lunedì 7 luglio 2014

ASPIRAZIONI E LIVORE



La domanda è stata: ”Ma con questo blog dove pensi di arrivare?” e subito la considerazione: ”Ce l’hai con Scarso perché ti ha asfaltato. Egli sta operando bene quindi non capisco il livore che traspare da piazzadellascherma”.
Comincio dalla considerazione. Chi fa politica ed io ancora la faccio, sa bene che una vittoria dipende esclusivamente dall’elettorato, così come una sconfitta, pertanto nulla è imputabile al vincitore: chi vince impiega tutti i mezzi a propria disposizione per raggiungere l’obiettivo. Al limite si potrà dire che l’utilizzo delle risorse disponibili non sia sempre stato ortodosso, ma tant’è in politica ci sta tutto, conseguentemente il perdente non può e non potrà mai avercela con il vincitore. Non può e non deve nutrire risentimenti di alcun genere, se lo facesse dimostrerebbe la pochezza del proprio essere.
Il risentimento è un’esperienza affettiva che le persone sperimentano quando un agente esterno nega  loro le opportunità o le risorse di valore (incluso lo status), che essi considerano socialmente accessibili. E’ certamente un'esperienza emotivamente disturbante, che provoca comportamenti socialmente discutibili. La letteratura da ampie spiegazioni su tale irrazionalità, che spesso sfocia in uno stato di malanimo e di rancore verso la persona ritenuta colpevole dei torti subiti. Ma a me cosa è stato tolto? NIENTE! Finora ho vinto e perso battaglie ma mai mi sono sognato di rivalermi su chicchessia per gli insuccessi politici: la mia storia lo attesta.
Il risentimento, la rivalsa, l’astio appartengono a chi nella vita è stato fallimentare e non credo che questo sia stato il mio caso, pur se qualcuno, in un commento ad un articolo di qualche mese fa, ha affermato il contrario, definendomi addirittura un frustrato. Voglio rassicurare l’autore della domanda che gli accennati sentimenti non appartengono al mio bagaglio culturale: al massimo posso aver battagliato con molta vivacità.
Voglio anche precisare che non ho aspirazioni di alcun genere, pur se l’esperienza acquisita mi ha insegnato a non escludere mai niente a priori.
Ed ora rispondo alla domanda. Il mio obiettivo e quello del blog è essere a disposizione di quanti vogliono esporre le proprie argomentazioni sulle varie tematiche federali, con onestà, chiarezza e rispetto della dignità professionale ed umana delle persone, a vario titolo, coinvolte, quindi porte e finestre aperte. Ciò, a mio avviso, è un positivo contributo esterno alla vita federale: niente di più, niente di meno.
Gli articoli finora pubblicati farebbero credere esattamente il contrario e sembrerebbe che io ce l’avessi a morte con il Presidente: nulla di più sbagliato. All’indomani delle elezioni ho riconosciuto la vittoria (leggere gli articoli pubblicati sul blog), questo non significa dover rinunciare a ciò in cui si crede ed ancora oggi ritengo che alcune decisioni assunte, interpretazioni di regolamenti ed incompatibilità di cariche, siano state gestite in modo discutibile. Chi ha seguito il blog con onestà intellettuale e morale sa che non mento.
Non mi sono mai sottratto alle critiche, anche quando sono state fatte anonimamente ,e sarò sempre lieto di dare, sugli argomenti trattati e sulla mia persona, le risposte richieste.
Ezio RINALDI

 




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