26 febbraio 2014

INOSSERVANZA DELLE REGOLE


Al Presidente del C.O.N.I.  Dott. Giovanni Malagò
Al blog “Piazza della Scherma”
Lettera aperta al Presidente del C.O.N.I.

Gent.mo Presidente,

con la presente, lungi dal voler segnalare ulteriormente  una vicenda già invano portata a conoscenza dei vertici della Federazione Italiana Scherma, e rinunziando fin d’ora alla pretesa di un suo cortese riscontro, intendo semplicemente sollecitare una sua riflessione su certi modi di intendere lo sport  in rapporto alla necessità del rigoroso rispetto delle regole ed alle conseguenze che ne possono scaturire nel caso in cui ciò non avvenga.

Mi rivolgo ad Ella perché, a prescindere dal prestigioso ruolo e dalle molteplici incombenze che richiedono un suo incessante impegno, ha già dato prova di  garbata disponibilità al confronto.

Il mio approccio con la schema è stato necessitato solo dalla scelta dei miei due figli di  prediligere questo sport rispetto a tanti altri. Tuttavia, alcune esperienze negative, maturate in un contesto molto poco sportivo, mi hanno spinto verso una approfondita analisi delle regole federali per comprendere in che modo certe dinamiche possano ritenersi compatibili con i  principi,  universalmente condivisi, che orientano ogni tipo di attività agonistica.

Per questo motivo farò accenno ad un singolo episodio, fra tante vicende occorse,  affinché almeno Ella, se vorrà, potrà  riflettere sulla regolarità o meno di determinate condotte  poste in essere da organi  della FIS.
Nel mese di novembre u.s., dopo avere appreso dell'esistenza di una circolare di gara relativa al GPG tenutosi a Riccione nel maggio 2013, ho segnalato al Consiglio federale FIS un caso di evidente violazione della suddetta circolare.

Ho quindi documentato che i divieti disposti con la  circolare del 10/04/2013, sottoscritta e divulgata dal Segretario Generale, Marco Cannella, erano stati deliberatamente violati in favore degli atleti, (tra cui mio figlio), allenati presso l’associazione Accademia Scherma Palermo, ente sportivo dilettantistico nel quale presta la propria attività di maestro anche un noto esponente federale che, riveste il ruolo di Presidente del Gruppo Schermistico Arbitrale.

Ho sostanzialmente chiesto ai vertici federali di verificare se la cointeressenza sussistente tra la società Accademia Scherma Palermo e il presidente del Gruppo Schermistico Arbitrale FIS, avesse in qualche modo
influenzato la condotta posta in essere da altri organi federali fino al punto da spingerli ad agire in spregio della direttiva impartita dal Segretario Generale Marco Cannella.

Ovviamente non ho ottenuto alcun riscontro neppure negativo; probabilmente perché la risposta appariva del tutto scontata.

Eppure, dott. Malagò, i vostri codici, statuti e regolamenti sono intrisi di belle parole: sportività. lealtà, rispetto delle regole, giustizia etc.etc.etc..Ma, come è noto, il problema non sono mai le belle parole quanto piuttosto coloro su cui grava l’onere e l’onore di tradurle in fatti.

Concludo con un’ultima considerazione. Recentemente Ella ha nominato il Presidente FIS Giorgio Scarso ( già vicepresidente CONI e vicepresidente FIE) anche commissario del CONI Regionale Sicilia. Una testata giornalistica locale, nel divulgare la notizia dell’insediamento, ha attribuito al neo Commissario la seguente dichiarazione "L'obiettivo primario è dare dignità allo sport dell'isola". Mi auguro che il Presidente Scarso non abbia già perso, da Siciliano accorto, una buona opportunità per intraprendere l’arduo cammino del  “rinnovamento” !
Cordiali Saluti
dott. Antonello Fileccia

7 commenti:

