sabato 17 novembre 2012

RIFLESSIONI


Questo post è indirizzatto agli amici che leggono il blog di Ezio RINALDI, ma è diventato il blog di tutti: anche il mio.

Sono molto amareggiato per le notizie che mi sono giunte e mi giungono tutti i giorni circa i metodi persuasivi posti in essere per delegittimare tutti coloro che, in modo o nell’altro, hanno il coraggio di manifestare il proprio pensiero nei confronti dell’attuale dirigenza.

Quello che suscita sbigottimento in me è l’arroganza e prepotenza con cui vengono perpetrate alcune azioni.

Mi è arrivata una comunicazione a dir poco delirante e per esporla non farò riferimenti specifici ma vi racconto una ipotetica situazione che probabilmente vi farà riflettere.

Non voglio e non devo assolutamente giudicare nessuno e nessuno può permettersi di esprimere giudizi sui comportamenti delle persone.

Voglio solo fare una riflessione con un pizzico di ironia e fantasia:

supponiamo che un maestro di scherma, magari anche presidente (di una società), iscriva ad un torneo importante un allievo che è desideroso di vincere e di vincere a tutti i costi. Supponiamo che l’atleta,pur sicuro delle proprie potenzialità, in un momento di “lucidità mentale”, tema di non farcela, e quindi, aprendosi con il maestro, faccia espressa richiesta di fare qualcosa di forte per aiutarlo. Il maestro allora si mette al telefono e supplica,con le buone maniere, tutti i suoi colleghi per far si che nessuno si iscriva alla gara. Ma qualche “ birichino” non rispettando le richieste del maestro si iscrive, anche perché ritiene di aver diritto ad iscriversi dicendo “ ma se sei così forte e ti senti già vincitore di che cosa ti preoccupi?”. Non contento il maestro (che è anche presidente) comincia a dare segni di intolleranza e di impazienza e , facendo appello ai colleghi li convince a chiedere di far ritirare le iscrizioni dell’atleta dalla competizione arrivando addirittura a minacciare usando ogni forma di "persuasione". …………. Segue alla prossima puntata

Dalle mie parti sapete cosa diremmo al maestro. Boia de!!!!!! Sei un bel B . O di U..O

Non ho altro da aggiungere perché andrei sul pesante. Se qualcuno vuole continuare faccia pure, Potremo scrivere una storia da tramandare ai posteri.

Una attenta lettura di quanto ho scritto farebbe pensare a qualcosa di sconclusionato, senza senso e senza nesso, ma vi prego rileggete con attenzione, tenendo presente che ogni riferimento a persone o fatti del nostro mondo è assolutamente casuale, però qualcuno potrebbe trovare delle analogie nel proprio vissuto.

RIFLETTETE GENTE, RIFLETTETE!

Il maledetto anonimo toscano
Carlo Macchi

 

2 commenti:

  1. Io ho imparato anni addietro a non dare retta alle lamentele. Non perchè le trovi illegittime o illegittamente, nemmeno perchè (spesso) non le condivida, ma semplicemente perchè in realtà non esistono. L'italiano medio "delega" da decenni, anzi da secoli ma non voglio andare così indietro nel tempo, mi basta guardare gli effetti sui nostri portafogli dell'ultimo ventennio di deleghe (in bianco).
    L'italiano medio si lamenta con tutti, perchè spera che nel mezzo ci sia qualcuno che raccolga la "delega" e si faccia portavoce del dissenso. Ovviamente a proprie spese, perchè quando il "delegato" si girerà per vedere chi lo sostiene alle sue spalle troverà il nulla più assoluto. Tutti spariti. Perchè l'italiano medio "delega", ma lo fa in maniera "democristiana", cioè senza esporsi per nessuno. Ti telefonerà, ti cercherà alle gare, ma sempre nei luoghi defilati dove se non visto almeno avrà la certezza di non essere sentito. La lamentela resterà tra il "delegante" ed il "delegato", insomma : la mia parola contro la tua, eventualmente.
    L'italiano medio resterà la, in attesa dello scontro tra il "delegato" e l'oggetto del dissenso, pronto a correre in soccorso del vincitore.
    Se vincerà il "delegato" si presenterà al mondo come "il delegante", sennò....uè...io in quella gara con il "delegato" discutevo di quale formaggio si mette nella carbonara che vi credevate?? che stessi criticando??
    Un annuncio per quei signori che leggono ciò che scrivo ma poi invece che chiedere spigazioni al sottoscritto si rivolgono a terzi : ho postato il mio intervento volutamente in forma ridotta per venire incontro alle vostre ridotte capacità di comprensione, quindi non fate finta di esservi offesi solo perchè vi vergognate a dire che non avete capito. Grazie

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  2. BRAVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    zUANELLA eNZO

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