazionale d’oltralpe si è dimostrata superiore al nostro quartetto ma ciò nulla toglie al valore della medaglia conseguita.

MEDAGLIERE EUROPEI SCHERMA 2022

#

NAZIONE

ORO

ARGENTO

BRONZO

TOTALE

1

Italia

4

7

3

14

2

Francia

3

2

6

11

3

Ucraina

1

1

2

4

4

Germania

1

0

1

2

5

Azerbaigian

1

0

0

1

5

Georgia

1

0

0

1

7

Ungheria

1

0

0

1

8

Paesi Bassi

0

1

0

1

8

Israele

0

1

0

1

10

Polonia

0

0

3

3

11

Svizzera

0

0

2

2

12

Turchia

0

0

1

1

#

Totale

12

12

18

42

E' uno dei migliori risultati conseguiti agli Europei, forse il migliore in assoluto ed incrociando le dita è un ottima prospettiva per i prossimi mondiali.
Ezio RINALDI

22 giugno 2022

E' TORNATO IL DREAM TEAM - GREGORIO D'ARGENTO

Rossella GREGORIO
Come da programma il 19.06.22 si sono svolte le prove di sciabola femminile e spada maschile che hanno chiuso le gare individuali.
Argento per Rossella Gregorio nella sciabola, battuta in finale dall’azera Anna Bashta con il punteggio di 15-9. Notevole la prova nella semifinale dove ha effettuato una eccellente rimonta sulla francese Sara Balzer.
Si è fermata agli ottavi Martina Criscio, sconfitta dalla tedesca Larissa Efler per 15-11. Mentre ai sedicesimi Eloisa Passaro perde contro la greca Despina Georgiadou. Anche Michela Battiston perde ai sedicesimi dall’azera Sabina Karimova.
Spadisti sottotono, finiva ai gironi con cinque sconfitte Gabriele Cimini e poco dopo veniva seguito da Davide Di Veroli, il quale nei trentaduesimi perdeva dallo slovacco Lukas Jakub Johanides  per 13-15.
Nel turno successivo andavano fuori Andrea Santarelli e Federico Vismara che hanno perso rispettivamente da Yannick Borel (7-15), vincitore della gara, e Max Heinzer (13-15). 
Forse una condizione fisica non al massimo e probabilmente anche la struttura fisica potrebbe aver giocato il suo ruolo nella deludente prestazione dei nostri ragazzi. Certo è che da loro, dopo una stagione condotta a buoni livelli, era lecito attendersi di più. L’auspicio è che si facciano valere nella gara a squadre.
E’ chiaro che, al momento, non intendo discutere della parte tecnica, ma certamente qualcosa va rivisto.
Francesca PALUMBO, Arianna ERRIGO, Alice VOLPI , Martina FAVARETTO
Quindi al termine della terza giornata di gare gli azzurri portano a casa una medaglia d’argento, rimpinguando il medagliere portandolo a 9 medaglie.
Il 20.06.22 ha visto scendere in pedana il fioretto femminile e la sciabola maschile a squadre.
Nel fioretto femminile siamo di fronte ad un nuovo dream team? Forse è presto per dirlo però queste ragazze inducono a sognare. Intanto hanno conquistato l’oro demolendo in finale la Francia con il punteggio di 45-25 e la gara è stata totalmente dominata dalle azzurre fin dall’incontro con la Romania, passando sopra la Germania della campionessa d’Europa Leonie Ebert.
Gli sciabolatori, Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Giovanni Repetti hanno chiuso al settimo posto, perdendo con la Germania per 45-40 e poi vincendo con la Polonia per 45-33.
Considerata qualche importante assenza, forse non si poteva fare di più. Anche qui non entro nella parte tecnica però credo che vada fatta una attenta analisi.

Ezio RINALDI

19 giugno 2022

Europei scherma - Antalya 2022: Italia in testa con otto medaglie dopo due giornate!