  1. Il Dott. FILECCIA scrive a Piazza della scherma segnalando l’inosservanza di regole stabilite dalla F.I.S. e da essa stessa disattese.
    Tengo a precisare che il ruolo del Blog non è quello di contrapporsi o contrastare l’attività politico/amministrativa della F.I.S., bensì contribuire al miglioramento della stessa, dando voce a tutti coloro che abbiano qualcosa da dire, i quali ricorsi nelle competenti sedi, non hanno ricevuto le giuste attenzioni.
    E’ d’obbligo da parte mia questa precisazione in quanto sono stato imputato di non aver ancora digerito la disfatta elettorale, quindi colgo l’occasione per chiarire la mia posizione.
    Chi ha seguito il Blog sin dalla sua nascita avrà sicuramente notato l’assoluta onestà, trasparenza e rispetto nella trattazione delle varie tematiche, ciò non significa rinunciare alle proprie idee, bensì cercare di affermarle nel rispetto di quelle altrui. Da queste pagine non è mai partito un attacco alla F.I.S. ed al Presidente, al contrario sono stati trattati svariati argomenti, a mio avviso sempre di interesse per il movimento schermistico, e ciò non di meno non è pensabile il rifiuto di ospitalità a chi ha delle cose da dire, ancorché documentate, e lo dice con garbo nel rispetto delle parti coinvolte.
    Personalmente non ho condiviso, e tutt’ora sono dello stesso avviso, la riconferma del CT della spada: ho espresso le mie opinioni documentandole con precise analisi. Però ho rispetto per le decisioni operate dal Presidente poiché, come ho avuto modo di scrivere, egli ha ricevuto dal popolo schermistico un ampio mandato, sulla base del quale indirizza l’attività federale. Tali scelte potranno essere contestate solo a fronte di una conclamata mancanza di risultati e raggiungimento degli obiettivi prefissati.
    Ho espresso con chiarezza il mio pensiero su tanti argomenti e continuerò a farlo cercando così di contribuire ad una dialettica foriera di proposte ed idee innovative. Se in tutto ciò si vuole intravedere ostilità, contrapposizione e sentimenti di rivalsa, ebbene si sappia che sono lontani anni luce da me tali pensieri, però continuerò a sostenere quelle cause che, a mio avviso, meritano solidarietà e vicinanza.
    La F.I.S., per ovvie ragioni, e non si capirebbe il contrario, non potrà ma rispondere alle varie istanze con lettere aperte al Blog, però auspico che affronti le molteplici situazioni con semplicità e linearità, togliendo la testa dalla sabbia.
    Non tornerò più su questi argomenti e continuerò ad ospitare quanti hanno necessità di rappresentare momenti di disagio ed amarezza, soprattutto se fatto nei dovuti modi.

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  2. Egreg Rinaldi, lei ha con poche parole centrato il problema. Le assicuro, che contrariamente a quanto lei stesso dice, la Fis non ha la testa nella sabbia, anzi va a testa alta. Infatti, con arroganza e disinteresse della base, va a lanciare blog alternativi, fa proclami e sfoggia pseudo risultati agonistici in categorie dove in altre nazioni non si investe come da noi, ma dove si ottengono però risultati concreti in quelle che contano.
    Mi vengono in mente alcune scene da Tg per descrivere la testa alta della Fis, la forza non si dimostra più con i fatti ma bensì con la convinzione di essi. In questo la Fis è coerente con l'essenza della Scherma, far credere sempre e comunque, all'avversario, il contrario di ciò che si fa.
    Concludo ricordando che Scarso ha avuto un largo consenso, ma siamo sicuri stia rispettando quello per il quale è stato votato. Non ha mai detto a nessuno che il Ct di spada era inamovibile, mai detto a nessuno che non si sarebbe premiata la meritocrazia o che le regole erano tali solo dopo che il "suo" pensiero o quello altrui avesse trovato spazio e realizzazione.
    Così come ci troviamo, in meno di quattro anni, ad avere il terzo presidente del Consiglio che non abbiamo eletto, forse ci ritroviamo anche una Fis che non volevamo all'atto del voto.
    Quello che più fa riflettere molti che come me e lei credono nel nostro sport e nei valori della Scherma, è come i 6/8 consiglieri Eletti, stiano a guardare e pure, apparentemente non sono ruoli redditizi e quindi l'attaccamento alla poltrona non è giustificato, ma comunque non c'è alcuna reazione. Ma sappiamo che c'è dissenso.
    Italo Rossi