Sono scattati
venerdì 17 giugno, i Campionati Europei di scherma in programma ad Antalya, in Turchia, fino a mercoledì 22 giugno, con le gare individuali di fioretto femminile e sciabola maschile che hanno visto salire sul podio Arianna ERRIGO , battuta in finale dalla tedesca Leonie EBERT (allenata da Bortolaso) la quale, in semifinale, aveva battuto la VOLPI; mentre nella sciabola Luca CURATOLI ha perso contro il georgiano Sandro Bazadze.
Giovanni Repetti è stato eliminato negli ottavi, nei sedicesimi sono stati fermati Michele Gallo e Pietro Torre.
Dunque, al temine della prima giornata gli azzurri/e portano a casa due argenti e un bronzo.
Nella giornata di sabato 18 giugno sono scesi in pedana i fiorettisti e le spadiste. Nel fioretto è stata conseguita una storica tripletta, infatti GAROZZO, MARINI e AVOLA hanno occupato l’intero podio. GAROZZO ha battuto in finale MARINI (22 anni), il quale al primo europeo centra subito la finale; mentre AVOLA in semifinale ha perso con GAROZZO.
Nella spada femminile FIAMINGO perde in finale con l’ucraina Kharkova, mentre NAVARRIA vince il bronzo dopo aver perso il derby azzurro con FIAMINGO. Ai sedicesimi si ferma SANTUCCIO, l’altra azzurra ISOLA viene battuta dalla polacca Martyna Swatowska-Wenglarczyk, che salirà sul terzo gradino del podio insieme a NAVARRIA.
Dopo due giornate di gare questa la situazione del medagliere:

#

Paese

O

A

B

T.

1

Italia

1

4

3

8

2

Georgia

1

0

0

1

2

Germania

1

0

0

1

2

Ucraina

1

0

0

1

5

Francia

0

0

4

4

6

Polonia

0

0

1

1

#

Totale

4

4

8

16

 

 
  
  
 
Da sx verso dx: Garozzo, Marini, Avola, Errigo, Volpi, Curatoli, Fiamingo e Navarria.
Ezio RINALDI

15 giugno 2022

RITORNO AL PASSATO?