    p.s. complimenti agli atleti che hanno portato medaglie agli Europei cadetti. Un plauso anche alle loro famiglie, che so quanti sacrifici fanno, ai tecnici e dirigenti ma anche alla Fis che ha saputo credere un questa categoria.

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  3. «Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.» (Giovanni Falcone)
    Chi più di Lui...

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  4. Egr. Sig. ROSSI o Verascherma che dir si voglia, mi permetta di dissentire sul passaggio inerente il CT di spada. Prima della sua riconferma ho scritto molto e dettagliatamente, chiedendone la sostituzione. Il Presidente ed il Consiglio Direttivo, dopo ampia discussione , mi risulta animatamente, hanno optato per il rinnovo della fiducia, che vale per il quadriennio 2013/16, quindi fino a dopo le Olimpiadi. E' un atto assolutamente legittimo perché l'organo gestionale della FIS da indirizzi tecnico-politico ed amministrativo alla propria gestione e ne risponde al termine del mandato. Peraltro non credo assolutamente che il C.D.F. voglia ritornare sulle proprie decisioni. In tale ottica il CT va lasciato lavorare in pace, nell'interesse primario della scherma, conseguentemente le critiche al lavoro svolto vanno prodotte al termine del percorso stabilito. Quindi ritornare sull' argomento lo ritengo inopportuno. Se proprio si vuole dire qualcosa ci sono le tappe intermedie, che io definisco di verifica, e sono i mondiali giovani ed assoluti, al termine dei quali si potrà fare un bilancio, sia pure provvisorio. Le tappe di coppa del mondo le ritengo manifestazioni preparatorie all’appuntamento finale: Olimpiadi. Il CT. Per arrivarci può utilizzare metodi e strategie che a qualcuno, io e voi, possono sembrare impudenti ma che rientrano nel suo pieno diritto/dovere di scelta. So che a voi non piacerà questo intervento, però è esattamente quello che penso. Al termine del percorso sarò il primo criticarlo o a metterlo su un piedistallo (a seconda dei risultati ottenuti), pertanto, non torni più su questo argomento, mi vedrei costretto a censurare eventuali suoi post.
    Comunque Le sono grato per i Suoi interventi, ma spero che vorrà farli anche su altri argomenti.
    Ezio RINALDI

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  5. Gent.mo sig. Rinaldi, mi permetta di dissentire da lei. Per quale motivo criticare le scelte tecniche di un CT può arrecare danni alla scherma? Pare che, in Italia, una delle attività preferite sia quella di criticare le scelte tecniche dei CT di calcio, non ultimo di quello della nazionale (siamo tutti allenatori!), ma non mi sembra che il calcio ne risenta, nè che i tecnici criticati e, ancor meno la Federazione, lamentino alcunchè. Se si è bravi davvero lo si è nonostante le critiche! Quindi perchè, mi chiedo, nella scherma ogni critica è vissuta come un attacco alla persona?
    Lasci il sig. Rossi libero di criticare, come e quanto vuole, questo e altri CT. Se sono bravi e consapevoli delle proprie capacità e scelte non se ne dorranno. Lasci alla loro intelligenza saper prendere la parte buona di ogni critica e trascurare il resto.
    Mi trova d'accordo nell'invito al sig. Rossi a parlare anche di altro, anche perchè di altro parla il post commentato.
    Cordiali saluti
    Paola Puglisi

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  6. Gentile avv.,
    sull'argomento si è scritto di tutto e non credo che continuando su questi binari arriviamo in qualche stazione, a me sembrano binari morti. Criticare va bene, ma se la F.I.S. ha operato delle scelte per un intero quadriennio, ritengo superfluo stare sempre sullo stesso argomento. Aspettiamo i veri risultati, quelli che contano a livello CONI e poi ne riparliamo. Personalmente sono uno tra i critici più agguerriti sul problema, ma scrivere un giorno si e l'altro pure sull'operato del CT quale vantaggio porta? Credo che indispettisca ancor più i vertici federali con conseguente effetto contrario. Ecco, quindi, il suggerimento a soprassedere per il momento, peraltro, come Lei mi insegna, le critiche tendono a creare disagio e ciò influirebbe anche sul rendimento degli atleti, i quali siamo sicuri che siano tutti immuni da peccato? Come i calciatori, in presenza di una crisi siamo sicuri che sia sempre colpa dell'allenatore? Credo che a questi tocchi una parte rilevante di responsabilità, certamente non tutta. Io voglio che gli atleti si sentano tranquilli e che in pedana diano il massimo, se ciò non avverrà e dovesse dipendere da una programmazione sbagliata il tempo ce lo dirà ed allora potremo tornare sull'argomento chiedendo interventi significativi. Mi pongo una domanda:" Qual'é il pensiero degli atleti? Sono soddisfatti? in caso contrario perché non esprimono le loro opinioni?". E' pur vero che il Presidente in una chiacchierata con loro li ha invitati a lavorare con serietà, poiché cambiamenti in corsa non ce ne saranno. Concludo dicendo che alla lunga potrebbe diventare una polemica sterile, invece credo che bisogna tenere vivo il discorso ma in maniera diversa.
    Ezio RINALDI

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  7. Signora Puglisi la ringrazio per aver sintetizzato il mio pensiero. Al signor Rinaldi, pur accettando la sua posizione come titolare del Blog, voglio dire che il mio intervento va ben oltre la critica al Ct della Spada. Infatti, mi sono chiesto se gli elettori del presidente Scarso sapessero del suo incaponimento nel confermare l’incarico al Ct della spada e perché? Infatti, la verifica e relativa conferma di cui lei parla è avvenuta dopo i mondiali di Budapest e cioè 8 mesi dopo le elezioni del CF. Quindi ben distante dal mandato elettorale. Fermo restando che solo gli stupidi non accettano critiche e che spesso, se costruttive come le nostre e sue, servono a migliorare e non peggiorare, basterebbe che il CF e il presidente capissero le parole di chi rivolge critiche alla “personalistica” gestione del Ct della spada e si chiedessero perché a lui si e agli altri no? Perché gli atleti e i tecnici oltre che i dirigenti, hanno critiche da muovere? Non si tratta di accanimento o altro ma solo di impotenza. Nella nostra costituzione esistono i referendum, ma nella scherma, come dice lei, se uno ha dato mandato deve subire? Qui non si tratta di capire se Prandelli porterà ai mondiali Balotelli come punta o come centrocampista. Qui si tratta di un “Prandelli” che decide di dare la maglia di titolare a Tedeschi dell’Albinoleffe solo perché lui ne fa il Direttore Sportivo, magari lasciando a casa Pirlo. Nessuno vuole intervenire su che schema usare o quali cambi adottare, ma almeno che siano oggettivi e figli di trasparenza. Come vice allenatore non possiamo lasciare a casa Mourinho per portare il giovane tecnico in seconda della Lega Pro. A me non interessa creare una stampella a Cuomo o un fucile, a me interessa che si capisca ci siano anche altre faccia delle stessa medaglia e come dice il maestro della società di Cuomo, si senta il Clacson.
    Caro Rinaldi e concludo assicurandole che non interverrò più sull’argomento, ma se pure tra 4 anni arrivasse la medaglia olimpica, sappiamo quanto sarà costata in termini di spese oggettive e umane. Valutiamo anche questo.
    Buon Lavoro
    Italo Rossi

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