La stagione agonistica volge al termine, di fatto è già finita, almeno per quel che riguarda il calendario nazionale, e credo che alcune considerazioni vadano fatte.
E’ da tempo che non presenzio alle gare, né regionali né nazionali, un po’ per il Covid ma anche per una certa riluttanza, dovuta quasi sicuramente ad un rigetto dopo anni ed anni di parterre e pedane, quindi le riflessioni che faccio sono il frutto di quanto mi viene segnalato dai frequentatori della “PIAZZA”.
Nell’arco di questi ultimi anni talune cose primarie sono state già dette e scritte, ma ciò che emerge dalle segnalazioni ricevute è un rafforzamento dell’idea che dalla precedente stagione, segnata ancora dall’emergenza Covid19, la Federscherma non abbia recepito gli umori, se non lamentele, da parte della base.
Infatti, secondo i tanti, il calendario 2021/22, sarebbe ripreso all’insegna del “come se nulla fosse successo”, ovvero intasamento di gare, luoghi ameni con grandi difficoltà al loro raggiungimento, orari di inizio inutilmente albeggianti ed, ancora, una certa tutela per gli atleti più forti, per talune importanti società, per tecnici che in alcuni casi percepiscono il doppio stipendio, pubblico-privato. Per le famiglie, ed in particola per quelle che non hanno i propri figli inseriti in qualche gruppo sportivo militare, ci sarebbero state solo spese e problemi logistici.
A detta degli stessi, Il Covid19 ha avuto anche un risvolto positivo, le stringenti norme per il prosieguo dell’attività agonistica avrebbero imposto, finalmente, un po’ d’ordine nel parterre e, soprattutto, una qualche regolamentazione nell’accesso di accompagnatori e tecnici nelle strutture. In effetti, le regole già c’erano, ma puntualmente sarebbero state a favore di organizzazioni di gare federali che, sempre secondo i frequentatori della “PIAZZA”, generosamente si potrebbero definire “caserecce”.
La prima competizione “a porte aperte”, di una certa importanza, è stato il Gran Premio Giovanissimi, certamente un banco di prova per valutare le capacità e le differenze di questo direttivo rispetto al precedente. Da questo punto di vista sembrerebbe che la competizione abbia dato indicazioni negative. Non fosse stato per le mascherine, ultimo residuo dell’emergenza sanitaria, sembrava di essere nel 2019. Parterre di gara regno di nessuno, dove tutti potevano entrare, sostare e uscire a proprio piacimento. I genitori, ovviamente si parla di una minoranza, si sono esibiti nei loro consueti stratagemmi per accedere, ogni qualvolta lo desiderassero, alle pedane. Ogni momento era buono per dare allo stesso bambino una bottiglietta, un’asciugamanina, un passante, una succhino, insomma qualcosa di assolutamente necessario ma che avrebbe consentito di sostare perennemente a fondo pedana. Il personale preposto al controllo, spessissimo ragazzi, alcuni dei quali appena pochi mesi più grandi degli atleti in gara, non avrebbero avuto la necessaria autorevolezza per gli adeguati accertamenti, talchè sfuggire al controllo sarebbe stato facilissimo.
Peraltro, la conformazione del palazzetto avrebbe consentito con un esiguo numero di personale, ma ben addestrato, di fermare facilmente chiunque avesse voluto accedere al parterre senza pass, scendendo dalla tribuna. Si sarebbe poi assistito anche alle consuete scenate al limite della crisi di nervi, con urla scomposte, livelli adrenalinici da infarto ed immancabili svenimenti per assalti del tabellone da 128; in buona sostanza: il solito film già visto.
Sembrerebbe che Il parterre fosse più simile ad un campo nomadi che ad un luogo dove si stesse svolgendo un campionato italiano, disseminato di immondizie di ogni genere, dalle cartine delle brioche alle bucce di banana, armi sparse in prossimità del fondo della pedana, bambini che non sapevano dove mettersi non essendoci praticamente spazio tra la pedana e le transenne (dove sarebbero finite le sedie?) Gli spazi tra pedana e pedana? L’ordine? Insomma, tutto come prima, senza alcun correttivo.
Anche il livello organizzativo sarebbe rimasto uguale alle precedenti edizioni, con la solita ciliegina sulla torta delle gare su due strutture, con tutti i vari disagi e le ben note difficoltà che una simile organizzazione comporta nello svolgimento di una gara.
Una segnalazione interessante riguarda il main sponsor della manifestazione, il quale collabora da alcuni lustri con la federscherma, il cui contributo cala di anno in anno, arrivando al punto che saremmo noi come Federscherma a comprarci le loro t-shirt per fare finta di essere fighi. Sono tanti i prodotti che hanno negli adolescenti e pre-adolescenti il loro target di riferimento, potrebbe essere necessario girare lo sguardo altrove e lavorando seriamente per trovarne uno/due marchi da coinvolgere.
La domanda che si pongono i lettori è: cosa ci toccherà nella prossima stagione? Si sa che è stato presentato un nuovo progetto per l’attività agonistica e ci si augura che vengano corrette le carenze che si sono manifestate, in particolar modo con un complesso di gare le cui sedi siano logisticamente accessibili con facilità; il loro svolgimento preveda a livello cadetti qualificazioni alla categoria giovani più adeguate ai numeri espressi; che si comprenda l’importanza di una premiazione relativa ai primi 8; si concepisca una attività che privilegi più le gare interregionale; modificare l’orario di inizio, posticipandolo di qualche decina di minuti affinché non si debba partire il giorno prima, soprattutto per coloro che abitando in un raggio chilometrico potrebbero raggiungere la sede di gara la mattina stessa; rivedere i termini di qualificazione adeguandoli ai numeri dei partecipanti.
Sarebbe stata accertata una diminuzione partecipanti con un calo di quasi 600 unità. Una flessione che dovrebbe far riflettere l’attuale dirigenza (non può essere addebitata solo alla pandemia).
Come accennato, sembra sia stato presentato un nuovo progetto di quella che potrebbe essere l’attività agonistica della prossima stagione e sembrerebbe che ci siano diverse criticità. In questo caso posso esprimere il mio personale parere: il progetto è ben impostato ed è presentato altrettanto bene, quindi a prima vista, almeno per me, potrebbe essere una riforma accettabile. Divergente è il parere dei lettori della “PIAZZA”. Non entro nel merito del progetto poiché mi mancano gli elementi tecnici per farlo, ma spero vivamente che in esso vengano recepiti i suggerimenti che nascono anche da questo articolo.
Ezio RINALDI

12 giugno 2022

CAMPIONATI EUROPEI – ANTALYA 17-22 GIUGNO 2022

L’edizione degli europei di scherma 2022 si svolgerà ad Antalya, Turchia, da 17 al 22 giugno e per la competizione continentale la Federazione Italiana Scherma ha convocato 25 atleti. La rappresentativa italiana sarà presente in tutte le gare individuali ed a squadre e gareggerà nei primi tre giorni nelle gare individuali e negli altri tre in quelle a squadre.
Come noto, causa la pandemia, nel 2020 e 2021 i campionati europei non si sono svolti, l’ultima edizione nel 2019 a Dusseldorf, da dove l’Italia tornò a casa con un bottino di medaglie di tutto rispetto, 10 in totale così suddivise: 2 ori, due argenti e 6 bronzi.
Questi gli atleti convocati:
Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Giorgio Avola (solo gara individuale). Riserva (solo gara a squadre): Guillaume Bianchi per il fioretto maschile;
Arianna Errigo, Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Alice Volpi, fioretto femminile;
Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele, Pietro Torre, sciabola maschile;
Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio, Eloisa Passaro, sciabola femminile;
Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Federico Vismara, spada maschile;
Federica Isola, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio, spada femminile.
Si può notare l’assenza della neo campionessa italiana di fioretto femminile, Camilla MANCINI, probabilmente perché a livello internazionale ha ottenuto meno risultati delle colleghe convocate.
La competizione prevede il seguente programma gare:

17 giugno:

Fioretto femminile individuale (inizio ore 9); Sciabola maschile individuale (inizio ore 13,00);

18 giugno:

Spada femminile individuale (inizio ore 9); Fioretto maschile individuale (inizio ore 12,00).

19 giugno:

Spada maschile individuale (inizio ore 9); Sciabola femminile individuale (inizio ore 13,00).
20 giugno:

 Fioretto femminile a squadre (inizio ore 9); Sciabola maschile a squadre (inizio ore 09,00).
21 giugno:

Spada femminile a squadre (inizio ore 9); Fioretto maschile a squadre (inizio ore 09,00).
22 giugno:

Spada maschile a squadre (inizio ore 9); Sciabola femminile a squadre (inizio ore 09,00).

Alla delegazione italiana un grande in "Bocca al lupo" dalla "PIAZZA"

Ezio RINALDI

 

08 giugno 2022

SENTENZE E RISPETTO ISTITUZIONALE

Certamente ricorderete il deprecabile episodio che vide un tecnico italiano accreditarsi come tale per la Repubblica Ceca in occasione di una prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile, assistendo a fondo pedana un atleta di quella nazione. La FIS deliberò l’invio di una informativa al Procuratore federale per le indagini del caso al fine di verificare eventuali responsabilità disciplinari. Espletate tali indagini la Procura federale comunicava al su menzionato tecnico il “Provvedimento di conclusioni indagini e l’intendimento di deferirlo”.
La decisione pubblicata è stata letta ed analizzata e quindi, pur rispettando il principio, noto e condivisibile, secondo il quale i provvedimenti giurisdizionali devono essere rispettati, non possiamo esimerci da alcuni opportuni commenti.
Il Tribunale Federale si è pronunciato su una vicenda molto scabrosa che riguarda un tecnico, accreditato più volte come maestro della rappresentativa nazionale italiana, il quale, indossando addirittura la divisa dell’Italia, si recava a bordo pedana a sostenere un atleta di altra nazionalità che tirava contro un ragazzo della nostra squadra.
Rispettiamo certamente la decisione del tribunale federale ma ci sembra opportuno svolgere qualche lecita considerazione critica di carattere generale.
Il tecnico ha posto in essere una condotta gravissima in quanto ha sostenuto un atleta straniero a bordo pedana dandogli consigli affinché potesse battere un rappresentante della nostra nazionale.
Lo stesso organo giudicante ha ritenuto che questo comportamento viola i principi di lealtà e correttezza sportiva nei confronti della FIS e dei suoi affiliati e tesserati ed integra una infrazione disciplinare di non lieve entità.
Effettivamente non può revocarsi in dubbio che, tenuto conto del divieto di cui all’art.7 co.4 del vigente codice etico FIS, che inibisce a tecnici ed accompagnatori di fornire assistenza a bordo pedana in assalti in cui sono coinvolti due atleti italiani, a fortiori quanto accaduto nel caso de quo appare di una gravità estrema.
Tanto è vero che la stessa Procura Generale del CONI, interessata ai fini di un patteggiamento poi effettivamente non realizzato, riteneva assolutamente non congrua la sanzione concordata. Infatti ad opinione della Procura CONI si era in presenza di un comportamento particolarmente grave perché tenuto in una gara internazionale di Coppa del Mondo e nel corso di un assalto contro un atleta italiano. Si trattava di una sanzione pecuniaria proposta nella misura di €400 da suddividere in due rate.
Inopinatamente a seguito del procedimento disciplinare il Tribunale federale, ritenuta comunque la non lieve responsabilità dell’incolpato, lo sanzionava proprio con l’onere pecuniario ritenuto non congruo dalla Procura CONI!
Certamente di tratta di un giudizio discrezionale e quindi legittimo da parte del Tribunale federale della FIS ma non possiamo non rimarcare da un lato lo “sgarbo” istituzionale nei confronti della Procura CONI, organo certamente rappresentativo e autorevole a livello centrale, sia in concreto la inadeguatezza della sanzione inflitta.
Sembrerebbe che l’organo federale, pur riconoscendo la responsabilità disciplinare dell’incolpato, abbia voluto comunque mitigare con la determinazione della sanzione la gravità del fatto.
A nostro avviso questo atteggiamento è inaccettabile, il fatto meritava un ben altro approccio e l’applicazione di una sanzione ben più pesante.
Si rileva, inoltre, come la FIS in presenza di indicazioni del CONI, sia di carattere disciplinare che amministrativo, tenda ad assumere posizioni oscillanti nel senso che le recepisce a seconda della propria convenienza. È pur vero che la Federazione è autonoma ma è altrettanto vero che un minimo di coerenza e di rispetto istituzionale non guasterebbe.

05 giugno 2022

DALL'ETNA AL MONTE BIANCO

Etna
Parafrasando il “Cuore” di De Amicisiana memoria si potrebbe dire dall’Etna al Monte Bianco. Infatti, nel giro di pochi giorni, la carovana schermistica ha percorso l’Italia per ben 1472 chilometri, dando seguito ad una pletora di competizioni compresse temporalmente, senza soluzione di continuità, e disseminate lungo tutta la penisola, isole comprese. Vorremmo complimentarci con coloro che ci hanno proposto quest’ultimo sforzo, soprattutto economico, dopo una stagione che ha oltremodo appesantito il calendario anche a causa degli effetti ritardanti del lockdown pandemico, laddove non ce ne sarebbe stato bisogno. Abbiamo contato, dal 28 di aprile ad oggi, ben 21 giorni di gara senza considerare quelli di trasferimento, ben oltre la metà di quelli a disposizione sul calendario! Mi sembra conveniente per un’attività sportiva che viene definita dilettantistica, tanto più per i “mister” o “coach” non militari vengono etichettati dalla stessa FIS “volontari” o “dilettanti”. Viaggi continui e costosi, talvolta per competizioni di modesto spessore e di pochi partecipanti, che si sono riflessi sulle finanze delle famiglie (in special modo dei non militari, i veri dilettanti di questo sport) e delle associazioni sportive, in particolare quelle piccole e medie, ancorché non adeguatamente attrezzate come agenzie di viaggio. Che dire poi dei tecnici, per non usare l’obsoleto e sconveniente termine caro al Presidente Mattarella, quello di “maestri”, che non hanno potuto svolgere il loro compito lasciando sguarnite le sale, provocando risentite lamentele degli atleti che non si sono sentiti adeguatamente seguiti.
Monte Bianco
Ma c’è una logica, un disegno, un significato, uno straccio di programma dietro questo “giro d’Italia” schermistico? La Federazione che abbiamo voluto e votato si è pienamente resa conto dei dissesti provocati nel fondamentale mondo di coloro che praticano lo sport per diletto, seppure nell’accezione agonistica, che traduce la possibilità di provarsi e di conoscere se stessi, formandosi ed educandosi alla vita e alle molteplici difficoltà che essa propone?
Probabilmente, senza esserne nemmeno pienamente consapevoli, sulla scia di quanto è andato maturando negli ultimi anni, allontanandosi dalla mission fondamentale dello sport che mira alla crescita delle persone, i nostri rappresentanti politici, i nostri consiglieri, sono sempre più sbilanciati nel delineare il profilo professionistico (che non coincide per forza con professionale) di quest’attività sportiva. La loro attenzione è sempre più rivolta alla formazione dei campioni, al loro sostegno (l’intervento militare o paramilitare nei confronti di circa centotrenta atleti, per non parlare dei “tecnici”, fa del nostro uno “sport di stato”, differentemente da quanto si verifica nella maggior parte delle altre nazioni), alle loro vittorie internazionali. Fin quando questo fa da traino, da specchietto per le allodole alla pratica sportiva ben venga ma quando diviene fine a se stesso provoca sconquassi anche prevedibili. La perdita di praticanti, la concorrenza sleale tra militari e civili, la migrazione dei nostri maestri, soprattutto giovani, all’estero e così via.E’ questa l’interpretazione e il grido d’allarme che preme sottolineare commentando un calendario discutibile per numero di gare e per la loro dislocazione geografica, in cui poco ci si sofferma sul significato e gli obiettivi dello sport nelle diverse epoche della vita e sulla sostenibilità da parte di atleti, famiglie, associazioni, e insegnanti che, al di fuori di un aiuto statale, vengono abbandonati a loro stessi.